Giovedì 24 settembre, su Sky Arte, debutta la docu-serie Picasso. La produzione esordisce alle ore 21:20 e racconta la storia del pittore che più di tutti ha rivoluzionato l’arte nel secolo scorso.
Picasso docu-serie Sky Arte, uno speciale in tre puntate
La docu-serie Picasso, oltre che in televisione, è visibile anche in diretta streaming e on demand mediante l’applicazione Sky Go oltre che sulla piattaforma Now TV. La produzione è articolata in tre differenti prime serate, in onda per altrettante settimane nel prime time di Sky Arte nella giornata del giovedì.
Al centro della produzione c’è la vita di Picasso. La trama, infatti, verte intorno alla figura di uno degli artisti più simbolici del secolo scorso, capace di rivoluzionare, con il suo stile irriverente, il mondo dell’arte.
Una ricostruzione storica accurata
La docu-serie Picasso mira a ricostruire, in maniera fedele, la storia umana e professionale dell’artista, massimo esponente della corrente artistica del Cubismo. In particolare, il progetto televisivo mette a confronto l’innegabile genio artistico, che gli ha permesso di dare forma visiva alle trasformazioni di un secolo segnato da due guerre mondiali, con le molte contraddizioni che hanno segnato la sua vita privata.
La narrazione può contare sul sostegno, in primis, di registrazioni d’epoca e analisi di critici, capace di delineare un quadro completo del complesso contesto nel quale ha lavorato Picasso, oltre che dei contrasti che lo hanno attraversato per tutta la durata della sua esistenza. Inoltre, è dato spazio alle testimonianze rese da familiari e amici stretti, a partire dalla figlia Paloma Picasso. Fra gli altri ospiti che si uniscono al progetto c’è Frances Morris, fra le curatrici più importanti e famose del mondo.
Picasso docu-serie Sky Arte, la prima puntata
Nella prima puntata di Picasso, nuova docu-serie di Sky Arte, è proposto un focus sulla fase parigina dell’artista. Quest’ultimo, dopo aver visitato la città nel 1900, decide di trasferirsi nella capitale francese nel 1904. Nei primi tempi a Parigi, Picasso ha affrontato tre diversi periodi artistici: quello blu dominato da nostalgia e malinconia dovute al suicidio dell’amico Casagemas, quello rosa contrassegnato da ottimismo e serenità e quello africano, in cui ha manifestato grande interesse per i simboli e la cultura africana. Sono numerosi i capolavori che risalgono al periodo francese. Fra i più noti c’è Autoritratto, nel quale l’autore si mostra avvolto da un cappotto blu dal quale emerge solamente il suo volto. Un’opera profonda e impattante, che esprime la tristezza che, come detto, ha contrassegnato il periodo blu.
Fino al 1909 Picasso ha vissuto a Bateau-Lavoir, edificio vecchio e fatiscente contraddistinto da condizioni di estrema povertà. Il luogo ha permesso all’artista di stringere legami molto importanti pittori, poeti e intellettuali, fra cui Guillaume Apollinaire e Modigliani.
Sul versante privato, gli anni a Parigi sono, per Picasso, molto movimentati. L’artista, infatti, inizia una relazione sentimentale con Fernande Olivier, modella e musa del pittore. Si stima, infatti, che la donna sia stata ritratta almeno 60 volte da Picasso, con il quale ha avuto una relazione durata circa 7 anni e contraddistinta da numerosi litigi, sfociati talvolta in violenze fisiche. Il pittore, successivamente, si è innamorato anche di un’altra donna, cioè la ballerina Olga Khokhlova. Ballerina russo-ucraina, nel 1918 ha convolato a nozze con Picasso e l’anno seguente ha abbandonato la carriera da danzatrice. Anche in questo caso la relazione fu ricca di alti e bassi e terminò nel 1935, quando Olga decise di interrompere il matrimonio dopo aver scoperto una relazione adulterina del coniuge.
