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Titolo V conferenza stampa, in diretta la presentazione del nuovo talk show di Rai 3

Conferenza stampa di presentazione di Titolo V, nuovo talk show condotto da Roberto Vicaretti e Francesca Romana Elisei da venerdì 23 ottobre
Alessandro De Benedictis

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Titolo V conferenza stampa, diretta, conduttori, Rai 3, quando inizia
Conferenza stampa di presentazione di Titolo V, nuovo talk show condotto da Roberto Vicaretti e Francesca Romana Elisei da venerdì 23 ottobre
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Nella conferenza stampa prevista alle 12:00 di questa mattina, mercoledì 21 ottobre, Rai 3 presenta il nuovo Titolo V. Un talk show sull’attualità, destinato alla prima serata della terza rete, in onda da venerdì 23 ottobre. I conduttori sono Roberto Vicaretti e Francesca Romana Elisei. La presentazione avviene nella Sala A di Viale Mazzini, sede romana della Rai.

Titolo V, di cosa parla e chi sono i conduttori del nuovo talk show di Rai 3

 

Titolo V, di cosa parla e chi sono i conduttori del nuovo talk show di Rai 3

Titolo V prende il nome dal titolo V della Costituzione italiana, ossia l’insieme dei principi che regolano i rapporti tra Stato centrale ed autonomie locali.

L’ispirazione del programma nasce dalla necessità di raccontare il rimpallo crescente di competenze tra le istituzioni, che finisce per penalizzare il nostro paese. Argomento tornato di attualità nel bel mezzo della pandemia, con Regioni e Stato a contendersi il potere decisionale quando devono assumere provvedimenti cruciali.

I conduttori sono Francesca Romana Elisei e Roberto Vicaretti. La Elisei arriva dal Tg2 e prima ancora da Sky Tg24 e Annozero. Per buona parte della passata stagione televisiva, ha condotto Tg2 Post, l’approfondimento in access prime time di Rai 2.

Mentre, Roberto Vicaretti ha trascorso anni a Rai News 24, dove era diventato uno dei volti di punta. Poi, l’occasione di condurre Agorà Estate, nei mesi scorsi. Una parentesi felice seguita dalla promozione in prima serata.

Titolo V parla di stretta attualità e di politica, ma con contributi dal territorio. Anche per questo, va in onda contemporaneamente da due studi. Francesca Romana Elisei conduce da Napoli, Roberto Vicaretti da Milano.  Tratteranno contemporaneamente lo stesso tema, con un rimpallo di dibattiti e servizi dalle diverse zone d’Italia. Un modo per rafforzare l’idea di un talk show diffuso sul territorio.

Titolo V è stato voluto dal Direttore Franco Di Mare, insediatosi in primavera. Insieme al ritorno di Che tempo che fa, per la rete rappresenta una delle novità e delle scommesse più consistenti in quest’inizio di stagione.

La diretta

La diretta della conferenza stampa di Titolo V

Alla conferenza stampa di Titolo V partecipano i due conduttori, Francesca Romana Elisei e Roberto Vicaretti. Insieme a loro, il Direttore di Rai 3, Franco Di Mare.

Inizia proprio il Direttore Franco Di Mare: “Ci siamo resi conto, qualche mese fa, con Pietro Raschillà, che ci sono tutta una serie di segnali incrociati di una gestione divisiva del Paese. Una divisione esasperata dalla pandemia ma che esisteva già e che va affrontata”. Una frammentazione nata dalle criticità del titolo V della Costituzione, spiega il Direttore.

Prosegue: “Abbiamo pensato un programma divisa tra le due capitali d’Italia, a parte Roma, e che in questi giorni diventano ancora di più il centro delle vicende sanitarie. Le due città che, peraltro, proprio in questi giorni decidono di adottare una clausura serale. Due città divise dalla gestione e unite dall’emergenza stessa. Per questo, avremo due sedi”.

Per quanto riguarda l’organizzazione della trasmissione, annuncia: “Una prima parte della trasmissione verrà condotta alternativamente in finestre di 40 minuti. Prima da uno studio, poi dall’altro. Ma le due città non si confronteranno direttamente, perché non ci piacciono le risse da stadio. Vogliamo solo che vengano evidenziati i problemi, senza risparmiare alcuna domanda, ma con dibattiti civili”.

