Live non è la D’Urso, 22 marzo 2020, diretta della puntata


Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock


Questa sera, 22 marzo 2020, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata di Live non è la D’Urso. Nel programma di Barbara D’Urso  non mancherà l’ormai consueto punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, con ospiti vip e rappresentanti delle Istituzioni.

Live non è la D’Urso, 22 marzo 2020, diretta della puntata

Inizia la puntata. La D’Urso saluta Mario Giordano ed Alda D’Eusanio, i primi ospiti della serata. Interviene in collegamento Roberto Speranza, Ministro della Salute.

Speranza spiega le nuove norme del decreto emanato nella serata di ieri dal Governo. “Chi deve lavorare per forza continui a farlo, ma il resto del Paese stando a casa aiuterà chi lavora, soprattutto i medici ed il personale sanitario, le forze dell’ordine, i commessi, i farmacisti, coloro che guidano i camion. Tutto ciò che non è indispensabile proviamo a fermarlo, perchè questi sono i giorni decisivi. Il Paese per ripartire sul piano economico deve prima vincere la battaglia sanitaria. Faccio appello alle persone di rispettare convintamente le disposizioni. Abbiamo bisogno di un consenso sociale vero per vincere questa battaglia”.

Speranza continua rivelando di ritenere di essere arrivati ai giorni cruciali, i prossimi quindici giorni potrebbero mostrare i risultati dei provvedimenti. “I numeri cresceranno ancora in valore assoluto in maniera significativa” – continua. La D’Urso specifica che i numeri di questi giorni dipendono dal fatto che in molti – nelle scorse settimane – non hanno rispettato le norme di prevenzione e non sono rimasti in casa.

Il Ministro spiega che è possibile fare un’attività motoria in prossimità della propria abitazione, ma che questa è una forma di eccezionalità e non deve diventare la scusa per scendere in continuazione a fare una passeggiata.

“Chi non rispetta le regole mette in pericolo la vita degli altri” – conclude Speranza.

Live non è la D’Urso, 22 marzo 2020, Fontana in polemica con Governo

Attilio Fontana si dice ottimista. L’arrivo dell’equipe sanitaria da Cuba ha portato sollievo in Lombardia. Fontana entra però in polemica con il Governo perchè svela di non essere stato interpellato nell’attuazione del provvedimento di ieri sera. “Il consenso delle regioni sarà di tutte le regioni tranne che della Lombardia, perchè io non l’ho proprio visto il Decreto. Non capisco poi perchè non siano stati chiusi alberghi, studi professionali, uffici pubblici, cantieri edili”. “La mia ordinanza è più rigorosa di quella del Governo” – continua Fontana.

Viene mandato in onda un filmato che mostra la situazione dei supermercati ai tempi del Coronavirus. Vediamo che a Milano ci sono persone che fanno anche 4 ore di fila per fare la spesa. I commessi sono preoccupati e si dicono molto stanchi per i lunghissimi turni a cui sono sottoposti giornalmente.

Interviene in collegamento Giorgia Meloni, che afferma di essere in contrasto con i provvedimenti presi. Secondo lei i supermercati dovrebbero rimanere aperti più a lungo, limitare l’orario significa creare assembramenti invece di evitarli. A suo parere bisognerebbe inoltre creare delle fasce orarie dedicate al personale sanitario ed ai volontari che fanno la spesa per gli anziani.

Un servizio ci mostra la drammatica realtà di Bergamo, una delle città più colpite dall’epidemia.

Gli opinionisti in studio si interrogano sull’efficacia dei provvedimenti del Decreto governativo e polemizzano sulle modalità di comunicazione. “Perchè le conferenze stampa si svolgono sempre di notte?” – commenta la D’Eusanio.

Live non è la D’Urso, Giorgia Meloni: “I Parlamentari vogliono lavorare”

“Questa roba qui genera molta confusione e non fa che peggiorare la situazione. Abbiamo moltissime imprese che stasera non sanno se aprire domani mattina. Le regole non sono state quasi mai chiare. I problemi della vita reale interessano a qualcuno? Non vorrei che ci fosse una smania di apparire da parte del Governo e che qualcuno voglia costruire la sua carriera politica su questa situazione. Noi vogliamo lavorare. Non è giusto che ci siano medici, cassieri ed altri a lavoro ed i parlamentari siano a casa. C’è bisogno delle energie di tutti. I parlamentari vogliono lavorare” – dice la Meloni.

Interviene Zaia, Governatore della regione Veneto. “Abbiamo deciso di prendere provvedimenti ancora più stringenti. L’ordinanza è rispettatissima e direi che si va avanti in questa direzione. I Veneti sono persone civili, che rispettano le regole. Chi non le rispetta dà una dimostrazione di inciviltà totale. E’ inutile continuare a sfidare e a fare la roulette con il virus, tanto vince lui”.

