L’uomo di argilla è un film drammatico e sentimentale del 2023, scritto e diretto da Anaïs Tellenne, in onda su Rai 5. Il titolo originale è L’Homme d’argile e i protagonisti sono Raphaël Thiéry ed Emmanuelle Devos, rispettivamente nei ruoli di Raphaël e Garance.
Raphaël è un uomo solitario che vive con la madre e si occupa della manutenzione di una grande proprietà ormai quasi disabitata. La sua quotidianità cambia quando arriva Garance, artista affermata ed erede del maniero. Affascinata dall’aspetto e dalla personalità del custode, la donna decide di trasformarlo nel soggetto di una propria opera.
Regia, produzione e protagonisti del film L’uomo di argilla
Anaïs Tellenne firma la regia e la sceneggiatura di L’uomo di argilla, suo primo lungometraggio. Il film è una produzione franco-belga realizzata da Koro Films e Vagabonds Films.
La fotografia è curata da Pierre W. Mazoyer, mentre le musiche sono composte da Amaury Chabauty.
Raphaël Thiéry interpreta Raphaël, un uomo di circa sessant’anni che conduce un’esistenza appartata. Ha un occhio solo e una corporatura imponente, caratteristiche che hanno influenzato profondamente il modo nel quale gli altri si rapportano a lui.
Emmanuelle Devos interpreta Garance, artista contemporanea che ritorna nella grande proprietà appartenuta alla sua famiglia. L’incontro con Raphaël diventa immediatamente fonte di ispirazione.
Marie-Christine Orry è invece Samia, la madre di Raphaël, mentre Mireille Pitot interpreta Madame Carsen.
Dove è stato girato?
L’uomo di argilla è stato girato in Francia, prevalentemente nella regione della Borgogna-Franca Contea. Gli scenari rurali hanno un’importanza fondamentale nel costruire l’atmosfera sospesa e quasi fiabesca della storia.
Tra i luoghi centrali figura una grande dimora circondata dalla natura, dove Raphaël lavora come custode e dove Garance torna per dedicarsi alla propria arte.
Boschi, campagne e ambienti isolati sottolineano la distanza del protagonista dalla società. La proprietà diventa progressivamente anche il luogo nel quale il rapporto tra Raphaël e Garance supera la semplice relazione tra custode e proprietaria.
Trama del film L’uomo di argilla
Raphaël ha circa sessant’anni e vive con la madre in una piccola abitazione situata all’interno di una grande tenuta.
L’uomo si occupa della manutenzione della proprietà.
La sua vita è estremamente semplice e solitaria.
Raphaël trascorre le giornate lavorando, suonando la cornamusa e frequentando occasionalmente la postina Samia, con la quale intrattiene un rapporto intimo privo però di un autentico coinvolgimento sentimentale.
Il suo aspetto fisico lo ha sempre reso consapevole degli sguardi degli altri.
Raphaël ha infatti perso un occhio e possiede un corpo imponente.
La grande casa della tenuta rimane quasi sempre vuota.
Una notte tutto cambia.
Arriva Garance, erede della proprietà e artista contemporanea affermata.
La donna rimane immediatamente colpita da Raphaël.
Non lo considera semplicemente il custode della tenuta. Nel suo volto e nel suo corpo individua qualcosa che può trasformarsi in materia artistica.
Garance gli chiede quindi di posare per lei.
Raphaël accetta.
Per la prima volta dopo molto tempo, l’uomo sente di essere osservato in maniera differente.
Lo sguardo di Garance gli restituisce una percezione di sé completamente nuova.
L’artista realizza una scultura utilizzando l’argilla e Raphaël diventa progressivamente affascinato dalla donna.
La vicinanza tra i due alimenta nell’uomo sentimenti sempre più intensi.
Raphaël comincia a interpretare l’interesse artistico di Garance come qualcosa di personale.
Tra loro nasce un rapporto ambiguo nel quale desiderio, fascinazione e bisogno di essere amati diventano difficili da distinguere.
Per Raphaël quell’incontro rappresenta la possibilità di uscire finalmente dall’invisibilità nella quale aveva trascorso gran parte della propria vita.
Ma la realtà potrebbe essere molto diversa da quella che ha cominciato a immaginare.
Spoiler finale
Nella parte conclusiva di L’uomo di argilla, Raphaël comprende progressivamente che il rapporto con Garance non corrisponde completamente alla storia d’amore che aveva immaginato.
L’artista è realmente affascinata da lui, ma il suo interesse passa soprattutto attraverso la creazione.
Raphaël è diventato contemporaneamente uomo, modello e materia artistica.
La consapevolezza è dolorosa perché il protagonista aveva interpretato lo sguardo di Garance come la possibilità di essere finalmente desiderato senza essere giudicato per il proprio aspetto.
La scultura diventa quindi il simbolo dell’intero rapporto.
Garance ha trasformato Raphaël in un’opera, ma nel farlo gli ha permesso involontariamente di guardare se stesso in maniera differente.
Il protagonista deve così affrontare la distanza tra il desiderio e la realtà.
La relazione non può trasformarsi semplicemente nella favola sentimentale che aveva cominciato a costruire nella propria mente.
L’esperienza produce comunque un cambiamento profondo.
Raphaël comprende che il proprio valore non dipende dallo sguardo di Garance e che non deve necessariamente essere scelto dall’artista per sentirsi degno di amore.
La conclusione assume così un significato di emancipazione personale. Il protagonista non è più soltanto l’uomo solitario che custodisce la proprietà degli altri e osserva la vita da lontano.
Il rapporto con Garance, pur nella sua ambiguità, gli ha restituito consapevolezza del proprio corpo, dei propri desideri e della possibilità di essere protagonista della propria esistenza.
L’uomo di argilla del titolo non è quindi soltanto la figura modellata dall’artista. È Raphaël stesso, che attraverso quell’incontro viene simbolicamente plasmato e infine riesce a definire autonomamente la propria identità.
Cast completo del film L’uomo di argilla
Il cast di L’uomo di argilla è guidato da Raphaël Thiéry ed Emmanuelle Devos. I due interpreti costruiscono il rapporto tra Raphaël e Garance intorno alla distanza tra desiderio, arte e percezione del corpo.
- Raphaël Thiéry: Raphaël
- Emmanuelle Devos: Garance
- Marie-Christine Orry: Samia
- Mireille Pitot: Madame Carsen
- Vincent Thomas: Sylvio
- Césarine Sautereau: Lucie


