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Cultura - programmi culturali in TV

Superquark + RaiPlay 2020 con Piero Angela dal 6 ottobre, conferenza stampa in diretta

Seguiamo in diretta la presentazione di Superquark+ 2020, nuova edizione del programma di Piero Angela realizzata appositamente per RaiPlay
Alessandro De Benedictis

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Superquark + RaiPlay 2020, Piero Angela, conferenza stampa, diretta
Seguiamo in diretta la presentazione di Superquark+ 2020, nuova edizione del programma di Piero Angela realizzata appositamente per RaiPlay
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Questa mattina, alle 12:00, RaiPlay presenta in conferenza stampa l’edizione 2020 di Superquark +, con Piero Angela. Per il secondo anno consecutivo, la piattaforma OTT della Rai realizza in esclusiva una serie di Superquark pensata principalmente per il pubblico giovane dell’offerta digitale. L’incontro con la stampa avviene nella Sala A di Viale Mazzini, a Roma, sede principale della Rai.

Superquark + RaiPlay 2020 con Piero Angela, le nuove puntate dal 6 ottobre

Superquark + RaiPlay 2020 con Piero Angela, le nuove puntate dal 6 ottobre

Lo scorso anno, Superquark + è stato uno degli esperimenti di RaiPlay. Dieci puntate di Superquark da 15 minuti, realizzate solo per la piattaforma, con temi e linguaggi per un pubblico giovane e abituato alla fruizione di contenuti on demand.

La Direttrice Elena Capparelli ha rinnovato la produzione, con altrettante puntate realizzate in collaborazione con Rai 1 e disponibili su RaiPlay dal 6 ottobre.
Piero Angela, a 91 anni, ha ancora voglia di sfide. La Rai, dal canto suo, non rinuncia al maestro della divulgazione, una dei più grandi volti della sua storia.

Per quanto riguarda i temi trattati, si parlerà di cibo del futuro e capelli, ma anche di DNA, di vita sulla Luna e di misteri dell’Universo. La struttura e il confezionamento delle puntate, oltre al linguaggio, saranno affini ai contenuti del sito, dunque diversi dalla versione classica in onda su Rai 1. Anche per questo, Piero Angela è affiancato da cinque giovani ricercatori.

Alla conferenza stampa partecipano Piero Angela e la Direttrice di RaiPlay Elena Capparelli.

La diretta

La diretta

Ad inaugurare la presentazione è la Direttrice Elena Capparelli: “È la prima volta che Rai Play realizza la seconda stagione di una serie originale ed è un onore farlo con Piero Angela, il divulgatore per eccellenza. Un progetto basato sulla conoscenza, ma anche un racconto moderno, montato in maniera veloce, con immagini immersive, che somiglia all’intrattenimento. Pillole di scienza, al termine delle quali è possibile ocnoscerne un pezzetto in più. Alla fine dello scorso anno, le puntate più viste sono risultate quelle dedicate alla vista, al gioco, allo sport, al sonno e all’amore. In totale, quasi un miliione di visualizzazioni, con pubblico prevalentemente maschile e sotto i 45 anni”.

 La direttrice Elena Capparelli in conferenza stampa

Conferma che le puntate saranno dieci, da 15 minuti circa. Infine, accenna già alla possibilità di realizzare una terza stagione.

Subito dopo, va in onda un estratto della prima puntata, sulla “biografia” dei capelli.

 

Superquark + RaiPlay 2020 conferenza stampa, Parla Piero Angela

Superquark + RaiPlay 2020 conferenza stampa, Parla Piero Angela

Piero Angela: “Il tono di questi che noi abbiamo chiamato ‘brevi racconti di scienza’, è  scherzoso, cordiale, proprio perché il nostro impegno è dare alla scienza un aspetto più familiare. Ma raccontandola bene. I servizi sono fatti al massimo della correttezza sientifica, eppure con un tono attraente”.

Continua, sull’obiettivo di Superquark +: “Cercare di migliorare la cultura scientifica nel nostro paese è l’obiettivo di questa operazione. Anche per questo, abbiamo scelto temi vicini al pubblico. Come i cibi del futuro, per capire i profondi cambiamenti cui va incontro l’agricoltura, con innovazione e ricerca. ‘Le nuove frontiere di DNA’ è una puntata dedicata alla genetica, tra le più complicate di quelle che presentiamo. Ma abbiamo voluto farla per divulgare la nuova tecnica ‘Crispr’. Se ne è parlato molto poco, ma consente di entrare davvero nella stanza dei bottoni del DNA”.

