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Le Iene shock: alcuni parlamentari a libro paga di multinazionali

Anticipazioni sulla puntata odierna de Le Iene show
Anna Mancini

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Anticipazioni sulla puntata odierna de Le Iene show
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Alcuni senatori e deputati sarebbero a libro paga di una serie di multinazionali. Mediaset ha reso noto, attraverso un comunicato, il dialogo tra la Iena e l’interessato Ve lo anticipiamo integralmente.

Iena: “Tu chi sei?”

Assistente Senatore: “L’assistente di un Senatore

Iena: “Cosa ci vuoi segnalare?”

Assistente senatore: “I traffici illeciti che esistono nei palazzi del potere, nella fattispecie al Senato, dove ci dovrebbe essere il massimo della trasparenza, della correttezza e della regolarità

Iena: “Traffici illeciti di che tipo?”

Assistente senatore: “Ci sono alcuni senatori e alcuni onorevoli che sono a libro paga di alcune multinazionali, le cosiddette lobbies”.

Iena: “In che senso le lobby hanno a libro paga onorevoli e senatori?”

Assistente senatore: “Ci sono le multinazionali che ogni mese per mezzo di un loro rappresentante fanno il giro dei palazzi, sia al Senato che Camera, incontrano noi assistenti e ci consegnano dei soldi da dare ai rispettivi senatori e onorevoli

Iena: “A che titolo?”

Assistente senatore: “Per far sì che quando ci sono degli emendamenti da votare in commissione in aula, i senatori e gli onorevoli li votino a favore della categoria che paga”.

Iena: “Ma è legale tutto questo?”

Assistente senatore: “Che io sappia no

Iena: “Ma di quanti soldi si parla?”

Assistente senatore: “Per quel che mi riguarda, conosco due multinazionali ed entrambe elargiscono una 1.000 euro e un’altra 2.000 euro ogni mese

Iena: “Di che multinazionali si tratta?”

Assistente senatore: “Quelle che conosco io, con i senatori di cui stiamo parlando, una è del settore dei tabacchi e un’altra nel settore dei video giochi e delle slot machine

Iena: “Scusa, gli danno migliaia di euro al mese in cambio di che cosa?”

Assistente senatore: “La protezione. Quando vengono emanate delle leggi o degli emendamenti che potrebbero andare ad intaccare i guadagni di queste società, loro si impegnano invece a proteggere le società a discapito del cittadino”

Iena: “E che tu sappia, il senatore per cui tu lavori ha avuto delle occasioni concrete per agire a favore delle multinazionali che lo pagano?”

Assistente senatore: “Sì, parecchie. Perché è stato abbastanza influente in alcune occasioni e ha avuto modo di determinare il buon esito di alcuni emendamenti”

Iena: “Parli di emendamenti e provvedimenti di legge?”

Assistente senatore: “Sì, esatto”

Iena: “A quanto ci dici il tuo senatore non è un caso isolato?”

Assistente senatore: “No, ci sono tantissimi senatori e tantissimi onorevoli che percepiscono questo denaro

Iena: “Tu come fai a saperlo?”

Assistente senatore: “Perché incontro i miei colleghi assistenti e ne parliamo”

Iena: “Questi soldi dove li andate a prendere?”

Assistente senatore: “Di solito ci incontriamo in uno dei bar attorno al Senato e lì avviene lo scambio. Ci danno una busta, che noi mettiamo in tasca, ci offrono un caffè e poi ce ne andiamo”.

Iena: “E questa cosa avviene ogni mese?”

Assistente senatore: “Sì”

Iena: “Come avviene l’incontro tra l’assistente e il rappresentante della lobby?”

Assistente senatore: “Quando arriva il rappresentante della lobby di solito fa uno squillo in segreteria, noi scendiamo, andiamo in un bar e lì avviene lo scambio. Mi dà la busta, noi la prendiamo e ci salutiamo e ce ne andiamo. A volte ci fermiamo a prendere un caffè, a volte ce ne andiamo via direttamente”.

Iena: “La tariffa è sempre la stessa o cambio a seconda dell’importanza del senatore?”

