Lorella Cuccarini: “i nuovi progetti di 30 ore per la vita”


Intervista a Lorella Cuccarini in occasione dei 20 anni dell'iniziativa benefica


 Se questo, però, non fosse possibile, si deve garantire sia ai malati che alle famiglie “una casa lontano da casa”. A spiegare meglio tutte le iniziative in corso quest’anno, interviene Lorella Cuccarini.

Cominciamo dalla crociera di Trenta ore per la vita. Di che si tratta?

Tra 30 marzo al 6 aprile ci sarà una crociera solidale che toccherà in una settimana  i più importanti centri del Mediterraneo ovvero Genova, Napoli, Messina, La Goulette, Barcellona, Marsiglia. A bordo, ogni giorno, si realizzeranno incontri e manifestazioni finalizzate alla sensibilizzazione sul problema dei tumori infantili e alla raccolta fondi. Accanto a me ci sarà Marco Columbro.

Lei e Columbro sarete anche i protagonisti di uno spettacolo teatrale?

Si, a bordo c’è un teatro molto grande con circa 1700 posti. Io e Columbro portiamo in scena uno spettacolo dal titolo “Profumo di mare, quando Columbro è in vacanza”. Una piece scritta esclusivamente per questa occasione, una sorta di commedia degli equivoci, divertente che induce anche a riflettere..  Ma le iniziative saranno ancora tante.

Quali?

 Saranno presenti, sulla nave, Peppe Vessicchio, Neck, Arianna Bergamaschi, promotori di serate musicali a tema. Poi metteremo in pista un talent di ballo in cui viene coinvolto anche il pubblico. E sarà con noi anche Giovanni Mucciaccia.  L’obiettivo è trasformare questa crociera che è al primo anno, in un appuntamento annuale.         

Che accadrà invece, sul piccolo schermo?

La settimana di sensibilizzazione sulle reti Rai parte il 7 aprile  e termina il 13. Io sarò presente in moltissimi programmi di tutte e tre le reti per sensibilizzare l’opinione pubblica  e lanciare il numero solidale 45508 attivo dal 30 marzo al 20 aprile. Da Unomattina a La vita in diretta a La prova del cuoco, fino a Elisir, farò delle incursioni per ricordare la malattia di cui ci occupiamo. Pensi che ogni anno, circa mille bambini e adolescenti si ammalano di patologie onco- ematologiche, il che significa un soggetto ogni otto ore circa.

Trenta ore per la vita avrà altri testimonial?

Ornella Muti, Leonardo Pieraccioni, Serena Autieri, Claudio Amendola, Virna Lisi, Claudia Gerini, saranno presenti con video trasmessi nei vari programmi spiegando l’importanza di un gesto solidale.

Come pensa che risponderanno gli italiani?

 Abbiamo un gran cuore, come dimostrano i risultati ottenuti negli anni passati. L’importante è spiegare quanto facciamo e come lo realizziamo, e solo guardando indietro, ai risultati ottenuti lo si può capire. Trenta ore per la vita si è battuto, ad esempio, per portare il defibrillatore in strutture in cui non era presente e ha formato persone per l’utilizzazione del macchinario. Adesso quando si parla di defibrillazione, si ha la consapevolezza di quello a cui ci si riferisce.        

Saranno coinvolti anche i social network?

Ci sarà una vera e propria maratona sui social, soprattutto in concomitanza della settimana solidale dal 7 al 13 aprile.  In particolare, il 15 aprile la maratona su Twitter avrà l’hashtag #comeacasa. Interverranno vari artisti a sostegno della solidarietà per i piccoli malati di patologie onco- ematologiche. Grazie ai social potremo veicolare in maniera veloce e visibile tutto quanto sta accadendo. Il messaggio è immediato e la risposta del web sarà altrettanto solidale e generosa.

E dopo il 13 aprile?

Le iniziative non si fermano. Ce ne saranno molte a livello regionale, tra cui l’inaugurazione il 16 aprile del day hospital presso la struttura ospedaliera di Pescara.    



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