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Cultura - programmi culturali in TV

Concerti di Capodanno 2021: gli appuntamenti di Rai 1 e Rai 2

Tornano su Rai 1 e Rai 2 i tradizionali appuntamenti musicali del primo giorno dell'anno con i concerti dal Teatro La Fenice di Venezia e da Vienna con il Maestro Riccardo Muti.

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concerto capodanno 2021 copertina
Tornano su Rai 1 e Rai 2 i tradizionali appuntamenti musicali del primo giorno dell'anno con i concerti dal Teatro La Fenice di Venezia e da Vienna con il Maestro Riccardo Muti.
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Dai Teatri vuoti di Venezia e di Vienna Rai 1 e Rai 2 mandano in onda i Concerti di Capodanno 2021.Nel rispetto delle disposizioni normative anti contagio il pubblico infatti non sarà presente in platea.

concerto capodanno 2021 fenice

Concerti di Capodanno 2021- su Rai 1 dal Teatro la Fenice

Rai 1, alle ore 12:20, trasmette il Concerto di Capodanno 2021 in diretta dal Teatro La Fenice di Venezia. La replica è prevista su Rai 5 alle 18:15 e su Radio 3 alle 20:30. E ancora giovedì 11 febbraio, alle 20:30 su Rai 5.

E’ Daniel Harding a dirigere l’orchestra nel diciottesimo appuntamento del tradizionale evento in onda il primo giorno dell’anno. Il Maestro Claudio Marino Moretti invece si occupa della direzione del Coro de La Fenice. Nel corso dell’evento si esibiscono numerosi artisti del panorama internazionale. Tra questi il tenore Zabier Anduaga ed il soprano Rosa Feola che occuperanno la platea ed i palchi vuoti a causa del Covid.

Il concerto di Capodanno della Fenice, come di consueto, si articola in due parti. La prima è dedicata esclusivamente all’orchestra, che propone la Sinfonia n. 4 in si bemolle maggiore di Ludwig van Beethoven. Il secondo tempo è invece incentrato sul melodramma dove gli artisti portano in scena le opere liriche più amate.

I brani in scaletta a Venezia

Il primo brano in scaletta al concerto di Capodanno di Venezia è l’ouverture de Le nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart. Seguono poi Chi del gitano i giorni abbella? e La donna è mobile, tratti rispettivamente da Il trovatore e Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Il concerto prosegue con l’opera Romeo e Giulietta in Je veux vivre dans le rêve di Charles Gounod, con Barcarola di Jacques Offenbach da I racconti di Hoffman. Ma anche con Ah, mes amis, quel jour de fête da La figlia del reggimento di Gaetano Donizetti. Ed infine l’Intermezzo della Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni.

L’evento dal Teatro La Fenice di Venezia si conclude con altri brani del compositore Giuseppe Verdi. Sono E’ strano! E’ strano! Sempre libera degg’io e Libiam ne’ lieti calici tratti da La Traviata. Ed il classico Va pensiero sull’ali dorate del Nabucco. La regia televisiva del concerto è a cura di Fabrizio Guttuso.

concerto capodanno 2021 maestro muti

Capodanno 2021- Su Rai 2 da Vienna con il Maestro Muti

Dalla Sala d’Oro del Musikverein Rai 2, trasmette in differita il concerto di Capodanno 2021 della Vienna Philharmonic Orchestra diretta dal Maestro Riccardo MutiL’appuntamento in diretta è alle ore 11:15 su Radio 3 mentre la replica è prevista alle 21:15 su Rai 5. L’evento viennese sarà inoltre trasmesso in mondovisione in oltre 100 Paesi dall’emittente nazionale austriaca.

Per il Maestro Muti, che il prossimo 28 luglio compirà 80 anni, sarà la sesta presenza come guida dell’Orchestra Filarmonica di Vienna, di cui è membro onorario dal 2011. E’ stato infatti il Direttore d’orchestra dell’evento di Capodanno nelle edizioni del 1993,1997, 2000, 2004 e 2008. Ma la collaborazione artistica tra il Maestro partenopeo e Vienna risale al 1971.

Durante il Concerto di Capodanno vengono proposti non solo i valzer e le polke della famiglia Strauss e di Franz von Suppè. Ma l’orchestra interpreta per la prima volta anche alcune opere di Carl Zeller e Carl Millöcker. La regia dell’evento è affidata a Henning Kasten.


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Wonderland: su Rai 4 lo scrittore Franco Ricciardiello e la corrente del Solarpunk

Il programma affronta le tematiche dell'ecosostenibilità inquadrate nella società in cui viviamo.

