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Live non è la D’Urso, diretta 5 aprile 2020, il dramma di Fiordaliso

Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock
Benedetta Morbelli

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Coronavirus informazione Mediaset
Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock
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Questa sera, 5 aprile 2020, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata di Live non è la D’Urso. Nel programma di Barbara D’Urso  non mancherà l’ormai consueto punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, con ospiti vip e rappresentanti delle Istituzioni.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, diretta della puntata

Inizia la puntata. Barbara introduce il primo ospite della serata: Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Ministro racconta di aver dovuto affrontare un periodo di quarantena, una sfida molto difficile perchè in questo periodo il suo bimbo ha compiuto 4 anni e suo marito ha perso il padre, vittima di Covid 19.

“C’è qualche segnale positivo, ma questo non significa che siamo arrivati alla fine di questa faticosissima fase della nostra vita. Nonostante il desiderio di uscire a passeggiare con il sole, non dobbiamo abbassare la guardia. Non possiamo ancora dire che è finita, ci siamo ancora dentro e dobbiamo essere d’esempio anche per gli altri paesi europei. La tempistica sarà dettata dal conteggio dei contagi. Dobbiamo fare un’analisi puntuale dei meccanismi di contenimento. Abbiamo dovuto immaginare percorsi di protezione dei lavoratori e le regole di comportamento personale e collettivo dovranno diventare patrimonio quotidiano di tutti” – dice.

Live non è la D’Urso, Petrosillo: “Bisogna essere realistici”

Interviene Nicola Petrosillo, Direttore del Dipartimento Clinico e di Ricerca dello Spallanzani di Roma. “Bisogna essere molto realistici, sicuramente ci sono novità interessanti, ma ci aspettiamo nuovi casi e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Va in onda un servizio che ci mostra la sperimentazione di un nuovo tipo di test che potrebbe diagnosticare se abbiamo o abbiamo avuto il Coronavirus analizzando la presenza o meno degli anticorpi nel siero

Petrosillo non ritiene che il test abbia una valenza clinica perchè sono molte le possibilità di falsi negativi. “Utilizzato insieme al tampone ci può dire se il soggetto ha avuto il virus o meno, altrimenti non è applicabile a livello di sanità pubblica”. Secondo il Professore c’è un grande numero di persone che ha avuto il virus in forma asintomatica e dunque il numero di contagi che conosciamo è solo parziale. Capire quale è davvero l’entità del contagio, potrebbe essere indicativo per studiare l’immunità di gregge.

Interviene Fontana, il Presidente della regione Lombardia: “La mascherina è la soluzione migliore, ridurrebbe il contagio al 95%. Si previene sia il fatto di contagiare che di essere contagiati. E’ un’idea che hanno applicato in tanti paesi europei e che mi è stata consigliata da esperti scientifici” – afferma, spiegando dunque il perchè della sua decisione di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine nella sua regione. Il problema è però che, pur essendo obbligatorie, le mascherine sono introvabili.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, De Magistris e il reddito di quarantena

Virman Cusenza, Direttore de Il Messaggero, racconta che anche a Roma e nel Lazio è difficile trovare le mascherine. Cusenza sottolinea inoltre la confusione in merito all’utilizzo e l’eventuale necessità di questo dispositivo di protezione.

“Siccome non siamo in grado di trovare le mascherine allora si dice che non serve” – commenta Mario Giordano.

Servirebbe una migliore sinergia tra le regioni. La polemica è l’ultima cosa seria che dovrebbe fare un paese in questo momento” – continua Cusenza.

De Magistris, Sindaco di Napoli, commenta alcune immagini che mostrano le strade della città affollate di gente e spiega come si sta muovendo Napoli per sostenere i cittadini in difficoltà. “Le forze di polizia stanno facendo il loro lavoro. Napoli per fortuna non ha avuto l’effetto Tsunami, sono abbastanza fiducioso da questo punto di vista. Ci stiamo muovendo su più fronti per aiutare le persone in difficoltà. Il primo mezzo è il banco alimentare di mutuo soccorso, c’è un numero di telefono che si può chiamare e portiamo alimenti e medicine a domicilio. Poi c’è il Fondo di solidarietà del comune di Napoli: attraverso un modulo online si può fare domanda per avere un sostegno economico per fare la spesa. Fino ad ora sono accreditati circa 6000. Non basta però. Bisogna che il Governo approvi un reddito di quarantena”.

