Martedì 7 luglio giunge al termine, su Rai 3, l’ottava edizione di Che ci faccio qui con la puntata intitolata La Forma Perfetta. Il programma è proposto dalle ore 21:25 circa.
Che ci faccio qui La Forma Perfetta, il bilancio negli ascolti premia il format
L’appuntamento La Forma Perfetta chiude, dunque, la stagione attualmente in corso di Che ci faccio qui, trasmissione di inchiesta realizzata dalla Indigo Stories. Al timone del format torna Domenico Iannacone, ideatore del programma che guida sin dalla prima puntata, andata in onda su Rai 3 nel 2019.
Il bilancio negli ascolti della stagione di Che ci faccio qui è senza dubbio positivo. Le tre puntate fino ad ora proposte hanno informato una media di 882 mila spettatori, con una share del 5,6%. Un dato ottimo considerando il contesto televisivo nel quale è andato in onda il programma, dominato dalle partite dei Mondiali di calcio.
Tutte le puntate già proposte, oltre a quella in onda il 7 luglio, sono visibili in streaming e on demand su Rai Play.
La vita di Simona Atzori
Domenico Iannacone, con la puntata La Forma Perfetta di Che ci facci qui, propone una lunga riflessione sul tema del limite umano. Il conduttore cerca di capire il reale significato di tale espressione, oltre al rapporto che esiste fra il limite e lo sguardo con cui si osserva un corpo.
Per parlarne, Iannacone si immerge nella vita di Simona Atzori. Ballerina, pittrice e scrittrice, la donna è nata senza braccia ma è riuscita, nel tempo, a costruire una relazione piena con il proprio corpo, trasformandolo in uno strumento espressivo assoluto.
Simona Atzori è stata in grado di costruire un linguaggio personale capace di unire arte e movimento, grazie al quale ha saputo superare qualsiasi tipo di barriera fisica e culturale.
Che ci faccio qui La Forma Perfetta, un viaggio nei luoghi in cui abita Simona Atzori
Domenico Iannacone, intervistando Simona Atzori, restituisce l’idea di un corpo che non viene compensato o nascosto, ma semplicemente abitato. Per comprendere al meglio tale concetto, il conduttore accompagna il pubblico alla scoperta dei luoghi nei quali la protagonista della puntata vive nella quotidianità. Gli spazi fisici come la casa e lo studio artistico, ma anche quelli interiori, più privati e legati a una dimensione dei ricordi.
In una narrazione che lega costantemente il talento alla fragilità, Simona Atzori mostra come sia riuscita a dar vita a un equilibrio che non elimina il limite ma lo attraversa, trasformandolo in possibilità e bellezza.
