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Una storia da cantare 23 novembre diretta – Omaggio a Lucio Dalla

Dopo la serata dedicata a Fabrizio De Andrè, Una storia da cantare rende omaggio a Lucio Dalla su Rai1, in una serata ricca di ospiti per ricordare la vita e le canzoni del grande cantautore bolognese
Alessandro De Benedictis

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Una storia da cantare 23 novembre diretta - Omaggio a Lucio Dalla
Dopo la serata dedicata a Fabrizio De Andrè, Una storia da cantare rende omaggio a Lucio Dalla su Rai1, in una serata ricca di ospiti per ricordare la vita e le canzoni del grande cantautore bolognese
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Una storia da cantare 23 novembre. Questa sera, alle 21:25 su Rai1 e RaiPlay, va in onda la seconda puntata di Una storia da cantare. Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri rendono omaggio a Lucio Dalla insieme alla lunga lista di ospiti chiamati a raccolta per raccontare la vita e la carriera di uno dei più grandi cantautori italiani di sempre.

Una storia da cantare 23 novembre diretta - Omaggio a Lucio Dalla

Una storia da cantare 23 novembre diretta – Omaggio a Lucio Dalla

Dopo l’esordio dedicato a Fabrizio De Andrè, dunque, Una storia da cantare 23 novembre rende omaggio, in diretta dagli studi Rai di Napoli, ad un altro grande della nostra musica.
Lucio Dalla è morto improvvisamente nel 2012, dopo una carriera unica. Non solo per i successi ottenuti, ma anche per lo stile e la sensibilità inconfondibili con cui ha scritto intere pagine della storia cantautorale italiana.

Insieme ai padroni di casa, questa sera parteciperanno molti ospiti. Canteranno le sue canzoni e lo ricorderanno con i propri aneddoti legati al cantautore. Vedremo e ascolteremo, tra gli altri, Gigi Proietti insieme a Renzo Arbore, Il Volo, Fabrizio Moro, Nina Zilli, Patty Pravo, Serena Rossi, Ghemon, Noemi e i Tiromancino.
Una storia da cantare 23 novembre - Un passaggio con Dori Ghezzi durante l'omaggio a Fabrizi De Andrè

In collegamento da Bologna, invece, Ron e Gigi D’Alessio porteranno i telespettatori nei luoghi più cari a Lucio Dalla. Piazza Grande, certo, ma anche la sua abitazione-museo in Via D’Azeglio 15.

Lo schema dello show rimane, quindi, invariato. Tante canzoni reinterpretate all’interno di un vero e proprio storytelling, destinato a far rivivere per una sera il grande artista bolognese.
La prima puntata di Una storia da cantare ha ottenuto un buon responso da parte del pubblico, ma non senza ombre. Al di là di qualche caduta e delle incertezze in alcuni passaggi, ciò che ha fatto storcere di più il naso è stata l’assenza, in certe fasi, dello spirito che ha animato nel profondo l’opera e la vita di Fabrizio De Andrè.

Una storia da cantare 23 novembre diretta - L'ironia di Lucio Dalla gli Stadio Fabrizio Moro e Noemi aprono la puntata omaggio

Una storia da cantare 23 novembre diretta – L’ironia di Lucio Dalla gli Stadio Fabrizio Moro e Noemi aprono la puntata omaggio

“Devo essere perfetto per forza, in quanto creatura di Dio. Dio ha fatto tutto alla perfezione, vuoi che abbia sbagliato proprio con me?”: l’ironia di Lucio Dalla risuona in studio in apertura di puntata, con un audio originale.

Poi, Gaetano Curreri degli Stadio apre l’omaggio in musica a Lucio Dalla con “L’Ultima Luna”, del 1979. Entrano, uno dopo l’altro, anche Enrico Ruggeri, Fabrizio Moro e Noemi, per un incipit molto deciso.

E dopo una sortita fugace di Gigi Proietti e Renzo Arbore, di passaggio sul palco, è Serena Rossi a cantare “Anna e Marco”, sempre del 1979. Dopo aver interpretato Mia Martini nella fiction “Io sono Mia” di Rai1, Serena Rossi ha preso gusto nel cantare. Si sente che non nasce cantante, ma rende un bell’omaggio a Lucio Dalla.
Una storia da cantare 23 novembre diretta omaggio a lucio dalla Serena Rossi

La diretta di Una storia da cantare 23 novembre prende definitivamente il largo con l’ingresso in scena di Bianca Guaccero.
Insieme ad Enrico Ruggeri, racconta dell’infanzia di Lucio Dalla. Quando la madre lo portò in visita dallo psichiatra, in quanto ‘bambino difficile’ e il medico le disse di stare tranquilla perché sarebbe diventato un buon operaio.