 

Live non è la D’Urso, Virginia Raggi e la polemica dei mercati rionali

Virginia Raggi, Sindaco di Roma, si esprime in merito alla polemica che l’ha vista protagonista: “Non è il momento di fare polemica, Abbiamo fatto una comparazione tra i servizi che offrivano diverse società. Abbiamo scelto quella francese semplicemente perchè si poteva usufruire non solo di buoni spesa cartacei, ma anche buoni attraverso un’app. L’app era più immediata e non bisognava attendere i tempi di stampa dei blocchetti. Stiamo cercando di velocizzare il più possibile per aiutare le persone come da disposizione del Governo. I soldi ci sono e stanno già arrivando. Via via il Governo metterà in atto le misure che ritiene, ma noi abbiamo già anticipato i fondi”.

La Raggi commenta poi la riapertura dei mercati rionali e la situazione di isolamento a Roma: “Ringrazio i romani, gli Italiani, che in queste settimane hanno sopportato una situazione difficile come quella di rimanere a casa. I dati ci danno una situazione molto confortante. Su 440000 controlli solo 814 sono state le violazioni riscontrate. Abbiamo riaperto i mercati rionali, ma solo dietro presentazione di un progetto che garantisse un ingresso contingentato e le misure di sicurezza. Le immagini di Roma deserta ci fanno male, ma sono anche confortanti. I comportamenti adottati fino ad oggi sono quelli giusti. La nostra polizia sarà inflessibile, ne va della vita di tutti noi”.

Giordano contesta la scelta di riaprire i mercati rionali, definendolo un provvedimento contraddittorio.

Prima di congedarsi la Raggi parla dei disegni che le fanno da sfondo, il risultato della campagna “Tutto andrà bene”. Il Municipio di Roma ha invitato le mamme ad inviare i disegni dei bambini con l’arcobaleno e con scritto proprio “Tutto andrà bene”. Questo vuole essere un segnale di speranza per tutti.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, sperimentazione del vaccino cerotto 

Interviene Matteo Bassetti, Infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova: “Ci sono persone che hanno mostrato un’immunità al virus. Se tanti sono i contagiati, altrettanti dovrebbero essere gli immuni. Queste persone non avranno facilità ad essere contagiate. Se ci sarà una seconda ondata del virus dovremo essere pronti. Questa situazione ci sta insegnando a rispettare l’ambiente. Non ci laviamo le mani, non sappiamo rispettare regole semplici. Dobbiamo imparare a convivere col virus”.

Si parla poi del Vaccino-cerotto. Questo vaccino è attualmente studiato all’Università di Pittsburgh dall’equipe del Professore Andrea Gambotto. “Speriamo nel giro di 1-2 mesi di iniziare la sperimentazione”.

Bassetti ritiene il progetto interessante, ma si dispiace nel vedere “cervelli” italiani all’estero: “Le teste italiane sono le migliori del mondo. Bisogna tornare ad investire nella ricerca. La tecnica esposta è straordinaria, ci sono una serie di mini-aghi irrorati di sostanze che vanno direttamente nel muscolo. Pensi che sarà una grande cosa, anche per tutti i bambini che non gradiscono molto i vaccini tradizionali. Se il buongiorno si vede dal mattino…se fosse tanti complimenti”.

Live non è la D’Urso, Friedman fa i complimenti all’Italia

Interviene Antonio Tajani, europarlamentare: “Nessun Italiano deve essere lasciato solo. Attenzione nelle case di cura. Quelle sono le persone più a rischio, sono la nostra preoccupazione principale. Abbiamo una task force di medici che vanno nelle case di cura per evitare agli anziani l’ospedalizzazione. E’ bene che vengano curati a domicilio. Stiamo lavorando in questa direzione: tutela della salute. Voglio dare un messaggio di ottimismo: come siamo usciti bene dalla guerra mondiale, ricostruendoci, così faremo anche dopo il Coronavirus”.

“Non siamo al mezzo del cammin di nostra tragedia. Non siamo nella fase 2 del contagio, della pericolosità, della letalità. Siamo nella fase 1. Per quanto tempo ancora possiamo permetterci di salvaguardare al 100% le ragioni della salute? La nostra società non vive solo del sangue del corpo, vive anche di economia” – commenta Mughini.

L’economista Alan Friedman si complimenta con l’Italia per la serietà nella gestione dell’emergenza, una linea d’azione ben diversa da quella del Presidente Trump, che sta persino valutando di riaprire le chiese in occasione della Pasqua. Friedman si esprime poi in merito alla crisi economica italiana: “L’economia è in caduta libera, perchè non c’è l’industria. Credo che rimarremo a casa almeno tutto aprile e sarà lunga. L’unica possibilità per l’economia è riaprire le industrie in maniera graduale. Bisogna trovare a livello europeo un piano d’aiuto, che deve essere circa il doppio, se non il triplo, di quello che c’è oggi. Bisogna avere più soldi stanziati, buttando nel cestino le preoccupazioni del debito. Ha detto bene Mario Draghi, siamo in una situazione di guerra. Non importa che si chiamino coronabond o mes, bisogna mandare soldi per aiutare l’Italia e tutti i paesi in difficoltà”. 

