Domenica 25 gennaio, su Rai 1, è in onda Linea Verde. Il programma, che approfondisce le bellezze del nostro paese, è proposto dall’ammiraglia a partire dalle ore 12:20 circa.
Linea Verde 25 gennaio, la Barbagia
Al timone di Linea Verde di domenica 25 gennaio torna la coppia composta da Peppone Calabrese e Fabio Gallo, affiancati dalla confermata Margherita Granbassi.
I tre, questa settimana, si recano in Sardegna, per mostrare un lato dell’isola diverso da quello consueto. Le telecamere, infatti, si concentrano sulla Barbagia, area della regione compresa all’interno della provincia di Nuoro.
Proprio la città capoluogo è il punto di partenza dei conduttori di Linea Verde, che hanno deciso di percorrere un itinerario capace di seguire il filo della tradizione. Il comun denominatore che tiene unita l’intera puntata è il lavoro della scrittrice Grazia Deledda, che esattamente un secolo fa veniva insignita del Premio Nobel.
Il Monte Ortobene ed Orgosolo
Durante Linea Verde del 25 gennaio, Gallo, Peppone e Granbassi visitano il Monte Ortobene. L’altura, posta a poca distanza da Nuoro, raggiunge un’altezza massima di 955 metri sopra il livello del mare e rappresenta un valore aggiunto per l’intero territorio.
Amatissimo dalle popolazioni locali, l’area è ricca di biodiversità, soprattutto per quel che concerne la fauna. Il territorio è abitato da una vasta gamma di animali selvatici, dal cinghiale alla volpe. In sommità, quasi in cima al Monte, è possibile ammirare la Statua del Redentore, opera bronzea risalente al 1901.
A seguire, Linea Verde del 25 gennaio si sposta in direzione Orgosolo. La cittadina, meta ogni anno di numerosi turisti sia nazionali che internazionali, è posta a pochi km di distanza dal Parco archeologico di Sirilò. Esso contiene numerosi reperti storici di rilievo, dalle domus de janas ai resti di un nuraghe.
Linea Verde 25 gennaio, la cucina tradizionale
Nel corso di Linea Verde di oggi, i padroni di casa concedono ampio spazio ai prodotti gastronomici tipici. In primis è proposto un focus sulla cultura del pane, da quello carasau al tostu e frattau. In un secondo momento si parla del filindeu, particolare tipologia di pasta per minestra formata da sottilissimi fili sovrapposti fra loro in tre strati incrociati.
I conduttori intervistano numerosi giovani, che hanno preso strade differenti. C’è chi ha deciso di portare avanti la tradizione dei pastori e chi, invece, ha scelto di diventare cuoco. Tutti, però, hanno in comune il fatto di amare la terra nella quale sono nati.
La tappa finale di Linea Verde è a Lollove, paese abbandonato ed al centro di un interessante progetto di riqualificazione.

