Un giorno da pecorao mundiao: tutto bene, però…


Bilancio di un mese di programmazione speciale per i Mondiali di calcio


                                                                            

 Claudio Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro, al timone della trasmissione cult di Radio2 Un giorno da pecora, trasformata per l’occasione in “Un giorno da pecorao mundiao“, hanno seguito Brasile 2014 con l’ausilio in studio di ospiti di qualsiasi provenienza: politica, spettacolare, letteraria, gastronomica, persino gossipara. Puntate cult durante le quali la commistione “satira, politica e calcio” ha raggiunto vette di notevolissima espressività e ha mostrato come sia possibile interessare ad un evento come il calcio una larghissima fascia di radioascoltatori, compresa quella femminile tradizionalmente lontana da questo sport.

Una dialettica mai banale, battute efficaci, decisamente improvvisate sull’onda delle novità provenienti dalle partite, una originalità comunicativa di grande impatto che si è avvalsa della sinergia con i social network. Twitter l’ha fatta da padrone per il dialogo in presa diretta con il popolo del web che ha partecipato “live” ai commenti con battute su quanto accadeva sui campi da gioco in Brasile. E’ divenuto un cult l’hashtag  #battutedalauro.

Tutto bene, dunque in questo singolare esperimento realizzato per la prima volta da Radio2? Purtroppo no. C’è una nota stonata, stridente che ha rischiato di rovinare la perfetta coralità con cui i “Pecorai” si sono imposti al pubblico della Radio. Si tratta della presenza assidua di Lory Del Santo, ospite fissa di tutte le trasmissioni legate alle partite. Una partecipazione che, più limitata, avrebbe potuto avere anche un senso: l’imposizione di un personaggio femminile presentato come presunta esperta di “fuori gioco”, dribbling, contropiede, calci d’angolo.

Invece l’esuberante signora ha impresso alla trasmissione un trend decisamente pecoreccio, con le continue a sfibranti allusioni a doppio senso erotico- sessuale che, se proposte in un programma televisivo, avrebbero certamente attirato le critiche del Movimento Italiano Genitori. La show girl ha fornito delucidazioni su come riesce a “catturare l’attenzione maschile”, ha svelato particolari (chissà quanto favolistici) sulle sue presunte conquiste e sul fascino che la sua persona esercita sull’universo maschile.

Man mano che i giorni trascorrevano dal 12 giugno inizio del Mondiale 2014, Lory Del Santo assumeva atteggiamenti sempre più inadatti ad una madre di figli in età adulta ai quali bisognerebbe fornire esempi più costruttivi delle sterili imprese amorose. Certo, molti dei discorsi dell’ultra cinquantenne show girl saranno stati maliziosamente inventati. Impossibile, infatti, credere che quando la signora sale in ascensore con sconosciuti, vien fatta immediatamente oggetto di improvvise attenzioni a causa delle tempeste ormonali suscitate dal suo fisico nei suoi occasionali compagni di ascensore.

Insomma, Sabelli Fioretti e Giorgio Lauro sono troppo intelligenti per credere che la presenza della Del Santo possa aver giovato al loro programma. Purtroppo ne ha abbassato l’asticella della qualità. Ma siamo sicuri che si sia trattato di un caso: tutti noi, d’altra parte, siamo stati nel pallone per un mese intero.



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