La settimana tv 24 febbraio-1 marzo il meglio e peggio della programmazione


La settimana tv 24 febbraio-1 marzo, il meglio e peggio della programmazione. Boccata d'ossigeno per i talk politici con l'ultima settimana della campagna elettorale


L’ultima settimana di campagna elettorale ha dato una boccata di ossigeno ai talk che hanno portato a casa ascolti tra i migliori della stagione. Si è arrivati a superare la media dell’8% di share. Nicola Porro con Matrix e Giovanni Floris con diMartedì hanno centrato il bersaglio. Quello di Enrico Mentana invece è rimasto… Mobile e non ha raggiunto i picchi.

Ma il direttore del tiggì di La7 le carte migliori se le giocherà nella notte tra domenica e lunedì che lo vedrà impegnato nella ormai tradizionale maratona elettorale che si protrarrà fino alla tarda mattinata del 5 marzo. Stavolta però andrà a oltranza anche Bruno Vespa con Porta a Porta, che almeno per il momento ha fissato la messa in onda dalle 22:45 di domenica alle 6 di lunedì. Vespa è rinfrancato anche dal successo di ascolti degli ultimi giorni.

Tra i talk impennata anche per Piazzapulita per Corrado Formigli al 6%. Sui consueti standard, non brillantissimi, Quinta Colonna e #cartabianca di sera (mentre la striscia pomeridiana va molto meglio). Ha chiuso con un lieve miglioramento Kronos, il talk di Raidue che tirando le somme non ha ripagato gli sforzi e le attese di conduttori, autori e redazione. I peggiori in assoluto restano le tribune elettorali curate da RaiParlamento in prima serata che non hanno mai raggiunto neanche il 2% di share. Mezzo disastro anche per Var Condicio nel preserale di La7.

Consueto pieno di ascolti per Don Matteo al giovedì e per la partita di Coppa Italia Lazio-Milan della sera prima: 7 milioni di media per il primo (sfiorato il 30%), 6,4 milioni per la seconda (24,4%). Bene anche la fiction del lunedì. Stavolta c’era Camilleri ma non Montalbano che ha lasciato il suo spazio televisivo a La Mossa del Cavallo (ascolto super con una media di 8 milioni di spettatori pari al 32,3% di share). Canale 5 si è difeso con la sola Isola dei Famosi che martedì scorso ha superato i 4 milioni e mezzo di spettatori e il 24% di share.

Sotto la media delle ultime performance l’Intervista di Maurizio Costanzo a Ornella Vanoni, l’ultima di questo ciclo. Dalla prossima settimana torna il Costanzo Show. Soltanto l’8,6% per il programma che si è dovuto arrendere al picco di Porta a Porta con Matteo Salvini, che a tarda sera ha raggiunto 2 milioni e 150 mila spettatori.
Continua a non ingranare la marcia È arrivata la felicità 2, nonostante la bravura e la simpatia dei protagonisti. La serie non riesce a schiodarsi dal 12%, che per una prima serata di Raiuno è davvero un risultato molto deludente. Stesso discorso per Furore di Canale 5, superata anche dalle Iene.

Confermano la buona media Le Iene Show, Chi l’ha visto?, i film di Harry Potter e MasterChef su Sky. Da sottolineare che un milione e mezzo di persone si è rivisto Ghost su Retequattro. Ancora meglio ha fatto Lo Chiamavano Trinità, sempre su Retequattro, con una media di 1 milione e 800 mila. Settimana positiva anche per Fabio Fazio, che piano piano sta spegnendo i fuochi delle polemiche che lo hanno accompagnato per gran parte della stagione. La domenica ha ottenuto una media del 16,5% e il lunedì 18%. Recupera ascolti anche Tiki Taka, il settimanale sportivo del lunedì condotto da Pierluigi Pardo su Italia 1. A proposito di sportivi, abbiamo rivisto in tv Alberto Tomba da Fazio e un Francesco Totti divertentissimo in una trattativa di gadget con alcuni ragazzi a C’è posta per te, con Maria De Filippi che al solito viaggia al 30% di share. Così come non sorprende più il flop di Domenica In, surclassata come abitudine da Barbara d’Urso.



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