Marianna De Micheli, il mio futuro in barca, oltre Centovetrine


Intervista all'attrice che interpretava il ruolo di Carol Grimani nella soap opera cancellata dal palinsesto


La più longeva produzione italiana di genere dopo un “Posto al sole”, con 15 stagioni e 3245 puntate trasmesse all’attivo, lo scorso 13 marzo è stata infatti cancellata con un colpo di spugna dai palinsesti sia di Canale 5 sia di Rete4. Ma ci sono 60 puntate, già registrate, che devono ancora essere messe in onda.

Abbiamo intervistato la De Micheli mentre si apprestava a trascorrere un week end di sopravvivenza in mare con la Isaf di Genova, presso la Scuola di mare Beppe Croce dello Yacht Club Italiano del capoluogo ligure.

L’attrice è una esperta navigatrice e appena può si rifugia tra le onde. E proprio tra le onde sta cercando una strada alternativa a “Centovetrine”.

Donna intraprendente, coraggiosa, “selvatica” (come lei stessa si definisce) nella vita reale, Marianna del Micheli non si lascia spaventare da nulla ed è sempre pronta a vivere nuove avventure. “Anche se – ammette – a volte sono un po’ orso e mi piace starmene pigramente e comodamente abbandonata sul divano”.

Come si coniugheranno le sue due passioni, la recitazione e il mare?

Sto lavorando a un progetto piuttosto ambizioso. Sto cercando di organizzare uno spettacolo usando la mia barca come palcoscenico. Mi sarebbe piaciuto realizzarlo per quest’estate, ma temo ormai sia troppo tardi. Confido assolutamente nella prossima.

Di cosa si tratta?

È ancora tutto da scrivere , ma ho molte idee in testa. Per questo cerco produttori con cui confrontarmi e sponsorizzazioni. Sicuramente vorrei poter mettere in scena il mio progetto in mare, nei circoli nautici, sulle banchine dei moli o su quelle spiagge dove è possibile attraccare vicino a riva.

Marianna De Micheli in Centovetrine

Come nasce questa idea?

Io vengo dal ‘Teatro della Tosse’, che fa spettacoli molto particolari, diversi dal solito. È il pubblico che, libero di muoversi, gira in mezzo agli attori. Vorrei realizzare qualcosa di simile, quantomeno nella particolarità del genere. Intanto sto leggendo e pensando a racconti di donne e mare.

Unisce insomma l’utile al dilettevole...

Proprio così: la recitazione, che è il mio mestiere, e il mare, che è la mia passione. A tal riguardo, fra un po’ parto per una piccola solitaria in mare. Sarà un’esperienza molto formativa e impegnativa, che magari farà riscuotere interesse per il mio progetto di teatro sull’acqua.

Marianna, una domanda sul suo recente passato professionale è ora d’obbligo. Un fulmine a ciel sereno la chiusura di “Centovetrine”?

Da molto tempo si parla di questa chiusura, ma come tre anni fa (quando fu annunciata per la prima volta la conclusione della soap, ndr) alla fine tutto si è sistemato, analogamente abbiamo sperato che tutto si sistemasse anche quest’anno. Eravamo molto ottimisti, possibilisti, e invece…

E invece facebook ha ucciso le vostre speranze…

Già, perché è stato proprio da facebook che abbiamo appreso la notizia. A dire la verità un comunicato ufficiale non c’è mai stato, ma la rimozione dal palinsesto è un dato di fatto.

Centovetrine; il cast

I vostri fan stanno mobilitando in massa contro questa scelta di Mediaset.

Le persone stanno protestando in modo energico, e di questo siamo molto grati a tutti. Per carità, la sospensione è lecita, ma mi domando come mai abbiano deciso di non mandare in onda neppure le ultime puntate che abbiamo già registrato. È un lavoro già fatto e pronto per essere trasmesso.

Come mai, secondo lei, si sono spenti i riflettori su “Centovetrine”?

Sicuramente il cambio di rete e di orari non ha giovato, anzi, ha penalizzato moltissimo gli ascolti, che comunque erano in netta ripresa. D’altra parte è normale che i telespettatori si siano sentiti spaesati davanti a continui spostamenti. A un certo punto neppure noi sapevamo quando la puntata sarebbe andata in onda; era logico che quanti ci seguono si spazientissero di cercarci e diminuissero. Far affezionare un telespettatore è difficile, perderlo è molto facile, recuperarlo complicatissimo.

Ultima domanda: quanto le mancherà Carol Grimani?

Mi mancherà moltissimo. È stato davvero divertente interpretarla, soprattutto nella sua fase cattiva di madre degenere, di donna opportunista e profittatrice, di manager doppiogiochista e assetato di potere. È stato davvero bellissimo dare un volto a un personaggio simile, che nel corso degli anni ha saputo trasformarsi ripetutamente e radicalmente. Mi mancherà. Ma sono anche pronta per nuove avventure. La prima, appunto, per mare…

Qui l’intervista a Michele D’ Anca, noto nel ruolo di Sebastian Castelli.



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