The Voice 3: i nostri giudizi sulla 5° puntata


Le nostre opinioni sulle performance dell'ultima blind audition del talent di Rai2.


 La prima ad esibirsi è stata Claudia con It’s Raining Men. La ragazza ha sfoderato una grande grinta e ha mostrato di sapersi divertire sul palco e coinvolgere il pubblico. Ogni tanto, vocalmente parlando, ha strafatto ma ha quella punta di trash che fa sorridere.

Francesco Paolo si è cimentato con I Got A Woman di Ray Charles: un confronto sicuramente difficile ma dal quale il giovane è uscito decisamente senza le ossa rotte. Bella voce e bel groove.

Esibizione positiva anche per Chiara che ha interpretato a modo suo Pregherò di Giorgia mettendoci davvero la propria personalità. A questo si aggiunge anche un’immagine giovane e decisamente affascinante.

Simone ci ha fatto ascoltare la splendida Amandoti di Gianna Nannini, risultando convincente nel complesso, anche se sulle parti alte ha un po’ perso la bussola.

Uno dei migliori della serata è stato sicuramente Fabio con Dancing In The Dark di Bruce Springsteen: maturo (come atteggiamento e vocalmente), credibile e magnetico.

Luca ci ha invece portato in territori reggae con Get High. Quello che ci ha colpito di lui è stato il timbro molto scuro, quasi metal azzerderemmo. Un curioso mix che vedremo quali risultati potrà dare nel corso della competizione.

Andrea con Wake Me Up When September Ends dei Green Day ha compiuto un disastro quasi completo dal punto di vista vocale. Molte sono state le stonature, eppure Noemi lo ha scelto come concorrente della sua squadra.

Elegante e raffinata è stata Giulia con People Help The People dei Cherry Ghost, anche se si è mantenuta molto aderente alla versione di Birdy.

Giuseppe ha colpito i coach con Another Love di Tom Odell per il suo modo di cantare molto delicato. Noi aggiungiamo pure l’immagine pulita, educata e rassicurante del ragazzo.

Timbro molto riconoscibile per Pier Luca che ha proposto Unchain My Heart di Joe Cocker. Sarà sicuramente questa la caratteristica su cui punterà per andare avanti nella gara.

Edo Sparks ha optato per una versione acustica di Hey Ya! degli OutKast, che a noi – sinceramente – è parsa piuttosto ‘moscia’.

Il gran finale è stato affidato a Maurizio. Il ragazzo ha conquistato l’ultimo posto disponibile nella squadra di J-Ax grazie ad una notevole interpretazione di All Of Me di John Legend. Una voce che arriva dritta al cuore e scalda l’anima (i tipici commenti che generalmente odiamo e ripudiamo ma in questo caso sono calzanti). Sicuramente è presto per fare previsioni sul lungo termine, ma guardando e ascoltando la performance di Maurizio abbiamo avuto il sentore di trovarci davanti ad un papabile vincitore di questa terza edizione. Un vincitore che, è bene specificarlo, sembrerebbe avere tutte le carte in regola (anche in termini di immagine) per essere credibile sul mercato discografico.

Qui trovate la diretta della quinta puntata di blind audition.



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