Announo: la prima puntata


Live l'avvio della nuova stagione dello spin-offi di Servizio pubblico. Giulia Innocenzi e i 21 giovani presenti in studio parleranno di attualità, partendo dalla messa in onda di alcuni reportage.


Questa sera è andata in onda su La7, la prima puntata della nuova stagione di Announo, condotto come sempre da Giulia Innocenzi. Il tema portante della puntata è stato quello degli allevamenti intensivi di suini nel nostro paese. Interessante l’argomento, bello il reportage che la stessa conduttrice ha girato in prima persona, non convince però il dibattito in studio, a causa anche dei ragazzi troppo schierati ed arroganti. Oltre all’improvvista telefonica del ministro Lorenzin sono intervenuti l’oncologo Umberto Veronesi, lo scrittore Mauro Corona e gli imprenditori Oscar Farinetti e Sergio Capaldo.

Sulle note di tu chiamale se vuoi emozioni entrano in studio Vauro e Michele Santoro. A sorpresa per l’anteprima è affidata alle vignette del toscano. DDL della buona scuola, calcio scommesse, le recenti dichiarazioni del conduttore sul talk show e introduzione al tema della serata: le pessime condizioni in cui si allevano i maiali che poi terminano sulle nostre tavole.

Prima dell’ingresso in studio un piccolo assaggio del reportage sugli allevamenti di suini in Pianura Padana. Giulia Innocenzi spiega dove è nata l’idea di questa tematica e questo documento, prima di lanciare le immagini dell’irruzione notturna fatta con gli animalisti.

Maiali malati tra gli altri, tetti di eternit, ragnatele e ratti in giro per la stalla, mangimi pieni di moschini e piccoli maialini messi in secchi sporchi; questo hanno trovato gli animalisti. L’imprenditore Oscar Farinetti, prima di spingere la conduttrice a denunciare i proprietari di questi allevamenti, sottolina come l’Italia sia una nazione con tantissimi livelli e una produzione di alta qualità”. Umberto Veronesi, invece, non si stupisce di queste immagini.

Secondo l’oncologo l’umanità per sopravvivere dovrà diventare vegetariana perché presto non avremo cibo per tutti. Guglielmo, uno dei giovani del cast, è un allevatore e in un servizio ci presenta la sua azienda. “Rispetto la sua scelta di vegetariano, ma io voglio essere diverso da un babbuino”.

Ecco la strana coppia Alba Parietti e Antonio Di Pietro, new entry di questa stagione. L’ex leader di Italia dei Valori: “Io il maiale lo allevo e a dicembre ci faccio il capocollo”. Umberto Veronesi saluta con un attacco all’Expo: “Per ora non si è visto un dibattito per combattere la fame nel mondo”. Pubblicità.

Grazie ad un drone scopriamo come funziona un allevamento. Se i liquiami non vengono trattati come si deve, i vicini vivono un incubo: pozzi pieni di escrementi, cattivi odori e insetti continui, disturbano anche le attività circostanti. Andrea, è uno dei responsabili per la Lombardia del movimento etico tutela animali e ambiente. Sergio Cataldo gli consiglia di vivere un po’ la campagna.

Prima staffilata di Alba Parietti che attacca Guglielmo: “Non puoi dire che prima di un controllo devi essere avvertito”. Battuta poltica per Di Pietro: “abbiamo il primo Matteo in buona fede”. Ora in onda la testimonianza anonima di un veterinario, il quale sostiene che vengano utilizzati antibiotici in via preventiva.

“La guerra va fatta alle istituzioni e a chi dovrebbe controllare” questa l’opinione di Luca; mentre Sara sostiene che i cattivi allevamenti non sono l’eccezione ma la regola. Guglielmo VS Alba Parietti, una dibattito acceso ricco di parolacce, che potevano tranquillamente risparmiarci. Oscar Farinetti insiste: “Il nostro sistema di controlli sanitari è il migliore del mondo”.

Seconda parte del reportage negli allevamenti intensivi nella Pianura Padana. Maiali malati e ammassati, scarafaggi ovunque, ragnatele incrostate sull’impianto elettrico, mangimi nelle feci; e poi la fuga prima che arrivino i proprietari.

In collegamento lo scrittore Mauro Corona: “Alla base di questo c’è il concetto di furbizia che spopola nel nostro paese”. E per quel che riguarda l’Expo vorrebbe vedere un programma di educazione alimentare. Sviolinata della Parietti per il reportage appena messo in onda. E Di Pietro, senza senso, tira in ballo, il problema dell’immigrazione nel canale di Sicilia.

Al telefono il minstro Beatrice Lorenzin prima ricorda come avendo visto in anteprima il reportange siano partite già le azioni penali e poi torna a sostenere come la qualità dei controlli e della carne in Italia sia di ottimi livello, però ci sono delle falle nel sistema veterinario.

Il ministro Maurizio Martina, dopo aver visto le foto degli allevamenti chiede comunque di non generalizzare e aggiunge: “La densità più elevata di allevamenti suini si ha in Olanda e in Germania, non in Italia”. Tornati in studio Capaldo chiude il blocco ricordando come in realtà il letame sarebbe vietato.

Dopo la pubblicità, il video di una protesta a Milano all’interno di un McDonalds, proprio contro la nota catena di fast food. Spazio anche alle storie positive in questo settore, con un allenamento sostenibile a Norcia (PG). E subito dopo le immagini forte di come viene ucciso un maiale, scatena un botta e risposta tra Andrea e Guglielmo.

Polemica dello scrittore Corona che con qualche parolaccia di troppo protesta per il poco tempo dedicatogli: “e non azzardate più a chiamarmi”. Continua il dibattito tra i ragazzi: c’è chi è diventato vegano, chi si stupisce che non si insegni la giusta alimentazione e chi invece sostiene che non mangiare carne è andare contro natura.

Dopo la pubblicità questa puntata termina con un’anteprima del prossimo appuntamento: si parlerà del rapporto tra i giovani e la rete. Announo torna giovedì prossimo alle 21.10 sempre su La7.



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