Amici 14: i nostri giudizi sul 6° serale


Le valutazioni delle prove canore dei ragazzi di Amici.


Sorprendente e di livello la sfida con cui si è aperta la puntata: Emma ed Elisa hanno duettato con i rispettivi allievi su 3 brani delle proprie carriere. I bianchi hanno proposto Calore, Dimentico tutto, Amami; i blu invece Stay, Together, L’anima vola. Valentina continua a non convincerci perché in questa prova, più che mai, è emerso quanto sia la copia vocale di Emma. Promosso invece Briga in Dimentico tutto. Per quel che riguarda i blu, invece, il duetto è stato, come era già accaduto altre volte, unicamente tra Elisa Stash (coppia ormai collaudata e sempre scoppiettante): Luca è stato relegato ancora una volta al ruolo di corista e di comparsa, decisamente poco a suo agio tra due cavalli di razza come il collega e la sua coach.

Il ragazzo si è poi riscattato con la performance solista di Purple Rain di Prince, nella quale più che altro sono emerse le qualità tecniche della sua voce; in quanto a personalità artistica crediamo che il risultato sia ancora di là da venire.

The Kolors hanno riletto in una chiave decisamente inedita Without You, un classico di Mariah Carey. Inevitabilmente si è persa la magia e il romanticismo della versione originale, apprezzabile però lo sforzo creativo della band.

Valentina ha affrontato Io vivrò (senza te) di Lucio Battisti. Continua dunque il percorso della ragazza attraverso le canzoni più drammatiche e “teatrali” della musica italiana che però lei usa soltanto per sfoderare la potente voce maschile di cui è dotata. Un esercizio dal quale, dal nostro punto di vista, non traspare nemmeno l’ombra di un’emozione.

Emma e Elisa a Amici 14

Luca ha seguito Happy di Pharrell Williams in una versione molto particolare, realizzata con l’ausilio della “loop machine”: ancora una volta è il genio della coach Elisa, che ha pensato a questa esecuzione, a venir fuori.

Briga ha cantato l’inedito L’amore è qua, che a parer nostro è il brano migliore del suo repertorio proposto in questi mesi. Orecchiabile e anche radiofonico, ha i numeri per diventare una hit.

Nirvana ad Amici? Chi l’avrebbe mai detto. Eppure i The Kolors hanno portato su quel palco un inno generazionale come Smells Like Teen Spirit. Bella prova, anche se il gruppo è un po’ troppo pulito e “fighetto” per calarsi nei panni della band di Kurt Cobain.

Dal grunge a Roma capoccia di Antonello Venditti e Briga. Un salto che disorienta. Evitabile, per quanto si possa voler bene al cantautore romano.

Il duetto tra Briga Emma sulle note di Cade la pioggia dei Negramaro e Jovanotti non è stato esaltante come ci aspettavamo. In particolare, abbiamo trovato inutili i coretti del rapper nella prima parte, quella cantata dalla sua coach, e al limite dell’inguardabile la sua posa quando doveva tacere. Sembrava stesse andando a prendere la Comunione.

Esplosiva la performance dei The Kolors J-Ax su un capolavoro come Time Is Running Out dei Muse. Arrivati a questo punto, è evidente come la band di Stash sia assolutamente meritevole di vincere il programma.

Valentina: le sue esibizioni, compresa quella di Bella senz’anima, sono ormai sempre tutte uguali. Per questo, si veda sopra quanto già detto sulla concorrente.

I The Kolors ripropongono per l’ennesima volta il singolo Everytime, sulla cui freschezza e piacevolezza ci siamo già espressi mille volte in questi mesi.

Luca tira fuori un minimo di attributi nella sua esibizione finale ad Amici con l’inedito E intanto. Peccato servisse farlo mesi fa.

Qui la diretta della puntata.



0 Replies to “Amici 14: i nostri giudizi sul 6° serale”

Lascia un commento

Riempi tutti i campi per lasciare un tuo commento. Il tuo indirizzo non verrà pubblicato

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>
*