Mercoledì 8 luglio, dalle ore 11:00, si è svolta la conferenza stampa di presentazione dei palinsesti 2026-2027 di La7 che abbiamo seguito in diretta. Durante l’incontro, Urbano Cairo ha comunicato l’offerta dell’emittente per la prossima stagione, fra novità e conferme.
La7 palinsesti 2026-2027 diretta conferenza stampa, le inchieste di Piazzapulita 100
L’incontro inizia con le parole di Urbano Cairo: “Siamo reduci da una stagione straordinaria, siamo oramai sistematicamente la terza rete nella fascia del prime time. Per La7 Cinema, il mese di giugno è stato speciale e il prime time sta facendo oltre l’1%. Dei numeri importanti”. Su Ignoto X di Pino Rinaldi, Cairo aggiunge: “Nella presentazione dell’anno scorso non ne avevamo parlato, è nato da un’idea di Enrico Mentana e la trasmissione ha avuto dei buoni risultati, tanto che verrà riconfermata“.
Il patron aggiunge: “La7 sta facendo benissimo sul target laureati e sulla fascia alta, categorie nelle quali siamo la seconda rete per ascolti. Nella fascia medio-alta, invece, siamo la terza rete. Abbiamo fatto benissimo ovunque, ad esempio con DìMartedì che ha chiuso con una share media del 9,1%, con Torre di Babele al 4,5%, con Piazzapulita al 6,6% e con Propaganda Live al 6,5%. Anche nel daytime tutto sta andando molto bene, da Omnibus a Tagadà, passando per Coffee Break e L’Aria che Tira. Vogliamo continuare a investire su La7 Cinema, acquistando pacchetti di film dalle major americane e italiane, per consolidare gli ascolti che sono in crescita. Si alterneranno pellicole appartenenti a diversi generi“.
Sul futuro, Urbano Cairo afferma: “Squadra che vince non si cambia e con dei risultati così è difficile modificare qualcosa. Il palinsesto rimarrà quello che era, ma con una serie di novità per renderlo ancora più frizzante. Fra le novità ci sarà Piazzapulita 100, format articolato in 4 o 6 puntate dedicate a particolari inchieste“.
Le novità
La presentazione dei palinsesti 2026-2027 di La7 procede. Urbano Cairo svela: “Tornerà Aldo Cazzullo con Una Giornata Particolare, la cui nuova edizione sarà formata da dodici puntate completamente inedite. Cazzullo è straordinario e il programma, partito al 4%, ha costantemente un Auditel in crescita che interessa persino le repliche delle vecchie puntate. La domenica continuerà a essere dedicata ai La7 Originals. Due gli speciali curati da Ezio Mauro: uno sulla presa di Capitol Hill e un altro su Donald Trump”.
Il patron della rete aggiunge: “Faremo investimenti significativi sulle fiction realizzate da terzi. Ieri sera siamo riusciti a finalizzare con Sky l’acquisto della serie M. Il figlio del secolo con Luca Marinelli, tratto dal primo romanzo di Antonio Scurati, in onda per la prima volta in chiaro. Sarà sicuramente presentata da Corrado Augias con La Torre di Babele. Avremo, poi, le tre puntate di P2 L’Ombra sulle stragi con Fabrizio Gifuni, il film The Apprentice Alle origini di Trump su Donald Trump e Mister Nobody Against Putin, documentario che ha vinto il Premio Oscar pochi mesi fa. In autunno, fra ottobre e novembre, lanceremo La7 Play, nuova applicazione digitale disponibile su mobile, desktop e smart tv, che dimostra la nostra voglia di investire”.
La7 palinsesti 2026-2027 diretta conferenza stampa, il futuro di Enrico Mentana
La conferenza stampa dei palinsesti La7 2026-2027 va avanti con le domande dei giornalisti. Urbano Cairo sul posizionamento politico della rete: “Mentana ha detto che La7 è orientata contro il governo? Io non sono d’accordo, noi abbiamo sempre attenzionato tutti gli esecutivi. Noi vogliamo ospitare tutti i protagonisti della politica italiana, anche se poi alcuni non vengono. Prima dell’arrivo di Mentana avevamo Gad Lerner e Santoro, oggi abbiamo Gramellini, Augias e Floris. Insomma, non mi sembra di avere nella rosa dei talent dei pericolosi bolscevichi. Sicuramente siamo una rete critica, ma pronta a dare voce a chiunque. Su La7 c’è un filone legato all’attualità, è la nostra cifra“.
