Giovedì 8 gennaio prende il via Don Matteo 15 e fra i protagonisti c’è Raoul Bova, a cui noi abbiamo realizzato una intervista. L’attore non ha nascosto che, negli scorsi mesi, ha pensato di lasciare la fiction, dopo il presunto scandalo che lo ha coinvolto nei mesi scorsi.
Intervista Raoul Bova, “Ho pensato di lasciare la serie”
Il presunto scandalo extraconiugale ha influito sul suo lavoro a Don Matteo 15?
“È stato scritto che la produzione di Don Matteo mi aveva licenziato, in estate hanno parlato più del mio caso che delle guerre in Ucraina e a Gaza. Mi hanno trattato come un terrorista ed io ho pensato di lasciare Don Massimo e la serie. Poi ho avuto un colloquio con i produttori, ai quali ho assicurato di non aver fatto nulla di illecito. Loro mi hanno creduto, dato stima ed affetto, e le riprese sono proseguite nel migliore dei modi possibile“.
Sono passate oramai diverse settimane, cosa pensa oggi di quel che gli è accaduto?
“Quello che mi domando è il perché sia accaduto tutto questo. Ci sono delle responsabilità in quel che è successo e non è giusto che paghi uno solo. Si è parlato di me come colpevole dei miei errori, ma io ho cercato di vivere nel rispetto di me stesso e di chi mi circondava. Non è giusto che tutto quanto è stato costruito in tanti anni di professionalità e lavoro venga improvvisamente compromesso“.
Come si ricomincia a vivere dopo un momento così delicato?
“Ho avuto la fortuna di avere intorno a me persone che mi hanno dimostrato affetto per guarire le mie ferite, forse quanto è accaduto è stato un messaggio di Dio che mi ha spinto a cercare la verità e a migliorare me stesso“.
La storia di Don Massimo
In Don Matteo 15, il suo personaggio Don Massimo sarà ancora una volta centrale.
“Don Massimo è molto presente in questa serie, ha una evoluzione particolare. Ha un problema con la vocazione e soltanto alla fine della stagione si saprà la verità. Precedentemente era stato il capo dei carabinieri in un piccolo paese vicino, ma durante una operazione aveva fatto degli errori, provocando persino dei morti. In particolare, è morta una giovane donna alla quale era sentimentalmente legato. In lui era nato il desiderio di trovare un senso diverso della giustizia ed aveva deciso di diventare sacerdote“.
Sarà fondamentale, per il suo futuro, un nuovo personaggio, interpretato da Giulio Beranek.
“Beranek interpreterà un uomo che riemerge dal passato di Don Massimo, col quale aveva avuto un rapporto intenso e che sarà utile, per il mio personaggio, per fare luce su quanto era avvenuto durante quella operazione dei carabinieri“.
Quanto c’è di lei nel personaggio di Don Massimo?
“Don Massimo si fa molte domande su sé stesso, come cercare di capire che posto occupa nel mondo, e sono le stesse domande che mi pongo io. In Don Massimo ho messo molto di me stesso, del mio rapporto con Dio e della mia debolezza nell’affrontare situazioni difficili. Anche nell’affrontare i casi di puntata ho sempre messo qualcosa di mio e della mia parte spirituale. Ho lavorato dieci mesi al personaggio di Don Massimo ed ho capito che il suo essere imperfetto è segno di grande umanità. Un modo spesso diverso da quello di un vero prete e molto più vicino all’uomo“.
Intervista Raoul Bova, la possibilità di cambiare titolo
Da tempo si parla della possibilità di cambiare il titolo, trasformandolo da Don Matteo a Don Massimo. Lei cosa ne pensa?
“No, mai. La serie è Don Matteo e non Don Massimo. Il vero Don Matteo è come se fosse sempre dietro le quinte, perché l’espediente narrativo lo ha mandato in Africa in missione”.
Esiste una possibilità che lei possa anche dirigere la fiction in futuro?
“Non voglio dirigere la serie, sono già appagato di quello che faccio. Continuo anche a fare teatro, che sarà in futuro, per i giovani, una novità assoluta“.
A proposito di giovani: nella prossima stagione faranno delle apparizioni anche i suoi figli.
“È vero, ci sono Alessandro e Francesco, con quest’ultimo che interpreta un infermiere. Si è trattato di un momento di condivisione del set fra padre e figli, ma Francesco ha detto che fare l’attore è troppo faticoso“.
Le novità di Don Matteo 15
La stagione 15 di Don Matteo, composta da venti episodi da un’ora in onda per dieci settimane a partire dall’8 gennaio su Rai 1, è ricca di novità, soprattutto per quel che concerne il cast. Alle conferme dei protagonisti, fra cui Raoul Bova (Don Massimo), Nino Frassica (Maresciallo Cecchini), Gaia Messerklinger (Vittoria Guidi) ed Eugenio Mastandrea (Diego Martini), si aggiungono alcuni nuovi personaggi.
Arrivano, infatti, gli attori Irene Giancontieri, che interpreta Caterina Provvedi, cioè la nuova Marescialla dei carabinieri, e Ninni Bruschetta, che invece presta il volto al vescovo. Confermato il crossover con Che Dio ci aiuti grazie alla partecipazione di Valeria Fabrizi con il personaggio di Suor Costanza, affiancata dalla nipote interpretata da Diletta Leotta. Infine, ci sono le guest star Tosca D’Aquino, Alessandro Borghese, Giulio Beranek, Carolina Benvenga e Max Tortora, che farà la parte del padre del Capitano Diego Martini.


