Sabato 10 gennaio prosegue, con la terza puntata, l’edizione attualmente in onda di Linea Bianca Olympia. Il format è proposto, su Rai 1, dalle ore 11:25 circa.
Linea Bianca Olympia 10 gennaio, protagonista il Cadore
Al timone di Linea Bianca Olympia è confermato Massimiliano Ossini, affiancato, nel viaggio, da Lino Zani. I due, questa settimana, raggiungono il Cadore. Si tratta di un territorio che non ospiterà nessuna competizione legata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, ma che sta comunque vivendo a pieno l’atmosfera olimpica.
La trasmissione, visibile anche in streaming ed on demand mediante l’applicazione Rai Play, racconta una comunità decisamente molto importante, sia per la cultura che per la partecipazione collettiva. Il viaggio parte ad alta quota, dalla Cima Tiziano, tra le Marmarole.
L’omaggio al pittore Tiziano Vecellio
Nel corso della puntata di oggi di Linea Bianca Olympia, il format decide di realizzare un omaggio alla montagna, inteso come luogo d’arte ed ispirazione. Il Cadore, d’altronde, ha una lunghissima tradizione artistica, che è legata anche a Tiziano Vecellio, ricordato nel programma.
Vissuto a cavallo fra il ‘400 ed il ‘500, Tiziano è considerato universalmente come uno dei pittori più importanti di sempre. Esponente della scuola veneziana, è nato a Pieve di Cadore, località che ha lasciato quando era appena un bambino per trasferirsi, insieme al fratello, a Venezia. Oggi, la casa natale di Tiziano è un monumento che richiama numerosi turisti e studiosi, sia italiani che provenienti da altre parti del pianeta.
Nel frattempo, durante Linea Bianca Olympia del 10 gennaio, Lino Zani propone un focus sul rapporto profondo che lega l’uomo alla natura. Per farlo, si concentra sullo sleddog, che consiste nella disciplina sportiva che è praticata con delle slitte che sono trainate, lungo le strade di montagna, dai cani.
Linea Bianca Olympia 10 gennaio, i casunzei simbolo della cucina tradizionale
L’appuntamento di Linea Bianca Olympia del 10 gennaio procede con una escursione nelle malghe e con una visita nell’allevamento degli highlander, bovini scozzesi simbolo di una montagna che continua a reinventarsi.
Poi è dato spazio alla cucina tradizionale locale, con un approfondimento dedicato ai casunzei. Si tratta del nome, originario del ladino, di un piatto di pasta con una forma a mezzaluna e ripieni con una farcia a basa di rapa rossa. In chiusura di puntata, Ossini e Zani realizzano una riflessione legato al concetto di resilienza, che ben si presta alla storia più o meno recente dei territori che costituiscono il Cadore.

