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Spot in TV | I supereroi di BrioBlu nel dopo Flavio Insinna

Spot in TV | I supereroi di BrioBlu nel dopo Flavio Insinna. Rocchetta ha scelto di rinunciare ad un testimonial per la sua acqua frizzante, dopo le disavventure del noto conduttore. Al suo posto, una famiglia in stile Superman. La nostra analisi dello spot
Alessandro De Benedictis

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Spot in TV | I supereroi di BrioBlu nel dopo Flavio Insinna. Rocchetta ha scelto di rinunciare ad un testimonial per la sua acqua frizzante, dopo le disavventure del noto conduttore. Al suo posto, una famiglia in stile Superman. La nostra analisi dello spot
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Per Affari Tuoi diventa  l’accelerazione definitiva verso l’accantonamento dai palinsesti, mentre Flavio Insinna si ritrova a fronteggiare un momento professionale delicato. Alle critiche dei detrattori si aggiunge lo sconcerto dei fan – quello sì, difficile da riscattare – delusi da un comportamento lontano dallo stile amichevole, empatico, allegro, ironico che aveva sempre mostrato.

Insinna ammette parte delle colpe e si scusa, ma sostiene che i video provengano da un backstage privato e la redazione di Antonio Ricci abbia montato tutto ad arte per screditarlo.

Come che sia, per lui inizia un periodo lontano dagli schermi, mentre a scaricarlo sono in tanti. Tra questi c’è il marchio BrioBlu Rocchetta, a cui il conduttore presta il volto negli spot tv come nelle campagne sugli altri media.
Un ruolo che negli anni è stato anche di Elena Santarelli e Paola Cortellesi.

Su pressione, tra gli altri, di alcuni consumatori, i responsabili del marketing di casa Rocchetta optano per la scelta drastica: sospensione di tutte le iniziative pubblicitarie di cui è protagonista Insinna e ripensamento alla radice degli spot.

Questo lungo preambolo serve a spiegare da dove vengano le più recenti pubblicità dell’acqua BrioBlu, compresa quella ora in onda in tv.

Dopo i fatti del 2017, negli uffici della CoGeDi – distributore dei marchi Rocchetta e Uliveto – si decide di svincolarsi dai testimonial per la promozione dell’acqua frizzante e di pensare ad un soggetto nuovo.

Ne viene fuori la famiglia di supereroi protagonista dello spot tv sugli schermi in queste settimane: marito, moglie e due figli maschi, tutti con tute attillate in stile Superman.  I colori sono il rosso e il blu, ispirati allo stile di Clark Kent tanto quanto all’aspetto delle bottiglie di BrioBlu, differenziate in base al numero di bollicine (blu la leggermente frizzante, rossa la frizzante).

Nei primi secondi della pubblicità, l’uomo della famiglia plana all’interno di un supermercato, mantello al vento. “Per noi supereroi, la spesa è una cosa seria. E quando scegliamo l’acqua siamo super esigenti”, dice mentre si avvicina allo scaffale di BrioBlu.

È evidente dove voglia andare a parare, cioè alla bontà della versione frizzante di Rocchetta. “Con la super vista, leggiamo le etichette una ad una, controlliamo la frizzantezza, le assaggiamo tutte e poi scegliamo” continua prima di sollevare un intero bancale di BrioBlu con un unico braccio.

Intorno, a fare compere ci sono solo donne, che assistono plaudenti alla scena. Un’immagine svilente, un po’ perché sembrano le uniche a dover fare la spesa (con il supereroe ad occuparsi solo della scelta dell’acqua in un’occasione straordinaria), un po’ perché applaudendolo estasiate è come se stessero certificando che l’uomo supereroe può fare scelte decisamente più oculate delle loro, tra gli scaffali.

Una lettura forse estrema della scena, ma che viene in un certo senso rafforzata quando il supereroe fa il suo ritorno a casa e sua moglie è completamente dedita alla preparazione del pranzo e all’accudimento dei figli.

L’ambientazione è retrò – tra gli anni ’60 e i ’70, come suggeriscono anche l’acconciatura della donna egli interni della casa  – e dice non poco sulla scelta fatta in questo senso: la rappresentazione di quanto accadeva in quella che veniva considerata una fantomatica famiglia italiana media. Anche se nel frattempo le cose sono in buona parte cambiate, questo stereotipo continua ad essere riprodotto con una certa efficacia identificativa.

“Che acqua ho scelto? Facile, BrioBlu. Perché alla mia super famiglia piace una super acqua”, dice il supereroe prima di sedersi a tavola insieme alla moglie e ai piccoli, in un quadretto talmente perfetto da sembrare irrealistico.