Il divulgatore prosegue, illustrando tutti i temi di puntata. Dai nuovi materiali, all’universo sconosciuto (più del 90% della materia dell’universo non si sa cosa sia).

Poi, riprende: “Per quanto riguarda al confezione di queste puntate, seguono la traccia della prima serie. Però, con molte innovazioni. La mia presenza è più continua per legare meglio il racconto. Abbiamo avuto uno studio molto più moderno, virtuale, con effetti grafici più ricchi”.

Piero Angela, poi, ci tiene a ringraziare uno per uno gli autori e i tecnici che hanno lavorato a Superquark +. Spiega che oltre agli autori storici di Superquark cinque nuovi divulgatori, molto bravi. “Hanno capito bene l’esigenze del programma e li vedrete in azione”, promette.

 

Superquark + RaiPlay 2020, le domande dei giornalisti

Superquark + RaiPlay 2020, le domande dei giornalisti

 

Quanti anni sono che le fa questa meravigliosa divulgazione?

Piero Angela: “Più di mezzo secolo. Facevo il telegiornale, però poi ho preferito occuparmi anziché di dieci notizie al giorno, di una notizia per un anno. Con ricerca e studio. Da allora ho fatto tanti programmi, non solo sulla scienza. Anche di musica, economia, sull’Europa. Non ci si rende abbastanza conto che per secoli e millenni l’umanità è rimasta povera, analfabeta, senza cura medicche e in soli 150 anni è cambiato tutto”.

Qual è la sua riflessione sul COVID-19? In Tutti questi anni, qual è stato l’argomento più difficile o la situazione più imbarazzante?

Piero Angela: “Non ho mai avuto momenti difficili. Devo ringraziare la Rai per avermi fatto fare tutto ciò che volevo. Sul virus, devo dire che io non sono uno scienziato. Barbara Galavotti due anni fa ha scritto il libro Pandemie, raccontando tutto ciò che significa una pandemia. Lavorando alla prefazione di quel libro, ne ho capito la pericolosità.

Se mancano i vaccini, non è facile. Quando è iniziato a girare questo virus, con la Gavalloti ci siamo detti ‘La situazione può diventare grave’. Quando vedo al telegiornale che tanta gente non rispetta le regole, penso che non ci sia abbastanza pressione sul pubblico per farle rispettare. Sono molto utili, in attesa del vaccino. Il nostro dovere di giornalisti è mettere in evidenza questo fatto. Del resto, abbiamo visto capi di Stato e di governo sottovalutare le regole…”.

Piero Angela: “Sono favorevole all’utilizzo dell’esercito per far rispettare le norme anti-covid”


Ha più volte ribadito la necessità di rilanciare la cultura scientifica. Tra Terrapiattisti, negazionisti, cittadini che si improvvisano virologi, siamo tornati indietro? Secondo lei l’utilizzo di esercito e polizia può aiutare a tenere alta l’attenzione?

Piero Angela: “Ho avuto un lungo periodo in cui mi sono occupato di psicologia del magico ed ho fondato il CICAP. Nelle lunghe inchieste che ho fatto, ho capito che ci sono persone irrecuperabili. Persone a cui puoi speigare tutto e dimostrarglielo, ma loro restano indifferenti. Ce ne sono altri, invece, che sono solo male informati e questi sono recuperabili.

Altri ancora, ad esempio i politici, pur essendo consapevoli di certe cose, parlano in modo da accarezzare le persone per il consenso. Però il gioco è svelato. Anche alle manifestazioni che fanno contro le mascherine, sono quattro gatti.

Far intervenire le forze dell’ordine, secondo me è legittimo. È un virus mortale, non si può dire ‘per favore mettiti la mascherina’. Tu porti una malattia in giro, è reato. Non dico di mettere in galera le persone, ma fare in modo che le regole vengano rispettate, sì”.

Secondo Piero Angela non ci saranno puntate speciali di Superquark sul coronavirus

Sono possibili puntate speciali di Superquark dedicate al virus?

Piero Angela: “Se aprite i telegiornali, ne parlano per la metà del tempo. Come nei talk show. Ci sono programmi che non fanno altro. Il nostro contributo può inserirsi, ma qui è un problema di comportamento. Il virus è stato spiegato. Inoltre, noi non possiamo giocare con l’attualità, perché quando è in evoluzione rischiamo di dire cose che dopo tre mesi sono cambiate. Non vogliamo realizzare cose bruciate in pochi giorni, devono rimanere a lungo. E per questo ci vuole tempo”.

Qual è secondo lei il ruolo del mondo dell’informazione nella divulgazione scientifica?

