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Rai, è morto Angelo Guglielmi: lo storico direttore di Rai 3 ha lanciato personaggi come Fazio e Chiambretti

Guglielmi fu direttore di Rai 3 per sette anni e lanciò personaggi come Fabio Fazio e Michele Santoro.

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Morte Angelo Guglielmi
Guglielmi fu direttore di Rai 3 per sette anni e lanciò personaggi come Fabio Fazio e Michele Santoro.
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Nella giornata di lunedì 11 luglio è stata resa nota la morte di Angelo Guglielmi.  Classe 1929, è stato per anni direttore di Rai 3, facendo debuttare alcuni programmi poi divenuti cult nella tv italiana. Tra questi Blob e Chi l’ha visto?.

Morte Angelo Guglielmi Rai 3

Morte Angelo Guglielmi: fu direttore di rete per ben sette anni

La morte di Angelo Guglielmi è arrivata nel sonno e ha subito provocato una lunga lista di messaggi di cordoglio. Guglielmi, nato nel 1929 ad Arona, è stato tra i direttori di rete più importanti della Rai. Infatti, iniziò a lavorare nella tv di Stato nel lontano 1955, dopo aver superato un concorso pubblico. Nel 1987 entrò alla guida del terzo canale Rai, che all’epoca aveva una share media inferiore all’1%.

Angelo Guglielmi si mostrò subito un direttore coraggioso, capace di innovare la rete attraverso nuovi programmi e nuovi volti. Il suo mantra fu quello della cosiddetta tv-verità. Sotto la sua direzione, durata sette anni, nacquero diversi programmi ancora oggi in onda. Oltre ai già citati Blob e Chi l’ha visto?, con Guglielmi alla guida nacquero anche Un giorno in pretura, Quelli che il calcio e Mi manda Lubrano (poi divenuto Mi manda Rai Tre). I programmi ebbero immediato successo, permettendo alla share media di Rai 3 di salire fino al 10%.

Morte Angelo Guglielmi, sotto la sua direzione furono lanciati personaggi come Fabio Fazio e Serena Dandini

Sotto la direzione di Angelo Guglielmi, Rai 3 fece esordire anche dei volti divenuti poi molto noti. In primis Fabio Fazio, ma pure Michele Santono, Piero Chiambretti, Serena Dandini, Daniele Luttazzi e Giuliano Ferrara. Ma tra le celebrità lanciate su Rai 3 figurano Corrado Augias e Franca Leosini.

La carriera di Angelo Guglielmi è stata molto lunga e nella sua vita ha ricoperto numerosi ruoli importanti. Tra questi quello di Presidente dell’Istituto Luce (dal 1995 al 2001) e di Assessore alla Cultura per il Comune di Bologna (dal 2004 al 2009). Parallelamente, rivestì con successo il ruolo di critico letterario per L’Espresso.

Morte Angelo Guglielmi chi era

Il ricordo di Fabio Fazio e Clemente Mimun

La morte di Angelo Guglielmi è stata commentata da alcuni personaggi dello spettacolo. Fabio Fazio, per esempio, ha dedicato all’ex direttore un tweet: “Angelo Guglielmi ha cambiato la tv, rendendola contemporanea e imponendo una rigorosa linea narrativa alle cose che faceva: la tv come racconto della realtà. Gli devo moltissimo. ‘La cultura non è una cosa, ma un modo di fare’. Questa la sua lezione più importante”.

Ma il cordoglio per la morte di Angelo Guglielmi è bipartisan e, infatti, Clement Mimun ha voluto ricordarlo. Il direttore del TG5, su Twitter, ha infatti definito Guglielmi come un “grande innovatore della tv”.

Anche Federica Sciarelli ha voluto commentare la morte: “Noi che lavoriamo in televisione gli dobbiamo tanto. Aveva tante di quelle idee che ancora oggi i programmi più solidi hanno lui come padre”.

Per ricordarlo, la Rai ha predisposto una lunga serie di appuntamenti speciali. Tra questi pure uno speciale di Che tempo che fa, interamente dedicato a Guglielmi e in onda su Rai 3 dalle ore 20:25 dell’11 luglio. Alle 23:15, sempre sulla terza rete, andrà in onda Angelo Guglielmi: quando la realtà arrivò in tv. Una programmazione dedicata è prevista anche su Rai Storia, dove dalle 21:10 andranno in onda una serie di speciali. Tra questi Italiani – Angelo Guglielmi: dalla scrittura all’immagine.


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