Crozza nel paese delle meraviglie, la decima puntata


Tutte le imitazioni e le parodie dei personaggi della politica e della società italiana nel programma del comico genovese in onda su La 7.


Si inizia parlando di sport, vista la presenza nel pubblico di Roberto Mancini. Crozza ricorda i bei tempi della Sampdoria a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. La rivalità con il Genoa è tanta, come tra le specie animali. C’è contrasto anche tra Renzi e “i gufi”, cioè i suoi avversari politici. “Perchè se uno non è d’accordo con Renzi dev’essere bollato come gufo?“, si domanda. 

 

Critiche anche nei confronti del Presidente Mattarella, che ha firmato la nuova legge elettorale, mentre dieci anni fa contrastava il “Porcellum”. Poi l’imitazione: il Presidente della Repubblica viene sempre presentato come un personaggio timido e grigio. 

Con l’approvazione dell’Italicum, Renzi per Crozza ormai “si sente il Capo Supremo dell’Universo“. E così parte il Renzi show, con il premier che viene dipinto come un malefico dittatore interstellare, che non tollera le critiche. Inevitabile il commento sull’uscita di Giuseppe Civati dal Pd: “Civati chi?”, dice. Per il Primo Ministro, dunque gli oppositori politici praticamente non esistono. L’unica persona che lo comanda a bacchetta è la (finta) mamma, che appare in scena e lo rimprovera tirandogli le orecchie. Tranne qualche volgarità, il numero è ben riuscito e divertente. 

Si parla poi della legge che ha abolito il vitalizio per i parlamentari condannati in via definitiva. Peccato però, che ciò non vale per alcuni reati come l’abuso d’ufficio. “Questa legge è stata fatta solo perchè si avvicinano le elezioni regionali“, sostiene il comico. E giù con una lista di politici condannati, ma che godranno comunque del vitalizio, tra cui Cirino Pomicino e l’ex ministro della Giustizia Martelli. Nessuna ironia, soltanto parole dure ma che vanno dritte al cuore del problema. 

Sull’episodio non può non esprimersi il finto senatore Antonio Razzi. Appena sente questa cosa, si spaventa ed abbandona la sua tradizionale spavalderia. Come ogni volta, il presunto giornalista (Andrea Zalone) lo interroga sulle questione di più stretta attualità, ma è sempre impreparato ed equivoca il senso delle sue domande, dimostrando di badare solo ed esclusivamente ai suoi interessi. Sullo sciopero organizzato dai sindacati della scuola dice: “Ho scoperto che scuola non si scrive con la ‘q’ di quadro. La scuola se cade a pezzi è bella, ai bambini piace giocare con i mattoni!“. E sull’Italicum dice: “Non l’ho ancora letto, perchè sono un po’analfabeta!

Dopo lo stacco pubblicitario, si torna a palare di Expo, “la grande esposizione dei cavi elettrici scoperti“. La stilettata è servita. Poichè le strutture costruite sono particolarmente avveniristiche, c’è bisogno di qualcuno che aiuti a capirne il loro significato e lo scopo. Per questo Crozza lancia uno dei suoi personaggi storici, l’architetto Massimiliano Fuffas: “Ho provato a trovare parcheggio, ma non ci sono riuscito e sono arrivato a Brescia!” Neanche lui, però, riesce a capire cosa vogliano dire queste costruzioni. Tramite questa imitazione, lo showman vuole ancora battere sul problema dell’incompletezza delle strutture che ospitano l’Esposizione Universale. 

Affrontando il tema Expo, non manca anche una riflessione sugli scontri avvenuti il 1 maggio a Milano. Nella foto simbolo dei fatti, una ragazza indosserebbe un Rolex. L’azienda con un comunicato si è dissociato dall’accostamento di un loro prodotto con un fatto di cronaca così grave. Chi spesso indossa orologi della marca svizzera è Luca Cordero di Montezemolo e Crozza lo imita. L’ex presidente della Ferrari non cela il suo disappunto contro Sergio Marchionne, che l’ha sostituito alla guida della Scuderia del Cavallino. Con sarcasmo punge il suo avversario e lo sfotte, dimostrandosi megalomane e altezzoso, ostentando le sue ricchezze. 

Immancabile la “maratona televisiva” di Enrico Mentana. Questa sera la notizia è il tamponamento che ha coinvolto l’ex Premier Letta con un motorino. E come ogni settimana, va tutto per il verso sbagliato: la vera inviata viene sostituita dalla sorella, in studio viene assalito da una famiglia calabrese che lo ritiene per errore un suo parente, la regia non manda gli rvm. E alla fine, si becca pure una secchiata d’acqua addosso.

Sipario con Kazzenger. Questa sera Crozza – Giacobbo si chiede: “Un diabetico può indossare un dolce vita”? Poi: “Perchè esistono i cani da riporto e non quelli da parrucchino?” Le battute sono un po’sciocche, fanno solo un po’sorridere. Tra tutti i personaggi di Crozza, quest’ultimo è decisamente quello meno divertente. 

Termina qui “Crozza nel paese delle meraviglie”. Lo show ritornerà venerdì 15 maggio, alle 21.10, sempre su La 7



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