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Che tempo che fa recensione del talk tornato su Rai 3

Analisi e riflessioni critiche sullo show condotto da Fabio Fazio tornato sulla terza rete Rai.

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Che tempo che fa recensione
Analisi e riflessioni critiche sullo show condotto da Fabio Fazio tornato sulla terza rete Rai.
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Che tempo che fa con la nuova edizione 2020 – 2021 è tornato su Rai 3 e noi vi proponiamo la recensione. Innanzitutto Fabio Fazio è rientrato alla casa madre dove aveva esordito nel 2003. Successivamente ha fatto il giro delle reti: da Rai 1 dove è rimasto per due anni, a Rai 2 sede del talk per un solo anno. Adesso si rientra. Vediamo quanto è cambiato nella struttura del programma e soprattutto nella gestione degli ospiti.

Che tempo che fa recensione del programma su Rai 3

Ad un primo sguardo, Che tempo che fa versione Rai 3, sembra immobile nel tempo e nello spazio televisivo, Crediamo che se anche Fabio Fazio continuasse a spostarsi su altri canali (Rai YoYo, come lui stesso aveva ipotizzato?) il suo standard non muterebbe.

Ed infatti il programma ha ripreso il suo corso esattamente da dove si era fermato con l’ultima puntata dello scorso giugno. Fazio ha ospitato in studio Roberto Burioni, immunologo, accademico e divulgatore scientifico italiano. Burioni era stato accanto a Fazio in tutto il periodo del lockdown, poi aveva deciso di allontanarsi dalla tv.

Adesso rientra nello stesso luogo lasciato tre mesi fa. E Fazio concede a lui il privilegio di interagire nella discussione con il professor Anthony Stephen Fauci, dagli Stati Uniti. L’immunologo americano che ha dato grandi contributi per l’AIDS, è intervenuto in diretta ed ha espresso la propria opinione. Un momento che Fazio ha gestito con tutta la prosopopea possibile perchè il professor Fauci è restio a mostrarsi in tv.

E, a dimostrare che Rai 3 per lui non è certo una diminutio, ecco la prima grande intervista politica. C’è il ministro di Maio in collegamento. Un ampio spazio gestito in maniera monocorde. Poche domande hanno consentito all’ospite di esibirsi in un monologo.

E, per la parte informativa, è arrivata anche Giovanna Botteri, prima ospite faziana nella parte iniziale dello show.

Sopratutto nel lungo segmento dedicato alle interviste, Fazio ha voluto dimostrare la propria supremazia.

Che tempo che fa Rai 3

La parte di intrattenimento

Niente di nuovo sotto il sole televisivo neppure per la parte dedicata all’intrattenimento ed alla musica. Fazio ha mantenuto il proprio aplomb. Ma un quid che fa la differenza, è presente nel suo comportamento. La consapevolezza, repressa, di un militare che si sente degradato.

Vi si aggiungano le battute, spesso al vetriolo di Luciana Littizzetto che non rinuncia mai al suo spirito caustico ed alla sua ironia a doppi sensi. La comica ed attrice ha mantenuto il suo stile che, questa volta ci è apparso più beffardo ma meno incisivo rispetto al passato.

Filippa Lagerback è, come sempre, non pervenuta. Il suo compito è solo di tappezzeria di lusso. Una valletta con possibilità limitata di parola. Una presenza che ha assunto qualche risonanza solo quando il compagno Daniele Bossari ha partecipato e vinto la seconda edizione del Grande Fratello Vip.

Senza infamia e senza lode anche gli interventi di Enrico Brignano, ospite fisso della nuova edizione e su Rai 2 con il programma Un’ora sola vi vorrei. Stesso discorso per Ale e Franz.

Che tempo che fa recensione, Le promozioni di Che tempo che fa

Come già in passato, Che tempo che fa ospita prevalentemente personaggi interessati alla promozione dei propri lavori. Ed anche questa nuova edizione non cambia. Se si eccettuano pochi spazi, tra cui la parte dedicata all’emergenza sanitaria Covid, il trend non è cambiato. E lo stesso si può dire anche per la parte finale.

Un’ultima osservazione: in studio è tornato il pubblico, distanziato secondo le regole sanitarie. E’ un augurio per un futuro ritorno alla normalità. Ma non riesce ancora a dare al programma il calore necessario.


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Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

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