Purtroppo, queste fasi di racconto di vita degli artisti (era successo anche per De Andrè) non sempre funzionano come dovrebbero. I due conduttori, talvolta, non riescono ad essere abbastanza a loro agio da riuscire a coinvolgere nella storia.

In ogni caso, a stretto giro annunciano l’esibizione di un’altra grande della canzone: Patty Pravo.
Una storia da cantare 23 novembre diretta - l'omaggio di Patty Pravo a Lucio Dalla con 4 marzo 1943

Una storia da cantare – L’omaggio di Patty Pravo a Lucio Dalla con 4 marzo 1943

Patty Pravo canta in diretta uno dei brani celebri di Lucio Dalla, “4 marzo 1943”. L’omaggio di Patty Pravo ad Una storia da cantare 23 novembre è particolarmente composto e attento a rispettare la canzone. La canta nella versione non censurata, visto che all’epoca dell’uscita (1971) conteneva qualche termine all’epoca considerato di cattivo gusto.

Patty Pravo racconta anche due piccoli aneddoti: “Lucio lo conoscevo da quando avevo quattordici anni. Andai a sentirlo a Venezia e aiutai la band a scaricare strumenti in cambio di un passaggio.
Poi, un’estate stavamo registrando i nostri rispettivi album, faceva un gran caldo alla RCA. Me lo ricordo lì, pieno di peli con i discografici che ci chiamavano ‘la bella e la bestia’”.

 

Una storia da cantare 23 novembre diretta - Il Volo omaggia Lucio Dalla con Caruso

Una storia da cantare 23 novembre diretta – Il Volo omaggia Lucio Dalla con Caruso

“Caruso” è uno dei veri capolavori di Lucio Dalla. Enrico Ruggeri ricorda come il cantautore bolognese lo scrisse praticamente di getto nel 1986, mentre si trovava a Sorrento.
Ad Una storia da cantare 23 novembre, Il Volo omaggia in diretta Lucio Dalla cantando proprio “Caruso”. Canzone che il trio esegue ormai da anni duranti i tour in tutto il mondo. Al termine dell’esibizione, raccontano di quanto sia diventata iconica del nostro paese.

Per “Attenti al lupo” (anno 1990), invece, arriva Nina Zilli. Esagera un po’ nella rivisitazione secondo le sue corde (dimentica anche qualche parola), ma il brano tutto sommato si presta ad essere ironico.
Anche Nina Zilli ci tiene a raccontare un aneddoto: “L’ho incrociato sulle scale dell’Ariston dopo aver vinto Sanremo Giovani. Mi disse una cosa che voglio tenere per me, ma che si è rivelata preziosiissma. Anche se l’ho capita solo anni dopo”.

 

Una storia da cantare – Gigi D’Alessio omaggia Lucio Dalla canta Piazza grande

Per Una storia da cantare, dalla casa-museo di Lucio Dalla, a Bologna, Gigi D’Alessio si avventura e omaggia il cantautore cantando al pianoforte “Piazza grande”. Anche lui si dimostra particolarmente cauto nella rivisitazione.
A proposito di casa, l’attore Stefano Fresi legge un testo molto bello di Lucio Dalla che parla della sua casa, in particolare della finestra della sua stanza. Tra le altre cose, dice: “Ovunque io sia andato, ho sempre voluto una finestra, per guardare il cielo, per guardare il mondo, per guardare voi”. Riferendosi all’ispirazione per le sue canzoni.

Una storia da cantare 23 novembre diretta - Gigi Proietti e Renzo Arbore cantano Ma come fanno i marinaiUna storia da cantare 23 novembre diretta – Gigi Proietti e Renzo Arbore cantano Ma come fanno i marinai

Gigi Proietti e Renzo Arbore, dal canto loro, cantano “Ma come fanno i marinai”. Altro brano indimenticato di Lucio Dalla, del 1979, scritto con Francesco De Gregori per l’album “Banana Republic”. Il disco che li portò in giro per lo storico tour di cui furono protagonisti insieme.

Renzo Arbore suona un clarinetto in Do, identico ad uno posseduto dallo stesso artista bolognese e da Woody Allen.
L’interpretazione è scanzonata ma nel pieno spirito del brano. Gigi Proietti si lascia andare anche ad un’imitazione vocale della chitarra hawaiana e, alla fine dell’interpretazione, dal pubblico arriva la standing ovation.

