Quelli che il calcio, le nuove parodie


tre imitazioni proposte dalla Ocone, dal duo Nuzzo di Biase e da Maria Pia Timo


 A inizio della trasmissione, Nicola Savino, il conduttore, ha lanciato il (finto) collegamento con Buckingham palace con la Ocone La comica nella parte della consorte di Williams era seduta su un divanetto ed aveva in braccio la figlioletta. La duchessa ha sfoderato un perfetto italiano ed ha giustificato in questo modo la conoscenza del nostro idioma: “è stato un effetto collaterale della seconda gravidanza, con il primo figlio, invece, mi sono ritrovata con i capelli lisciati”.

La Kate- Ocone, ha mostrato di conoscere anche Marcella Bella. E sul fatto di essere tornata in forma smagliante subito dopo il parto, ha detto: questo è un dono ce lo tramandiamo di generazione in generazione.Ma è certamente merito dei soldi, come dice la regina madre i soldi mandano l’acqua in salita”.

 La falsa Middleton poi lamenta che la piccola royal baby non è poi così tranquilla durante il giorno e la notte. Subito dopo ecco che Savino chiede a “sua altezza” come è stato scelto il nome di Charlotte. “Non le dico le ligate con mio marito”, dice la Ocone-Kate che mostra nel linguaggio sfumatire di romano. Avrei voluto chiamare la piccola Pepa, come la Pepa de Il segreto, ma alla regina madre non piaceva, lamenta la falsa principessa.

Il duo Nuzzo- Di Biase ha proposto una simpatica parodia di MassterChef dedicata alla terza età. I concorrenti, infatti, erano tutti vecchiett. E la Di Biase si è calata nell’imitazione di Linda Bastianich, la giudice di Junior MasterChf, madre dell’altro giudice e Chef Joe Bastianich. La gag continua con Corrado Nuzzo che vince la gara culinaria ma confessa di essere stato preso di peso dall’ospizio in cui si trovava e portato quasi a forza nello studio per partecipare al cooking show. Un momento ben riuscito.

Maria Pia Tumo a Quelli che il calcio

E subito dopo arriva Maria Pia Timo che, nel giorno della festa della mamma presenta una tata tutta speciale: la tata che non ti aspetti.Si inizia sul morbido, “una casa senza bambini è tranquilla” chiosa la finta tata. Poi prosegue leggendo finte lettere che le arrivano da paesi italiani con nomi singolari e storpiati per l’occasione.La Timo prima gioca sui nomi strani che i personaggi dello spettacolo danno ai propri figli, poi afferma: i figli dei poveri sono la ricchezza dei propri genitori: si posso sempre vendere.



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