Un anno di zapping, il Moige premia la tv “family friendly”


tutti i programmi premiati, gli ospiti, le motivazioni


                                                                                    

Alla cerimonia hanno presenziato al tavolo dei relatori: Maria Rita Munizzi, presidente nazionale del Moige – Movimento Genitori, che ha tenuto a sottolineare che, “Il nostro obiettivo è offrire strumenti validi nell’ottica della media education, insegnando a riflettere sui contenuti che passano in tv durante la fascia protetta, che va dalle 7.30 alle 22.30, e ad analizzarli criticamente, per trasformare un momento di puro intrattenimento in un’occasione di educazione e formazione”, Elisabetta Scala, vice presidente e responsabile dell’Osservatorio Media del Moige, Elisa Manna, responsabile delle Politiche Culturali Fondazione Censis, Antimo Cesaro, segretario della Commissione Parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, ben lieto di essere un po’ il padrone di casa alla Camera dei Deputati. Ha moderato la giornalista e critivo tv Marida Caterini.

Ma vediamo nel dettaglio le assegnazioni e le motivazioni del Premio Conchiglia Moige. Quest’anno il Premio è stato consegnato a 27 prodotti televisivi suddivisi in 8 fiction, 6 programmi intrattenimento, 4 per i ragazzi e 9 spot consegnati da quattro nuclei familiari che rappresentavano 12 milioni di famiglie italiane.

Il direttore di Raifiction, Eleonora Andreatta, ed il produttore creativo Saverio D’Ercole hanno ritirato la Conchiglia Moige  per Adriano Olivetti, la forza di un sogno (Raiuno), “per la straordinaria attualità della miniserie che denuncia come l’idolatria del denaro metta in secondo piano la dignità della persona che lavora e che contribuisce con i suo sforzi al buon andamento di un’azienda”.

Anna Karenina, su Rai1

il capo progetto editoriale Giovanni Capetta per Anna Karenina (Raiuno), “per l’estrema fedeltà al testo di Tolstoj e per aver trasmesso con arte una profonda riflessione sul senso della vita: le realtà più semplici, la famiglia, i bambini, il lavoro, sono quelle che possono gettare una luce di felicità nella nostra esistenza”.

il regista Giacomo Campiotti per la serie Braccialetti Rossi (Raiuno), “per la poetica adottata nel trattare il tema del dolore, ancora più drammatico quando colpisce i giovani, con un’apertura alla speranza che ha commosso il pubblico” e per la fiction Non è mai troppo tardi (Raiuno) “per aver ricordato la passione pedagogica del maestro Manzi, che dopo essersi occupato di istruire i ragazzi del carcere minorile, inaugurò il programma televisivo per combattere l’analfabetismo dilagante in Italia nel secondo dopoguerra”.

Cristina Veterano, responsabile della serie tv Mediaset ha ritirato il premio per Downton Abbey 3 (Rete4),per la raffinata drammaturgia della serie inglese che si ispira al dramma dell’esistenza umana, sempre in bilico tra felicità e perdita, per la capacità di esprimere bellezza nella cura della casa, dei pasti, del vestire, del relazionarsi con il prossimo con lealtà e senso dell’onore”.

  Il vice direttore di Canale 5 Marco Costa, con il responsabile delle soap di Canale 5, Giacomo Lievi, per Il segreto (Canale 5) “per il tono garbato con il quale ha raccontato, con lo stile della soap opera, la storia di un grande e travagliato amore nella Spagna a cavallo tra Ottocento e Novecento”.

L'oro di Scampia, con Beppe Fiorello

Lo sceneggiatore Paolo Logli per il film tv L’oro di Scampia (Raiuno), “per aver raccontato, ispirandosi ad un fatto vero, come attraverso la passione per lo sport, il protagonista abbia salvato tanti ragazzi dalla micidiale influenza della camorra pronta a farne dei gangster da arruolare nel proprio esercito”.

il regista Pupi Avati, con il fratello, il produttore Antonio, per la serie tv, Un matrimonio (Raiuno), “per aver raccontato, con la poetica di un grande maestro del cinema, la storia di un matrimonio che dura nel tempo nonostante le difficoltà, le crisi personali ed epocali”.