Poi, insieme a Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri rivedono in diretta un video in cui Lucio Dalla era alle prese con il clarinetto in uno show televisivo in cui si lasciò andare ad un numero vicino al cabaret.
Gigi Proietti e Renzo Arbore torneranno ad Una storia da cantare 23 novembre con le loro incursioni, come, del resto, hanno fatto finora.
Anzi, Gigi Proietti legge subito il testo di “Disperato erotico, stomp”, come fosse un testo teatrale. Il piglio con cui lo fa è quello ironico tipico di Lucio Dalla. Per versi che sono, di fatto, un flusso di pensieri.
“Con le canzoni di Lucio veniva voglia di stare insieme agli altri. E cosa potremmo chiedere di più alle canzoni?”, chiede retoricamente Enrico Ruggeri.
Introduce così il ritorno sul palco di Noemi.
Canta “Se io fossi un angelo” e “Balla, balla ballerino”.

Spiega così le sue scelte a Bianca Guaccero: “Amo Lucio Dalla perché ha sempre avuto amore per la vita e le persone. Le descriveva con grande vicinanza ed umanità. In “Se io fossi un angelo” c’è empatia. In un suo concerto disse che gli sarebbe piaciuto tornare come angelo custode e io spero che sia in parte successo”.

Una storia da cantare - Federico Zampaglione canta Com'è profondo il mare

Una storia da cantare – Federico Zampaglione dei Tiromancino canta Com’è profondo il mare

Federico Zampaglione prosegue l’omaggio a Lucio Dalla di Una storia da cantare e canta “Com’è profondo il mare”. Con i Tiromancino – la band di cui è frontman – già anni fa reintepretò lo stesso brano in un vecchio disco.
Il suo ricordo: “Lucio è stato un mio grandissimo amico e maestro. Lui si divertiva a farmi una mimica di questo brano, parola per parola, con le sue espressioni. Un personaggio visionario, penso non ci sarà mai più un personaggio così”.

Sul palco rimane Bianca Guaccero: “Quand’ero bambina, ricordo che l’arrivo della primavera nel mio paese era scandito dagli stormi di rondini. Un giorno, proprio in uno dei primi giorni di primavera, mio padre ci portò a prendere un gelato. Durante il tragitto in macchina aprì il finestrino e ci disse ‘Ascoltate'”. Emozionata, la conduttrice canta proprio “Le rondini”, del 1990.
Raggiunta da Enrico Ruggeri e Nina Zilli, cantano tutti insieme anche “Vita”, brano scritto con Gianni Morandi nel 1988.

In chiusura, Bianca Guaccero e Nina Zilli parlano di violenza contro le donne. Gli ultimi dati Istat sono un bollettino di guerra e parlano di un femminicidio ogni 3 giorni. Sostengono anche la raccolta fondi attiva in occasione del 25 novembre – Giornata mondiale contro la violenza sulle donne – per garantire il supporto alle donne vittime di violenza.

Una storia da cantare 23 novembre diretta - Gigi Proietti e Renzo Arbore raccontano Lucio Dalla
Una storia da cantare 23 novembre diretta – Gigi Proietti e Renzo Arbore raccontano Lucio Dalla

Seduti ad un tavolo tondo, da bar, insieme ad Enrico Ruggeri, Gigi Proietti e Renzo Arbore raccontano Lucio Dalla attraverso i loro aneddoti. Dalle prime strampalate esibizioni nei locali romani a quelle al Madison Square Garden di New York. Sono una miniera di storie legate alla giovinezza e alle continue uscite improbabili di cui si rendevano protagonisti all’epoca.
Una storia da cantare 23 noevmbre diretta - Fabrizio Moro canta Tu non mi basti maiAl racconto di Proietti ed Arbore, segue l’esibizione di Fabrizio Moro. Canta una bella versione di “Tu non mi basti mai”, rivista e imparagonabile a quella originale, ma lo stesso efficace.
A Bianca Guaccero confessa: “È stato molto difficile confrontarsi con le sue canzoni. Cercare di ripercorre i passi di uno dei più grandi geni della musica italiana non è semplice, ma adesso mi sento meglio”.

Ad Una storia da cantare 23 novembre arriva anche Francesco Gabbani. Il brano che canta è un altro imprescindibile del repertorio di Lucio Dalla: “Canzone”. Probabilmente vuole cercare di regalargli l’impronta particolarissima che gli dava lo stesso Dalla, ma avrebbe potuto fare di meglio…

Una storia da cantare 23 novembre diretta - Irene Grandi canta Stella di mare

Una storia da cantare 23 novembre diretta – Irene Grandi canta Stella di mare

Sul palco di Una storia da cantare 23 novembre si affaccia anche Irene Grandi. Il suo omaggio in diretta a Lucio Dalla passa per “Stella di mare” (1979). Canta una versione rischiosa perché pesantemente riarrangiata. Ma sia lei che l’orchestra la rendono al meglio nel suo crescendo intrinseco.

