Nautilus su Rai Scuola si occupa di neutrini


anticipazioni sulla puntata di Nautilus condotta da Federico Taddia


                                                                              

In onda su Rai Scuola alle 21, Nautilus, per “I protagonisti della scienza”  presenta  “I neutrini, gli invisibili messaggeri del Cosmo” con Giorgio Riccobene.

Il programma è prodotto da Rai Cultura diretta da Silvia Calandrelli con la regia di Piccio Raffanini. Dopo la messa in onda alle 21.00, viene replicato ogni 4 ore, su Rai Scuola ch. 146 del Digitale terrestre e ch.33 TivùSat.

Il fine del programma è entrare nel vivo della scienza con la guida dei ‘numeri uno’ dell’astrofisica, della biologia, della medicina e della geologia. Attraverso le loro intuizioni, Nautilus propone una nuova  prospettiva da cui guardare al vasto mondo della conoscenza scientifica. In ogni puntata, in prima serata, Federico Taddia incontra uno scienziato, tra i più importanti al livello nazionale ed internazionale, per farsi raccontare il suo lavoro e quello del team dell’istituzione di appartenenza: un “viaggio per la conoscenza” basato su approfondimento, scoperta, rigore scientifico, accessibile a tutti i telespettatori.
Nautilus, infatti, adotta un linguaggio scientifico- divulgativo semplice e comprensibile alla platea televisiva, offrendo la possibilità di approfondire argomenti che di solito sono lontani dal piccolo schermo.

Vediamo, allora come è articolata la puntata di questa sera. Si parte da un interrogativo: è possibile attraversare da parte a parte l’intero pianeta? Lo possono fare i neutrini, le particelle più numerose del cosmo. Neutri e penetranti, dotati di massa infinitesimale e privi di carica, sono particelle completamente evanescenti. Prodotti continuamente nei decadimenti radioattivi, nel sole o nelle esplosioni stellari, i neutrini sono difficilissimi da catturare.

Federico Taddia ne parla con Giorgio Riccobene – ricercatore ai Laboratori Nazionali del Sud di Catania dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare – che dal 1998 ha iniziato a lavorare alla realizzazione di un telescopio sottomarino di neutrini – chiamato Km3net – posizionato nel Mediterraneo, al largo delle coste della Sicilia Orientale. Km3Net darà la caccia ai neutrini prodotti dalle sorgenti visibili dall’emisfero Sud. In particolare, osserverà anche il centro della nostra Galassia, una regione da cui ci si aspetta un intenso flusso di neutrini.



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