Lo spot si chiude con la moglie che si sporge sorridente dalla tavola per ricordate incidentalmente l’appartenenza di BrioBlu alla famiglia Rocchetta. Perché lo fa lei? Perché il brand Rocchetta è connotato da sempre come amico delle donne grazie alla leggerezza e alle proprietà diuretiche. “Acqua di bellezza” recita il claim che abbiamo visto spesso associato a Miss Italia.

Nella pubblicità, dunque, emerge il contrasto tra la scelta dei supereroi come protagonisti – collocabili in uno scenario fantastico e tendenzialmente futuristico – e la più classica rappresentazione della famiglia media italiana, in un’ambientazione peraltro datata.

La rottura nello stile degli spot è riuscita, ma l’abbandono dei testimonial – fatto storico, visto che tutti i marchi del gruppo, da Uliveto a Rocchetta, si affidato a volti popolari – e la scelta dei supereroi potevano essere sfruttati meglio a livello narrativo. Non è successo, complice pure una frettolosa scelta delle scene e delle battute.

Lo spot, alla fine, riesce a trasmettere in parte l’idea di brio – appunto – e a mettere in risalto le qualità dell’acqua. Ma non va oltre, fermandosi prima di una caratterizzazione più efficace che avrebbe garantito impatto e riconoscibilità di sicuro maggiori.


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Spot Sanremo 2021: Fiorello in versione Renzi e Vespa, Amadeus imita se stesso

Gli spot di Sanremo 2021 alla vigilia della 71° edizione della kermesse canora, in partenza il 2 marzo.
Irene Verrocchio

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spot sanremo 2021 copertina
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Da qualche settimana la Rai sta trasmettendo quattro spot per promuovere il Festival di Sanremo 2021, in onda dal 2 al 6 marzo. Il protagonista dei primi due è Fiorello, che si nasconde dietro i volti di Matteo Renzi e Bruno Vespa. Nei restanti invece appare Amadeus. Alla vigilia del debutto, i protagonisti della 71° edizione lanciano un messaggio provocatorio contro coloro che si oppongono al suo svolgimento.

Presentazione dello spot Sanremo 2021

Gli spot realizzati per reclamizzare il Festival di Sanremo 2021 si sono trasformati in uno strumento goliardico di protesta e di provocazione. Fiorello ha scelto di indossare i volti di personaggi della politica e del piccolo schermo per diventare il portavoce del CIS, ovvero del Comitato Ignora Sanremo. Negli ultimi giorni si è anche aggiunta la versione di Amadeus, presentatore e Direttore Artistico del Festival, nel ruolo di se stesso.

In molti infatti pensavano all’annullamento della manifestazione a causa dell’emergenza sanitaria. Ma la Rai non vuole rinunciare all’evento televisivo più importante dell’anno. Ed assicura che il Festival di Sanremo 2021 si svolgerà in totale sicurezza, rispettando i protocolli sanitari. Amadeus ha rinunciato alla presenza del pubblico al Teatro Ariston. Ed ha imposto agli artisti di ritirarsi dalla gara in caso positività al Covid.

Nonostante le difficoltà finora riscontrate la Rai desidera che Sanremo diventi il simbolo della ripartenza. Il Festival infatti non rappresenta solo uno show televisivo. Ma è una vasta macchina organizzativa, che coinvolge centinaia di risorse. La manifestazione vuole ridare dignità ai lavoratori dello Spettacolo, che sono fermi da un anno. E vuole rilanciare anche l‘industria della Musica che sta vivendo un periodo di crisi da quando i concerti sono stati sospesi. Gli eventi dal vivo infatti forniscono ad artisti, musicisti e produttori i principali introiti economici.

spot fiorello sanremo 2021 renzi

Spot Sanremo, Fiorello con il volto di Matteo Renzi

Nella prima versione dello spot per Sanremo 2021, Fiorello indossa il volto di Matteo Renzi, leader di Italia Viva. Lo showman sottolinea che è obbligato ad indossare un viso di cortesia per una questione di sicurezza. Ed in qualità di rappresentante del Comitato Ignora Sanremo annuncia il motivo per il quale non bisogna seguire il Festival.

Nonostante le incessanti polemiche che ruotano attorno a questa edizione, la Rai si aspetta un riscontro positivo. E’ proprio su questo punto che Fiorello avverte gli spettatori:  “Se andrà tutto bene Nasello (Amadeus) è pronto a realizzarne un terzo Festival e non ce lo meritiamo. Dal 2 al 6 marzo facciamo altro, mettiamo in crisi Sanremo”.