Lucio Dalla nel ’79 era a Berlino, in quel periodo vivacissima a livello musicale. Un giorno, si era seduto a fumare una sigaretta su una panchina, quando su quella di fronte si sedette Phil Collins e ne accese una a sua volta. Lui iniziò in quell’istante a scrivere ‘Futura’“, racconta Enrico Ruggeri.
Sul palco, torna a cantare Serena Rossi e la interpreta.

“Un uomo è in un carcere e deve scontare l’ergastolo. L’unico sguardo sul mondo gli è concesso da una finestra. Guardando da lì, nasce l’amore per una donna che non potrà vivere mai”, dice Enrico Ruggeri. Introduce così “La casa in riva al mare”, che canta lui stesso come omaggio a Lucio Dalla.

Una storia da cantare 23 novembre - Ron canta Cara con Gigi D'Alessio nella casa di Lucio Dalla

Una storia da cantare 23 novembre – Ron canta Cara con Gigi D’Alessio nella casa di Lucio Dalla

Intanto, a Bologna, Gigi D’Alessio è ancora nella casa di Lucio Dalla. Lo ha raggiunto Ron.
Il cantautore e amico di Dalla racconta la quotidianità dell’artista, il legame con quella casa e l’insopprimibile voglia di vivere la città. Dalla continuava ad andare nei ristoranti dei suoi amici, giocava a carte nei bar, li frequentava appena possibile.

Poi, Ron canta in acustico “Cara”, uno dei brani più belli di Lucio Dalla. La versione è notevole e non potrebbe essere altrimenti.
Peccato per il fatto che questo collegamento da Bologna sia in realtà registrato: lo stacco con la diretta di Una sera da cantare 23 novembre si avverte netto e toglie molto al momento.

A proposito di grandi canzoni, tornano Gaetano Curreri e gli Stadio a cantare “La sera dei miracoli”. Anche questa versione è molto intensa, soprattutto nel momento in cui la voce di Lucio Dalla si inserisce nel brano nel finale. Curreri è stato a lungo al fianco di Lucio Dalla, avendo anche iniziato la propria carriera come suo tastierista.

L’omaggio successivo a Lucio Dalla è quello di Ghemon. È un rapper, ma il suo stile è particolarmente interessante perché contaminato da diversi generi. Ha scelto di esibirsi con un brano meno conosciuto di Dalla, “Henna”, e la presenta così: “Mi piace pensarla come una preghiera laica di Lucio contro la guerra”. Oltre al testo originale ha deciso di inserire una strofa rappata. Sembrerebbe un sacrilegio, ma riesce a farlo mostrando molto rispetto per la canzone originale.

Una storia da cantare 23 novembre – Stefano Fresi torna per il finale di puntata con Caro amico ti scrivo

L’attore Stefano Fresi torna ad affiancare Bianca Guaccero ed Enrico Ruggeri per l’avvio del finale di puntata di Una storia da cantare. Si siede al piano e canta “Caro amico ti scrivo” insieme ai due conduttori.

La “canzone social” della serata – cioè la canzone preferita dal pubblico da casa tra quelle ascoltate durante la serata – è “Caruso”.
Mentre l’ultimo atto della puntata è l’intepretazione di “Una storia da cantare” da parte di Enrico Ruggeri. Un brano che gli è venuto da scrivere durante le prove del programma.

Una storia da cantare 23 novembre diretta – Omaggio a Lucio Dalla finisce qui.


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Domenica In 18 aprile: tra gli ospiti Sabrina Ferilli e i Ricchi e Poveri, tornano i Coma Cose

Tutti gli ospiti e le anticipazioni sulla trentaduesima puntata della trasmissione condotta da Mara Venier.
Irene Verrocchio

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Domenica In ospiti 18 aprile Rai 1
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Domenica in torna in video il 18 aprile, con ospiti in studio ed in collegamento. L’appuntamento con la trentaduesima puntata è su Rai 1 alle ore 14:00. Il contenitore festivo è condotto da Mara Venier e trasmesso in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.

Domenica in ospiti 18 aprile Sabrina Ferilli

Domenica In ospiti 18 aprile, Sabrina Ferilli, Rocio Munoz Morales

Nella puntata del 18 aprile Mara Venier accoglie in studio Sabrina Ferilli. Nel corso dell’intervista l’attrice si racconta tra carriera e vita privata, dagli esordi al successo. Oltre ad aver interpretato Svegliati amore mio, serie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, è stata anche la giudice popolare dello show Tu si que vales.