Assistente senatore: “Cambia a seconda dell’importanza del senatore e quindi, se è molto influente, varia, sale di più, oltre i 1.000 euro, ma la base è 1.000 euro

Iena: “Quanto può arrivare al massimo?”

Assistente senatore: “Fino a 5.000 euro

Iena: “Ti vengono in mente altre lobbies che sono attive in questo traffico illecito”

Assistente senatore: “Le lobbies della sanità e dei farmaci. Praticamente tutto quello che riguarda apparecchiature sanitarie e ospedaliere, l’utilizzo di farmaci, informazioni per quanto riguarda alcune malattie. Vi sono alcune associazioni che hanno aiuti da parte dello Stato per informare i cittadini di determinate malattie, ma alla fine queste associazioni producono dei libricini che non vengono mai consegnate ai cittadini. Addirittura i cittadini ignorano l’esistenza di queste associazioni”

Iena: “Ma questa cosa negli ambienti di Camera e Senato è risaputa oppure no?”

Assistente senatore:Sì, è risaputa e ad ogni legislatura sia i senatori che gli onorevoli fanno a gara per essere inseriti in alcune commissioni affinché possano poi essere inseriti a loro volta nel libro paga delle multinazionali

Iena: “E un senatore, sommando tutti i soldi che gli arrivano dalla multinazionali, in un mese quanto può arrivare a guadagnare?”

Assistente senatore: “Dipende dall’importanza che lui ha nelle commissioni, in quante commissioni è inserito e quante multinazionali lo pagano. Di solito non più di due o tre multinazionali”

Iena: “E nel caso di tre lobbies che ti pagano, di che cifre si parla?”

Assistente senatore: “Partendo dal presupposto che il minimo che una lobby paga sono 1.000 euro, considerando la cifra minima, con tre lobbies siamo a 3.000 euro. Se poi dobbiamo parlare di cifre…la massima che è 5.000 euro, possono anche arrivare agli oltre 8.000 euro

Iena: “In un anno sono un sacco di soldi”

Assistente senatore: “Centinai di migliaia, totalmente in nero e illeciti

Iena: “Le società che gestiscono i giochi on line sono state favorite in qualche modo da provvedimenti da parte del Parlamento?”

Assistente senatore: “Sì, eccome se sono state favorite. Basti pensare che per quanto riguarda le sale Bingo si sono formati due gruppi, che sono partecipati sia da uomini del centro sinistra che da uomini del centro destra, ragione per la quale c’è una totale spartizione delle varie sale Bingo per tutta l’Italia sia dal centro sinistra che dal centro destra, in due gruppi. Un gruppo fa capo a un ex Ministro de ***, e un altro gruppo fa capo a un ex Ministro de ***, entrambi del centro sinistra

Iena: “Non hai detto che erano suddivisi in centro destra e centro sinistra?”

Assistente senatore:Sì, perché molti uomini, sia del centro destra che del centro sinistra. hanno scelto chi di mettersi con un gruppo, e chi di mettersi con un altro gruppo. Dipende anche a chi fanno riferimento i due uomini del centro sinistra che sono a capo dei due gruppi”.

 

 



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Mi fa piacere pensare di essere apprezzata per tutto quello che scrivo. Ho sempre un solo lettore ideale in mente e scrivo per lui/lei, cercando una voce intima, capace di comunicare emozioni. Donna in carriera, studi classici, grande passione per la lettura, appassionata di buon giornalismo e di televisione.

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Un giorno in pretura 2021 la Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Tutte le anticipazioni sulla puntata del programma ideato e condotto da Roberta Petrelluzzi. Protagonista Raffaele Cutolo.
Massimo Luciani

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Un giorno in pretura 2021- Roberta Petrelluzzi
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Un giorno in pretura con l’edizione 2021, torna sabato 8 maggio su Rai 3. L’appuntamento con la conduttrice e ideatrice storica del programma, Roberta Petrelluzzi, è in seconda serata su Rai 3.