 

Titolo V, parlano in conferenza stampa i conduttori Francesca Romana Elisei e Roberto Vicaretti

Titolo V, parlano in conferenza stampa i conduttori Francesca Romana Elisei e Roberto Vicaretti

Francesca Romana Elisei: “Credo che sia arrivato il momento di raccontare la pandemia anche da sud. Perché ora  la pandemia riguarda anche il sud. Tocca anche a noi assumere la nuova prospettiva e raccontare ciò che vediamo. Tutti ci ricordiamo le fughe verso sud, a marzo. Ora, il problema riguarda tutta Italia. Però, l’obiettivo di Titolo V non è solo quella di raccontare la pandemia, il suo valore aggiunto sarà proprio alimentare il dibattito politico sul titolo V della Costituzione”.

Roberto Vicaretti: “È imploso un sistema, quello fondato sul titolo V, che era incompleto e la pandemia non ha fatto altro che porlo sotto una lente di ingrandimento. La nostra missione, tra le altre cose, è capire se e come l’assetto istituzionale stia favorendo anche questa follia comunicativa. Vogliamo metterci nei panni dei cittadini che devono interpretare quelle norme. Cittadini che magari vivono in una regione e lavorano in un’altra”. Vicaretti si sofferma sulla gran quantità di provvedimenti adottati dalla Regioni, spesso in contraddizione con quella di altre.

Il Direttore Franco Di Mare torna sulla struttura di Titolo V: “L’idea è quella di alternare le posizioni nord-sud su uno stesso tema. Come interpretano la situazione i presidenti di regione e gli amministratori locali? Cosa non si è fatto in questi mesi? Potevamo prepararci meglio? Forse gli stessi italiani erano stanchi delle restrizioni ed hanno reagito male alle indicazioni? Sono tutti temi che vogliamo affrontare.

Nella prima fase avremo servizi giornalisti su cui poi si discuterà. In più, da Roma, sono previsti gli interventi di soggetti terzi, persone che hanno le competenze per trattare le questioni specifiche. Docenti universitari, virologi, economisti.
Subito dopo questa prima fase, ci sarà il dibattito vero e proprio, senza servizi e con l’intervento dei politici, per un talk più classico”.

Titolo V gli ospiti e lo scontro tra Stato e Regioni

Titolo V gli ospiti e lo scontro tra Stato e Regioni

Francesca Elisei: “Lo stesso Presedente della Repubblica ha parlato del concerto necessario tra le istituzioni per affrontare la situazione. Ci confronteremo anche su come i presidenti di Regione stiano personalizzando la loro figura e la scena politica. Queste cariche vengono avvertite in maniera molto più vicine dai cittadini, dunque il loro protagonismo nasce anche dalla necessità di assumersi le responsabilità delle misure adottate. All’inizio della pandemia, la risposta era più centralizzata, in questa seconda fase c’è affidamento ai poteri locali. Qualcuno la chiama decentralizzazione, altri scaricabarile, ma è un fatto”.

Roberto Vicaretti: “Saremo molto fluidi. Andremo dietro ai fatti, agli eventi, alle polemiche anche a livello territoriale. Vedremo come e perché si sta tornando al partito dei cacicchi di cui parlava D’Alema, con gli amministratori locali in contrapposizione con le cariche statali”.

Franco Di Mare: “Napoleone aveva la capacità di leggere la situazione e adattarsi al campo di battaglia. Noi non siamo Napoleone ma vogliamo la stessa capacità di cambiare all’ultimo momento. Siamo in gran confusione. Una confusione che è innanzitutto una confusione di lessico. Continuiamo a chiamare Governatori i Presidenti dei Consigli regionali, ma la confusione nasce Proprio dal  titolo V, che non chiarisce bene.

Il Titolo V fu una concessione alle regioni per contenere la spinta della Lega verso il federalismo. Inizialmente solo per le spese sanitarie. Questo, però, ha contribuito a creare 21 servizi sanitari differenti e in contrasto con la Costituzione. Sara il vero nodo politico dei prossimi anni”.

Francesca Romana Elisei: “Come ospiti avremo i protagonisti. Quindi, i Sindaci, i Presidenti di regione, chi prende le decisioni. Poi, avremo figure terze per leggere i fatti, per capire a chi spetta decidere cosa. Anche perché, quando gli amministratori locali prendono delle decisioni, poi devono rispondere direttamente ai cittadini. Di fronte alle emergenze, il discorso destra-sinistra decade”.

Le domande dei giornalisti
Le domande dei giornalisti

In qualche modo, riaprirete il discorso sul federalismo in Italia?