Torna a Domenica In anche Rocio Munoz Morales. L’attrice spagnola presenta in anteprima il suo primo romanzo in uscita il 22 aprile. Ha per titolo Un posto tutto mio e racconta la storia di Camilla, una donna che vive a Madrid. Arriva in Italia per vendere la masseria ereditata dalla madre ed intraprende un viaggio tra ricordi e leggende popolari. La Morales ha inoltre terminato di girare il film Troppa Famiglia e sta preparando la fiction Giustizia per tutti accanto al compagno Raoul Bova.

Domenica In ospiti 18 aprile Ricchi e poveri

Domenica In, Ricchi e Poveri, Coma Cose

Nello spazio dedicato all’intrattenimento musicale Mara Venier ospita in studio i Ricchi e Poveri. Dopo una breve intervista su episodi legati alla carriera, interpretano dal vivo i loro brani più amati. Hanno recentemente partecipato allo show Il Cantante Mascherato nel ruolo del Baby Alieno. E lo scorso 23 febbraio Rai 1 ha dedicato loro uno speciale in prima serata per la reunion con Marina Occhiena, avvenuta nel 2020 sul palco dell’Ariston.

Nella puntata del 18 aprile tornano anche i Coma Cose. Il duo musicale presenta l’ultimo album intitolato Nostralgia che contiene il singolo Fiamme negli occhi. E’ il brano che hanno presentato al Festival di Sanremo e che ha ottenuto la certificazione Disco d’Oro.

E’ prevista anche la presenza di Vincenzo De Lucia che, come ogni settimana, propone l’imitazione di un personaggio femminile del mondo dello spettacolo.

Spazio all’informazione con la campagna vaccinale anti Covid

In apertura di puntata Mara Venier si occupa della campagna vaccinale Anti Covid. Intervengono il Prof. Francesco Vaia, presente in studio, ed il Prof Matteo Bassetti da remoto. Il Direttore Sanitario dell’Istituto Spallanzani e il Direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova illustrano ai telespettatori gli ultimi dati sui contagi. Ma si soffermano anche sull’andamento della somministrazione dei vaccini e sulle varianti del virus.

Al dibattito partecipano, in collegamento, anche il giornalista Alessandro Sallusti e Letizia Moratti, Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore al Welfare. E’ presente anche Donatella Rettore, che è in attesa del suo turno per il vaccino.


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Amici 20, puntata 17 aprile 2021, eliminata Martina

I giovani talenti si sfidano per ottenere il titolo di vincitore guidati dai professori. Ospiti: Loredana Bertè e Raoul Bova
Benedetta Morbelli

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Questa sera, 17 aprile 2021, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata del Serale di Amici 20. La scuola di Maria De Filippi torna in prima serata. I giovani talenti si sfideranno per ottenere il titolo di vincitore, guidati dai professori sempre più agguerriti e determinati.

Ospiti speciali: Loredana Bertè e Raoul Bova.

Amici 20, 17 aprile 2021, ospiti Loredana Bertè e Raoul Bova

Inizia la puntata. Ancora una volta inizia la squadra di Zerbi-Celentano, che sfida quella di Arisa-Cuccarini.

La prima prova è un guanto di sfida Tancredi vs Sangiovanni. I due cantanti propongono la propria versione di “Una donna per amico” di Battisti.

Amici puntata 17 aprile tancredi

La seconda prova è un guanto di sfida di ballo tra Martina e Serena. Elena mostra la coreografia, molto complessa sia tecnicamente che espressivamente. De Martino sottolinea che poche ballerine potrebbero eseguirla come Elena e che dunque la prova è poco adatta ad una ballerina di latinoamericano come Martina. La Prof. Celentano non concorda. Maria interroga i giudici chiedendo loro di decidere se la sfida è equa. Per Stefano non lo è, per Emanuele sì, per Stash no. Il guanto di sfida cambia dunque destinatario, la prova diventa Serena vs Alessandro.

Entrambi eseguono la coreografia con maestria, ma Alessandro è trascinante e convince i giudici.

La terza prova è Deddy vs Raffaele. Maria mette in evidenza il contrasto tra le reazioni dei due professori Arisa e Zerbi alla performance di Raffaele. Osservandoli il telespettatore potrebbe pensare persino di guardare due spettacoli diversi. I giurati preferiscono Deddy.

Vince la prima sfida la squadra Zerbi-Celentano. A rischio eliminazione sono Tancredi, Alessandro e Raffaele. Ad andare al ballottaggio finale è Tancredi.

Amici 20, Tancredi a rischio e seconda manche

Inizia la seconda manche, Zerbi e Celentano sfidano ancora Arisa e Cuccarini. Le professoresse ringraziano gli avversari donando loro due palline stroboscopiche souvenir dell’ormai famigerato “Perla blu” (creato da Rudy Zerbi).