La D’Urso manda in onda l’appello di un volontario del 118, che chiede ai ragazzi di stare a casa. “Pensiamo noi a voi, non vi preoccupate. Fatelo anche voi, aiutateci” – dice l’uomo.

Zaia svela che domani l’AIFA si pronuncerà in merito alla sperimentazione del farmaco Avidan per il COVID 19 ed il Veneto si dice pronto ad aderire al trial.

Live non è la D’Urso, i consigli di Raffaele Morelli

Interviene Raffaele Morelli, che dà qualche consiglio per vivere al meglio la quarantena. “Dobbiamo prendere esempio dai bambini ed usare la creatività. Sogna avventure, sogna viaggi, esci dal pensiero del virus. Il pensiero è stressante, aumenta il cortisolo, indebolisce le difese immunitarie e favorisce l’aumento di peso. Lavorare con le mani aiuta perchè se siamo concentrati sulle mani il cervello è tutto lì. Una coppia funziona quando ognuno ha il proprio spazio. Ci si incontra per fare l’amore. Guai a rinvangare il passato perchè dobbiamo tutelare quella parte del cervello che se entra in depressione è un problema. Dobbiamo accudire il nostro bambino interiore. Guai a dirsi hai sbagliato a fare così, no dimentica le cose che puoi aver sbagliato, prenditi cura di te. Stai con te come sei ed allora arriva la tranquillità”.

“Quando arriva l’ansia accoglila, non combatterla. Ogni tanto immagina di essere in una tana, dove metti i fiori ed i cibi che ti piacciono, e lì ti racchiudi. Mi rivolgo soprattutto alle donne. Non si sta in pigiama. Ci si alza, ci si trucca, si sceglie il vestito più bello. Fai una sfilata, balla davanti allo specchio. I Greci si curavano con la bellezza. Questa è una terapia che possiamo fare a casa tranquillamente” – continua Morelli.

La D’Urso concorda e racconta di esorcizzare la paura ballando e cantando.

Il Dott. Marco Resta, Referente terapia intensiva generale del Policlinico San Donato, interviene in collegamento. A Seguire si esprime anche Giuseppe Provenzano, Ministro per il sud e la coesione territoriale: “C’è un elemento di responsabilità individuale che è decisivo per combattere il virus. Per fortuna i contagi non sono dilagati, ma aumentano. Dobbiamo stare a casa. Abbiamo avuto la fortuna di avere qualche giorno in più per attrezzarci, attrezzare gli ospedali. Dobbiamo sfruttarli”. 

Viene mandata in onda una carrellata di stralci di discorsi di Sindaci Italiani, che richiamano i cittadini e li spronano a restare a casa.

Live non è la D’Urso, Assembergs: “Siamo a cifre spaventose di pazienti”

Il Dott. Assembergs, Direttore generale azienda socio-sanitaria territoriale di Bergamo Ovest, racconta come è la situazione oggi a Bergamo. “Dirigo due ospedali, la nostra situazione è uguale a quella degli altri, siamo con circa 250 pazienti Coronavirus. Siamo partiti da zero perchè settimane fa nessuno di noi pensava di riuscire a fare tanto. Da un mese i nostri medici stanno resistendo ad uno stress terribile ed allo shock del numero dei decessi. La scorsa settimana sono dovuto andare da tutti quelli che si occupano di questa crisi e ho dovuto dir loro che dovevano benedire i moribondi, perchè avevamo perso anche il cappellano. Hanno capito che gli era stato dato in dono un potere in più, un modo di dare consolazione ai pazienti ed ai loro parenti. Siamo a cifre spaventose di pazienti e non siamo ancora fuori dal tunnel”.

Live non è la D’Urso, la testimonianza di Catena Fiorello

Interviene in collegamento Catena Fiorello, che racconta di essere stata aggredita al supermercato. Dopo aver chiesto ad un uomo di mantenere le distanze di sicurezza, Catena è stata aggredita verbalmente e l’uomo le ha quasi messo le mani addosso. Nessuno tra i dipendenti ed i presenti nel supermercato è intervenuto.

La Parietti sottolinea che i dipendenti dei supermercati non sono neanche dotati delle dovute misure di prevenzione (mascherine e guanti).

“Ad un certo punto ho visto talmente tante persone che ho pensato fosse un incubo, mi sembrava di aver sognato. Cominciano a passare runner, signore vestite per la passeggiata, mi metto al telefono per chiamare i vigili urbani ma niente. Mi sono messa a piangere e ho detto ‘Non ne usciamo’. A Lecce, dove vive il mio compagno, hanno capito perfettamente la gravità della situazione, non esce nessuno. Stasera qui due runner correvano insieme sotto casa mia e gli ho detto ‘Str***i’ e loro mi hanno risposto dicendomi di tutto. Ormai la mia è una battaglia personale, perchè sono talmente stupidi. Mia mamma ha 84 anni ed è sola, Rosario andava tutti i giorni. Ora con le nuove misure ci va solo certi giorni. Avremmo tutte le ragioni per andarci sempre, ma se devi fare una cosa seria non puoi. Con la scusa della spesa la gente esce. Oggi sono riuscita a parlare finalmente con una vigilessa e mi ha fatto tenerezza dicendomi ‘Siamo messi così in tutta Roma'” – continua Catena.