Franco Di Mare: “Noi, in realtà, ci limitiamo a registrare un dato esistente. Uno scontro politico sotto gli occhi di tutto. Cerchiamo di capire chi comanda in Italia. Davanti ad un’emergenza come quella chi si è creata, chi decide l’apertura delle scuole? Chi decide il destino dei cittadini? Sono questioni che attengono alla leadership. Ma non è un programma di diritto costituzionale, è un programma vicino a ciò che accade concretamente ai cittadini”.

Roberto Vicaretti: “Il tema c’è, ma non lo riapriamo noi, lo hanno già riaperto i fatti. Ci siamo limitati ad affacciarci alla finestra e a vedere quello che sta succedendo”.

Gli ospiti di Titolo V


In un periodo di scarso spessore degli opinionisti, come le selezionerete le figure terze?

Francesca Romana Elisei: “Ci saranno figure come quella del Costituzionalista Francesco Clementi. Ci aiuterà a sciogliere nodi importanti sin dalla prima puntata e tornerà anche in quelle successive”.

Franco Di Mare: “Come ci si muove nella diatriba tra Stato e Regioni? Sembra domanda tra costituzionalisti, ma di fatto ha una ripercussione concreta e immediata nelle nostre vite. Inviteremo chi ci aiuterà a capirlo”.

Roberto Vicaretti: “Sceglieremo delle persone che sappiano parlare delle cose per cui le invitiamo. Non chiameremo un virologo per chiedere di parlare di titolo v, come magari avviene altrove”.

Non ci saranno risse, dunque?

Franco Di Mare: “Abbiamo l’ambizione di diventare un programma che aiuti le persone che si mettono in collegamento con noi a capire cosa diavolo stia succedendo. E io dubito che si capisca se due persone si accavallano e si urlano contro. I nostri conduttori faranno tutte le domande con grande garbo. Il garbo non sarà sudditanza o acquiescenza. Potranno esserci dei momenti in cui l’atmosfera si scalderà, ma i conduttori sapranno gestirli”.

Francesca Romana Elisei: “Il tentativo è di tenere alto il livello di spiegazione e comprensione”.

Nella prima puntata ci saranno amministratori campani?

Franco Di Mare: “In realtà è tutto in divenire. Napoli si avvicina al suo primo lockdown ed è un momento delicato. De Luca ci farà sapere nelle prossime ore se sarà presente”.

Ci saranno anche interviste con i cittadini?

Di Mare: “La vox populi è un’arma a doppio taglio, perché uno la può utilizzare come diavolo gli apre. Ciò che diremo dovrà essere studiato e validato da persone competenti. Certo, i nostri inviati ci saranno sul territorio, ma sui temi precisi e cercheremo di evitare le voci di strada, perché credo siano fuorvianti”.

La conferenza stampa di Titolo V finisce qui


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Quarto Grado anticipazioni 26 marzo: il caso di Benno e la scomparsa di Alessandro e Stefano

Il nuovo appuntamento si sofferma soprattutto sulla scomparsa di Alessandro e Stefano e sul caso dei coniugi di Bolzano.
Sveva Loriano

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Quarto Grado 26 marzo anticipazioni
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Torna Quarto Grado con la puntata del 26 marzo 2021 dedicata soprattutto ai casi di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Si tratta di due ventenni di Sassuolo e Piacenza scomparsi nel nulla da alcuni mesi.

La puntata poi si sofferma anche sulla coppia di Bolzano, per esaminare quale sia stato il piano letale del figlio Benno Neumair.

Il programma è condotto da Gianluigi Nuzzi e Alessandra Viero in prima serata su Rete 4.

Quarto Grado 26 marzo Alessandro e Stefano

Quarto Grado 26 marzo: aggiornamenti caso Venturelli-Barilli

Quarto Grado torna con la puntata di questa sera, venerdì 26 marzo 2021, sulla vicenda di Alessandro Venturelli e Stefano Barilli. Alessandro è scomparso da tre mesi, Stefano dagli inizi di febbraio. I due ragazzi non si conoscevano ma esiste una foto scattata alla stazione centrale di Milano che sembra ritirarli insieme. E questa foto mostra addirittura che i due ragazzi sembravano indossare un cappotto scuro molto simile.

Questi elementi hanno fatto pensare che dietro la scomparsa possa esserci l’ipotesi di una psico-setta che abbia manipolato la personalità dei ragazzi.

Venturelli ha 21 anni, è di Sassuolo ed è scomparso da casa nel quartiere di Rometta nel pomeriggio del 5 dicembre 2020. Una telecamera lo aveva ripreso mentre si allontanava dalla sua abitazione con uno zaino di pelle nera in spalla.