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Nella nuova puntata di Wonderland in onda martedì 8 giugno in seconda serata, alle 23.35, su Rai 4 si parlerà del Solarpunk, corrente culturale e artistica, che spesso promuove le nuove tecnologie sostenibili.

La fantascienza ci ha abituati a descrizioni dark e pessimiste del futuro, insomma distopie. Ma negli ultimi anni si è diffusa una tendenza a guardare al futuro fantascientifico attraverso una visione utopica e progressista, il Solarpunk.

Wonderland Franco Ricciardiello

Wonderland: approfondimento sul Solarpunk

Per discutere il Solarpunk, il programma ha incontrato Franco Ricciardiello. Scrittore che da decenni si occupa di fantascienza e che ha recentemente curato l’antologia di racconti “Assalto al sole”, la prima raccolta di opere italiane Solarpunk.

Per la copertina CULT, Wonderland ha visitato, presso il MUDEC di Milano, la mostra sulla storia e il futuro della robotica “Robot. The Human Project”.

Attraverso lo schermo di un piccolo robot sarà possibile ascoltare le parole del bioingegnere Alberto Mazzoni.  Tra i curatori della mostra, che ha ripercorso le fasi storiche dell’interazione tra uomo e macchina, ma anche il collezionista Fabrizio Modina, che ha curato la sezione della mostra dedicata alle contaminazioni della robotica con l’immaginario popolare.

Come sempre, la categoria “cult” insieme ai titoli “pop”, compongono anche la Wonder Parade, la classifica che chiude ogni puntata segnalando i dieci prodotti top della settimana.

Le altre rubriche

Questa settimana torna la rubrica Sound Invaders che approfondisce le più audaci fusioni tra musica e arti visive. Una Detroit post-apocalittica fa da sfondo al videoclip di Social Debris. Il singolo è estratto dal 28° album di Alice Cooper, Detroit Stories, dedicato alla Motor City per eccellenza che ha dato i natali proprio al vampiro del panorama rock/pop anni ’80.
Per finire, Wonderland dedica uno spazio alle notizie dal mondo che uniscono scienza e fantascienza con Amazing News. Questa settimana il magazine di Rai 4 ha incontrato Simone Brioni. Coautore insieme a Daniele Comberiati del saggio “Ideologia e Rappresentazione: Percorsi attraverso la fantascienza italiana”, per formare un ideale percorso storico/geografico della Roma fantastica come è descritta nel cinema di fantascienza.


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Alida film Rai 1 – omaggio della Rai ad Alida Valli, trama, cast, finale

La Rai rende omaggio ad Alida Valli in occasione dei 100 anni dalla nascita.

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Alida film Rai 1
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Rai 1 propone oggi il film Alida. Si tratta di una pellicola di genere documentaristico data 2020.

Il paese di produzione è l’Italia, la durata è di un’ora e 44 minuti. Il film fa parte di una serie di manifestazioni organizzate dalla Rai per celebrare i 100 anni dalla nascita di Alida Valli all’anagrafe Alida Maria von Altenburger.

La Rai rende così omaggio ad una delle attrici italiane più amate e stimate al mondo. Icona di fascino e di talento, musa di registi del calibro di Luchino Visconti, Bernardo Bertolucci, Michelangelo Antonioni e Dario Argento.

Alida film attori

Alida film – regia, protagonisti, dove è girato

La regia è di Mimmo Verdesca. Personaggio principale è Giovanna Mezzogiorno che dà la voce ad Alida Valli. Molte le testimonianze di attori e registi tra i quali Dario Argento, Roberto Benigni, Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Marco Tullio Giordana, Charlotte Rampling e Margarethe von Trotta.

Le riprese si sono svolte in Italia in particolare a Roma. La produzione è della Istituto Luce Cinecittà in collaborazione con Kublai Film e Venice Film.

La data di uscita del documentario è il 17 maggio 2021 nelle sale cinematografiche italiane.

Alida film dove è girato

Alida – trama del film in onda su Rai 1

Il film documentario racconta dunque la celebre attrice nata a Pola in Croazia da madre istriana e padre trentino. Alida Valli viene ricordata, non solo attraverso le sue maggiori interpretazioni cinematografiche, ma in particolare grazie alle sue stesse parole. Infatti il film contiene scritti privati della diva che vengono divulgati per la prima volta in assoluto.

Si fa ricorso a immagini, materiali d’archivio e alle testimonianze di tutti coloro che l’hanno conosciuta ed esprimono un loro parere personale sulla Valli vista in una maniera inedita.