“Diversamente da quello che succede, dovrebbe essere più lungimirante. Aprire alle persone degli scenari che mostrino le conseguenze. Diffondere più cultura sientifica, ma non per diffondere la vita di Galileo, bensì per far capire che tutto dipende dalla ricerca. Bisogna essere credibili dopo essersi ben documentati. Alle volte, si sparano i titoloni senza fondamento. Invece, la scienza ha un metodo. Io mi sono innamorato della scienza dopo aver capito il suo metodo, come bisogna ragionare. Qualcuno ha detto che la scienza è la forma più alta del buonsenso e secondo me è una bellissma definizione. Per questo la ritengo strettamente collegata all’interesse di tutti e andrebbe sempre garantita dall’ Stato. Qual è il mio referente politico? Mattarella, la figura del presidente dela Repubblica, perché rappresenta l’interesse generale. L’informazione può orientare ma anche disorientare e bisogna stare attenti”.

Superquark + 2020 conferenza stampa finisce qui

 

 

 

 


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Cultura - programmi culturali in TV

Via dei matti n° 0 anticipazioni settimana dal 12 al 16 aprile 2021

Tutti gli ospiti della nuova settimana del programma di Stefano Bollani. Si inizia con Rocco Papaleo e si finisce con Ornella Vanoni.
Joele Germani

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Via dei matti n° 0 Rocco Papaleo
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Torna su Rai 3 Via dei matti n 0 con una nuova settimana di appuntamenti che iniziano lunedì 12 aprile e si concludono venerdì 16 aprile: primo ospite Rocco Papaleo.

Il programma è condotto da Stefano Bollani e Valentina Cenni. Va in onda ogni giorno dal lunedì al venerdì dalle 20:20 alle 20:45 per un totale di 25 minuti. Una vera e propria striscia quotidiana in cui la musica è padrona assoluta.

Via dei matti n° 0 Leila Shirvani

Via dei matti n 0: Rocco Papaleo ospite del 12 aprile

Il primo ospite di Via dei matti n° 0 è Rocco Papaleo, attore, regista, scrittore e showman italiano. Molti i film al suo attivo e l’artista è stato recentemente nel cast della pellicola Tutti per 1 – 1 per tutti con la regia di Giovanni Veronesi.

Papaleo è stato tra i conduttori del Festival di Sanremo nel 2012. Mentre ha gestito il Dopofestival nel 2019 con Anna Foglietta.

Martedì è la volta di Leila Shirvani, violoncellista italiana di origine anglo-persiana nata a Roma nel 1992. È figlia d’arte in quanto è stata educata alla musica dai suoi genitori, entrambi violoncellisti. Leila ha una sorella, Sara Shirvani, che suona il pianoforte.

Mercoledì arriva nel salotto di Stefano Bollani e Valentina Cenni, Fabio Concato. All’anagrafe Fabio Bruno Ernani Piccaluga è un cantautore italiano, uno dei nomi più importanti del panorama della musica italiana.

Via dei matti n 0 conduttori

Il 7 dicembre del 2020 l’artista ha ricevuto come onorificenza l’Ambrogino d’Oro per aver devoluto in beneficenza i proventi di una sua canzone. Si trattava del singolo L’umarell scritto durante la pandemia nel 2020.

Nel penultimo appuntamento sono protagonisti Vincenzo Vasi e Valeria Sturba. I due musicisti che lavorano con Vinicio Capossela sono protagonisti di una forma musicale chiamata l’elettro-dadaismo. Un concetto che hanno evidenziato anche nel loro nuovo disco “Elettromagnetismo e libertà“.

L’ultimo ospite della settimana, ovvero di venerdì 16 aprile 2021, è Ornella Vanoni che torna di nuovo nella casa di Via dei matti n° 0 dopo una sua iniziale presenza. L’artista ha recentemente pubblicato il suo ultimo album di inediti dal titolo Unica. Duetta con Stefano Bollani. Previste anche interazioni non musicali.

Via dei matti n° 0 Ornella Vanoni

Lo spirito del programma

Via dei matti n 0 propone ogni giorno un argomento diverso, ma sempre legato alla musica. Bollani e Valentina Cenni trovano un pretesto per parlare e far parlare di musica tutti i loro ospiti, anche se non sono cantanti e musicisti. Perché la musica è follia ed è anche cura dell’anima, dicono i due conduttori.

La caratteristica del programma è rappresentata dalla leggerezza propria di Bollani chi è unita ad una certa simpatica ironia. In questo modo il padrone di casa insieme a sua moglie riesce a miscelare sapientemente, con stile, la musica colta e quella popolare.


