Il 2017 in tv ecco le pagelle dei talk show


Diamo i voti ai talk show andati in onda nel corso del 2017 ed ai loro conduttori.


In attesa di metà gennaio quando in piena campagna elettorale ci sarà più spazio alla politica in tv, e farà l’esordio il nuovo talk di Raidue, dal titolo Kronos, affidato alla doppia conduzione di Giancarlo Loquenzi e Annalisa Bruchi, il 2017 se ne va in archivio con alcune certezze.
Il voto più alto della stagione va a La7 che fin dalla fascia del mattino fa dell’informazione e dell’approfondimento il core business.

La7 Voto 8

Giovanni Floris ormai viaggia con stabilità oltre il 5%, con alcune puntate superiori al 6-7% di share. Quando è stato ospite Matteo Renzi la media di diMartedì è stata del 9% con picchi del 12%. È partito alla grande anche Massimo Giletti con il suo Non è l’Arena. Subito il 9% poi assestamento intorno al 6%. La sfida contro Fazio è solo all’inizio.

In forte crescita Piazzapulita di Corrado Formigli, che sugli ascolti non ha più nulla da invidiare a Floris e Giletti. La sua forza è la maniera di essere diretto nelle domande. Lilli Gruber è più che una certezza, per la professionalità, gli ospiti e la qualità. David Parenzo e Luca Telese tengono alto il blasone anche in estate. Al mattino bene Omnibus e Coffee Break, benissimo Myrta Merlino con l’Aria che tira. Al pomeriggio Tiziana Panella si difende con le unghie. Così come fa Diego Bianchi, alias Zoro, che con Propaganda live, però soffre un po’ la prima serata.

Bruno Vespa e Maurizio Costanzo Voto 7

Porta a Porta e il Costanzo Show non invecchiano mai. Anzi… come il vino buono migliorano con il passare degli anni perché hanno capito che cosa vuole degustare il pubblico a casa.

Maria Latella Voto 6.5

Le sue interviste su Sky sono molto efficaci. Riesce a tirare fuori il meglio dall’interlocutore. Come solo Costanzo sa fare.

Fabio Fazio, Duilio Giammaria, Serena Bortone, Sigfrido Ranucci, Riccardo Iacona Voto 6+

Da Fazio ci si aspettano ascolti migliori. Il tempo c’è. Petrolio è ben fatto ma l’orario di messa in onda non aiuta. Agorà funziona. Report e Presa Diretta sono garanzie di qualità. Il giornalismo d’inchiesta lo fanno loro, le Iene e Striscia la Notizia.

Annalisa Bruchi, Nicola Porro, Maurizio Crozza, Gene Gnocchi Voto 6

Tabloid di lunedì contro Fazio non è stato un esperimento positivo. Da gennaio la Bruchi cercherà di giocarsi le sue carte in prima serata con Kronos. Anche Matrix ha finito per pagare gli sbalzi di palinsesto. Mentre Crozza, nonostante i suoi nuovi personaggi, non è ancora riuscito a trasformare Nove in un palcoscenico da standing ovation. Gnocchi dopo un avvio in sordina ha trovato una sua collocazione a diMartedì.

Lucia Annanziata, Giovanni Minoli, Paolo del Debbio Voto 5.5

I faccia a faccia di Annunziata e Minoli spesso sono troppo aggressivi. Fanno subire all’ospite la loro spiccata personalità. Quinta Colonna non riesce più a fare gli ascolti della prima stagione, nonostante Del Debbio ce la metta tutta.

Maurizio Belpietro, Bianca Berlinguer, Michele Santoro Voto 5

Belpietro è un grande giornalista e un’opinionista coi fiocchi quando interviene in tv. Come conduttore purtroppo non riesce a bucare il video e gli ascolti sono al di sotto delle attese. Ascolti insufficienti anche per #cartabianca in prima serata (la striscia quotidiana è andata meglio). Perde regolarmente contro Floris e spesso neanche le interviste a personaggi nazional-popolari come Renzo Arbore le permettono di uscire dal tunnel. Per quanto riguarda Michele Santoro c’è da dire che il suo 2.0 non ha ancora convinto i telespettatori.



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