Rosso volante è l’emozionante film biografico in onda questa sera su Rai 1. La pellicola ripercorre quattro anni cruciali nella vita di Eugenio Monti, il bobbista italiano divenuto leggenda: dal 1964 al 1968. È un racconto fatto di sfide estenuanti, cadute rovinose e rinascite spettacolari, ma soprattutto di un’integrità morale che ha travalicato i confini dello sport. Ispirato all’opera letteraria di Stefano Rotta, il film restituisce con grande intensità il ritratto di un uomo che ha saputo trasformare la sconfitta in un trampolino verso l’immortalità sportiva.
In un periodo storico in cui l’Italia si preparava a diventare una potenza negli sport invernali, Monti emerge come una figura titanica, capace di gesti di fair play che gli valsero, primo atleta nella storia, la medaglia Pierre de Coubertin. Rosso volante non è solo un film sullo sport, ma un’indagine profonda sulla determinazione umana e sulla lealtà come scelta di vita.
Regia, produzione e protagonisti del film Rosso volante
La regia è affidata ad Alessandro Angelini, che sceglie un approccio realistico e partecipe, capace di unire la spettacolarità delle gare alla dimensione più intima del protagonista. La produzione è interamente italiana, caratterizzata da una ricostruzione storica impeccabile degli anni Sessanta, dai costumi alle attrezzature d’epoca. Nel ruolo del leggendario Eugenio Monti troviamo un intenso Giorgio Pasotti, capace di trasmettere sia la durezza fisica che la nobiltà d’animo del bobbista.
Il cast d’eccellenza include Andrea Pennacchi, nel ruolo del fidato compagno di squadra, Maurizio Donadoni, Denise Tantucci e Alessandro Bressanello. Ogni interprete contribuisce a delineare il microcosmo fatto di sacrifici e cameratismo che ruotava attorno alle piste di bob ghiacciate di cinquant’anni fa.
Location: dove è stato girato il film?
Le riprese si sono svolte interamente in Italia, sfruttando la bellezza e la severità dei paesaggi alpini. Le location principali includono Cortina d’Ampezzo e altre storiche località montane dove sono state ricostruite le piste da bob d’epoca. L’uso di ambienti naturali innevati è stato fondamentale per restituire la durezza delle competizioni invernali, rendendo il ghiaccio e la velocità elementi narrativi vivi e pulsanti all’interno della storia.
Trama del film Rosso volante
La storia ha inizio nel 1964, alle Olimpiadi di Innsbruck. Eugenio Monti è all’apice della carriera ma deve accontentarsi di due medaglie di bronzo che sanno di amaro. È proprio in questa occasione che compie il gesto che lo renderà immortale: presta un bullone del proprio bob ai rivali britannici Tony Nash e Robin Dixon, permettendo loro di vincere l’oro. “Nash non ha vinto perché gli ho dato un bullone. Ha vinto perché è andato più forte”, dirà con semplicità.
Il film segue poi i quattro anni successivi: la crisi post-olimpica, il recupero fisico dopo gli infortuni e la pressione psicologica di una nazione che attende il riscatto. Attraverso allenamenti massacranti e il sostegno del suo team, Monti si prepara per l’ultima, grande sfida: le Olimpiadi di Grenoble 1968. È qui che l’atleta cercherà non solo l’oro mancante, ma la definitiva consacrazione del suo percorso umano e sportivo.
Analisi del finale (Spoiler)
Attenzione spoiler: Il finale del film si concentra sulla gara leggendaria di Grenoble ’68. In un crescendo di tensione, vediamo Monti affrontare la pista con una precisione quasi mistica. La vittoria finale, che gli regala due ori olimpici, non viene raccontata come un semplice successo sportivo, ma come la chiusura di un cerchio di vita. Il film si conclude con un’immagine potente di Monti che, finalmente sereno, riconosce come la sua vera vittoria sia stata rimanere fedele a se stesso. Un epilogo commovente che celebra la dignità dell’uomo sopra la gloria dell’atleta.
Cast completo del film Rosso volante
Di seguito l’elenco dei principali interpreti della pellicola:
- Giorgio Pasotti: Eugenio Monti
- Maurizio Donadoni: Podar
- Andrea Pennacchi: Paolo Rozzi
- Mitch Salm: Tony Nash
- Denise Tantucci: (ruolo femminile principale)
- Alessandro Bressanello: (personaggio d’epoca)
- Paolo Braghetto: Giornalista


