Martedì 27 gennaio, su La7, è in onda un nuovo appuntamento di DìMartedì. Il talk show prende il via alle ore 21:20 circa, subito dopo la fine di Otto e mezzo.
DìMartedì 27 gennaio, la pagina ironica di Giovanni Floris
Al timone di DìMartedì di oggi torna, ancora una volta, il giornalista Giovanni Floris, al timone del programma dal 2014. L’appuntamento, visibile anche in streaming ed on demand mediante il sito dell’emittente di Urbano Cairo, è arricchito dallo spazio comico di Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu.
Il duo presiede, ad inizio diretta, la copertina nella quale affronta, con il loro solito stile satirico, i principali temi di attualità politica e sociale, sia italiana che internazionale. Ampio spazio, stando a quanto comunicato dal sito di La7, durante DìMartedì di oggi, lo hanno gli esponenti politici del nostro paese, a partire da Pier Luigi Bersani, a lungo capo dello schieramento di centrosinistra ed ex Segretario del Partito Democratico.
Da Serena Bortone a Rocco Casalino, gli altri ospiti
La puntata del 27 gennaio di DìMartedì è arricchita dalla presenza di Rocco Casalino, esperto di comunicazione ed ex portavoce, ai tempi della Presidenza del Consiglio, di Giuseppe Conte. In studio la giornalista e conduttrice Serena Bortone, nel cast fisso degli ospiti di Bar Centrale, in onda tutti i sabato pomeriggio su Rai 1.
Protagonista, poi, è Evelina Christillin, Presidente della Fondazione Museo delle Antichità Egizie, oltre a Lella Costa, al giornalista Antonio Padellaro ed ad Aldo Cazzullo, conduttore su La7 del format Una giornata particolare. Nel parterre di ospiti di DìMartedì figurano anche il giornalista Francesco Storace e l’ex sindaco di Roma Francesco Rutelli.
Infine, il conduttore Giovanni Floris dialoga con Nicola Gratteri, magistrato e Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Napoli.
DìMartedì 27 gennaio, i temi
Numerosi i temi di cui si parla durante DìMartedì del 27 gennaio. A meno di due mesi dalle elezioni, nel talk è proposto un focus sul Referendum sulla giustizia: gli italiani sono chiamati ad esprimersi sulla riforma costituzionale che vorrebbe introdurre la separazione delle carriere e fra il governo e l’opposizione lo scontro è forte.
Tengono banco, poi, le questioni internazionali, soprattutto quelle che coinvolgono gli Stati Uniti di Donald Trump. La tensione nella società statunitense è sempre più alta, soprattutto in Minnesota, dove decine di migliaia di persone protestano, da giorni, contro le azioni perpetrate dagli agenti dell’agenzia federale ICE.