Live non è la D’Urso, flashmob e canzoni per non pensare

In diretta da Napoli, Rosario Miraggio fa cantare i balconi. Subito dopo Manuela Arcuri ed il suo piccolo Mattia raccontano la loro quarantena.

“E’ bellissimo perchè mi sto godendo mio figlio a 360°, ma è anche impegnativo. Siamo mamme dalla mattina alla sera, dobbiamo pensare a tutto: a farli giocare e a farli studiare. E poi ci stiamo impegnando a fare qualunque cosa” – dice Manuela.

Mattia invita i bambini a stare a casa “perchè c’è il Coronavirus”.

Interviene in collegamento Cristina D’Avena, che dedica proprio al bimbo la sigla di “Doraemon” e quella dei “Puffi”.

“Devo dire una cosa molto importante: qualche giorno fa Mediaset ha comunicato ufficialmente che Live avrebbe raddoppiato le sue puntate settimanali. Man mano che passano i giorni qui si fa sempre complicato perchè siamo in pochi, meno del 30%, siamo pochi i tecnici. Non siamo ancora in condizione di andare in onda con una nuova puntata martedì. Lo saremo a breve speriamo” – annuncia la D’Urso.

Si collega anche Riccardo Fogli, che si è messo in auto-quarantena in Maremma dopo una serie di concerti in Russia. Anche Fogli canta alcuni dei suoi brani più celebri.

Si continua poi con Cristina D’Avena in “Occhi di gatto” e “Il valzer del moscerino”.

Live non è la D’Urso, Valeria Marini e Fabio Testi fuori dalla Casa

Valeria Marini, in collegamento, racconta l’impatto straniante che ha avuto una volta uscita dalla Casa. “E’ stato uno shock uscire e trovare questa situazione. Sono stata però contenta di poter dare il mio contributo con raccolte fondi ed altro. Anche se in pochi giorni ho cercato di darmi da fare”.

Viene mandato in onda un filmato che riassume gli attacchi di Antonella Elia nei confronti della Marini. “Non mi interessa parlare di questo argomento. In questo momento ci sono cose più importanti” – commenta Valeria.

La D’Urso ricorda alla showgirl che è stata lei ad inviare il video alla redazione. La Marini si giustifica dicendo che era da mandare in onda qualora avessero affrontato l’argomento Gf vip. Valeria discute poi con Elenoire Casalegno, che prende le parti di Antonella Elia. “Valeria è molto brava, non usa parolacce o insulti, usa altri modi” – dice la Casalegno. “Scusa Elenoire, non è il momento” – risponde la Marini.

Interviene in collegamento Serena Grandi. “Queste ragazze che litigano continuamente non vedono che percorso abbiamo fatto io e Corinne? Dopo le litigate si sta insieme” – dice.

La Grandi commenta il gossip che l’ha vista protagonista. In un’intervista l’attrice ha affermato di essere stata prima da Chiambretti e poi dalla D’Urso e di essere dunque a rischio perchè il presentatore è positivo al COVID 19.

La D’Urso manda in onda un videomessaggio di Malgioglio che racconta la sua quarantena.

Si collega il figlio di Fabio Testi e poco dopo interviene anche il padre (che ha avuto diverse difficoltà a capire come connettersi).

“Da dentro la Casa l’angoscia cresceva perchè non potevamo comunicare, ma non potevamo immaginare questa situazione. Uscire da lì e vedere questa pandemia è stato uno shock. Dentro la casa era comunque una sensazione tremenda, sembrava un incubo nell’incubo. Sapere che c’è una situazione difficile, ma non percepire quanto e non poter fare nulla è stato brutto” – continua la Marini.

Live non è la D’Urso, Paolo Brosio e le messe religiose

Paolo Brosio si è addormentato in collegamento. Si risveglia però per parlare delle chiese e delle messe a distanza.

Striscia la notizia ha scoperto che c’è un parroco che ha detto messa nonostante i divieti. “Sai come la penso. Penso che l’eucarestia, a numero chiuso con poche persone che hanno mascherine e distanza di sicurezza, sia giusta” – sostiene Brosio.

“Speravo volessi dare un messaggio diverso. Dio è con noi anche se non prendiamo l’ostia” – ribatte Barbara.

“Hanno fatto degli errori clamorosi, il problema non sono quattro gatti che vanno a pregare” – continua Brosio.



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