Dritto e Rovescio 7 gennaio 2021 – Il piano vaccinazioni, l’assalto al Parlamento USA


Molti i temi di questa sera. Da problematiche nazionali inerenti il decreto ristori e il piano di vaccinazione anti Covid, all'assalto al Parlamento USA di ieri notte.


Dritto e Rovescio riprende questa sera, 7 gennaio, alle 21.20 su Rete 4, dopo la pausa per le festività di fine anno. Conduce come di consueto Paolo Del Debbio, che accoglie in studio ospiti ed esperti per discutere argomenti di attualità e politica.

Si comincia con l’intervista a Domenico Arcuri, il Commissario straordinario per l’attuazione e il coordinamento delle misure anti Covid. Con lui Del Debbio valuta l’efficacia dei DPCM passati e le possibili restrizioni presenti in quelli futuri, analizzando i numeri e le statistiche dei contagi.

Tra i temi affrontati lo stato delle vaccinazioni contro il Covid. Inoltre, come raggiungere l’immunità di gregge senza la vaccinazione obbligatoria? A queste e altre domande risponde, oltre ad Arcuri, Matteo Salvini.  Il leader della Lega si sofferma sulla crisi economica. Le difficoltà di molti lavoratori e commercianti possono essere compensate solo dal piano ristori del Governo?

Infine, si parla dei fatti recentissimi accaduti a Washington, negli States. Il 6 gennaio, inoltre, un gruppo di manifestanti armati e violenti ha fatto irruzione nel Parlamento USA per fermare il passaggio di poteri dal presidente uscente Trump al neo eletto Biden.

Vi ricordiamo che potete seguire Dritto e Rovescio di questa sera, 7 gennaio 2021, anche in streaming sul sito MediasetPlay.

Dritto e Rovescio 7 gennaio 2021, l’intervista a Domenico Arcuri

Il primo servizio di questa sera tratta un argomento divenuto di stringente attualità con l’emergenza Covid: le famiglie che non arrivano a fine mese. Molti, giovani e meno giovani, non possono nemmeno permettersi adeguate razioni alimentari. Del Debbio ha incontrato i volontari di un’associazione che si occupa di fornire beni di prima necessità a chi non può comprarli.

Poi, il conduttore incontra una dottoressa a cui è stato appena somministrata la prima dose del vaccino contro il Covid. Subito dopo, inizia l’intervista in collegamento con il Commissario straordinario Domenico Arcuri.

“L’inizio della campagna vaccinale è assolutamente soddisfacente” afferma Arcuri. Del Debbio interroga il commissario sul perchè dei pochi vaccini giunti in Italia, rispetto a quelli di altri paesi. “L’unione Europea acquista i vaccini e li divide fra i paesi membri in funzione della popolazione. A noi tocca il 13,46%. In Europa è l’EMA ha certificato due vaccini. Gli altri paesi con comportamenti diversi dai nostri si sono prodotti vaccini autorizzandoli con enti diversi. Noi crediamo nell’acquisto centralizzato europeo.” risponde Arcuri.

Si approfondiscono poi i numeri dell’attuale campagna vaccinale. “Entro stasera spero avremo 400.000 vaccinati. Ora siamo a 380.000, e si vaccina fino alle 10 di sera.” dice il commissario.

Dritto e Rovescio 7 gennaio 2021, l’intervento di Matteo Salvini

Arriva poi il momento dell’intervista a Matteo Salvini. Con lui Del Debbio parla anzitutto della riapertura delle scuole. “Dove ci sono sindaci in gamba si torna a scuola in sicurezza, dove ci pensa il Governo no.” accusa Salvini. Poi Del Debbio chiede a Salvini se si vaccinerà. “Farò quello che mi dirà il mio medico” risponde il politico. “Sono contro gli obblighi” continua.

“Se ci fosse un governo che fa cose che non condivido, ma che portano avanti l’Italia, io mi rassegnerei. Ma non è così. Ci sono cantieri fermi perchè nel governo si litiga. Noi (la Lega n.d.r.) non lirighiamo: facciamo” prosegue il leader della Lega. 

Quindi, Salvini si esprime sulla suddivisione in colori delle Regioni italiane, e sui piani del Governo per il post-festività. “Altri paesi europei affrontano in modo diverso e con più anticipo la situazione” dichiara.

Dritto e Rovescio 7 gennaio

Le incertezze dei commercianti

Dopo una breve interruzione pubblicitaria, Dritto e Rovescio riprende con un servizio sulle piccole attività commerciali locali. Cosa accadrà loro in seguito al nuovo DPCM che sta per essere redatto? Maurizio Belpietro, Iva Zanicchi e Matteo Ricci sono in collegamento per rispondere; mentre Giorgio Mulè, Claudia Fusani, Giuseppe Cruciani e Gaetano Pedullà sono presenti in studio.

Iva Zanicchi risponde per prima. “Questa è una tragedia, non si capisce niente. Che saldi dovranno fare i commercianti? Per rientrare delle spese?” afferma. “La salute innanzitutto, certo, ma decidetevi. O chiudiamo o apriamo.” continua. Claudia Pedullà si intromette “Cosa farebbe lei signora?” chiede. “I morti ci sono, i dati parlano chiaro. Bisogna farci i conti” continua.

“E’ facile sbraitare, più complesso governare” commenta Matteo Ricci. “Il virus non sta appresso ai nostri discorsi: sono i dati a parlare”. I toni si scaldano quando si parla dei fondi pubblici ed europei. In particolare, Matteo Ricci e Giorgio Mulè dissentono sul supporto effettivo offerto alle attività commerciali in questo periodo.

Giuseppe Cruciani si esprime con durezza: “E’ più importante non far fallire un ristorante che riaprire le scuole. Per un anno le scuole possono funzionare a distanza, il ristorante se fallisce non si riprende più.” dice il giornalista.

Gli argomenti trattati sono tanto intensi che in più occasioni fra il conduttore, gli ospiti e i commercianti intervistati in diretta quasi si sfiora la lite.

L’assalto al Parlamento Usa, i vaccini Covid

Giovanni Donzelli, Karima Moual, Gennaro Migliore sono gli ospiti che si aggiungono ai presenti per parlare dell’assalto al Parlamento Usa di ieri notte.

Tutti i presenti sono d’accordo: è un fatto grave che ha danneggiato l’immagine della democrazia statunitense. Diverso il discorso quando si parla della responsabilità di Donald Trump sulla vicenda. Karima Moual, in particolare, si esprime con durezza nei confronti dell’ex presidente degli Stati Uniti.

In seguito, un servizio propone il punto di vista di chi si oppone ad una possibile obbligatorietà del vaccino Covid. Fin dall’inizio della trasmissione, il conduttore Del Debbio si è espresso a favore del vaccino. “Se potessi lo farei anche domattina” afferma. “Una persona che non si vuole vaccinare è un untore” esclama la Moual. Cruciani si oppone all’affermazione.



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