Royal baby: media in fibrillazione per il ritardato evento


L'attesa di Kade Midleton si fa lunga e impazzano i gadget


Le persone importanti si fanno attendere, e il royal baby sembra già aver sposato questa massima.
Cresce infatti  l’attesa davanti al St. Mary’s Hospital: giornalisti assiepati da giorni per dare la notizia del lieto evento, solo che il lieto evento tarda ad arrivare. Secondo i soliti bene informati il pargolo inglese sarebbe dovuto nascere il 13 luglio, e invece ancora nessuna nuova.

Tv e media a livello quasi planetario sembrano dividere l’attesa con la puerpera. E la nostre tv non sono da meno. Da “Estate in diretta” a “Tg5-Punto notte” è un continuo susseguirsi di servizi, chiacchiere, indiscrezioni. Adesso ci si interroga pure sul valore economico che potrebbero avere le prime foto del regale pargolo. Lo ha fatto proprio “Tg5-punto notte” con il re dei paparazzi Rino Barillari. Ma non basta.

Nei siti è un continuo “si dice che”: che Kate sia entrata in travaglio (ci sarebbe più o meno da cinque giorni), che se fosse femmina potrebbe chiamarsi Diana, che in realtà il 13 luglio era una data per depistare i giornalisti. Paradossalmente, grazie all’onnipresente occhio dei media puntato addosso, l’evento sta diventando l’attesa della nascita piuttosto che la nascita stessa dell’erede al trono inglese.
La febbre da erede al trono inglese sale sempre di più: i siti di gossip impazzano, su Twitter gli utenti cinguettano, la televisione continua a produrre servizi.
La settimana scorsa ad esempio, gli organizzatori della Kid Fashion Week, la sfilata per bambini svoltasi la scorsa primavera a Londra, hanno mostrato alle telecamere di RaiNews24 alcuni modelli che confermano quanto il royal baby sia già un’icona di stile. Alcuni stilisti hanno infatti pensato abiti in onore del lieto evento: tra le proposte per i maschietti, una divisa uguale a quella che William indossava il giorno del matrimonio, mentre per le bambine ci sono i modelli in versione mini dei vestiti indossati da Kate.
Direttamente dalla capitale inglese, il corrispondente Rai Antonio Caprarica ci informa che le notizie che arrivano sono contrastanti: niente è certo sul royal baby, regna la contraddizione. Kate è in travaglio? Chissà. William è tranquillo, tanto da essere andato a giocare a polo in una cittadina fuori mano. Nel frattempo la regina non sembrerebbe in preda a gioia convulsa.
Racconta ancora Caprarica che c’è chi sta scommettendo sul nome del bambino; pare inoltre che  puntare sui nomi George o Elizabeth non vi permetterà certo di farvi le vacanze gratis.
Comunque per la monarchia inglese è solita comunicare il nome del nuovo nato dopo qualche giorno, quindi è altamente probabile che questi scommettitori 2.0 non sapranno subito se e dove potranno andare in vacanza.
Rimanendo in argomento, la NBC News, canale d’informazione, ha un sito chiamato RoyalBabyGuess.com in cui i naviganti scommettono sul sesso del nascituro, sulla data di nascita, c’è chi lo dà a luglio e chi ad agosto, e sul peso.
Nel frattempo un elicottero di SkyNews sorvola il St. Mary’s Hospital condividendo poi le immagini girate con le altre emittenti, in modo che nessuno rinunci alla fame da royal baby.
In rete qualcuno ride di gusto, ironizzando non solo sull’infinità del presunto travaglio, ma anche sull’attesa spasmodica dell’informazione. Selvaggia Lucarelli per esempio: “Oh, ho il telefono scarico. Se mi si spegne e nasce il figlio di Kate chiamate su quello di mia madre eh, mi raccomando”.
In Inghilterra l’ormai ex calciatore David Beckham azzarda un consiglio divertito: se è maschio, chiamatelo come me. Agli altri, quelli che non possono dare suggerimenti simili, non rimane che ingannare l’attesa scaricando le applicazioni per smartphone. Oppure comprare uno dei tanto gadget che impazzano nei negozi di Londra e non solo.



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