Le Invasioni Barbariche, la puntata del 18 marzo


Il programma condotto da Daria Bignardi in diretta


Il primo ospite del programma è Maurizio Landini, che ha ammesso di ammirare inizialmente Renzi. Gli sembrava infatti che il premier volesse  e potesse davvero cambiare le cose, salvo poi prendere decisioni che andavano in tutt’altra direzione. La Bignardi trasmette un filmato in cui il leader della Cgil dichiarava che non avrebbe mai fondato un partito perché non ne serve uno in più; non gli fa però nessuna domanda al riguardo. Lascia invece la parola ai ragazzi di Radio Shock.

Entra poi Philippe Daverio. Il critico d’arte inorridirebbe all’idea di un Salvini ministro della cultura; riguardo all’Expo è fiducioso. Non avendo nessun ruolo alla manifestazione, non si stupisce del caso Lupi,c heè comunque meno grave del giro di corruzione scoperto all’Expo. 

La Bignardi fa il gioco della pistola alla tempia: tra Renzi e Landini, Daverio sceglie il secondo. Tra Berlusconi e Salvini invece, tiene Berlusconi, perché almeno è chiaro quali interessi difenda: i suoi; Salvini invece fa semplicemente leva su dei pregiudizi.

Carolina Kostner

La terza ospite è Carolina Kostner. Ritenuta complice del fidanzato Schwazer, risultato positivo all’antidoping, la campionessa di pattinaggio artistico è stata sopesa per sedici mesi dall’attività agonistica. Come ha già raccontato in altre trasmissioni, ripete ancora di essere ignara di ciò che le nascondeva il compagno.

La Bignardi manda in onda un  estratto di un’intervista rilasciatele dallo stesso Schwazer. Mentre la Kostner sostiene di pattinare senza pensare alla classifica, lui ripeteva che i due sport sono molto diversi.

I giudici hanno riconosciuto l’inconsapevolezza delal Kostner nel coprirlo, e questo almeno consola la ragazza. L’amore per questo sport la porta a sentirsi volare: dice che non è lei ad aver scelto il pattinaggio, ma il contrario. La Bignardi le chiede allora se ci sia in lei qualcosa di non angelico: lei risponde di essere una ragazza normale.

Giorgio Ferrara e Adriana Asti

I prossimi ad entrare in studio sono Adriana Asti e Giorgio Ferrara. La Asti, attrice, svela di aver iniziato questa professione per caso; Ferrara, suo compagno di vita, se ne è innamorato grazie all’allegria contagiosa. La stessa madre della Asti si chiedeva come mai la sua bambina fosse così felice. Pare che però si annoi facilmente: quando il marito tenta di convincerla a partecipare ad un pranzo ufficiale, lei cerca sempre di svincolarsi sostenendo che potrebbe morire dalla noia.

Fratello maggiore di Giuliano Ferrara, Giorgio è figlio di uno dei patriarchi del Partito Comunista italiano: tuttora continua ad apprezzarne alcuni aspetti.

Si passa poi a parlare del “periodo del nudo”, cioè i ruoli in cui la Asti ha recitato spogliata: un’esperienza meravigliosa, in cui nessuno prestava attenzione alla performance. Una liberazione mentale per l’attrice.

La Bignardi chiede se le venga proposto di recitare in qualche fiction: si, ma erano tutte “orride”. Di 14 anni più giovane rispetto al compagno, sostiene di essere un po’ figlia di tutti i suoi fidanzati, che ovviamente erano sempre più piccoli di qualche anno.

Victoria Cabello

Alle 23.30 in studio entra l’appena 40enne Victoria Cabello. Figlia di una donna inglese che le dà del lei quando si arrabbia, la conduttrice racconta la sua famiglia atipica: quando era piccola, la  Cabello è andata a fare la Comunione da sola. Mentre i genitori lavoravano nel loro ristorante, labambina ha indossato il vestito bianco, è andata in chiesa e, terminata la cerimonia, ha scattato delle foto insieme alle famiglie degli altri.

L’ex veejay di Mtv ha festeggiato i 40 anni invitando ben 250 persone, ex fidanzati compresi. La Cabello però, in realtà spesso si innamorava dei loro genitori, forse perché alla ricerca di famiglie con un equilibrio diverso dalla sua.

Un rvm ne riassume la carriera: dagli esordi a Mtv alla proposta di matrimonio a George Clooney come iena, da Sanremo a a Victor Victoria su La7 al più recente X Factor su Sky. “Vicky” confessa che le manca un figlio.

Per l’ultima domanda, la Bignardi si riserva di chiedere cosa ci sia di inglese nella Cabello: il senso dell’umorismo, che forse non viene sempre capito.

Ale e Franz

Da vent’anni insieme, la prossima coppia è un duo comico: Ale e Franz. Formatisi con Jannacci e Gaber, i due hanno trascorso l’ultimo anno in giro per i teatri italiani. Entrambi milanesi doc, non è stato loro proposto niente in occasione dell’Expo.

Per “modernizzarli”, la conduttrice mostra una serie di oggetti; per vedere se li riconoscono. Il primo è un bastone per scattare i selfie, poi i guanti per il touch screen. Attimi di incertezza davanti a quello che la Bignardi chiama “tappetino da sushi”, cioè la stuoietta con cui si prepara il piatto giapponese; nessuno dei due comunque lo gradisce particolarmente.

Sia Ale che Franz dimostrano di non apprezzare i social: spesso si confonde il parlare con il comunicare, mentre molti non hanno niente da dire. Addirittura un utente di Twitter si è spacciato per loro, riuscendo a creare un profilo con molti più utenti.

Passando per l’Isola dei Famosi, in cui Siffredi andrebbe tutelato in quanto uno dei pochi prodotti esportati all’estero, il ricordo romantico della serata è di Franz. La prima volta che ha visto il collega in un locale, nervoso prima dello spettacolo, è rimasto colpito dal suo “sguardo da pazzo”.

Infine, un selfie insieme alla Bignardi. I due raccontano di come il selfie abbia influito sulla loro vita: una volta a fine spettacolo si firmava l’autografo; adesso invece ognuno vuole un autoscatto con ciascuno di loro e uno insieme ad entrambi. Con il risultato che si va acenare sempre più tardi.

La puntata si conclude qui, mercoledì prossimo l’ultimo appuntamento con Daria Bignardi.



0 Replies to “Le Invasioni Barbariche, la puntata del 18 marzo”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*