Superquark + RaiPlay 2020 con Piero Angela dal 6 ottobre, conferenza stampa in diretta


Seguiamo in diretta la presentazione di Superquark+ 2020, nuova edizione del programma di Piero Angela realizzata appositamente per RaiPlay


Questa mattina, alle 12:00, RaiPlay presenta in conferenza stampa l’edizione 2020 di Superquark +, con Piero Angela. Per il secondo anno consecutivo, la piattaforma OTT della Rai realizza in esclusiva una serie di Superquark pensata principalmente per il pubblico giovane dell’offerta digitale. L’incontro con la stampa avviene nella Sala A di Viale Mazzini, a Roma, sede principale della Rai.

Superquark + RaiPlay 2020 con Piero Angela, le nuove puntate dal 6 ottobre

Superquark + RaiPlay 2020 con Piero Angela, le nuove puntate dal 6 ottobre

Lo scorso anno, Superquark + è stato uno degli esperimenti di RaiPlay. Dieci puntate di Superquark da 15 minuti, realizzate solo per la piattaforma, con temi e linguaggi per un pubblico giovane e abituato alla fruizione di contenuti on demand.

La Direttrice Elena Capparelli ha rinnovato la produzione, con altrettante puntate realizzate in collaborazione con Rai 1 e disponibili su RaiPlay dal 6 ottobre.
Piero Angela, a 91 anni, ha ancora voglia di sfide. La Rai, dal canto suo, non rinuncia al maestro della divulgazione, una dei più grandi volti della sua storia.

Per quanto riguarda i temi trattati, si parlerà di cibo del futuro e capelli, ma anche di DNA, di vita sulla Luna e di misteri dell’Universo. La struttura e il confezionamento delle puntate, oltre al linguaggio, saranno affini ai contenuti del sito, dunque diversi dalla versione classica in onda su Rai 1. Anche per questo, Piero Angela è affiancato da cinque giovani ricercatori.

Alla conferenza stampa partecipano Piero Angela e la Direttrice di RaiPlay Elena Capparelli.

La diretta

La diretta

Ad inaugurare la presentazione è la Direttrice Elena Capparelli: “È la prima volta che Rai Play realizza la seconda stagione di una serie originale ed è un onore farlo con Piero Angela, il divulgatore per eccellenza. Un progetto basato sulla conoscenza, ma anche un racconto moderno, montato in maniera veloce, con immagini immersive, che somiglia all’intrattenimento. Pillole di scienza, al termine delle quali è possibile ocnoscerne un pezzetto in più. Alla fine dello scorso anno, le puntate più viste sono risultate quelle dedicate alla vista, al gioco, allo sport, al sonno e all’amore. In totale, quasi un miliione di visualizzazioni, con pubblico prevalentemente maschile e sotto i 45 anni”.

 La direttrice Elena Capparelli in conferenza stampa

Conferma che le puntate saranno dieci, da 15 minuti circa. Infine, accenna già alla possibilità di realizzare una terza stagione.

Subito dopo, va in onda un estratto della prima puntata, sulla “biografia” dei capelli.

Superquark + RaiPlay 2020 conferenza stampa, Parla Piero Angela

Superquark + RaiPlay 2020 conferenza stampa, Parla Piero Angela

Piero Angela: “Il tono di questi che noi abbiamo chiamato ‘brevi racconti di scienza’, è  scherzoso, cordiale, proprio perché il nostro impegno è dare alla scienza un aspetto più familiare. Ma raccontandola bene. I servizi sono fatti al massimo della correttezza sientifica, eppure con un tono attraente”.

Continua, sull’obiettivo di Superquark +: “Cercare di migliorare la cultura scientifica nel nostro paese è l’obiettivo di questa operazione. Anche per questo, abbiamo scelto temi vicini al pubblico. Come i cibi del futuro, per capire i profondi cambiamenti cui va incontro l’agricoltura, con innovazione e ricerca. ‘Le nuove frontiere di DNA’ è una puntata dedicata alla genetica, tra le più complicate di quelle che presentiamo. Ma abbiamo voluto farla per divulgare la nuova tecnica ‘Crispr’. Se ne è parlato molto poco, ma consente di entrare davvero nella stanza dei bottoni del DNA”.

Il divulgatore prosegue, illustrando tutti i temi di puntata. Dai nuovi materiali, all’universo sconosciuto (più del 90% della materia dell’universo non si sa cosa sia).

Poi, riprende: “Per quanto riguarda al confezione di queste puntate, seguono la traccia della prima serie. Però, con molte innovazioni. La mia presenza è più continua per legare meglio il racconto. Abbiamo avuto uno studio molto più moderno, virtuale, con effetti grafici più ricchi”.

Piero Angela, poi, ci tiene a ringraziare uno per uno gli autori e i tecnici che hanno lavorato a Superquark +. Spiega che oltre agli autori storici di Superquark cinque nuovi divulgatori, molto bravi. “Hanno capito bene l’esigenze del programma e li vedrete in azione”, promette.