Ed aggiunge ironicamente:  “Ci vorrebbe quello bravo a fare le crisi, quello toscano” per evitare, appunto, il tris di Amadeus. E sul finale Fiorello finge di non ricordare il nome della maschera che indossa, Matteo Renzi.

Nello spot Fiorello si è ispirato alle vicende politiche recenti che, a suo parere, avrebbero alcuni punti in comune con Sanremo. Renzi ha scatenato la Crisi che ha portato alla formazione del Governo Draghi a discapito di un possibile Conte Ter. Ma a Sanremo non si ripeterà lo stesso schema perché secondo Fiorello Amadeus riuscirà probabilmente a realizzare anche una terza edizione.

spot sanremo 2021 vespa

Spot Sanremo 2021, Fiorello in versione Vespa

Nella seconda versione dello spot Fiorello indossa la maschera di Bruno Vespa. E si prende beffa degli aspetti che caratterizzano il Festival, ma che tanto appassionano gli spettatori. Dopo aver infatti ribadito che indossa un volto di cortesia, incalza: “Ancora con i fiori? Ancora con i cantanti in gara? E poi un Sanremo senza Morgan è come un Governo senza opposizione”.

Il chiaro riferimento è al caso Bugo-Morgan, scoppiato lo scorso anno. Nella quarta serata del Festival 2020 Bugo abbandonò il palco dell’Ariston perché Morgan modificò alcune parti del testo originario del loro brano in gara. In molti credono ad una trovata pubblicitaria ma sta di fatto che la loro lite è diventata il “simbolo” del primo Festival di Amadeus.

spot sanremo 2021 amadeus

Amadeus nel ruolo di se stesso

Nella terza pubblicità il protagonista é Amadeusche è doppiato da Fiorello. Il conduttore si nasconde sotto la propria immagine e solo nel rush finale si concede allo smascheramento.

Qui Fiorello elenca tutte le trasmissioni che Amadeus conduce su Rai 1. E’ al timone dei Soliti Ignoti, del Concerto di Capodanno e della Lotteria Italia nel giorno dell’Epifania.

Anche il conduttore appartiene al Comitato Ignora Sanremo ed invita provocatoriamente il pubblico ad ignorare il Festival. Nonostante le polemiche che avvolgono la kermesse, Amadeus è certo di portare a termine la 71° edizione.

sanremo bar

Alle tre pubblicità appena citate se n’è aggiunta anche una quarta, in cui i protagonisti appaiono in video senza alcun tipo di travestimento. Fiorello ed Amadeus si trovano di fronte al bancone del bar. Lo showman rimprovera il conduttore perché nello spot precedente non doveva togliersi la maschera per mostrare la propria identità. La motivazione risiede nel fatto che a seguito del gesto il Comitato Ignora Sanremo avrebbe perso di credibilità. Ma Amadeus, ironicamente, sta pensando di fuggire a pochi giorni dal debutto. Fiorello non è intenzionato a seguirlo e lo informa che la Rai avrebbe già trovato il potenziale sostituto. Si tratta di Carlo Conti, che ha condotto il Festival per tre edizioni, dal 2015 al 2017.

 


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Riccardo Fogli per Audionova: il nuovo spot è già un tormentone

Analisi del nuovo spot di cui è protagonista l'ex cantante dei Pooh con un motivetto martellante.
Anna Mancini

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Pubblicità Riccardo Fogli
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La nuova pubblicità di AudioNova ha come testimonial Riccardo Fogli. Lo spot è in rotazione su tutte le reti pubbliche e private e reclamizza gli apparecchi acustici per le persone non più giovanissime con problemi uditivi.

Fogli torna alla ribalta con una pubblicità che sta già dividendo il pubblico in sostenitori e detrattori. Sul web le campagne pro e contro la scelta dell’artista aumentano esponenzialmente. C’è chi pensa che Riccardo Fogli stia degradando la sua professionalità con uno spot di 30 secondi che in effetti fa leva sulle sue capacità canore e sulla sua ampiezza vocale.

Pubblicità Riccardo Fogli A tavooolaaaaaaa

Il racconto della pubblicità con Riccardo Fogli

Nello spot Riccardo Fogli  pronuncia soltanto poche frasi, ognuna delle quali rispetta una differente situazione della quotidianità. Chiaramente si rivolge a persone con problemi uditivi perciò innalza il tono della voce fino a raggiingere risultati singolarmente goliardici.

