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Cultura - programmi culturali in TV

Strinarte, 10 puntate sulla Storia dell’arte, dal 12 gennaio su Rai5

La presentazione delle dieci puntate dedicate all'arte e condotte da Claudio Strinati
Paola Pariset.

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La presentazione delle dieci puntate dedicate all'arte e condotte da Claudio Strinati
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A lui e ai suoi libri dobbiamo illuminanti analisi di opere e interi periodi della Storia dell’Arte, specialmente nei settori del Rinascimento e del Barocco, come nei testi dedicati a Caravaggio e ai Caravaggeschi. Ora Rai Cultura ha imbastito e perfezionato insieme col professor Strinati dieci puntate di una Storia dell’Arte raccontata da lui, in altrettanti format intitolati “Strinarte”, e dedicati ognuno ad un’opera d’arte poco conosciuta, o da lui giudicata di nuova e particolare importanza.

Vivace e imprevedibile regista, assai stimato da Claudio Strinati perché ha ben compreso lo spirito con cui egli ha realizzaato la serie delle puntate, è Enzo Serra, che di Strinati ha fatto un nuovo Hitchcock alla ricerca del mistero di ogni opera d’arte. Tutto sarà ambientato – oltre che nei luoghi specifici – nella sede dell’Istituto S.Michele, grandioso complesso nato sotto i papi Innocenzo XI e Clemente XII, ed edificato da Carlo Fontana e a seguire da Ferdinando Fuga, celebri architetti dell’epoca, per opere caritatevoli, ossia per ospitare orfani, malati, zitelle, oltre che come carcere minorile e femminile.

San Michele a Ripa

Dopo l’Unità d’Italia, passato al Comune di Roma e infine acquistato dallo Stato nel 1969, fu ampiamente restaurato: ed oggi esso è sede dell’Istituto Superiore per la  Conservazione e il Restauro, ISCR diretto da Gisella Capponi, anch’ella coinvolta della grande iniziativa di Rai 5.

Nell’Istituto Strinati infatti incontrerà molti specializzandi, che gli riveleranno i segreti della materia di cui l’opera d’arte è costituita, a differenza della poesia o della musica che sono immateriali. L’edificio quindi nella serie televisiva fungerà idealmente da studio di Claudio Strinati, che vi inviterà specialisti, storici dell’arte ma non solo: ed è questa la novità di “Strinarte”, sottolineata e apprezzata dal direttore di Rai 5 Pasquale D’Alessandro.

Infatti l’analisi nella quale Strinati ci guiderà è ad amplissimo spettro: a seconda delle tematiche del capolavoro analizzato, egli intervisterà l’economista Enrico Cisnetto, la biologa Giulia Galotta, il critico musicale Sandro Cappelletto, l’attrice Camilla Martini, l’astrologo Paolo Fox, lo scrittore Andea Nicolotti, lo psichiatra infantile Massimo Ammaniti.

E mercoledì 13 si comincerà da Palermo, dove in Palazzo Abatellis è conservato l’affresco del “Trionfo della Morte” di anonimo del XV secolo, creato sotto gli illuminati sovrani Ferdinando I e Alfonso V d’Aragona. Bellissimo, è  dominato dalla Morte che sovrastando un cavallo scheletrito semina terrore ed uccide, ma non a caso: muoiono cardinali, francescani, domenicani e popolino, ma sembrano risparmiati i nobili riccamente vestiti, che si dilettando suonando. Strinati ne tenterà la spiegazione fra il direttore di Palazzo Abatellis, il colonnello della Regione Militare del Sud Carlo Uberto Massimo, ed altri.

Secondo apputamento: la “Trinità” affrescata nel 1427 circa da Masaccio in S.Maria Novella a Firenze, dopo la quale il govane pittore, invitato a Roma con Masolino, morì misteriosamente a 27 anni.

Seguirà la puntata sulla “Flagellazione” (1440) di Piero della Francesca a Urbino, l’opera più ermetica del Quattrocento italiano, per la  presenza di tre uomini misteriosi in primo piano, rispetto alla Flagellazione di Cristo nel fondo.

Nella successiva setttimana, Strinati analizzerà l’opera maneristica dei fratelli Taddeo e Federico Zuccari a Roma, dove il secondo  affrescò le ignorate “Storie di S.Giacinto” nella chiesa paleocristiana di S.Sabina, sempre studiata soprattutto per le rarissime Porte lignee del V secolo.

A Mantova  incontreremo il grandioso dipinto con la “Moltiplicazione dei pani e dei pesci” del barocco Domenico Fetti, per il quale Camilla Martini leggerà “L’albatro” di Baudelaire, in presenza dell’astrologo Paolo Fox.

Strinati nel sesto appuntamento si sposterà a Salerno per analizzare il Duomo del XII secolo, ricco di simboli medievali scientifici ed artistici. A Bologna poi, sarà protagonista il manierista lombardo Pellegrino Tibaldi, i cui affreschi in Palazzo Poggi (“Storie di Ulisse”) si capiranno con l’aiuto del professor Massimo Zini dell’Accademia delle Scienze di Bologna.