Superquark + RaiPlay 2020, le domande dei giornalisti

Superquark + RaiPlay 2020, le domande dei giornalisti

Quanti anni sono che le fa questa meravigliosa divulgazione?

Piero Angela: “Più di mezzo secolo. Facevo il telegiornale, però poi ho preferito occuparmi anziché di dieci notizie al giorno, di una notizia per un anno. Con ricerca e studio. Da allora ho fatto tanti programmi, non solo sulla scienza. Anche di musica, economia, sull’Europa. Non ci si rende abbastanza conto che per secoli e millenni l’umanità è rimasta povera, analfabeta, senza cura medicche e in soli 150 anni è cambiato tutto”.

Qual è la sua riflessione sul COVID-19? In Tutti questi anni, qual è stato l’argomento più difficile o la situazione più imbarazzante?

Piero Angela: “Non ho mai avuto momenti difficili. Devo ringraziare la Rai per avermi fatto fare tutto ciò che volevo. Sul virus, devo dire che io non sono uno scienziato. Barbara Galavotti due anni fa ha scritto il libro Pandemie, raccontando tutto ciò che significa una pandemia. Lavorando alla prefazione di quel libro, ne ho capito la pericolosità.

Se mancano i vaccini, non è facile. Quando è iniziato a girare questo virus, con la Gavalloti ci siamo detti ‘La situazione può diventare grave’. Quando vedo al telegiornale che tanta gente non rispetta le regole, penso che non ci sia abbastanza pressione sul pubblico per farle rispettare. Sono molto utili, in attesa del vaccino. Il nostro dovere di giornalisti è mettere in evidenza questo fatto. Del resto, abbiamo visto capi di Stato e di governo sottovalutare le regole…”.

Piero Angela: “Sono favorevole all’utilizzo dell’esercito per far rispettare le norme anti-covid”


Ha più volte ribadito la necessità di rilanciare la cultura scientifica. Tra Terrapiattisti, negazionisti, cittadini che si improvvisano virologi, siamo tornati indietro? Secondo lei l’utilizzo di esercito e polizia può aiutare a tenere alta l’attenzione?

Piero Angela: “Ho avuto un lungo periodo in cui mi sono occupato di psicologia del magico ed ho fondato il CICAP. Nelle lunghe inchieste che ho fatto, ho capito che ci sono persone irrecuperabili. Persone a cui puoi speigare tutto e dimostrarglielo, ma loro restano indifferenti. Ce ne sono altri, invece, che sono solo male informati e questi sono recuperabili.

Altri ancora, ad esempio i politici, pur essendo consapevoli di certe cose, parlano in modo da accarezzare le persone per il consenso. Però il gioco è svelato. Anche alle manifestazioni che fanno contro le mascherine, sono quattro gatti.

Far intervenire le forze dell’ordine, secondo me è legittimo. È un virus mortale, non si può dire ‘per favore mettiti la mascherina’. Tu porti una malattia in giro, è reato. Non dico di mettere in galera le persone, ma fare in modo che le regole vengano rispettate, sì”.

Secondo Piero Angela non ci saranno puntate speciali di Superquark sul coronavirus

Sono possibili puntate speciali di Superquark dedicate al virus?

Piero Angela: “Se aprite i telegiornali, ne parlano per la metà del tempo. Come nei talk show. Ci sono programmi che non fanno altro. Il nostro contributo può inserirsi, ma qui è un problema di comportamento. Il virus è stato spiegato. Inoltre, noi non possiamo giocare con l’attualità, perché quando è in evoluzione rischiamo di dire cose che dopo tre mesi sono cambiate. Non vogliamo realizzare cose bruciate in pochi giorni, devono rimanere a lungo. E per questo ci vuole tempo”.

Qual è secondo lei il ruolo del mondo dell’informazione nella divulgazione scientifica?

“Diversamente da quello che succede, dovrebbe essere più lungimirante. Aprire alle persone degli scenari che mostrino le conseguenze. Diffondere più cultura sientifica, ma non per diffondere la vita di Galileo, bensì per far capire che tutto dipende dalla ricerca. Bisogna essere credibili dopo essersi ben documentati. Alle volte, si sparano i titoloni senza fondamento. Invece, la scienza ha un metodo. Io mi sono innamorato della scienza dopo aver capito il suo metodo, come bisogna ragionare. Qualcuno ha detto che la scienza è la forma più alta del buonsenso e secondo me è una bellissma definizione. Per questo la ritengo strettamente collegata all’interesse di tutti e andrebbe sempre garantita dall’ Stato. Qual è il mio referente politico? Mattarella, la figura del presidente dela Repubblica, perché rappresenta l’interesse generale. L’informazione può orientare ma anche disorientare e bisogna stare attenti”.

Superquark + 2020 conferenza stampa finisce qui



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