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La Traviata film opera su Rai 3 dal capolavoro di Giuseppe Verdi in prima tv

Tutte le notizie sul nuovo allestimento dell'opera di Giuseppe Verdi mandata in onda sulla terza rete in prima visione
Norma Cloè

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La Traviata film opera
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L’Opera di Roma e Rai Cultura tornano a produrre un film-opera, questa volta del capolavoro di Giuseppe Verdi La Traviata. Il film opera è proposto in prima tv su Rai 3 venerdì 9 aprile alle 21.20.

La Traviata film opera su Rai 3

La Traviata segue lo straordinario successo televisivo e di critica del Barbiere di Siviglia di Rossini che sempre la terza rete aveva mandato in onda lo scorso autunno.

Protagonisti di La Traviata sono ancora Daniele Gatti, Direttore musicale del Teatro, e Mario Martone, che firma regia e scene.

Protagonista è Violetta Valery, interpretata dal soprano americano di origine cubana Lisette Oropesa, reduce dal successo televisivo di “A riveder le stelle”, che ha inaugurato la stagione della Scala. Accanto a lei il tenore Saimir Pirgu nel ruolo di  Alfredo e il baritono Roberto Frontali nella parte di Giorgio Germont.

Il cast è completato da Anastasia Boldyreva nel ruolo di Flora e Roberto Accurso in quello del Barone Douphol.

Molti gli artisti di “Fabbrica”, lo Young Artist Program dell’Opera di Roma, a essere coinvolti nella produzione. Tra questi: Angela Schisano (Annina), Arturo Espinosa (Marchese D’Obigny) e Rodrigo Ortiz (Gastone), mentre Andrii Ganchuk sarà il Dottor Grenvil. In scena anche Michael Alfonsi (Giuseppe), Leo Paul Chiarot (un domestico) e Francesco Luccioni (un commissario).

Dichiarazioni di Mario Martone

Ecco la dichiarazione di Mario Martone sull’opera film

«Il barbiere di Siviglia e La traviata, in questa forma mista tra teatro, cinema e televisione, erano scommesse difficili, considerando i tempi strettissimi di ripresa. Sono riuscito a realizzarle grazie al coinvolgimento straordinario di tutte le persone di Rai Cultura e della squadra operativa di Napoli. La loro passione ha fatto scavalcare ogni ostacolo, e non era affatto scontato. È stato un vero coinvolgimento artistico e professionale, che spero apra anche nuove prospettive per il futuro».

Coro e allestimento

Il Coro dell’Opera di Roma è diretto dal maestro Roberto Gabbiani, mentre il Corpo di Ballo, diretto da Eleonora Abbagnato, interpreta coreografie di Michela Lucenti.
Nel nuovo allestimento dell’opera di Verdi su libretto di Francesco Maria Piave, i costumi sono firmati da Anna Biagiotti, mentre Pasquale Mari cura la fotografia.


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Via Crucis 2021: diretta del rito del Venerdì Santo, Papa Francesco da San Pietro

Rai 1 manda in onda il tradizionale rito pasquale del Venerdì Santo che commemora la passione e la crocifissione di Gesù. Papa Francesco celebra il rituale dalla Basilica di San Pietro.
Irene Verrocchio

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Via Crucis 2021 diretta Rai 1
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Venerdì 2 aprile Rai 1 e Tv 2000 hanno trasmesso, dalle ore 20:50, il Rito della Via Crucis 2021. Come è già accaduto lo scorso anno Papa Francesco non può tenere la celebrazione al Colosseo a causa della pandemia.

La tradizionale funzione pasquale si svolge infatti nuovamente nella cornice del Sagrato della Basilica di San Pietro.

Nel corso della commemorazione delle tappe che ripercorrono la Passione e la Crocifissione, il Santo Padre è supportato dal gruppo di Scout di Foligno e dai giovanissimi della parrocchia Santi Martiri dell’Uganda di Roma per recitare le meditazioni. Sono anche gli autori delle illustrazioni che introducono ogni tappa della Via Crucis.

Via Crucis 2021 Santo Padre

Via Crucis 2021, Vespa introduce la diretta del rito del Venerdì Santo

La diretta del rito della Via Crucis 2021 viene introdotta da un breve speciale di Porta a Porta intitolato Il dolore e la Speranza. Bruno Vespa conduce dalle vie, spettrali, circostanti il Colosseo, che negli anni passati erano colme di fedeli per il rito pasquale. Il giornalista è affiancato da Flavio Insinna che introduce alcune storie incentrate sulla pandemia.