Ed ancora, la Sindone. Il mistero dei misteri: ma accanto c’è un ulteriore mistero, quello di Guarino Guarini architetto della Cappella che contiene la reliquia, poliedrico e visionario.

A Venezia, Strinati ci parlerà dei due Tiepolo Giambattista e Giandomenico, soprattutto del figlio Giandomenico, fuori ormai dal Rococò, un fumettista prima del tempo, nei suoi satitici disegni sulla vita di Pulcinella. L’ultima puntata verte sul Vasari, il biografo degli artisti del Rinascimento italiano e grande architetto (suo è il Palazzo con la bellissima Loggia degli Uffizi, che dà sull’Arno): ma verrà studiata la sua rara tela con  “Le nozze di Ester e Assuero” (1549), poiché Strinati la propone per la sua originalità.

 


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2 Comments

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    Fiorella Balli

    3 Marzo 2016 at 15:05

    RAI 5 imperdibile forma di godere l’arte e la musica! Dovrebbe essere ricercata comunque una maggior accuratezza nel precisare per ogni trasmissione il titolo e l’argomento trattato, in particolare per la musica: autore, esecutori, anno di esecuzione, altre notizie importanti che rendano meglio comprensibile il tutto e servano dunque per migliorare le proprie conoscenze, come avviene si Classica HD e Sky. Dovremmo tenerci al servizio pubblico e farlo migliore. Sarebbe una gioia constatare un cambiamento.

  2. Avatar

    Ciro Cacace

    27 Marzo 2016 at 17:01

    Gent. prof. Strinati,
    ho da poco finito di vedere purtroppo solo la parte finale di un Suo programma (andato in onda il 26.3 c.a. su Rai 5)
    sul Vasari.
    In particolare devo dirLe che sono rimasto semplicemente incantato per la sottile eleganza con la quale ha ironizzato riguardo
    a quei “tronchi in bronzo”…..
    Poi li ha anche toccati…..Magnifico…..e man mano che Lei parlava ai miei occhi la Sua interlocutrice diventava sempre più piccola,
    insieme al capolavoro (i tronchi)…………che la stessa magnificava, ponendolo di fatto allo stesso livello delle opere del secolo del Vasari……
    Propabilmente il mio giudizio è di parte poichè sono un pittore figurativo….
    In ogni caso complimenti per le sue eccellenti trasmissioni.
    Cordiali saluti,
    Ciro Cacace

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Cultura - programmi culturali in TV

Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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La Traviata film opera su Rai 3 dal capolavoro di Giuseppe Verdi in prima tv

Tutte le notizie sul nuovo allestimento dell'opera di Giuseppe Verdi mandata in onda sulla terza rete in prima visione
Norma Cloè

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La Traviata film opera
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L’Opera di Roma e Rai Cultura tornano a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi La Traviata. Il film opera è proposto in prima tv su Rai 3 venerdì 9 aprile alle 21.20.

La Traviata film opera su Rai 3

La Traviata segue lo straordinario successo televisivo e di critica del Barbiere di Siviglia di Rossini che sempre la terza rete aveva mandato in onda lo scorso autunno.

Protagonisti di La Traviata sono ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che firma regia e scene.

Protagonista è Violetta Valery, interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu nel ruolo di  Alfredo e il baritono Roberto Frontali nella parte di Giorgio Germont.

Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nel ruolo di Flora e Roberto Accurso in quello del Barone Douphol.

Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione. Tra questi: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).

Dichiarazioni di Mario Martone

Ecco la dichiarazione di Mario Martone sull’opera film

«Il barbiere di Siviglia e La traviata, in questa forma mista tra teatro, cinema e televisione, erano scommesse difficili, considerando i tempi strettissimi di ripresa. Sono riuscito a realizzarle grazie al coinvolgimento straordinario di tutte le persone di Rai Cultura e della squadra operativa di Napoli. La loro passione ha fatto scavalcare ogni ostacolo, e non era affatto scontato. È stato un vero coinvolgimento artistico e professionale, che spero apra anche nuove prospettive per il futuro».

Coro e allestimento

Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.
Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.


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Via Crucis 2021: diretta del rito del Venerdì Santo, Papa Francesco da San Pietro

Rai 1 manda in onda il tradizionale rito pasquale del Venerdì Santo che commemora la passione e la crocifissione di Gesù. Papa Francesco celebra il rituale dalla Basilica di San Pietro.
Irene Verrocchio

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Via Crucis 2021 diretta Rai 1
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Venerdì 2 aprile Rai 1 e Tv 2000 hanno trasmesso, dalle ore 20:50, il Rito della Via Crucis 2021. Come è già accaduto lo scorso anno Papa Francesco non può tenere la celebrazione al Colosseo a causa della pandemia.

La tradizionale funzione pasquale si svolge infatti nuovamente nella cornice del Sagrato della Basilica di San Pietro.

Nel corso della commemorazione delle tappe che ripercorrono la Passione e la Crocifissione, il Santo Padre è supportato dal gruppo di Scout di Foligno e dai giovanissimi della parrocchia Santi Martiri dell’Uganda di Roma per recitare le meditazioni. Sono anche gli autori delle illustrazioni che introducono ogni tappa della Via Crucis.