Un giorno in pretura 2021, La Petrelluzzi racconta Raffaele Cutolo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, alle 24.25 su Rai 3, Roberta Petrelluzzi riproporrà la storia di Raffaele Cutolo.  Mafioso italiano, fondatore nonché capo della Nuova Camorra Organizzata, aveva due fratelli, Pasquale e Rosetta Cutolo. Anche loro hanno intrapreso una carriera criminale. In particolare Rosetta ha condiviso le sorti di Raffaele e la sua attività è stata fondamentale per le sorti  della NCO (Nuova Camorra Organizzata).

Dopo una lunga malattia, Raffaele Cutolo è morto lo scorso 17 febbraio 2021 all’età di 79 anni, essendo nato nel 1941. Da tempo era ricoverato nell’ospedale di Parma per le complicazioni legate a una polmonite. E gli erano stati negati gli arresti domiciliari.

Il re della nuova camorra organizzata ha finito i suoi giorni senza più poteri recluso in un carcere di massima sicurezza in regime di 41 bis. E muore con lui una pagina storica della criminalità napoletana. Il suo è stato l’ultimo tentativo di ingabbiare la scellerata e disordinata organizzazione camorristica in un ordine quasi militare tipico della criminalità mafiosa.

Era noto come ‘o Prufessore nonostante avesse solo una licenza elementare. Ed era figlio di un mezzadro e di una lavandaia di Ottaviano, alle falde del Vesuvio.

Il processo più significativo

Nella puntata di Un giorno in Pretura in onda sabato 8 maggio, Roberta Petrelluzzi ripropone il processo più significativo di tutta la vicenda penale di Raffaele Cutolo.  Ovvero quello per l’uccisione di Vincenzo Casillo, amico e braccio destro del boss fuori dal carcere. Un affresco che descrive in maniera mirabile la criminalità organizzata che ha sconvolto il Paese dalla metà degli anni Settanta fino alla fine degli anni Ottanta. Un processo che secondo alcuni è stato il primo tentativo riuscito di insabbiare i patti perversi tra stato e criminalità organizzata.


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Concerto Primo Maggio: la risposta della Rai in merito all’intervento di Fedez

Sul caso Fedez, avvenuto durante il concerto del Primo Maggio, è intervenuto anche l'Amministratore delegato Rai Fabrizio Salini. Ecco le sue dichiarazioni.
Irene Verrocchio

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Intervento Fedez Concerto risposta Rai 3
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In seguito a ciò che accaduto per l‘intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, è arrivata la risposta da parte della Rai.

Ieri sera il rapper, prima dell’esibizione, ha cercato di puntare i riflettori sul Ddl Zan. E’ il disegno di legge contro le discriminazioni di genere. Sostiene che i ritardi della sua entrata in vigore dipendano da alcuni esponenti politici, in particolare della Lega. Ma sul palco del Primo Maggio non ha reso noti i nomi ai quali si riferiva nel discorso.

Una volta però rientrato in albergo sui suoi profili social ha pubblicato un video che in pochi minuti è diventato virale. Ha proposto la registrazione della sua telefonata con la vice direttrice di Rai 3, Ilaria Capuani.

Fedez ha tentato di denunciare il fatto che il Servizio Pubblico abbia tentato di censurare il suo monologo. Ed ha aggiunto che prima di potersi esibire con il monologo ha dovuto inoltrare alla Rai il testo per ottenere l’approvazione.

La Rai però si è subito difesa rendendo pubbliche le dichiarazioni della stessa Capuani. Sulla questione però è intervenuto anche l’Amministratore delegato Rai, Fabrizio Salini.

Intervento Fedez Concerto risposta Rai fabrizio salini

Intervento Fedez Concerto, la risposta dell’ Ad Rai Fabrizio Salini

In merito all’intervento di Fedez ecco le dichiarazioni dell’Amministratore Delegato della Rai su quanto accaduto ieri sera:

“In merito all’intervento di Fedez al Concerto del Primo Maggio, Rai3 ha spiegato di non aver mai censurato Fedez né altri artisti né di aver chiesto testi per una censura di qualsiasi tipo. Questo deve essere chiaro, senza equivoci e non accettiamo strumentalizzazioni che possano ledere la dignità aziendale e dei suoi dipendenti.

