Amadeus, Perego, Tirabassi: tutti contro il bullismo


il mondo della tv unito contro un fenomeno sempre più frequente tra i giovani


Lo spettacolo è stato portato in scena in occasione della “Prima giornata nazionale Giovani uniti contro il bullismo”. Una piaga sociale crescente, soprattutto tra i banchi di scuola e spesso non denunciata per imbarazzo o per paura. Da qui l’idea della professoressa Giovanna Pini, docente presso l’università di Roma Tre, ideatrice del “Teatro d’AnimAzione Pedagogico”. La recitazione può essere uno strumento decisivo per contrastare e sconfiggere il bullismo, contribuendo a tenere alta l’attenzione del grande pubblico su una problematica sempre più attuale.

“L’ultimo dei bulli” ha coinvolto 250 ragazzi del liceo romano, che hanno curato tutte le fasi dell’evento, in collaborazione con i giovani di Bulli Stop, l’Associazione Nazionale Giovane uniti contro il bullismo. Divisi in gruppi di lavoro, gli studenti hanno ideato il soggetto e scritto la sceneggiatura, curando anche la regia e le coreografie”. Altri ragazzi si sono interessati della logistica e della comunicazione dell’evento.

Presenti anche protagonisti del mondo dello sport, come l’ex calciatore Andrea Carnevale, il nuotatore Luca Dotto e l’ex pugile Vincenzo Cantatore.  

Il bullismo è un problema gravissimo, che non bisogna mai sottovalutare. I ragazzi non devono mai sentirsi in imbarazzo nel denunciare questo problema, sia a scuola che in famiglia”,  ha detto Amadeus

E sul suo ritorno, dal 31 maggio nel preserale di Rai 1 con “Reazione a catena dice: “A parte la scenografia, non ci saranno grosse novità nel meccanismo del gioco. Sono molto contento che sia un quiz molto gradito ai ragazzi, che partecipano in tanti”.  Sulla prossima stagione televisiva non si sbilancia: “Da tanti anni ormai vivo ‘semestre per semestre’. Per ora sono concentrato su “Reazione a catena”, da ottobre poi vedremo.

Per Paola Perego quella di ieri è stata una serata particolare, poiché suo figlio Riccardo era uno dei protagonisti dello spettacolo. “Attraverso questo corso di teatro pedagogico, i ragazzi cambiano. E’ uno strumento importante perché capiscano che le diversità vanno accettate e mai contrastate”, dice.  Da poco si è chiusa l’avventura al timone di Domenica In: “È stata un’esperienza molto bella perché credo che abbiamo fatto un programma di assoluta qualità. La conduttrice sarà confermata alla guida dello storico contenitore domenicale?Il 4 giugno saranno presentati i palinsesti. Ci sono tante voci che girano, ma fino a quel momento non c’è nulla di certo”, risponde.

Piacevolmente colpito dal lavoro degli studenti anche Giorgio Tirabassi: “I ragazzi sono stati molto bravi, encomiabili sotto l’aspetto della messa in scena. È stata un’iniziativa importante dal punto di vista educativo, un’occasione di crescita personale ed artistica”. L’attore è tornato ad interpretare il ruolo del Commissario Ardenzi in “Squadra mobile”, spin-off di “Distretto di Polizia”: “Rivestire i panni di Roberto è stato molto comodo, un po’ come indossare delle scarpe vecchie. Una seconda serie? Che io sappia ci sarà, dovremmo cominciare a girare le riprese dopo l’estate”.  E sull’ipotesi di un ritorno di Ricky Memphis – il defunto (forse) ispettore Mauro Belli – dice: “Da quello che so, non è previsto. Se poi lui volesse tornare io sarei felicissimo…”. 



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