Numerose le segnalazioni che sono arrivate non solo alla redazione di Quarto Grado ma anche a Chi l’ha visto? Inoltre è stato reso noto che Raoul Casadei, il compositore recentemente scomparso, aveva avvertito i genitori del ragazzo dopo aver visto la foto segnaletica. Non solo ma Casadei senior avrebbe addirittura chiacchierato con il giovane Venturelli sulla spiaggia di Cesenatico.

Gli inquirenti non hanno abbandonato nessuna ipotesi. Naturalmente neanche quella della setta che li avrebbe manipolati. Al momento tutte le piste investigative sono aperte e si stanno raccogliendo ulteriori testimonianze.

Quarto Grado 26 marzo Benno Neumair

Quarto Grado: nuove dichiarazioni di Benno

Al centro della puntata torna anche il caso di Peter Neumair e Laura Perselli, i due coniugi di Bolzano che sono stati uccisi dal figlio Benno. Il giovane ha confessato ed ha fornito anche molti particolari sul suo atroce ed efferato delitto.

I coniugi erano scomparsi nel tardo pomeriggio del 4 gennaio 2021 nella città di Bolzano. Il cadavere della donna era stato ritrovato nel fiume Adige. Mentre i resti del padre non sono stati ancora trovati e non vi è al momento alcuna traccia. Intanto si sta attendendo la perizia psichiatrica su Benno Neumair.

Nel frattempo però sono emersi ulteriori indizi sulla lucidità del suo piano diabolico. Infatti i padroni di casa Alessandra Viero e Gianluigi Nuzzi si soffermeranno soprattutto su due domande particolari. La prima è: “chi ha incontrato quel giorno Benno?“. E la seconda: “perché si è liberato del cellulare?“.

A contribuire ad un eventuale risposta ci sono ospiti in studio, esperti e testimonianze di persone del posto.

Il centralino di Quarto Grado è reperibile al numero 02 3030 9010.


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Quelli che il calcio 21 marzo Ermal Meta e Ilaria D’Amico tra gli ospiti

Le anticipazioni sulla puntata odierna del talk show domenicale di Rai 2 condotto da Luca e Paolo e Mia Ceran.
Alessio Biondi

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Quelli che il calcio 21 marzo
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Nuovo appuntamento con Quelli che il calcio, domenica 21 marzo alle 14 su Rai2. Mia Ceran, Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu iniziano il programma con Quelli che aspettano e proseguono con il talk vero e proprio fino alle 17.00.

Quelli che il calcio 21 marzo ospiti Ermal Meta, Federica Fontana e Ilaria D’Amico

Oggi i conduttori di Quelli che il calcio ospitano in studio Ermal Meta. Dopo il terzo posto al Festival di Sanremo, il cantautore presenta il suo ultimo album di inediti, Tribù urbana, contenente anche ‘Un milione di cose da dirti’, brano con cui ha conquistato il podio del Festival.

Dalla musica italiana allo sport: Arianna Fontana, primatista mondiale e olimpica nel pattinaggio short track è tra gli ospiti in studio insieme all’omonima Federica Fontana, conduttrice di molte trasmissioni calcistiche.

Un altro volto noto delle domeniche degli italiani è Ilaria D’Amico in collegamento per un commento alle partite delle 15. Nella veste poco obiettiva di tifosa dà un suo parere senza dimenticare di essere la compagna di Buffon.

Per rappresentare le prime due in classifica, ci sono i comici Enrico Bertolino, sponda Inter, e Francesco Mandelli, sponda Milan. Mentre il romanista Adriano Panatta è ancora una volta protagonista della sua rubrica autoreferenziale di lifestyle.

Gli altri ospiti e la comicità

A Roma con Enrico Lucci ci sono i Cugini di Campagna con una sorpresa al pubblico di “Quelli che”.

A Vairano, in provincia di Pavia, Francesca Brienza porta i telespettatori alla scoperta dell’equitazione sportiva, con una delle sue campionesse, Susanna Bordone.

Dagli improbabili teaser di Report, nel ruolo di Sigfrido Ranucci, agli interventi populisti di Paolo Del Debbio. Tutti personaggi interpretati ironicamente da un Ubaldo Pantani tutto giornalistico.

Gli ospiti televisivi e le maschere proseguono con Serena Bortone, conduttrice di Rai 1 interpretata Barbara Foria. Eccoci poi al ritorno della musica, con un’altra concorrente di Sanremo, Orietta Berti, o meglio la versione portata a Quelli che il calcio da Brenda Lodigiani. Toni Bonji si presenta con i baffi e le copertine dello scrittore Gustavo delle Noci.