La prima prova è Sangiovanni vs Alessandro.

La seconda prova è un guanto di sfida tributo a Modugno. A confrontarsi sono Deddy e Raffaele. I cantanti hanno scelto il brano da interpretare con l’aiuto dei professori. Raffaele ha scelto “Pasqualino marajà”, un pezzo che spera possa mettere in luce le sue doti interpretative e ludiche. Deddy ha scelto “Tu si ‘na cosa grande”. Stash preferisce Deddy perchè ha proposto un’icona della musica italiana. Emanuele Filiberto ritiene ci sia stata troppa interpretazione, quasi un mimo. Vince Deddy.

La terza prova è un guanto di sfida che diventa comparata. Martina e Serena si mettono alla prova con una coreografia di rumba sulle note di “Versace on the floor”. Vince Serena, che assegna anche la vittoria della manche alla sua squadra.

A rischio eliminazione sono Martina, Raffaele ed Alessandro. Al ballottaggio con Tancredi va Martina. Ora la squadra Arisa-Cuccarini è composta da soli due elementi: Alessandro e Raffaele.

Amici puntata 17 aprile bova

Amici 20, Raoul Bova e terza manche

Entra in studio Raoul Bova, che presenta la sua nuova fiction Mediaset “Buongiorno mamma”. Bova parla del suo personaggio e dona un mazzo di fiori a Maria come omaggio a tutte le mamme.

Raoul viene invitato a restare come “giudice per un attimo”. Bova dovrà decretare i vincitori del Guanto di sfida dei Prof. Arisa e Lorella hanno sfidato infatti Rudy e Alessandra a cantare e ballare “Mi vendo” di Renato Zero.  Alessandra e Rudy sono estremamente autoironici, ma il duo di professoresse è carismatico ed inarrestabile. La vittoria è schiacciante!

Amici 20, 17 aprile 2021 cuccarini arisa

Amici 20, 17 aprile 2021, terza manche

Inizia la terza manche. Celentano e Zerbi stavolta sfidano Pettinelli e Peparini.

La prima prova è Sangiovanni vs Aka7Even. Stash apprezza molto che Sangiovanni riesca ad inserire all’interno delle sue cover riferimenti ai suoi 18 anni. Stefano vota per Aka7Even. Emanuele vota per Sangiovanni.

La seconda prova è Deddy vs Samuele e Giulia in un passo a due.

La terza prova è Giulia vs Sangiovanni. La ballerina danza con la figlia di Veronica Peparini. L’esibizione fa commuovere Veronica ed anche i giurati, in particolare Stash. Maria si complimenta con la bimba, che ringrazia timida. “Ma come fai? Se vedessi mio figlio sul palco me ne dovrei andar via in ambulanza” – esclama Stefano. La Peparini svela di essere stata emozionatissima tutta la puntata in attesa di questa esibizione.

Termina la sfida e vincono Peparini e Pettinelli. A rischio eliminazione sono Serena, Deddy e Sangiovanni. Al ballottaggio con Tancredi e Martina va Deddy.

Amici 20, 17 aprile 2021 peparini

Amici 20, Martina, Tancredi e Deddy all’ultimo scontro

E’ il momento dell’ultimo scontro. Martina, Tancredi e Deddy si esibiscono per conquistare la salvezza.

Il primo ad essere salvato è Tancredi. Deddy e Martina continuano con i loro cavalli di battaglia. Piccolo inconveniente per Martina che durante una coreografia rimane impigliata nel vestito col tacco della scarpa.

I ragazzi tornano in casetta, dove scopriranno il verdetto. Deddy si congeda dai suoi amici ringraziandoli per ciò che ha imparato da loro. Martina piange. E’ proprio lei l’eliminata di questa settimana.

In studio Loredana Bertè canta “Figlia di”, ma durante l’esibizione accade qualcosa. Loredana allontana il microfono per far notare al pubblico che sta cantando in playback. Al termine della performance la Bertè spiega a Maria De Filippi, che è contraria alle promozioni che non siano live perchè ingannano il pubblico.


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Nudes conferenza stampa della nuova serie antologica sul revenge porn

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Nudes, serie tv antologica che affronta il tema del revenge porn.
Lorenzo Mango

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Nudes conferenza stampa
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La Rai ha presentato oggi, 17 aprile, in conferenza stampa la nuova serie tv antologica, in esclusiva RaiPlay, intitolata Nudes. La serie è l’adattamento italiano dell’omonima serie teen-drama norvegese, ed è disponibile su RaiPlay a partire da martedì 20 aprile 2021.

