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GF Vip 2 quel che resta del reality di Canale 5

Archiviata la seconda edizione del Grande Fratello versione celebrity, il bilancio è malinconico e deludente.

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Archiviata la seconda edizione del Grande Fratello versione celebrity, il bilancio è malinconico e deludente.
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L’edizione appena archiviata è stata in assoluto la più vista con punte di share del 30%. L’Auditel ha consegnato agli annali un prodotto irrispettoso dei telespettatori, soprattutto della fascia dai 15 ai 20 anni che ha seguito con attenzione tutte le dinamiche volgari e all’insegna del voyeurismo presenti nella casa. 13 settimane in cui il fantasma di Rocco Siffredi o di Malena aleggiava dappertutto, insinunando elementi di pruriginosa curiosità nell’inconscio dei telespettatori.

Protagonisti di una pellicola hot che non ha risparmiato nessun particolare a luci rosse sono stati Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser. Le loro performance sotto le lenzuola e nell’armadio di casa sono state talmente volgari ed evidenti da suscitare le ire del MOIGE. Infatti il Movimento Italiano Genitori ne ha chiesto l’espulsione. A questo punto si è verificato un fatto strano: Cecilia Rodriguez è immediatamente andata in nomination ed è stata poi eliminata dalla casa. Si sono così separati i due focosi amanti cercando di dare un senso di ipocrita rispettabilità ad una sceneggiatura che è stata costruita a tavolino ma che ad un certo punto è sfuggita di mano agli stessi autori. La passione tra i due infatti è stata superiore a qualsiasi aspettativa.

Per un amore a luci rosse, eccone un altro che ha cercato di salvare la rispettabilità del reality, ma non ha mancato di proporre ancora una passione inizialmente nascosta sotto la cenere e divampata dinanzi alle telecamere. Stiamo parlando di Daniele Bossari e Filippa Lagerback. La scena romantica di lui che le chiede in ginocchio di sposarlo, ha conferito, o cercato di conferire, alla casa chiusa di Cinecittà un aspetto più nazional- popolare all’insegna di un sentimento di lunga durata. Infatti Bossari e la Lagerback hanno già alle spalle 17 anni di convivenza, culminati nella nascita di una figlia.

Due amori finiti apparentemente bene, e un altro Invece abortito. Si tratta del sentimento che legava Aida Yespica e Jeremias Rodriguez. È durato lo spazio della convivenza nella casa. Poi appena Jeremias è uscito tutto è rientrato nella normalità.

Ma accanto a questi ingredienti propri del reality, ce ne sono stati altri altrettanto grossolani, volgari, stracolmi di trash. Parliamo in particolare di omofobia, razzismo, xenofobia e imprecazioni, due delle quali sono state punite con l’espulsione di chi le aveva pronunciate ovvero Marco Predolin e Gianluca Impastato. Graziato invece Luca Onestini per motivi incomprensibili.

Dispiace davvero verificare come il trash più spinto e sfrenato riesca a fare ancora breccia nei telespettatori, soprattutto i più giovani, e ad amplificare gli indici di ascolto. Il tutto ad uso e consumo degli inserzionisti pubblicitari miracolati da un successo al di sopra delle aspettative.

Il pubblico molto giovane che ha seguito le dinamiche di questa seconda edizione ha avuto un esempio estremamente negativo e deleterio. Per ragioni puramente commerciali legate agli indici di ascolto, si è abdicato ad ogni forma di rispetto mirando soltanto a conquistare qualche spettatore in più. Non è questa l’anima di Canale 5, una rete generalista che vuole porsi come punto di riferimento per le giovani famiglie italiane.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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