La settimana tv 10-16 febbraio il meglio e peggio della programmazione


La settimana tv 10-16 febbraio il meglio e peggio della programmazione. Tutti i programmi che hanno conquistato il gradimento del pubblico e quelli che, invece, non sono riusciti a scalare la classifica dell'Auditel


Un’altra settimana al top per Raiuno che sta vivendo un mese davvero eccezionale. Almeno dal punto di vista degli ascolti di prima serata. Dopo i fasti sanremesi – tra i miracolati Fabio Fazio che domenica sera ha superato il 20% di share con una media spettatori di 5 milioni 400 mila e Domenica In che ha raddoppiato gli ascolti: 27% e 5 milioni nella prima parte – ecco che tre fiction, una dopo l’altra, hanno centrato l’obiettivo di conquistare il grande pubblico: Montalbano, Il Principe Fabrizio De Andrè e Don Matteo.

Il “commissario Montalbano di Luca Zingaretti” è volato in classifica con un nuovo record. Il primo dei due inediti, La Giostra degli Scambi, ha conquistato 11.386.000 spettatori, pari al 45% di share, trascinando anche Che Fuori Tempo che Fa in seconda serata a oltre il 24%. Montalbano si è migliorato di 5 punti di share rispetto all’inedito di un anno fa. In pratica quando in tv c’è il commissario è come se giocasse la Nazionale di calcio ai Mondiali.

È andato fortissimo anche il Principe Libero con Luca Marinelli nei panni di Fabrizio De Andrè. Ascolti super e ottima sceneggiatura. Ciascuna delle due serate è stata vista da una media di oltre 6 milioni e 200 mila spettatori, pari al 25% di share. Nella prima puntata ha affondato l’Isola dei Famosi che comincia a scricchiolare. Per la prima volta è scesa sotto i 4 milioni e forse qualcosa si sta incrinando nel programma con Alessia Marcuzzi. Probabilmente anche il fatto di aver cambiato la serata di programmazione (al martedì per evitare di vedersela con Montalbano) ha inciso.

Bene, ma non è una novità, Don Matteo. L’eroe risolve ogni caso, manco fosse l’infallibile Sherlock Holmes. Certo, noi italiani ci distinguiamo dai polizieschi anglosassoni e americani perché è un sacerdote che si sostituisce alle forze dell’ordine e alle indagini. Contenti noi…

L’effetto magico degli anni Novanta è già svanito. Dopo un avvio splendente del programma di Nicola Savino con Fiorello e Jovanotti, 90 Special sta battendo la fiacca e la noia ha preso il sopravvento. Tutto scontato, compreso il calo degli ascolti al 6,5% di share.
I talk in campagna elettorale hanno dimostrato che quando c’è lo scontro diretto tra i leader l’interesse cresce vertiginosamente. Lilli Gruber  con Otto e mezzo ha fatto il pieno di ascolti con il faccia a faccia tra Laura Boldrini e Matteo Salvini.
Negli altri programmi bene Floris con diMartedì,  Formigli con Piazzapulita e Mentana con Bersaglio mobile. Così e così la Quinta colonna di Del Debbio, male la Berlinguer. Malissimo Var Condicio, la striscia quotidiana di La7 che non arriva manco all’1%.
Un plauso finale a Rambo e Harry Potter, i cui film sono sempre campioni di incassi. Anche all’ennesimo passaggio.



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