Via Crucis 2021 Santo Padre

Via Crucis 2021, Vespa introduce la diretta del rito del Venerdì Santo

La diretta del rito della Via Crucis 2021 viene introdotta da un breve speciale di Porta a Porta intitolato Il dolore e la Speranza. Bruno Vespa conduce dalle vie, spettrali, circostanti il Colosseo, che negli anni passati erano colme di fedeli per il rito pasquale. Il giornalista è affiancato da Flavio Insinna che introduce alcune storie incentrate sulla pandemia.

Sono presenti alcuni famigliari delle vittime del Covid ed alcuni medici che hanno affrontato in prima linea l‘emergenza sanitaria. Focus inoltre sulle attività di volontariato nei tempi del lockdown. Interviene anche Camilla Moccia, la celebre ristoratrice di Ostia diventata il simbolo della crisi che coinvolto il suo settore.

Via Crucis 2021 San Pietro

Via Crucis 2021, Papa Francesco da San Pietro

Papa Francesco svolge il rituale, per il secondo anno consecutivo, da Piazza San Pietro. Il rito della Via Crucis è introdotto dai versi tratti da una lettera scritta dai bambini per Gesù, che sono i protagonisti dell’evento 2021. Sono infatti assenti personaggi del mondo dello spettacolo che hanno partecipato negli anni passati.

La Via Crucis inizia con le prime due stazioni, Gesù è condannato a morte e Gesù è caricato della Croce. Dopo la lettura di alcuni passi tratti dal Vangelo di Luca, alcuni bambini spiegano gli insegnamenti che Gesù ha fornito attraverso tramite il suo esempio. Emergono temi come la solidarietà e l’amore per il prossimo.

Al termine di ogni tappa, i presenti in Piazza San Pietro recitano il Padre nostro in latino.

La terza stazione invece è denominata Gesù cade la prima volta, dal libro del Profeta Isaia,  nel quale il Messia si è fatto carico delle sofferenze dell’umanità. La successiva è Gesù incontra sua Madre. Il racconto è tratto dal Vangelo di Giovanni. 

Via Crucis 2021 fedeli

La quinta stazione della Via Crucis

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce è la denominazione della quinta tappa del rito della Via Crucis, dal Vangelo di Matteo. Simone di Cirene, soprannominato il Cireneo, presta il suo supporto a Gesù durante la salita al Golgota per la crocifissione. Qui i bambini recitano un monologo contro il razzismo.

La sesta stazione, dal libro di Isaia, è La Veronica asciuga il volto di Gesù. I bambini raccontano un episodio di vicinanza al prossimo. La tappa successiva è Gesù cade per la seconda volta nel quale il Messia appare sempre più stremato. I piccoli protagonisti narrano alcuni episodi di solidarietà tra pari.

Il Vangelo di Luca si occupa dell’ottava stazione, Gesù incontra le donne di Gerusalemme. Egli invita loro a riversare le lacrime per i propri figli anziché per lui, che sta continuando la salita con la Croce.

Via Papa

Via Crucis 2021, la nona stazione

Nella nona stazione Gesù cade per la terza volta (Vangelo secondo Luca), il Messia è quasi giunto alla vetta ma gli mancano le forze per proseguire il cammino. I bambini ed il Santo Padre dedicano spazio alla pandemia, che ha generato molta sofferenza per l’umanità.

In Gesù è spogliato delle vesti (Vangelo di Matteo), egli è stato posto sulla Croce. I soldati romani lo denudano e si dividono i suoi abiti. Una ragazzina spiega di aver donato delle bambole alle bambine più. E’ un esempio contro l’egoismo e sul desiderio di fare a meno del superfluo.

Nell’undicesima stazione Gesù è inchiodato alla Croce, tratto dal Vangelo di Luca, viene deriso dai soldati che lo invitano a dare dimostrazione di essere realmente il Re dei Giudei. Lo invitano infatti a salvare se stesso.

La dodicesima stazione, Gesù muore in Croce, racconta del Cristo morente che prima esalare l’ultimo sospiro si riferì al padre pronunciando: ” Nelle tue mani consegno il mio spirito”.

Via Crucis 2021 stazioni

Via Crucis 2021, le ultime stazioni

In Gesù è deposto dalla Croce, tredicesima stazione, Giuseppe chiede a Ponzio Pilato di avere il corpo del Cristo. Quest’ultimo ordinò ai propri uomini di esaudire la richiesta. Tratto dal Vangelo di Matteo.

Nella quattordicesima stazione, Il corpo di Gesù è posto nel sepolcro Giuseppe prende il corpo, lo avvolge in un lenzuolo pulito e lo conserva, appunto, nel sepolcro (Vangelo secondo Matteo).

Il monologo dei bambini nelle ultime tappe della Via Crucis è dedicato alla perdita dei famigliari a causa del Covid. 

Terminata la commemorazione della Via Crucis Papa Francesco prega per tutti ma soprattutto per i bambini con la speranza che possano essere protetti dal Signore. Successivamente alcuni di essi raggiungono il sagrato per accarezzare la bianche vesti del Santo Padre.


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