Cairo su Federica Sciarelli: “Io la stimo moltissimo, ma non ci siamo sentiti dopo il suo addio a Chi l’ha visto?. Ci fu un contatto diverso tempo fa, ma era molto legata al mondo Rai e rifiutò di venire da noi. Lei sa che le porte di La7 sono sempre aperte, ma credo che farà qualcosa con la Rai, seppur non lavorerà più come conduttrice del format”. Per quanto riguarda l’ascesa di Roberto Vannacci in politica, Cairo confessa: “Nel mondo c’è un vento di un certo tipo che evidentemente spinge anche lui. Vedremo quel che succederà, ognuno ha il diritto di dire ciò che vuole, poi saranno gli elettori a valutare. Non do giudizi politici“.
Quale futuro per Enrico Mentana? Cairo non dà certezze: “Il suo contratto scade il 31 dicembre del 2026. Da parte mia c’è grande stima di lui come conduttore di tg e uomo di cultura. Abbiamo da anni un rapporto amicale e per quanto mi riguarda sono felice di averlo su La7. Ci rivedremo a ridosso della scadenza per capire se da parte sua ci sarà la voglia di continuare o di fare qualcosa di diverso“.
Le altre domande
La conferenza stampa dei palinsesti 2026-2027 di La7 procede con una rivelazione da parte di Urbano Cairo: “Ho avuto diverse offerte per l’acquisizione di La7, una nel 2020 e l’altra due anni fa, ma ho sempre rifiutato perché non ho intenzione di cedere la rete. A me fa piacere che ci siano gruppi editoriali intenzionati a investire nel mercato editoriale del nostro paese, quotidiani compresi“. Diversa è la valutazione sul futuro della squadra del Torino: “Io sono disposto a cedere il club seppur con sofferenza. Mi piacerebbe poter vendere il team a un imprenditore torinese, tifoso, ricco e generoso, ma ovviamente sono disponibile a vendere anche ad altri imprenditori eventualmente interessati“.
Il patron si candiderà in politica? Cairo è criptico: “Perché no? La politica, però, è una cosa complicata. Un imprenditore conosce il contesto nel quale opera all’interno della propria azienda. Nella politica il contesto è più nebuloso. Ho conosciuto molto bene Silvio Berlusconi e secondo me in politica ha fatto il 30% di quel che avrebbe potuto fare, ma non perché non avesse capito il contesto, ma semplicemente perché politica e imprenditoria sono diametralmente differenti”.
Vi sarà l’acquisto di altre serie in vista della prossima stagione? Cairo: “Sicuramente, se ci saranno delle opportunità vedremo come comportarci, ma l’interesse senz’altro c’è. Contenuti originali sul cinema? È una cosa che valuteremo. Io non sono l’ultimo baluardo dell’informazione libera. Sul lavoro lascio sempre la massima libertà ai giornalisti di poter fare nel migliore dei modi il loro lavoro. La regola aurea è il rispetto, evitando le diffamazioni”.
La7 palinsesti 2026-2027 diretta conferenza stampa, la raccolta pubblicitaria
Urbano Cairo, nella presentazione dei palinsesti 2026-2027, parla della raccolta pubblicitaria di La7: “Nel mese di giugno non è andata benissimo, ma nel complesso siamo in terreno positivo e mi aspetto dati ottimi per il secondo semestre. Un tempo era tutto più semplice, c’era meno competizione. L’arrivo di internet ha cambiato molto il mondo della comunicazione e l’intelligenza artificiale creerà dei cambiamenti ancora maggiori. Tutto è più complicato, ma è un contesto che dà comunque la possibilità di fare bene”.
Ci sarà un investimento nella fascia della seconda serata? Il proprietario dell’emittente: “I giochi dell’access finiscono oramai intorno alle 22:00, la televisione è in una fase articolata e non so se ci sia ancora lo spazio per la seconda serata, ma è comunque un’ipotesi che valuteremo. Noi abbiamo tenuto la barra dritta, facendo finire l’access prime time a un orario che consideriamo giusto. Uno dei miei pallini era quello di fare una specie di David Letterman Show, non siamo mai riusciti a farlo ma potrebbe comunque essere un progetto interessante“. Il direttore Andrea Salerno aggiunge: “In passato abbiamo tentato di occupare quella fascia oraria con i format di Barbero o l’anno scorso con quello di Pinuccio. Se ci saranno delle opportunità, comunque, valuteremo come comportarci, ma la sperimentazione è per noi centrale in qualsiasi momento della giornata“.
Cosa ha spinto La7 ad acquisire la fiction M. Il figlio del secolo? Risponde Cairo: “Secondo noi è un’operazione che ha una valenza commerciale importante. Gli ascolti su Sky sono stati eccezionali, non tutti hanno un abbonamento alla piattaforma e quindi potranno vederla per la prima volta in chiaro“. Salerno: “Lavoreremo con Augias per trasformare le quattro serate con la serie nell’occasione per il racconto di ciò che è stato“.


