La strada dei miracoli, la quarta puntata


Fede e religione al centro del nuovo programma di approfondimento in onda su Rete 4


Solita anteprima in cui la conduttrice anticipa i temi di questa sera. Apertura con i miracoli di Lourdes. Si parlerà anche della liquefazione del sangue di San Gennaro, della lacrimazione di sangue dagli occhi della Madonnina di Civitavecchia. Verrà intervistata Claudia Koll, che racconterà il suo percorso di conversione.

A Lourdes ogni anno sono 6 i milioni di visitatori in cerca di una benedizione o di un miracolo da parte della Madonna. Una bambina, Bernadette Soubirous, nel 1858, insieme alla sorella ed un’amica, vide apparire una “bella signora” all’interno di una grotta. Era la Madonna. Sarà la prima di una lunga serie di apparizioni mariane. La Vergine chiederà alla ragazza di scavare nella terra, da cui fuoriuscirà una sorgente d’acqua miracolosa.

 

 Un servizio raccoglie alcune testimonianze di persone andate a Lourdes in cerca di un aiuto da parte della Vergine. La conduttrice si collega con l’inviata Alessandra Borgia, che è all’interno del museo dedicato a Bernadette. La giornalista mostra al pubblico le scarpe indossate dalla Soubirous. In studio c’è Danila Castelli, 69 esima miracolata di Lourdes. La donna verrà intervistata tra poco.

L’immersione nelle piscine è una delle azioni più frequenti compiute dai pellegrini che si recano a Lourdes. Dalle parole dei pellegrini, quando ci si immerge l’acqua è gelida. Non appena si esce, si avverte una sensazione di calore che porta ad asciugarsi in breve tempo. Un’esperienza fatta anche dalla Borgia, che conferma quanto detto da coloro che ha intervistato. Cecchi Paone è scettico: “Non c’è niente di miracoloso nel fatto che dopo l’iniziale sensazione di freddo il corpo si riscaldi. È una normale reazione fisica“. Ribatte Don Davide Banzato: “Immergendoti avverti un grande senso di pace che ti dà la Vergine.

Come anticipato, comincia l’intervista a Danila Castelli. Colpita da un male incurabile alle ghiandole endocrine, dopo aver tentato tutte le cure possibili, la donna decide di andare a Lourdes per invocare l’aiuto della Madonna. Conclusa l’immersione nelle piscina, ha avvertito un senso di pace. Lì ha capito di essere guarita. 

 

Non solo religione. A Lourdes, intorno alla Madonnina, ruota un enorme giro d’affari tra negozi di souvenir e ristoranti. Una situazione tipica in tutti i luoghi di culto. Cecchi Paone è il più duro: “Da laico sono d’accordo con Papa Francesco, che vuole buttare fuori tutti i mercanti dal tempio!” L’attenzione poi si sposta sull’acqua della sorgente della grotta. Miracolosa oppure no? Le indagini scientifiche hanno detto che è un’acqua del tutto normale. Quando però accadono episodi così inspiegabili allora le certezze della scienza vacillano. Per Cecchi Paone non esiste nessuna acqua miracolosa. C’è da dire che la Chiesa non ha riconosciuto come miracolosa l’acqua del santuario francese. 

 

Il secondo tema della serata è lo scioglimento del sangue di San Gennaro, che avviene nel Duomo di Napoli. Un avvenimento che accade tre volte l’anno. Quando però ciò non accade, può essere un triste presagio, soprattutto per la città partenopea. In collegamento da Napoli il Direttore del Museo di San Gennaro, dove è conservata, tra le altre cose, una preziosissima mitria. L’ultimo scioglimento del sangue del Santo è avvenuto sabato scorso, il 2 maggio. 