Visto che per Rai Fiction molti riconoscimenti sono andati al suo direttore, Eleonora Andreatta, abbiamo chiesto se già poteva anticipare qualche novità per la prossima stagione. “Posso solo dire che stiamo lavorando con Pupi Avati ad un bellissimo progetto che ha come argomento l’infanzia e poi ci sarà il seguito della serie Braccialetti Rossi, che è stata molto seguita dal pubblico”. Avendo tra i premiati anche Pupi Avati, era doveroso sentire un suo commento sul premio ricevuto e sui programmi futuri anticipati dall’Andreatta. “Devo fare una premessa. L’idea di Un matrimonio la raccontai 6 anni fa ad Agostino Saccà, allora direttore di Rai Fiction. Certo un matrimonio che oggi dura cinquant’anni è un caso più unico che raro, beh, il mio, fatemi l’applauso, tra pochi giorni compie cinquant’anni. Questo premio mi ha stupefatto ma l’ho apprezzato. Riguardo i miei progetti futuri, proprio ieri sera ho iniziato a girare la fiction, Con la luce negli occhi, che tratta il tema dell’immigrazione. Non voglio dire altro”.

Boss in incognito, su Rai2

Vario anche il parterre di coloro che hanno ritirato il premio per i programmi di intrattenimento: il direttore di Raidue, Angelo Teodoli ha ritirato la Conchiglia Moige per il reality, Boss in incognito (Raidue), “perché inserito nella realtà italiana del lavoro in un momento di crisi economica, di precarietà, di incertezza per il futuro, gettando un ponte tra i manager e gli operai”; i conduttori Carla Gozzi ed Enzo Miccio e la vice presidente Content and programming Discovery Italia Laura Carafoli per il reality, Ma come ti vesti? (Real Time), “per aver insegnato a valorizzare il proprio aspetto fisico utilizzando poche risorse a disposizione, parlando più di stile che di moda, nel rispetto della propria personalità, trasmettendo buon gusto e piacere di guardarsi da un altro punto di vista”; il direttore di Raitre, Andrea Vianello, il capostruttura Annamaria Catricalà e Alessandro Lostia, chief creative officer della Fremantlemedia Italia S.p.A. per il talent show, Masterpiece (Raitre), “per essere stato il primo talent show che premia la cultura e la creatività personale, riscoprendo il valore delle arti classiche della lettura e della scrittura”.

Masterpiece su Rai3

Inoltre, Paolo Malanga, vicedirettore di Rai5 e responsabile produzione documentari Rai Cinema e Paolo Del Brocco, amministratore delegato Rai Cinema per Punti di vista: come mio padre (Rai Storia), “per aver raccontato un affresco commovente e non didascalico delle tensioni della nostra storia presente e passata, una testimonianza fresca e autentica delle complesse dinamiche intergenerazionali all’interno di una famiglia diversa eppure sempre uguale”; la conduttrice Paola Saluzzi con la curatrice del programma Giovanna Lio, per Sky Tg 24 pomeriggio (Sky) “per aver fatto un giornalismo sano che racconta l’attualità serenamente, senza ingigantire, senza esasperare, senza faziosità, esponendo i fatti con chiarezza e obiettività”; il vicedirettore di Raiuno Roberta Enni ed il conduttore Carlo Conti per il varietà Tale e Quale Show (Raiuno), “per la formula fresca e veloce che contraddistingue il format, con una conduzione tesa a valorizzare la capacità dei partecipanti di reinterpretare in chiave personale delle canzoni famose, che rende il programma esilarante e piacevole da seguire”.

Tale e quale show con Carlo Conti

Carlo Conti era molto contento di essere tra i premiati. “Questo mio programma non è un talent, ma un varietà ed io sono un giullare della tv. Sognavo da bambino di fare questo lavoro e mi piace fare una tv artigianale. Una tv con quel pizzico di buonsenso e buon gusto. Io penso sempre di avere davanti a me un divano e su quel divano di fronte a me la famiglia. Qualcuno dice che sono troppo normale? E allora, viva la normalità”. Interpellato sul prossimo Festival di Sanremo, ha solo dichiarato: “Vi posso anticipare che ci saranno delle canzoni in gara”.