La regia di Nudes è curata da Laura Luchetti e la serie tv è prodotta da Riccardo Russo. Nel cast tanti giovani e giovanissimi come Nicolas Maupas, Fotinì Peluso, Anna Agio, che interpretano un gruppo di amici alle prese con una piaga sociale sempre più diffusa: il revenge porn. La serie affronta la narrazione dal punto di vista delle vittime, ma anche dei “carnefici”; altri ragazzi e ragazze non consapevoli della gravità della diffusione dei filmati e delle immagini che pubblicano sul web.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato la regista, Laura Luchetti, il produttore Riccardo Russo, il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e alcuni degli interpreti protagonisti, fra cui Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio.

Nudes conferenza stampa, la diretta

La prima a rilasciare dichiarazioni è il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. “La serie è stata prodotta appositamente per il digitale. E’ una sfida, perchè significa proporre un prodotto diverso per molti motivi. La sfida del digitale è la novità, la possibilità di parlare a pubblici diversi, giovani. La serie parla dell’adolescenza e degli adolescenti, in particolare, di un tema arrivato alla ribalta in questi ultimi anni: il revenge porn. Di cui è complice la rapidità con cui si comunica oggi, e i social.”

Prosegue poi “La serie guarda dentro ai ragazzi, alle loro fragilità. Ringrazio la regista e gli interpreti, e la produzione. Per me questa serialità è una grande prova d’arte, un grande racconto e un invito alla riflessione. Rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, affinché capiscano cosa sta succedendo nelle vite dei più giovani. Anche i più grandi sono stati giovani, ma con modalità e strumenti differenti.”

Parla poi Riccardo Russo, produttore della serie con Bim Produzione.Nudes è il primo prodotto di Bim Produzione, ed è un onore essere la seconda produzione originale di RaiPlay. Per me è un grande orgoglio, perché Nudes coniuga responsabilità e intrattenimento. Il formato è sperimentale, poiché antologico, e mixa mistery, thriller e teen drama. Debuttiamo con un prodotto di grande qualità. Laure Luchetti è uno dei registi più promettenti del panorama internazionale. Siamo felici di aver ambientato la serie in Emilia Romagna, in un contesto di paese. Volevamo scindere il tema dai problemi della grande metropoli.”

Nudes conferenza stampa, le dichiarazioni di Elena Capparelli

Tocca quindi a Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. “Questo prodotto è costruito per i giovani. Quello che emerge attraverso Nudes è che non c’è solo bisogno di una alfabetizzazione informatica, di cui come servizio pubblico sentiamo oneri e onori. Serve al contempo una alfabetizzazione emotiva, specialmente per la generazione dei giovani. I mezzi a disposizione dei giovani fanno spesso travalicare un confine di cui i giovani non sono pienamente consapevoli. Come racconta un libro di Daniel Goleman, che parla di intelligenza emotiva.”

Quindi afferma che: “In questa serie non si fanno sconti: le emozioni che mette in mostra bisogna saperle interpretare: rabbia, odio paura. Serve un controllo sano di queste emozioni. Per non diventare carnefici e vittime contemporaneamente.”

Si esprime anche Laura Luchetti, la regista: “Essere adolescenti è sempre stato difficile. La tecnologia però ha accelerato tutto. Desideravo mettere una luce sul problema del revenge porn, di cui si parla solo quando avvengono tragedie. Ma è un rumore costante di sottofondo nelle vite dei giovani, presente in maniera spesso silente. Sono una regista, non un’antropologa, non ho risposte. Ma il mio lavoro è illuminare una parte oscura di un problema attraverso il racconto.”

Nudes conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: per gli attori e per la Luchetti, avete voluto proporre un problema senza soluzione, per lasciare all’osservatore le risposte?

Risponde la Luchetti: “Il bello del mio lavoro è sollevare domande più che restituire risposte. Non volevo dare risposte, un giudizio. Grazie a tutti i miei giovani attori il racconto è diventato vivo e palpitante. Mi hanno anche raccontato storie di amici che hanno affrontato il problema del revenge porn, mi hanno fornito degli utili suggerimenti. Volevo essere loro vicina con la cinepresa senza giudicarli”

Continua Riccardo Russo: “Abbiamo adattare fortemente la serie norvegese. Per noi Nudes è un racconto di servizio pubblico, e abbiamo voluto fornire ai ragazzi che lo guarderanno strumenti per affrontare il problema, ma senza dare indicazioni morali o didattiche”.

Domanda 2: per la regista, quanto hai potuto distaccarti dall’opera norvegese? Come hai scelto i protagonisti?

