Giovedì 12 febbraio, la Rai ha presentato, in conferenza stampa, la fiction Guerrieri La regola dell’equilibrio. Il titolo debutta, su Rai 1, il 9 marzo e racconta la storia di Guido Guerrieri, avvocato in bilico tra successo e fragilità. Co-prodotta da Rai Fiction, Rai Com, Combo International e Bartlebyfilm, è presentata dagli attori Alessandro Gassman, Ivana Lotito e Michele Venitucci. A loro si uniscono la sceneggiatrice Doriana Leondeff e la regista Gianluca Maria Tavarelli.
La trama è tratta dai romanzi Ragionevoli dubbi, Le perfezioni provvisorie e La regola dell’equilibrio di Gianrico Carofiglio.
Guerrieri La regola dell’equilibrio conferenza stampa, le parole di Alessandro Gassman
La conferenza stampa di Guerrieri La regola dell’equilibrio parte con le dichiarazioni della Direttrice Maria Pia Ammirati: “Sono molto contenta, la serie vanta una prima linea sia per quel che concerne gli attori che il cast tecnico. Il cuore della narrazione è l’equilibrio fra il lavoro dell’avvocato, con il genere del legal, e la vita privata del protagonista. Entreremo dentro il dramma privato di Guido ed è proprio questo contrasto che crea la scintilla. Siamo riusciti a dare ad Alessandro Gassman un ruolo nuovo. La parte principale della fiction è comunque il dibattimento. Il titolo è bello e centrato, spero possa avere successo”.
Dopo un rapido saluto della produttrice Flavia Parnasi della Combo International, la parola passa ad Alessandro Gassman: “Io conoscevo Guerrieri grazie ai libri, sono stato molto felice ed orgoglioso di poter portare in scena questo personaggio. Di lui mi affascinano le tante fragilità. Guido non le nasconde, non si vergogna di chiedere scusa e di piangere ed al tempo stesso è un professionista bravissimo. Si circonda di persone che rendono straordinario un gruppo di lavoro. La serie è drammatica, ma ci sarà occasione per sorridere. Tavarelli ha la qualità di portare il cinema in tv, realizzando produzioni non troppo cinematografiche. Inoltre, riesce sempre a scegliere gli attori giusti per i personaggi“.
Il regista Gianluca Maria Tavarelli
L’incontro procede con il regista Gianluca Maria Tavarelli: “I romanzi di Carofiglio da cui è tratta la serie sono bellissimi. Guerrieri è solo, pieno di rimpianti e si porta dietro una serie di errori fatti. Ha caratteristiche comuni a tutti e per me era questa la cosa più importante da raccontare. La sfida era difficile perché mostrare l’introspezione è difficile, rischia di annoiare. Gassman ha portato nella serie tutto ciò che ha, ha messo a disposizione della serie le sue fragilità. Guerrieri è una fiction corale. La musica è di Guido Cagiba, le cui canzoni hanno dato ritmo, e ci sono anche pezzi di Serena Brancale e Vinicio Capossela”.
La sceneggiatrice Doriana Leondeff: “Noi sceneggiatori ci riconosciamo totalmente nel risultato finale, siamo felici e non è scontato. Il lavoro di Carofiglio è stato una base importante, ma partire dal lavoro dell’autore è stato complesso. Abbiamo lavorato per non perdere il fulcro centrale dei romanzi, ovvero il tema della giustizia. Il libro La regola dell’equilibrio, che dà il sottotitolo alla fiction, è il punto di partenza per creare un filo narrativo al centro di tutte le puntate. Nella terza serata diamo spazio ad una storia originale, che abbiamo inventato noi, cercando di rimanere coerenti con lo stile di Carofiglio”.
L’altro sceneggiatore Antonio Leotti: “Tutti i personaggi sono condizionati dall’incedere del diritto, che per noi cittadini normali è una cosa controintuitiva. In realtà le leggi sono fatte sin troppo bene, che se uno le guarda dal punto di vista di Gianrico, ex magistrato, assumono una valenza narrativa, quasi di filosofia della vita, che per noi è un insegnamento“.
Guerrieri La regola dell’equilibrio conferenza stampa, il resto del cast
La conferenza stampa di Guerrieri La regola dell’equilibrio procede con il resto del cast, a partire da Ivana Lotito: “Nella prima scena sono caduta da 37 gradini, era la prima volta che incontravo Alessandro Gassman… Il mio personaggio è Annapaola, una sorta di espansione pragmatica del protagonista, che ha una relazione con un uomo sposato. Ex giornalista oggi investigatrice privata, con Guido stringe un rapporto professionale ed umano molto intenso, divertente e mai romanticizzato. Guido ed Annapaola, quando sono insieme, sono fallibili, possono mostrare le loro debolezze reciproche”.
Altro co-protagonista è Michele Venitucci: “Ogni personaggio della fiction ha una tridimensionalità. Tancredi è un uomo prima che un poliziotto. Con Guerrieri sviluppa una stima umana e professionale, che dà vita a sketch spesso ironici e divertenti. Il nostro capitano Tavarelli ha gestito tutto molto bene”. Il capostruttura Rai Fiction Ivan Carlei ringrazia Gianrico Carofiglio, in quanto “sempre presente ma mai invadente“.
La conferenza stampa di Guerrieri La regola dell’equilibrio procede con le domande dei giornalisti. La prima è per Alessandro Gassman sulla sua possibile partecipazione al Festival di Sanremo: “Non andrò perché c’è mio figlio ed i parenti dei Big non possono andare sul palco. Comunque non sarò oggettivo, cercherò di portare più voti possibili al mio cantante pop preferito, cioè mio figlio Leo“. Come Guerrieri si differenzierà dagli altri giudici? Risponde Gassman: “In primis grazie al lavoro di scrittura di Carofiglio, per me il migliore di tutti. Inoltre, la fiction non avrà un protagonista eroe, è una serie corale nella quale tutti mostrano i propri difetti, esaltati benissimo dal regista Gianluca Maria Tavarelli. Guerrieri ha un forte senso della legge e della giustizia, io dico sempre quello che penso e sono contento di poter confrontarmi con chi ha un pensiero diverso dal mio”.
Le domande dei giornalisti
La domande procedono. Ancora Gassman: “Come Guido non nascondo le mie fragilità, se devo piangere o chiedere scusa lo faccio senza alcun problema. Mi chiesero di presentare la disastrosa edizione condotta dai figli di, ma visto che sono intelligente rifiutai (ride, ndr)”. Tavarelli è interrogato sul ruolo della città Bari: “Non la conoscevo ma è eccezionale, quasi una città da nord Europa per pulizia e simpatia delle persone. Bari è luci ed ombre, è la protagonista della fiction. Il mio sforzo è stato quello di non dare sforzo ai luoghi comuni e credo che siamo riusciti a farlo. Gianrico ha visto la serie ed ha mostrato entusiasmo“.
Domanda di Marida Caterini per Alessandro Gassman su ciò che vorrebbe ancora fare nella sua carriera: “Un attore deve rappresentare una vita, io fingo di essere altri e spero che la gente ci creda. Continuerò a farlo anche più avanti”. Sul figlio Leo Gassman: “Come attore non ho consigli da dare, gli avevo sconsigliato di fare la pellicola su Califano ma invece è stato molto bravo. Come cantante mi piace molto e sono orgoglioso di lui, sia come artista che come persona. Lavorare insieme un giorno? Perché no, se qualcuno ci chiama…“.



