La Grande Storia ricorda Mike Bongiorno


un'intervsita inedita a Mike Bongiorno fatta qualche mese prima della morte


                                                                   

 “La guerra di Mike”, di Nicola Bertini è il racconto della incredibile e avventurosa vita di Mike Bongiorno prima che assurgesse alla grande popolarità grazie al successo travolgente di Lascia e Raddoppia.
La singolarità della puntata de La Grande Storia è un’inedita intervista a Mike Bongiorno, fatta pochi mesi prima della morte. Il notissimo conduttore parla della sua scelta di aiutare la Resistenza durante gli ultimi drammatici anni di guerra. Racconterà del suo arresto in montagna, della prigionia nel braccio della morte a San Vittore (dove conosce Indro Montanelli, incontro ricordato dallo stesso giornalista) e del suo rocambolesco rilascio grazie a uno scambio di prigionieri in Svizzera.
Successivamente i telespettatori potranno seguire Mike negli anni americani, il radiocronista che racconta agli italiani il mondo dorato degli Stati Uniti, entusiasta narratore dei valori della grande democrazia statunitense a un pubblico desideroso di novità uscito da venti anni di dittatura e ora pericolosamente in bilico tra DC e Partito comunista.
Infine lo ritroviamo pioniere della neonata televisione italiana, conduttore prima di un piccolo programma come Arrivi e Partenze e poi, dal novembre 1955, di quello che lo fece diventare il Mike nazionale, Lascia o Raddoppia?

Lascia o raddoppia?
Pane e…fantasia – Gli anni della ricostruzione, di Ilaria Degano con la consulenza storica Ernesto Galli della Loggia, è il racconto di un’Italia uscita letteralmente in ginocchio dalla guerra, affamata e sconfitta, ma che in pochi anni saprà diventare un Paese nuovo, moderno, vincente. E’ la storia di uomini capaci, imprenditori coraggiosi, politici onesti.
Ma anche di tanti italiani che si sono rimboccati le maniche, lavorando strenuamente per costruire un futuro migliore.
E’ il racconto di un’Italia che ne ha abbastanza dei dolori e delle privazioni e che vuole rinascere, scacciare la paura, voltare pagina.
Gli anni che vanno dal 1946 al 1954 sono quelli che apriranno la strada al miracolo economico e faranno del nostro Paese un simbolo amato e rispettato in tutto il mondo.
La Grande Storia mostra un’Italia che non c’è più, ingenua, semplice, alla buona, ma anche intraprendente, desiderosa di riscatto e di emancipazione, ambiziosa e lo faremo attraverso preziose immagini d’archivio.
“Pane e… fantasia” è il racconto di quell’Italia, un’Italia che ce l’ha fatta.

I due film-documentari sono introdotti e commentati da Paolo Mieli.



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