Domenica 12 aprile, su Canale 5, parte la nuova edizione di Melaverde. La trasmissione, ancora una volta, presiede la fascia del mezzogiorno dell’ammiraglia del Biscione.
Melaverde 12 aprile, la conduzione affidata ancora a Ellen Hidding e Vincenzo Venuto
Per Melaverde, l’edizione al via il 12 aprile è la ventottesima. Il format ha debuttato nella stagione televisiva 1998-1999 e, nel corso degli anni, è riuscito a diventare uno dei format più seguiti di Canale 5.
La trasmissione torna, con puntate inedite, a pochi mesi di distanza dall’ultima edizione. Essa, infatti, è partita lo scorso 14 settembre e si è interrotta il 14 dicembre.
Confermato il duo di conduttori già presente negli ultimi anni. Torna, in primis, Ellen Hidding, oramai una veterana del programma, che guida ininterrottamente dal 2011. Al suo fianco c’è il biologo e divulgatore scientifico Vincenzo Venuto, nel cast dalla stagione 2018-2019.
Ellen Hidding in Sicilia
Nel corso della prima puntata della nuova edizione di Melaverde, in onda su Canale 5 il 12 aprile, la conduttrice Ellen Hidding si reca in Sicilia. Una volta nell’isola, la padrona di casa propone un focus su uno dei simboli della regione, molto conosciuto nel resto del nostro paese ed esportato anche in svariate parti del mondo.
Stiamo parlando dell’Arancia Rossa di Sicilia, una varietà la cui eccellenza è certificata anche dal marchio IGP, ovvero Indicazione Geografica Protetta. Tale frutto è coltivato in svariate zone siciliane, soprattutto nelle province di Siracusa, di Enna e di Catania. Territori coinvolti in importanti escursioni termiche, che determinano un accumulo zuccherino e di pigmenti antocianiche, che donano la particolare colorazione rossa.
Il legame fra l’Arancia Rossa e la Sicilia è antichissimo. Le prime testimonianze disponibili legate alla presenza dell’agrume sull’isola risalgono addirittura al dominio arabo.
Melaverde 12 aprile, Vincenzo Venuto visita la Liguria
Durante Melaverde di domenica 12 aprile, Vincenzo Venuto effettua un viaggio verso il nord del nostro paese, fermandosi in Liguria. Una regione che ha da sempre un fortissimo rapporto con il mare, alla quale è legata da attività secolari e tradizioni marinare.
Il padrone di casa propone un focus, in primis, sui cosiddetti muscoli, ovvero il nome utilizzato nel dialetto spezzino per riferirsi alle cozze. Si tratta di una eccellenza locale allevati nel Golfo della Spezia sin dal 1887.
Ampio spazio, infine, lo hanno le ostriche. Quelle realizzate in questo tratto di mare sono uniche nel loro genere, perché si cibano quasi esclusivamente del phytoplancton locale, che danno a tale pietanza una grande sapidità.