Riccardo Fogli è solo in un appartamento molto ben arredato e la sua giornata inizia con la sveglia del mattino. In un letto dalle lenzuola e dalle coperte di un bianco immacolato spicca il suo pigiama fatto di due colori: pantaloni e giacca di stili differenti. Da come è costruita questa parte della giornata sembra la sveglia mattutina di un giovin signore” abbastanza in età che evoca atmosfere letterarie.

Ma tutto si dissolve immediatamente nella scena successiva. Riccardo Fogli si solleva velocemente dal letto urlando a tutta voce un “buoooongiooooornoooo“. Ed è questa la prima parola da lui pronunciata.

Lasciata la camera da letto l’artista si reca in una accogliente sala da bagno per il rito delle abluzioni quotidiane. Non la doccia, troppo scontata, ma una vasca tutta bianca, elegante ed attrezzata ai cui lati è visibile un appoggio che consente alla persona sdraiata di potersi mettere facilmente in piedi.

Ed è a questo punto che Riccardo Fogli pronuncia la seconda frase: “un asciugamano, un asciuuuugaamaaaanoooo” tendendo le mani come se qualcuno dovesse ascoltarlo e porgergli il telo. A questo punto il telespettatore intuisce che la giornata del protagonista continua.

L’artista si sposta nella cucina di casa. É giunta l’ora di pranzo e lui con un grembiule bianco, come una perfetta casalinga, tira fuori dal forno una pirofila contenente fumante un timballo di pasta.

Ed ecco la terza frase: “a taaavoooolaa, a taaaavoooolaaaaa“. Il telespettatore immagina che dopo aver gustato la pietanza così accuratamente preparata Riccardo Fogli abbia adesso bisogno di parlare con qualcuno.

Vestito di tutto punto con gli abiti che ne hanno caratterizzato la personalità artistica, si reca nel salone. Con il telefono in mano sprofonda su una poltrona e a questo punto pronuncia l’ultima frase: “prooontooo, mi seeentiiii!“. Dinanzi a lui un divano sul quale spicca il primo piano la chitarra e alcuni fogli che fanno intuire la preparazione di un nuovo progetto musicale. L’ennesima della sua lunga carriera.

A questo punto la voce fuori campo avverte: “Ricordati che non sei Riccardo Fogli, per risolvere i problemi di udito c’è AudioNova“. Dopo, il suggerimento per prenotare un test gratuito dei nuovi apparecchi acustici.

Pubblicità Riccardo Fogli pronto mi senti

La canzone

La canzone dello spot AudioNova è stata appositamente composta per la pubblicità. La parte cantata comprende soltanto le parole “Buongiorno” in camera da letto, “un asciugamano, un asciugamano” quando l’artista è in bagno e “A tavola” quando ha tolto dal forno la pirofila fumante. Infine sul divano pronuncia soltanto “pronto, mi senti“.

Queste poche frasi però sono ben amalgamate in un motivetto martellante e di facile presa sul pubblico. Un vero e proprio tormentone che ascoltato una volta rimane impresso nella mente ed è difficile da dimenticare. Ed è proprio questo l’obiettivo a cui mirava AudioNova.

Pubblicità Riccardo Fogli buongiornoooo

Analisi della pubblicità AudioNova con Riccardo Fogli

Da sottolineare innanzitutto una prevalenza del colore bianco nello spot, dalle lenzuola fino alla cucina. E si presuppone che anche l’asciugamano richiesto nella sala da bagno sia di colore bianco.

Principale nota di colore è invece il salotto con una predominanza di colore giallo sul quale sono poggiati molti cuscini.

Nell’appartamento in cui si svolge lo spot Riccardo Fogli è solo. Ma basta lui con la sua voce a riempire i vuoti presenti in ogni stanza.

Da sottolineare l’ironia e la goliardia di un’artista che non esita a mettersi alla prova come testimonial, anche abbastanza scomodo. Infatti lo spot ha suddiviso il suo pubblico. Molti, i detrattori, non hanno compreso l’auto ironia di un artista che, ad oltre 70 anni, si espone a critiche ma anche ad apprezzamenti.

Lo spot ha una sua coerenza che crediamo sia anche la coerenza dello stesso Riccardo Fogli. Un uomo che dal punto di vista personale non ha esitato a mettersi in gioco a partire dall’Isola dei Famosi. Per arrivare oggi ad una nuova esposizione mediatica che ne conferma il desiderio di vivere, anche in una casa dove lui è l’unico protagonista con un motivetto martellante che sicuramente farà ancora discutere.


