Si intitola La Cattedrale del Calcio la pubblicità che Sky ha messo a punto per lanciare la nuova stagione delle Coppe Europee. Lo spot, che mette insieme mondo del pallone e religione, è in rotazione da diversi giorni e coinvolge alcuni dei volti più celebri dell’emittente.
Pubblicità Sky La Cattedrale del calcio, chi sono i testimonial
Anche nella nuova stagione televisiva iniziata da pochi giorni gran parte dell’offerta di Sky Sport riguarda le Coppe Europee. Se la piattaforma può proporre solamente tre partite per turno di Serie A, il discorso legato alle Coppe è differente e Sky ha un ruolo da protagonista, mandando in onda 185 partite su 203 di Champions League e la totalità delle sfide di Europa League e Conference League. La pubblicità ha una durata di 30 secondi.
Al centro della narrazione ci sono alcuni dei volti più celebri dell’offerta calcistica della piattaforma. A tal proposito recitano nella produzione il giornalista Fabio Caressa e gli ex calciatori Beppe Bergomi e Billy Costacurta, che de tempo raccontano alcune delle partite più importanti delle Coppe Europee.
La descrizione
Ambientata in un’improbabile chiesa, la pubblicità di Sky parte con una donna che si confessa a Don Fa’, che altro non è che Fabio Caressa. “Io ho esultato per un gol dei rivali“, sottolinea la tifosa/fedele che viene però tranquillizzata dal giornalista: “Figliola, in Europa è concesso”. Intanto, nei banchi della Cattedrale, vi sono una serie di fedeli che indossano le maglie delle varie squadre che partecipano alla Champions e che vengono rimproverati da Billy Costacurta e Beppe Bergomi: “Ragazzi, shh! I cori dopo, non adesso“.
Un’altra fan, poi, parla con Don Fabio scusandosi per non aver guardato le partite delle Coppe minori. Il finto parroco, a questo punto, si lascia andare a una massima: “Chi disprezza il giovedì si pente il venerdì“. Dopo aver mostrato in grafica il claim Non guardarla è un peccato, la pubblicità giunge al termine con i tre protagonisti che affermano: “Andate e guardatele tutte“.
Pubblicità Sky La Cattedrale del calcio, la recensione
La pubblicità di Sky dal titolo La Cattedrale del Calcio ha attirato le attenzioni e non sono mancate le polemiche sui social. Più di qualcuno ha criticato lo spot per la scelta di applicare le caratteristiche tipiche della liturgia religiosa al mondo del calcio, fra confessioni e cori, arrivando a parlare di blasfemia.
La pubblicità di per sé è ben fatta sia dal punto di vista scenografico che di sceneggiatura. La domanda sull’opportunità di mischiare il profano con il sacro è lecita, soprattutto perché chiunque è consapevole che uno spot di questo tipo è destinato a sollevare delle polemiche.
Se di provocazione si tratta, a differenza di altri esempi del passato questa produzione può contare, per lo meno, su un’idea solida alla base ed è in grado di trasmettere in maniera chiara il messaggio. Efficacia e capacità di attirare la curiosità e l’attenzione: con queste caratteristiche l’operazione comunicativa non può che essere considerata riuscita.