“Ho visto la serie norvegese solo una volta, poi mi è arrivata la sceneggiatura adattata e italianizzata. Molti dei messaggi della serie originale non facevano parte della nostra cultura. Poi, ho deciso di rendere questi romanzi di formazione dei romanzi sensuali. Una sensualità sana tipica di quell’età che doveva uscire fuori. La nostra serie è piena di pelle, passioni, movimenti naturali e puri dell’età giovanile. L’adolescente vuole perdere l’innocenza, e sono riuscita a comunicare questo tema grazie agli attori. Ho cercato di fotografare quello che c’è oggi fuori da un liceo: dubbi, sessualità flessibile.”

E ancora: “Nei provini cerco di non suggerire espressioni particolari, o di suggerirle: voglio toccare delle corde. Lascio improvvisare, e ottengo performance prodotte in pochissimi ciack, in maniera spontanea.”

Nudes conferenza stampa

Nudes conferenza stampa, le domande per gli attori

Domanda 3: per gli attori, quale messaggio volete veicolare attraverso questo progetto?

Inizia a rispondere Nicolas Maupas. “Se un ragazzo dovesse vedere la serie e, essendo vittima di revenge porn, decidesse di denunciare sarebbe un grande traguardo. Siamo riusciti a raccontare i temi con luci e ombre, ma anche colore. Con grande verità. Vogliamo aiutare a capire cosa sia il revenge porn, e spronare a denunciarlo.”

Prosegue Anna Agio: “Abbiamo rappresentato la realtà con tre racconti diversi tra loro.”. E poi Fotinì Peluso: “Il revenge porn è un fenomeno preso spesso con molta leggerezza. Si fa una gradazione delle violenze: una foto è meno grave di un video, ad esempio. Ma questa è una concezione distorta, sono tutte violenze alla pari, e la serie lo spiega molto chiaramente. E poi, carnefici e vittime sono spesso coincidenti. questo è l’aspetto più realistico e veritiero della serie, che non addossa mai colpe a nessuno. La visione di Laura Luchetti è stata molto documentaristica.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: le storie hanno un lieto fine, o si predilige, purtroppo, il realismo?

Risponde la regista Luchetti: “Le storie finiscono nella maniera giusta, nè bene nè male. Sono opere di finzione, ma la ricerca è stata fatta a monte anche nel format norvegese su casistiche molto simili, quasi universali. In cui le conclusioni sono spesso le stesse. I finali sono tutti diversi, di cui uno non è affatto scontato. Ogni finale però è sempre coerente con il protagonista. Il personaggio di Vittorio ad esempio non sa gestire la gelosia. E diventa carnefice in quanto vittima del suo contesto. La storia di Ada, la più delicata, rappresentata da ragazze di 14 anni non attrici, mette in scena un mondo femminile delle giovanissime, spesso vittime del complimento. E nel racconto, la prima persona che fa sentire la ragazza apprezzata la mette anche in pericolo.”

Domanda 5: quanto è importante che ci siano molte interpreti donne nella serie?

Risponde ancora la regista: “Le donne sono statisticamente vittime con maggiore frequenza. E’ semplicemente una fotografia della realtà.”

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 6: state già pensando a una seconda stagione? Avete pensato anche a Skam durante la produzione della serie?

“Ci siamo concentrati sull’adattamento, durata più di un anno e mezzo, focalizzata sul racconto italiano. Pertanto non abbiamo guardato alla serie Skam. Siamo pronti alla seconda serie, ma dipenderà da come questa verrà accolta dal pubblico.”.

Prosegue Riccardo Russo: “Ci sono dei punti di contatto con Skam, ma devo dire che Nudes ha un percorso più complesso di Skam. La serie antologica con puntate autoconclusive ha un linguaggio più pop e che non consente di sviluppare a lungo i personaggi. Ma siamo riusciti a raccontare la psicologia dei personaggi ugualmente, proponendo un linguaggio contemporaneo che attira il pubblico sia adolescenziale che adulto. La serie è rivolta anche a genitori e docenti, non solo agli adolescenti.”

Domanda 7: è prevista una divulgazione anche sui canali in chiaro Rai Scuola in futuro?

Risponde Elena Capparelli: “Sono convinta che la Rai sia una grande opportunità per tutti i tipi di target di fruire di prodotti diversi. Ma bisogna posizionare bene i prodotti. Sicuramente dialogheremo con i colleghi di Rai Cultura. Infatti un tema con questo tipo di impatto deve poter prendere fasce di pubblico che sono ancora distanti dal mondo dello streaming online. Per portare a più pubblico possibile questo prodotto di Rai Fiction. Non abbiamo preclusioni di sorta, in quanto servizio pubblico dobbiamo rispondere a tutte le domande di ascolto.”

 


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