Vedremo dunque il percorso di una bellissima ragazza istriana che da semplice popolana riuscì a diventare un’icona del cinema internazionale.

Verrà raccontato tra l’altro che solo nel 1936, anno in cui esordì sul grande schermo, assunse lo pseudonimo e quindi il nome d’arte di Alida Valli. Aveva solo 15 anni e già da allora il suo volto la consacrò nell’universo della cinematografia come una delle attrici più consapevoli del senso del drammatico nel cinema.

La diva ai tempi del fascismo

Attraversò anche gli anni difficili del fascismo e ciononostante non ha mai aderito ai cinema di propaganda. Rifiutò infatti la proposta di interpretarli e si rifugiò a Roma temendo che il regime potesse fare nei suoi confronti ritorsioni.

Alida film finale

Alida – il cast completo

Di seguito il cast del film Alida e i rispettivi personaggi interpretati dagli attori

  • Giovanna Mezzogiorno – voce di Alida
  • Dario Argento – sé stesso
  • Roberto Benigni – sé stesso
  • Bernardo Bertolucci – sé stesso
  • Antonio Calenda – sé stesso
  • Tatiana Farnesé – sé stessa
  • Marco Tullio Giordana – sé stesso
  • Carla Gravina – sé stessa
  • Felice Laudadio – sé stesso
  • Mariù Pascoli – sé stessa
  • Maurizio Ponzi – sé stesso
  • Charlotte Rampling – sé stessa
  • Vanessa Redgrave – sé stessa
  • Lilia Silvi – sé stessa
  • Piero Tosi – sé stesso
  • Margarethe von Trotta – sé stessa

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Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

La storia di San Francesco D'Assisi e di Santa Chiara nella nuova puntata del programma condotto da Alberto Angela.

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ulisse 27 maggio
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Giovedì 27 maggio in prima serata, alle 21.25, su Rai 1 torna Ulisse: il piacere della scoperta. Il nuovo appuntamento è dedicato a due protagonisti assoluti del Medioevo: San Francesco e Santa Chiara.

Ulisse 27 maggio storia di San Francesco e Santa Chiara

Il quarto appuntamento di Ulisse: il piacere della scoperta racconta la vita di Francesco e Chiara: due ragazzi destinati a ereditare gli onori del loro stato sociale. Ma presto si accorgono che quel modo di vivere non li soddisfa e sceglieranno una strada nuova.

Con Alberto Angela i telespettatori scoprono una Assisi inedita, vuota a causa della pandemia. Tra i vicoli della città, lì dove si è svolta la vicenda di Francesco, ripercorrono le tappe fondamentali del suo percorso verso la fede.

Dalla chiesa di San Damiano, dove secondo la tradizione le parole di un crocifisso cambiano per sempre la sua esistenza, alla Porziuncola ora situata dentro la Basilica di Santa Maria degli Angeli, che diventa il suo quartiere generale e quello dei ragazzi che si uniranno a lui.

A loro si aggiunge una giovane nobile, Chiara. Sfuggita al destino di essere moglie e madre, rivela nel tempo tutta la sua grandezza. È la prima donna nella storia che scrive una Regola per il suo ordine, ottenendo la bolla da parte di Papa Gregorio IX.

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Nel Sacro Convento di Assisi Alberto Angela sale fino alle vele del tetto per seguire l’importante restauro degli affreschi di Giotto e dei giotteschi. Nell’Eremo delle carceri si rivivono le atmosfere di meditazione e preghiera proprio nella grotta del poverello di Assisi.

Ulisse farà infine tappa al Santuario di Greccio, nella valle del reatino molto cara al santo. Insieme alla medievalista Chiara Frugoni, si tracciano gli aspetti più sovversivi di Francesco.

La storia di un uomo che, senza chiedere privilegi alla Curia, lavora insieme ai suoi compagni per aiutare il prossimo. In cambio non accettano danaro, perché la povertà significa essere liberi di amare senza riserve. Sarà proprio questo a scandalizzare i suoi contemporanei, in un momento molto intenso dello sviluppo economico d’Europa. Tra crociate e paure delle epidemie, il cuore semplice di Francesco risulta spiazzante. Qualcuno lo adorerà, per altri è solo un balordo da bullizzare.
Francesco risponderà con il suo marchio distintivo: “l’amore della povertà mai disgiunto dalla letizia”. Oggi un altro Francesco, ha fatto del santo di Assisi la sua luce guida. Tanto da avere scelto questo nome in suo onore: il Santo Padre.

 


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