Un viaggio di cento anni, Pupi Avati racconta i treni italiani



Ma il secolo affrontato viene declinato in maniera singolare: Pupi Avati racconta le fasi salienti della storia del nostro Paese attraverso un viaggio che parte nel 1915 e arriva, dopo cento anni, con il Frecciarossa 1000 di Ferrovie dello Stato Italiane all’Esposizione Universale di Milano.
Un excursus non freddo e tecnologico, ma pieno di emozioni, di vicende, di storie, di immagini delle varie epoche. Andando avanti si nota come l’Italia cambi e in soli 45 minuti (questa è la durata dell’interessante pellicola) viene tratteggiata la profonda metamorfosi che ha investito il nostro paese. Sembrano anni luce quelli che separano le prime immagini, semplicistiche e rudimentali, dalle ultime, quando il Frecciarossa di ultima generazione sfreccia sui binari con la sua sagoma avveniristica.

{module Google richiamo interno} Il tocco di Pupi Avati è riconoscibile dalla delicatezza con la quale il regista racconta il viaggio nel tempo all’interno di un convoglio. Al telespettatore sembra di muoversi proprio all’interno dei vagoni.

In questo modo viene  rivissuta la scansione temporale  dei momenti più significativi degli ultimi cento anni della storia d’Italia. Dai primi modelli fino ad arrivare al Frecciarossa 1000 di Trenitalia. Quest’ultimo rappresenta il futuro, lo sguardo verso l’avvenire all’insegna dell’Alta Velocità ferroviaria. Un gioiello tutto made in Italy che riuscirà ad essere un punto di riferimento.

“Un viaggio di cento anni” , come lo ha confezionato Pupi Avati, rappresenta l’evoluzione della vita quotidiana, della società, delle abitudini degli italiani: il tutto visto attraverso il mezzo di locomozione che aveva già segnato una svolta nel settore delle comunicazioni.

Pupi Avati è stato tra i protagonisti della scorsa stagione di fiction targata Rai1. Infatti è tornato alla regia televisiva con un tv movie interpretato da Laura Morante e Paolo Sassanelli dal titolo Con il sole negli occhi.

Lo ha trasmesso Rai1 in prime time lunedì 2 febbraio. Nel cast anche Lina Sastri, Michele La Ginestra , Gianfranco Iannuzzo e Daniela Poggi. Pupi Avati ne firma anche il soggetto e la sceneggiatura insieme al fratello Tommaso e a Claudio Piersanti. La produzione era di Duea Film che ha firnato anche Un viaggio di cento anni.



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