Sono presenti alcuni famigliari delle vittime del Covid ed alcuni medici che hanno affrontato in prima linea l‘emergenza sanitaria. Focus inoltre sulle attività di volontariato nei tempi del lockdown. Interviene anche Camilla Moccia, la celebre ristoratrice di Ostia diventata il simbolo della crisi che coinvolto il suo settore.

Via Crucis 2021 San Pietro

Via Crucis 2021, Papa Francesco da San Pietro

Papa Francesco svolge il rituale, per il secondo anno consecutivo, da Piazza San Pietro. Il rito della Via Crucis è introdotto dai versi tratti da una lettera scritta dai bambini per Gesù, che sono i protagonisti dell’evento 2021. Sono infatti assenti personaggi del mondo dello spettacolo che hanno partecipato negli anni passati.

La Via Crucis inizia con le prime due stazioni, Gesù è condannato a morte e Gesù è caricato della Croce. Dopo la lettura di alcuni passi tratti dal Vangelo di Luca, alcuni bambini spiegano gli insegnamenti che Gesù ha fornito attraverso tramite il suo esempio. Emergono temi come la solidarietà e l’amore per il prossimo.

Al termine di ogni tappa, i presenti in Piazza San Pietro recitano il Padre nostro in latino.

La terza stazione invece è denominata Gesù cade la prima volta, dal libro del Profeta Isaia,  nel quale il Messia si è fatto carico delle sofferenze dell’umanità. La successiva è Gesù incontra sua Madre. Il racconto è tratto dal Vangelo di Giovanni. 

Via Crucis 2021 fedeli

La quinta stazione della Via Crucis

Il Cireneo aiuta Gesù a portare la croce è la denominazione della quinta tappa del rito della Via Crucis, dal Vangelo di Matteo. Simone di Cirene, soprannominato il Cireneo, presta il suo supporto a Gesù durante la salita al Golgota per la crocifissione. Qui i bambini recitano un monologo contro il razzismo.

La sesta stazione, dal libro di Isaia, è La Veronica asciuga il volto di Gesù. I bambini raccontano un episodio di vicinanza al prossimo. La tappa successiva è Gesù cade per la seconda volta nel quale il Messia appare sempre più stremato. I piccoli protagonisti narrano alcuni episodi di solidarietà tra pari.

Il Vangelo di Luca si occupa dell’ottava stazione, Gesù incontra le donne di Gerusalemme. Egli invita loro a riversare le lacrime per i propri figli anziché per lui, che sta continuando la salita con la Croce.

Via Papa

Via Crucis 2021, la nona stazione

Nella nona stazione Gesù cade per la terza volta (Vangelo secondo Luca), il Messia è quasi giunto alla vetta ma gli mancano le forze per proseguire il cammino. I bambini ed il Santo Padre dedicano spazio alla pandemia, che ha generato molta sofferenza per l’umanità.

In Gesù è spogliato delle vesti (Vangelo di Matteo), egli è stato posto sulla Croce. I soldati romani lo denudano e si dividono i suoi abiti. Una ragazzina spiega di aver donato delle bambole alle bambine più. E’ un esempio contro l’egoismo e sul desiderio di fare a meno del superfluo.

Nell’undicesima stazione Gesù è inchiodato alla Croce, tratto dal Vangelo di Luca, viene deriso dai soldati che lo invitano a dare dimostrazione di essere realmente il Re dei Giudei. Lo invitano infatti a salvare se stesso.

La dodicesima stazione, Gesù muore in Croce, racconta del Cristo morente che prima esalare l’ultimo sospiro si riferì al padre pronunciando: ” Nelle tue mani consegno il mio spirito”.

Via Crucis 2021 stazioni

Via Crucis 2021, le ultime stazioni

In Gesù è deposto dalla Croce, tredicesima stazione, Giuseppe chiede a Ponzio Pilato di avere il corpo del Cristo. Quest’ultimo ordinò ai propri uomini di esaudire la richiesta. Tratto dal Vangelo di Matteo.

Nella quattordicesima stazione, Il corpo di Gesù è posto nel sepolcro Giuseppe prende il corpo, lo avvolge in un lenzuolo pulito e lo conserva, appunto, nel sepolcro (Vangelo secondo Matteo).

Il monologo dei bambini nelle ultime tappe della Via Crucis è dedicato alla perdita dei famigliari a causa del Covid. 

Terminata la commemorazione della Via Crucis Papa Francesco prega per tutti ma soprattutto per i bambini con la speranza che possano essere protetti dal Signore. Successivamente alcuni di essi raggiungono il sagrato per accarezzare la bianche vesti del Santo Padre.


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