In questi tre anni ho sempre cercato in tutti i modi di garantire che in Rai fosse assicurata pluralità di voci e di opinioni perché ritengo sia il principale obiettivo della mission di Servizio pubblico. Lo testimonia la nostra programmazione tutti i giorni su tutti i canali televisivi, in radio e su RaiPlay.

Di certo in Rai non esiste e non deve esistere nessun “sistema” e se qualcuno, parlando in modo appropriato per conto e a nome della Rai, ha usato questa parola mi scuso. Su questo assicuro che sarà fatta luce con gli organizzatori del Concerto, che la Rai acquista e manda in onda fin dalla sua prima edizione, per capire come sia stato possibile soltanto ipotizzare un’aberrazione del genere e se esistano delle responsabilità aziendali.

Ringrazio profondamente tutti gli artisti che ieri si sono esibiti con performance straordinarie studiate appositamente per la Festa del lavoro, che danno lustro al Servizio Pubblico e ci hanno mostrato in modo evidente quanto l’arte sia fondamentale per la rinascita del Paese.”


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Milva è morta, scompare una delle più grandi artiste italiane

E' scomparsa una delle più grandi artiste italiane, da tempo malata. Il ricordo della Pantera di Goro nel mondo della musica e della tv.
Redazione

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Milva morta
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E’ morta a Milano Milva. Lo conferma la figlia, Martina Corgnati, spiegando che la madre era malata da tempo. La grande cantante e attrice, Ilvia Maria Biolcati, aveva 81 anni e viveva a Milano con la segretaria Edith e la figlia Martina, critica d’arte.

E’ morta Milva

Soprannominata “La Rossa” per il colore della sua chioma, Milva ha calcato i palcoscenici di tutto il mondo realizzando più di sessanta album. Nata a Goro, in Emilia Romagna, il 17 luglio 1939, nel corso della sua carriera ha partecipato 15 volte al Festival di Sanremo, un record di presenze che detiene insieme a Peppino Di Capri, Toto Cutugno e Al Bano.

Nel 2010 aveva pubblicato il terzo album scritto e prodotto per lei da Franco Battiato, intitolato ‘Non conosco nessun Patrizio’ e balzato immediatamente nella top 20 dei dischi più venduti in Italia.

Subito dopo aveva annunciato il suo addio alle scene, dopo mezzo secolo di palcoscenico. Nel 2018 era stata premiata al Festival di Sanremo: premio alla carriera ritirato dalla figlia.

Per molti è stata la «Pantera di Goro». Si è spenta ieri nella sua casa milanese dove viveva con Edith, la sua fidata segretaria, e la figlia Martina Corgnati, critica d’arte avuta con il produttore discografico Maurizio Corgnati.

La famiglia in questo momento sta organizzando l’ultimo saluto.

La carriera

Nella sua lunga carriera Milva è passata dalla canzone popolare al teatro di Giorgio Strelher. Ma anche per la musica di Franco Battiato, di Ennio Morricone, di Astor Piazzolla. Ha interpretato anche le canzoni dei grandi compositori greci, francesi, tedeschi ed è approdata sui palcoscenici di tutto il mondo.

La sua statura artistica è stata ufficialmente riconosciuta dalle Repubbliche Italiana, Francese e Tedesca, che le hanno conferito alte onorificenze.

Il 26 marzo scorso Milva, aveva anche ricevuto il vaccino contro il Coronavirus. “Io mi vaccino perché tengo alla mia vita a e alla vita altrui”, aveva scritto sulla sua pagina Facebook, “Fatelo anche voi. Abbiamo bisogno di tornare alla vita di prima, e di abbracciare i nostri cari. Tutti quanti insieme possiamo farcela a sconfiggere questo virus”.

Il ricordo di Franceschini

Così il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ricorda Milva nel giorno della sua scomparsa:

Milva è stata una delle interpreti più intense della canzone italiana. La sua voce ha suscitato profonde emozioni in intere generazioni. Una grande italiana, un’artista che, partita dalla sua amata terra, ha calcato i palcoscenici internazionali, rendendo globale il suo successo e portando alto il nome del suo Paese. Addio alla pantera di Goro”. 

 

FONTE: ANSA


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