Circa i programmi per i ragazzi, sono stati premiati i prodotti più originali ed istruttivi. Hanno ritirato il Premio: il vice direttore di Rai Educational, Stefano Ribaldi, con la responsabile del programma, Daniela Delfini, per Divertinglese – magic wonderland (Rai Scuola), “per aver realizzato un cartone animato in HD, interamente in inglese, allo scopo di creare un confronto-incontro con la lingua attraverso un magico e irresistibile tuffo nel mondo della fantasia”; il direttore di Rai Gulp, Massimo Liofredi, che insieme alla conduttrice Monica Setta si sono aggiudicati il Premio per Gulp inchieste (Rai Gulp) “per l’affascinante viaggio-inchiesta nel quale emerge un universo giovanile composito, ma vico e pulsante, desideroso di seguire esempi positivi provenienti dal mondo della cultura, dello sport e delle arti” ed anche per Next Tv (Rai Gulp), “per l’innovativa commistione tra linguaggi differenti eppure complementari, che garantisce una fruizione sempre nuova e reticolare, permettendo allo spettatore-attore di scegliere liberamente quali contenuti approfondire e a quali contribuire in prima persona”; il vicedirettore di Rai Fiction Luca Milano e l’autore ed ex pallavolista Andrea Lucchetta per Il sogno di Brent (Raidue), “per aver esaltato la sofferenza, ma anche la capacità dell’uomo di trovare in essa una risposta di verità e salvezza, commuovendo ma non impietosendo”.

 Rai Gulp: Monica Setta

Non potevano mancare nella premiazione anche quegli spot che hanno messo in luce, valorizzandolo, il messaggio con l’ironia, la bellezza, l’eleganza, la capacità di proporre valori positivi. Sono stati premiati: la marketing director Annalisa Fabbri e l’head of regulatory di H.J. Heinz Italia per lo spot dei biscotti Plasmon, “per aver celebrato il magico momento del pasto che si consuma in compagnia della mamma, esaltandone il valore simbolico”; Andrea Prandi, direttore relazioni esterne e comunicazione di Edison e Alba Pisante, executive account Cayenne, per lo spot tra passato e futuro di Edisonper aver raccontato attraverso l’escamotage del divertente viaggio dal passato al futuro, come i sogni e la creatività possono contribuire a migliorare la vita di tutti i giorni”; Paolo Iammatteo, responsabile comunicazione per lo spot dell’Enel, “per aver rappresentato come eroi e guerrieri persone comuni che lavorano sodo, che non si scoraggiano di fronte alle difficoltà quotidiane, che compiono il proprio lavoro con tenacia e amore”; Gino Lugli, amministratore delegato di Ferrero S.p.A. per Kinder colazione Ferrero, “per aver esaltato la famiglia nelle vicissitudini quotidiane, insegnando il valore di prendersi cura dell’altro, in ogni momento della giornata… a partire dalla colazione”.

Kinder colazione

Paola Zanella, direttore marketing del consorzio Melinda, per lo spot delle mele della Val di Non, “per aver raccontato la fatica e la pazienza degli agricoltori della Val di Non, valorizzando la bellezza della natura e l’importanza di un’alimentazione genuina”; Marco Panico, marketing communications manager e Fulvio Ferrari, brand communications di Nissan Italia per lo spot della Nissan Note, “per aver ricreato l’analogia con il mondo virtuale e l’automobile con tutti i suoi dispositivi tecnologici, che vuole essere un monito per guidare e… navigare sicuri”; Silvia del Sole, responsabile comunicazione e marketing operativo della Reale Mutua Assicurazioni e Francesco Vigoriti, chief executive officer dell’agenzia creativa Saffirio Tortelli Vigoriti per Reale Mutua Assicurazioni, “per aver mostrato l’importanza del tema della sicurezza sul lavoro e dei comportamenti responsabili per tutelare sé stessi e gli altri”.

                                                                     

Antonio Apruzzese, direttore del servizio di Polizia Postale e delle Comunicazioni, ha ritirato la Conchiglia Moige per lo spot istituzionale contro il cyber bullismo, “per aver proposto un modo per riflettere sulla piaga del bullismo perpetrato attraverso la Rete. Uno spot istituzionale che si sofferma sulle reali conseguenze penali che un tale fenomeno può comportare”; Massimo Angelini, direttore public relations e Claudia Erba, responsabile advertising, per la campagna Wind, con i testimonial in palestra, “per aver promosso la salute fisica ma anche il relax con la chiave dell’umorismo, mostrando i due protagonisti che si muovono sul gioco dei contrari”.                                                                   



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