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Spot De Cecco con Can Yaman, l’attore turco partner della Gerini

Il nuovo spot della nota marca di pasta ha come protagonista l'attore turco interprete di Daydreamer.
Anna Mancini

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Pubblicità De Cecco Can Yaman e Claudia Gerini
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La nuova pubblicità della pasta De Cecco con l’attore turco Can Yaman è in rotazione su tutte le reti televisive. La regia è di Ferzan Ozpetek e il numero totale degli spot è quattro. Per adesso è on air soltanto uno, il primo, dedicato alla pasta di semola. Gli altri, fruibili successivamente, sono dedicati alle versioni integrale, ai cereali e al farro.

Pubblicità De Cecco Claudia Gerini e Can Yaman dove è girato

Spot De Cecco con Can Yaman, analisi e riflessioni

Intanto la prima pubblicità sembra il sequel delle precedenti di cui è stata testimone unica Claudia Gerini. L’attrice, divenuta oramai una speciale conoscitrice del pastificio, continua a decantarne le lodi attraverso visite negli stessi stabilimenti dove si produce la pasta nei vari formati. E ripropone un format dejà vu in un trionfo di ricette, di delikatessen culinarie e di differenti ingredienti, degni di un prestigioso cooking show. Ma il principale ingrediente che compare nello spot è il pacco di spaghetti, indispensabile per la preparazione della pasta alla carbonara che Ozpetek ha scelto come primo, simbolico, piatto.

Ed è su questo aspetto fondamentale che punta la nuova pubblicità: suscitare la golosità anche di chi non conosce la De Cecco mostrando la propria devozione al marchio. Allora niente di meglio, per la Gerini, che tirar fuori dalla propria borsetta, custodito come un cimelio preziosissimo, quel pacchetto di pasta e mostrarlo al cameriere del ristorante. Lo avete, questo? chiede con sollecitudine. Ma ecco che gli spaghetti parlano anche a qualcun altro. Ai vicini di tavolo. Ad uno in particolare. Un giovanottone che guarda con attenzione e curiosità la scena in atto sotto i suoi occhi e che non si ferma soltanto a coccolare con gli occhi il pacchetto di pasta. E’ lui, il dio greco del momento: Can Yaman.

Lo spot, infatti, grazie alla maestria di Ozpetek è un perfetto mix di sensualità coniugata anche in chiave culinaria. Quel dito posto sulla guancia di Yaman, nell’elementare gesto che si fa ai bambini per intendere “Che buono”,  non indica solo la bontà della pasta e le lodi che ne sta tessendo la Gerini. M è anche un esplicito simbolo di un malizioso erotismo, una sorta di gioco di specchi che rimanda dal gusto del palato al gusto dell’innamoramento e della seduzione.

E questo aspetto è davvero notevole. Ozpetek ha giocato proprio sull’appeal e sulla fisicità dell’attore di cui però i telespettatori vedono soltanto il mezzo busto essendo seduto al tavolo del Ristorante. Ma non c’è bisogno di altro perché Yaman con il suo prorompente aspetto è oramai un punto fisso nell’immaginario dei suoi fan. Ed il gioco della seduzione, del dico non dico, del “che buono, prova ad assaggiare” è sempre al centro della mini storia raccontata.

Pubblicità De Cecco Claudia Gerini e Can Yaman

La presenza di Can Yaman

In effetti la presenza di Can Yaman dovrebbe rappresentare un valore aggiunto allo spot che, nella seconda fase riprende gli schemi di quello del passato. Il giro nel pastificio della Gerini, la profonda consapevolezza di descrivere la miglior pasta, evocano atmosfere del passato nelle quali la Gerini era da sola.

La presenza di Yaman, insomma, pur nella pienezza della sua valenza spettacolare, appare alquanto riduttiva. Un gesto, un sorriso, un ammiccare languido sia per la bontà della pasta che ancora deve assaggiare sia per il fascino della Gerini che gliela propone. Volete anche voi? fa capire l’attrice al suo vicino di tavolo il quale è accompagnato da una presenza femminile che passa del tutto inosservata. Quasi fosse un accessorio, un pendant.

Perché la pubblicità è fondata su un triangolo amoroso, composto con tre protagonisti: il pacchetto di pasta, la Gerini e Yaman. E nessuno verrà sacrificato, anzi il cosiddetto terzo incomodo, la pasta, prevale in un racconto che alla fine può anche apparire gradevole. Ma, sinceramente, da un artista come Ozpetek ci si attendeva un’idea creativa più solida e originale.

O forse l’azienda non ha voluto allontanarsi molto dallo schema precedente ed ha inserito Yaman quasi come un elemento decorativo.

La classica ciliegina sulla torta, o meglio sul piatto di carbonara, rigorosamente De Cecco, of course come recita il claim dello spot.


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