x

Connect with us

x

Recensioni

Mina Settembre la recensione della serie con Serena Rossi

La recensione della serie interpretata da Serena Rossi con Giuseppe Zeno e Marina Confalone. Analisi dei personaggi,

Pubblicato

il

Mina Settembre recensione
La recensione della serie interpretata da Serena Rossi con Giuseppe Zeno e Marina Confalone. Analisi dei personaggi,
Condividi su

Rai 1 sta mandando in onda Mina Settembre e noi vi proponiamo la recensione. La serie con protagonista Serena Rossi è in sei puntate. In ognuna Mina, diminutivo di Gelsomina, svolge la propria attività nel consultorio di Napoli, ubicato nei Quartieri Spagnoli.

Mina Settembre recensione personaggi

Mina Settembre la recensione

La serie ha tutto l’aspetto di un prodotto dramedy, coniuga cioè, atmosfere drammatiche e da commedia. Sullo sfondo una Napoli popolata di gente comune, persone che si rivolgono alla protagonista in cerca di un aiuto che altrove con sono riusciti ad ottenere, Sotto questo aspetto Mina Settembre è una sorta di eroina moderna che, fortunatamente, non viene trattata come un santino. Ha le sue debolezze di donna giovane che non resiste al fascino del bel ginecologo del consultorio. Ma ha anche un carattere forte e deciso nel divorziare dal marito che l’ha tradita. Ed è sempre sincera con le sue amiche. E, aspetto non indifferente, sopporta il carattere della madre. Caratteristiche già presenti nei romanzi di Maurizio De Giovanni a cui la serie è liberamente, troppo liberamente ispirata. Infatti sotto alcuni punti di vista il personaggio è stato rivisto e spesso si allontana troppo dal modello letterario.

Differenze con il testo letterario

Anche i casi che vengono trattati spesso appaiono fragili e inseriti, quasi per forza nel contesto del degrado napoletano che fa da sfondo alle vicende. Una delle migliori è certamente la prima storia perchè è stata raccontata da De Giovanni nel racconto Un giorno di Settembre a Natale. E la sceneggiatura lo ha riproposto con il titolo Un giorno di Settembre a Dicembre, senza discostarsi troppo dal testo.

Inoltre la stessa figura di Mina Settembre è stata troppo calcata in alcuni aspetti. Come ad esempio nei metodi, spesso trasgressivi che utilizza per dare un risultato positivo ai casi di cui si occupa. E’ soprattutto in queste scene che la realtà si confonde con una sorta di fantasia che non si trova nelle pagine di De Giovanni. Certo i romanzi sono pochi e gli sceneggiatori hanno dovuto inventare. Ma spesso non sono restati nell’humus napoletano ed hanno esagerato con la rappresentazione delle storie e delle vicende.

Analisi dei personaggi

Serena Rossi non si è risparmiata per dare spessore e credibilità alla sua interpretazione. Ne risulta una Mina Settembre cucita sulle sue potenzialità professionali. Ma spesso appare alquanto ansiogena nella sua espressività. Buona la caratterizzazione del personaggio con quel cappotto rosso che la identifica tra tutti gli altri.

Tra questi, certamente la madre Olga, interpretata da una perfetta Marina Confalone recentemente vista in Natale in casa Cupiello. Giuseppe Zeno, nel ruolo del ginecologo, si basa soprattutto nell’evidenziare il fascino maschile. Minore spessore ha certamente la figura dell’ex marito Claudio, magistrato dal quale la protagonista si è separata avendolo colto in flagrante tradimento.

Non manca, però, la coralità della recitazione. E, da sottolineare, come valore aggiunto, la presenza di personaggi napoletani come Rosalia Porcaro, perfetta nel suo ruolo. E del portiere dello stabile dove è ubicato il consultorio.


Condividi su

Giornalista, esperta di spettacoli, in particolare di televisione. È stata per dieci anni critico televisivo de Il Giornale d’Italia con la direzione di Luigi D’Amato. Dal 1997 si occupa per il quotidiano Il Tempo di spettacoli, soprattutto di tv. Si occupa di cultura per il sito di Panorama. Ha collaborato in passato con le maggiori testate nazionali, tra cui Il Sole 24 ore, Il Mattino, Il Giornale. Ha ricoperto il ruolo di docente di Teorie e tecniche della critica televisiva nel master per laureati in Scienze della Comunicazione, organizzato dall’Università La Sapienza di Roma. Ha vinto il dattero d’argento al Salone Internazionale dell’umorismo di Bordighera. É stata titolare per tre anni della rubrica “Dietro le quinte” su Il Giornale d’Italia, analizzando, ogni settimana, un evento di cronaca, di politica o di spettacolo sotto la lente dell’umorismo.

Continua a leggere
Advertisement
Clicca per commentare

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Advertisement

ARCHIVIO

Giugno 2022
L M M G V S D
 12345
6789101112
13141516171819
20212223242526
27282930  

Seguici su:

Maridacaterini.it è una testata giornalistica iscritta al registro della stampa del tribunale di Roma, al numero 187/2015 - P.Iva 05263700659 – Tutti i diritti riservati

Copyright © 2021 www.maridacaterini.it