Infine una finestra sugli aggiornamenti epidemici con il virologo Bassetti di Paolo Kessisoglu.

Le gare commentate dagli stadio

Sono tre le gare commentate oggi dagli stadi.

La prima è Juventus-Benevento con il comico campano Carmine Del Grosso.

La seconda Sampdoria-Torino con l’ex martellista Silvia Salis e il regista teatrale Davide Livermore.

La terza e ultima è Udinese-Lazio con il cantante gallese, ormai friulano, Mal e l’ex spadaccino Stefano Pantano.


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Anni 20 diretta 11 marzo: prima puntata con Francesca Parisella

Debutta questa sera su Rai 2 il nuovo programma condotto da Francesca Parisella. Ospite della prima puntata Enrico Ruggeri.
Irene Verrocchio

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Anni 20 diretta 11 marzo Rai 2
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Giovedì 11 marzo, in diretta dalle 21.25 su Rai 2, è andata in onda la prima puntata di Anni 20.

Dopo il flop dello scorso ottobre di Seconda Linea con Francesca Fagnani ed Alessandro Giuli, la rete colloca nuovamente al giovedì lo spazio dedicato all’infotainment con il nuovo magazine, della durata di 2 ore, condotto da Francesca Parisella.

I temi della prima puntata sono: i lati oscuri del cibo che ci viene consegnato a domicilio. Spazio all‘immigrazione, alla comunità di San Patrignano; uno centri di recupero per tossicodipendenti. Focus inoltre sullo spaesamento dei bambini ai tempi della pandemia. E  sulle lunghe liste d’attesa dei malati non Covid che necessitano urgentemente di cure.

Nel corso della diretta intervengono anche Alessandro Giuli ed Enrico Ruggeri. Il cantautore propone un’analisi dell’ultimo Festival di Sanremo e del nuovo fenomeno della musica trap.

Anni 20 diretta 11 marzo ristoranti

Anni 20 diretta 11 marzo, la prima puntata

Nella prima puntata Francesca Parisella si occupa di Covid. Le restrizioni governative hanno imposto ai ristoranti chiusure serali e l’obbligo d’asporto. Per tale ragione le nostre abitudini sono cambiate ed abbiamo aumentato il consumo di cibo consegnato a domicilio. 

I ristoratori nell’anno della pandemia hanno perso circa 39 miliardi di fatturato e Paolo Bianchini ha fondato un movimento, nel quale gli aderenti rifiutano di pagare le tasse che vanno dal marzo 2020 in poi. La crisi ha però colpito molti altri settori. Per tale ragione tanti cittadini sono costretti a rivendere anche oggetti personali, come piccoli gioielli, per racimolare un po’ di denaro.

Oltre alla crisi economica il virus ha avuto delle importanti ripercussioni anche in ambito sanitario. Molti malati non di Covid sono obbligati ad affrontare lunghe liste d’attesa per accedere alle cure. In altri casi i pazienti hanno rinunciato ad eseguire delle diagnosi per paura di contrarre il virus nelle strutture ospedaliere. Altri ancora, ai quali sono stati rinviati esami che attendevano da mesi, sono dovuti ricorrere a cliniche private.

Anni 20 diretta 11 marzo medici vaccino

Anni 20, protesta dei medici per i vaccini anti Covid

Francesca Parisella si occupa anche della protesta dei medici contro il piano vaccinale anti Covid. Secondo la pianificazione del Ministero della Salute, i primi a sottoporsi al vaccino devono essere specialisti appartenenti a strutture pubbliche, penalizzando di conseguenza chi opera come libero professionista in ambito privato. Tutta la categoria si è rivolta prima all’Ordine dei Medici e successivamente al Ministero per trovare una soluzione.

La conduttrice tratta anche il tema del rapporto tra bambini e pandemia. Viene mandata in onda l’intervista ad una bambina che non viene mostrata in volto. La piccola spiega che lei e i suoi coetanei sognano di tornare alla scuola al più presto per riuscire ad incontrarsi dal vivo perché la Didattica a Distanza è alienante. I nostri figli non hanno più occasione di socializzare.

Anni 20 Alessandro Giuli

Interviene in collegamento Alessandro Giuli che si focalizza invece sugli adolescenti che non riescono più a trovare canali di sfogo in quanto tutte le attività come palestre, piscine, cinema e tutte le altre strutture ricreative sono chiuse.

