The Voice 3: i nostri giudizi sulla semifinale


Le nostre opinioni sulle esibizioni dei semifinalisti del talent show di Rai2.


Il primo team a scendere in campo è stato quello di Piero Pelù. Roberta ha portato Sei bellissima di Loredana Berté in una veste per certi versi inaspettata: il primo ritornello, ad esempio, non è stato urlato come si sarebbe potuto prevedere ma si è deciso di contenere la forza salvo poi farla esplodere in seguito. Dinamiche di volume dunque non scontate. L’inedito, presentato come quello di tutti gli altri ragazzi in una versione accorciata di un minuto e mezzo, si intitola La mia conquista ed è un brano pop/rock piuttosto orecchiabile, specialmente il ritornello.

Ira Green ha concluso il percorso a The Voice con Smoke In The Water dei Deep Purple: una scelta azzeccata che ancora una volta ha messo in risalto la sua forza vocale dirompente. Il tuo no è invece l’inedito della ragazza, alla cui realizzazione ha partecipato il coach Piero Pelù. Rock come lei ma probabilmente poco adatto alle principali radio italiane.

Team Noemi. Keeniatta ha eseguito The Edge Of Glory di Lady Gaga, ma forse per la prima volta non ha fornito una prova al top dal punto di vista vocale. Apprezzabile in ogni caso la scelta di fare meno virtuosismi del solito. Anche la resa live dell’nedito On My Own non ha entusiasmato. Si tratta di una traccia pop-soul, coerente con il suo percorso all’interno del programma.

Thomas ha cantato Someone Like You di Adele dando vita a una performance sobria ed elegante come è lui, ma ancora poco convincente dal punto di vista interpretativo. Migliore invece l’esibizione sull’inedito Allons Dancer, piuttosto fresco e spensierato. Una particolarità: le strofe sono in italiano, il ritornello in francese.

Team J-Ax. Carola ha affrontato Circle Of Life di Elton John (la seconda parte invece era nella versione italiana Il cerchio della vita cantata da Ivana Spagna) riuscendo a coniugare forza vocale e l’emozione da veicolare a chi l’ha ascoltata. Se solo, il brano inedito, è sembrato a primo ascolto poco moderno e molto classico. Piccole imprecisioni tecniche nel corso dell’esecuzione.

Sara Vita si è misurata con Non voglio mica la luna di Fiordaliso. Come già la scorsa settimana pensiamo sia stata aiutata dalla bellezza del brano. L’inedito Brave ragazze si è distinto per l’energia a metà tra il rock and roll e il punk.

Infine il team dei Facchinetti. Sarah Jane ha cantato If I Were A Boy di Beyoncé fornendo come sempre una bella prova. Peccato che abbia voluto strafare sul finale del pezzo, che non aveva bisogno di virtuosismi e acuti. Il suo inedito, The Cycle, è un’intensa ed emozionante ballad dedicata al nonno scomparso 2 anni fa.

Ultimo a esibirsi è stato Fabio che è passato dalla struggente Emozioni di Lucio Battisti all’inedito L’ultimo esame, che ha confermato la sua natura di cantautore intimista.

Qui la diretta della puntata.



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