Palinsesti Mediaset, Berlusconi j: si investe, nonostante la crisi.


I punti cardine della stategia dell'azienda per superare la crisi.


                                                                        

Nonostante il taglio di 620 milioni di euro effettuato in due anni, le reti generaliste e digitali di Cologno Monzese, proseguono sulla strada dell’innovazione e  dei contenuti. Berlusconi junior ha elencato in quest’ottica quattro punti cardine:

il primo prevede una tv sempre più  forte basata sugli investimenti.  La dimostrazione è che Mediaset ha investito 20 milioni di euro negli ultimi 10 anni

Il secondo è basato sulla massima attenzione al web. Con lo slogan “la tv nel web, il web nella tv” dice Piersilvio Berlusconi, vogliamo incrementare il potere Mediaset nella produzione di video per il web arrivando alla cifra di 700 milioni di video visti nel corso del 2014. Il successo ottenuto sul web e sui social network, dall’ultima edizione del GF, condotta da Alessia Marcuzzi su Canale 5, è un esempio. E, in quest’ottica, tutti i programmi targati Cologno Monzese, avranno un’estensione sui social e sul web. Non solo, ma verrà lanciato, tra breve, un talent show Rising star dalla fortissima connotazione internettiana.

Il terzo punto cardine del futuro di Mediaset è proprio la tv del futuro. L’azienda di Cologno Monzese che ha avuto il coraggio di rompere il monopolio, è convinta che il pubblico, oggi, chieda soprattutto eventi in diretta, streaming e contenuti interessanti. Per venire incontro a queste esigenze, Mediaset, nel settore sportivo, si è assicurata tutta la serie A fino al 2018 e, dal 2015, la trasmissione in esclusiva, di tutta la Coppa dei Campioni.

Il quarto e ultimo punto è all’insegna dello slogan “Mediaset goes abroad“. Significa che l’azienda entra nella produzione di contenuti internazionali. Si tratta in particolare di storie e prodotti nati per essere diffusi a livello internazionale e messi in onda subito dopo la conclusione delle riprese, sia in Spagna che in Italia. Berlusconi junior anticipa anche l’eventualità di una collaborazione con altri players internazionali.

Tutto questo sulle reti generaliste che, afferma Piersilvio Berlusconi, hanno  il 63% degli ascolti. Ma la generalista va a braccetto col web: perchè la tv genera ascolti e il web li moltiplica.

Parla per slogan, questa volta, Mediaset. La nostra logica, affermano i vertici dell’azienda è “dal Segreto al second screen” per indicare la vasta offerta di contenuti presenti su tutte e tre le reti e sui canali del digitale terrestre. Infatti Retequattro  abbraccia differenti pubblici che seguono la divulgazione, le grandi serie come Downton Abbey ma anche le soap opera, Italia 1 è la terza rete italiana sul target commerciale e avrà l’Europa League in esclusiva per Mediaset. Canale 5 si distingue perchè deve produrre. Infatti il 90%  della produzione del day time è interna (si escludono solo Il Segreto e Beautiful). E anche le altre fasce orarie non sono da meno.

Il discorso non cambia per la fiction che segue le linee guida della tradizione Mediaset ma quest’anno presenta molte novità a livello di contenuti. Si insiste, ad esempio, sul genere Crime con la nuova serie Il Bosco e sulla fiction definita “action” che ha il suo rappresentante in prodotti come “El principe”.  Ma ci sono anche i sequel di stagione di Squadra antimafia, Le tre rose di Eva, I Cesaroni. E la miniserie Romeo e Giulietta con Alessandra Mastronardi.



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