Anni 20 ha intervistato i cittadini di Ribordone, un piccolo paese di appena 48 abitanti in provincia di Torino. Sono abituati a vivere in solitudine ma anche loro hanno risentito degli effetti della crisi economica.

Anni 20 diretta 11 marzo Enrico Ruggeri

Anni 20 diretta 11 marzo, Enrico Ruggeri

Francesca Parisella ospita in studio Enrico Ruggeri. Il cantautore racconta delle difficoltà economiche del settore della musica, fermo ormai da un anno. E delle ripercussioni del Covid sulla vita di bambini ed adolescenti, costretti ad affrontare la carenza di socialità.

La trasmissione si sposta poi sul tema della droga. Uno degli inviati, in compagnia di un complice, spiega quanto sia facile ottenere delle dosi ed intervista alcuni ex tossicodipendenti. Secondo i dati si registra quotidianamente un morto per overdose e sta aumentando la percentuale di consumo anche tra i giovanissimi. Ruggeri aggiunge che l’eroina diventa centrale nella vita di chi ne fa uso e distoglie da qualsiasi altro interesse. Confessa inoltre che ha fatto uso di cocaina in passato ma è riuscito a smettere volontariamente.

La Comunità di San Patrignano

Rimanendo sul tema della droga, la conduttrice spiega al pubblico che la piattaforma Netflix ha realizzato la serie intitolata Sampa. E’ dedicata alla Comunità di San Patrignano, nata nel 1978. Il fondatore Vincenzo Muccioli è deceduto 25 anni fa ma la Comunità continua ad accogliere giovani per seguirli in un percorso di disintossicazione. E gli ospitanti vengono coinvolti anche in alcuni lavori (in diversi settori), per aiutarli a reinserirsi nella società. In 40 anni di attività la Comunità ha aiutato circa 26.000 persone.

Intervengono in collegamento alcuni ex tossicodipendenti che raccontano la propria esperienza. Alcuni di essi sono anche diventati a loro volta educatori per mettersi al servizio degli altri. Partecipa al dibattito anche un rappresentante della Comunità che critica la serie Sampa in quanto avrebbe cercato di screditare la figura del suo fondatore.

Anni 20 diretta 11 marzo trap

Anni 20, la musica Trap

Francesca Parisella approfittando della presenza di Ruggeri si sposta sul tema della musica Trap. Manda anche in onda l’intervista a Random, che ha partecipato all’ultimo Festival di Sanremo. Il ragazzo non vuole essere etichettato in uno specifico genere musicale. Ruggeri spiega che la Trap è lontana dalla sua generazione ma ne apprezza la ricerca sonora. L’aspetto che ammonisce è invece la povertà di lessico. Vengono ripetuti sempre i medesimi termini dialettali, stranieri o italianizzati per creare neologismi.

La Trap inoltre fa dell’ostentazione della ricchezza e della violenza il proprio valore. Nei testi emerge spesso il tema del denaro che proviene del successo, della strada e della droga. 

La conduttrice prima di congedare il suo ospite fa ascoltare ai telespettatori il brano che Ruggeri ha dedicato a Chico Forti, dal titolo L’America.

Anni 20 immigrazione

Anni 20 diretta 11 marzo, L’immigrazione

La trasmissione Anni 20 si occupa anche di immigrazione in quanto gli sbarchi a Lampedusa proseguono senza sosta, anche in tempi di pandemia. Non appena c’è bel tempo ed il mare è calmo arrivano barconi di piccole e medie dimensioni. I migranti vengono recuperati dalla Guardia Costiera e sottoposti alla quarantena. Alcuni ristoratori lamentano che a causa dei migranti non arrivano i rifornimenti di pesce. I pescatori infatti non riescono a vendere i loro prodotti perché le navi che devono caricarli e consegnarli nel resto della Sicilia non arrivano. E così il pesce marcisce nei frigoriferi provocando ingenti danni economici.

Alcuni migranti arrivano in Italia solo per transito in quanto i loro obbiettivo è raggiugere altri paesi come la Francia. In molti decidono di raggiungere il confine a piedi camminando per ore. Ma appena giunti a destinazione, vengono bloccati dalla Polizia Francese e rimandati in Italia.

Lampedusa non è l’unico porto dove arrivano i migranti. C’è anche Calais, città francese più vicina all’Inghilterra. In attesa di raggiungere il Regno Unito i migranti bivaccano per le strade della città e le Forze dell’Ordine spesso sgomberano i loro accampamenti.


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