Ciò che è contenuto nell’ampolla è davvero sangue? Secondo dettagliate analisi, tra quali la spettroscopia, nel recipiente c’è realmente del sangue. A dichiararlo in un servizio è il prof. Bollone, emerito di medicina legale. C’è anche però chi non è dello stesso parere, come il prof. Garlaschelli. Secondo il docente, nell’ampolla ci sarebbe un particolare miscuglio capace di passare dallo stadio solido a quello liquido. 

 Dopo una chiusura affrettata del blocco sullo scioglimento del sangue di San Gennaro, ecco l’intervista a Claudia Koll. L’attrice viene intervistata da Safiria Leccese. Vengono ripercorse le tappe più importanti della sua carriera. L’inizio della conversione è avvenuta nel 2000, quando la donna varcò la Porta Santa. Un gesto che ha dato inizio a un profondo cambiamento interiore e l’avvicinamento alla fede. 

L’ultima parte della trasmissione è dedicato al caso delle lacrime di sangue versate da una statuina della Madonna a Civitavecchia nel 1995. Molti hanno visto di persona gli episodi di lacrimazione, per un totale di 14 eventi. La statuina era all’interno di una villetta di una famiglia, i Gregori. Un episodio che ha suscitato particolare clamore e scetticismo: prima la decisione del vescovo di far distruggere la statua, poi il sequestro. Dal giugno dello stesso anno è esposta nella Chiesa di Sant’Agostino a Civitavecchia. 

 La statuetta raffigura la Madonna di Medjugorje e fu regalata alla famiglia Gregori dal loro parroco, Don Pablo. Il sacerdote, con il suo contributo, aiuta a ricostruire la vicenda. “La vera religiosità non ha bisogno di effetti speciali” : questo il commento senza mezzi termini di Alessandro Cecchi Paone, che all’epoca seguì il fatto. Secondo il giornalista, qualcosa di poco chiaro si nasconde dietro a questa vicenda. La Chiesa ufficialmente non si è pronunciata sull’argomento. 

Sulla vicenda fu aperta anche un’inchiesta, che coinvolse suo malgrado la famiglia Gregori. Il vescovo Grillo, che prima voleva la distruzione della statuina, cambiò parere e volle creare una commissione teologica per capire meglio quanto accaduto, il cui lavoro fu presentato alla Congregazione della Dottrina della Fede. Vennero fatte analisi dettagliate sulla statuina. Gli esami esclusero l’esistenza di marchingegni al suo interno. I risultati decretarono che il materiale rosso era sangue ed era maschile. Fu aperto un procedimento a carico di Giulio Gregori, chiuso poi nel 2000. Nel 2006 il Cardinale Bertone sulla vicenda si espresse con la formula: “non constat de supernaturalitate“. L’evento, dunque, non avrebbe carattere soprannaturale.

Torna in scena il prof. Garlaschelli, che concretamente dimostra come con particolari procedimenti chimici si possa simulare il sanguinamento della statuina. 

Un’importante voce dà un punto di vista ulteriore al caso: monsignor Grillo, allora vescovo di Civitavecchia. Duro all’inizio, poichè chiese la distruzione della statua, poi cambiò totalmente parere. Il motivo è semplice: fu testimone oculare di una lacrimazione della statuetta. L’ultima lacrimazione, avvenuta il 15 marzo 1995, avvenne proprio quando era lui a tenerla tra le mani. A dargli la decisiva conferma sull’effettivo sanguinamento fu l’incontro con Giovanni Paolo II, che venerò l’immagine della Vergine. 

E, infine, un’altra importante intervista. In un rvm viene raccolta la testimonianza di Jessica Gregori, la prima ad accorgersi delle lacrime rosse della Madonnina nel giardino. La ragazza dice di aver anche parlato con la Vergine, che le avrebbe confidato le sue preoccupazioni per l’istituto della famiglia, messo a dura prova dalle tante insidie del mondo contemporaneo.

Si chiude qui “La strada dei miracoli”. La prossima puntata andrà in onda martedì 13 maggio a partire dalle 21.15, sempre su Rete 4. 

 



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