 

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, Martini e Pilotti per il settore moda

Alviero Martini, stilista ed imprenditore, commenta la situazione delle aziende: “Il nostro settore c’è una particolare disattenzione, non è stato citato in nessun decreto. Abbiamo spedito il 40% dei prodotti che avevamo preparato, il resto è fermo nelle fabbriche e non verrà mai spedito perchè sarà ormai passata la stagione. Questo comporterà ingenti perdere. Che escano dei decreti, ma non dei decretini. Capisco non sia facile, ma deve essere coinvolta anche la moda”. 

Annarita Pilotti lancia un grido d’aiuto da parte degli imprenditori del settore moda: “Voglio lanciare un appello. Rappresento 4300 aziende. Voglio parlare per i 77000 addetti del nostro settore. A settembre dovremo presentare una nuova collezione. Come facciamo a fare ricerca, sviluppo e a mettere in campo la nostra creatività? Abbiamo scadenze mensili. Il Governo deve essere di sostegno alle aziende ed a noi imprenditori. Oggi noi imprenditori diventiamo martiri”.

 

Live non è la D’Urso, la drammatica testimonianza di Fiordaliso

Francesco Broccolo, Virologo dell’Università Bicocca di Milano, interviene in collegamento con la mascherina per evitare eventuali contagi attraverso l’aerosol, goccioline che possono rimanere nell’aria soprattutto in luoghi dove possono esserci moti convettivi (condizionatori o aereatori).

Interviene Fiordaliso, che purtroppo ha sperimentato in prima persona il virus ed ha perso sua mamma. Fiordaliso è ancora evidentemente sconvolta e piange mentre parla: “L’ho accudita per 5 giorni e poi non l’ho più vista. Poi si è ammalato papà e l’hanno portato via. E’ difficile da raccontare. Per 11 giorni non l’ho più sentita, poi ho ricevuto una telefonata in cui mi diceva ‘sto morendo’. Mio padre ha 91 anni ma è riuscito a guarire. L’ha avuto anche mia sorella. Il brutto è che quando portano via i tuoi cari non li senti più, non li puoi accompagnare nell’ultimo viaggio della loro vita. Non lo puoi fare. E’ una delle cose più brutte che possano capitare. Voglio chiedere a tutti di restare a casa. Quando è successo l’abbiamo presa sotto gamba, sembrava influenza. Io avevo 38 di febbre e dolori muscolari. Non avevo olfatto e gusto. Era un’influenza bella forte, ma ci scherzavamo su, eravamo sopra le righe. Non sapevamo fosse Coronavirus, l’abbiamo saputo quando hanno fatto il tampone a mia madre e mio padre. Uno pensa a me non capita. Io non ce l’ho più la mia mamma e non le ho potuto neanche dire addio. Io non ce l’ho più. Dovete stare a casa”.

Live non è la D’Urso, Politi de Le Iene ancora positivo al Covid 19

La D’Urso manda in onda una testimonianza di uno degli inviati de Le Iene, Alessandro Politi, che è stato contagiato dal virus. Dopo essere stato in quarantena ed essersi curato con la tachipirina, l’uomo è diventato asintomatico. Oggi, dopo 30 giorni, risulta però ancora pienamente positivo. Il Prof. Broccolo commenta confermando tale possibilità: “Probabilmente i 15 giorni di quarantena sono pochi. Ci sono dei punti critici nel protocollo”. 

Il Sindaco di Messina, De Luca, è stato oggetto di polemica perchè si diceva fosse andato a prendere delle uova in campagna a 30 km dal suo comune. De Luca smentisce dicendo di aver preso i prodotti della campagna, ma a casa della madre, che abita a 150 m dalla sua abitazione.

Vediamo poi in un servizio che De Luca sorveglia i cittadini con il drone ed intima loro di tornare a casa attraverso un comando vocale.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, la quarantena dei Vip

La D’Urso lancia una notizia dell’ultim’ora: Johnson, il premier inglese, è stato ricoverato in ospedale perchè affetto da Coronavirus.

Barbara si collega con Orietta Berti, che racconta di stare bene e di avere la fortuna di vedere i suoi figli, che le portano la spesa. La Berti sembra serena e mostra un dolce che ha cucinato.

Interviene anche Gessica Notaro: “Stare a casa ci garantisce di rimanere in salute e questa è la cosa più importante di tutte e poi la tragedia è un’altra. Dopo 21 giorni ci si abitua a qualsiasi tipo di vita. Io penso tutti i giorni alle persone ricoverate che non sanno che ne sarà della loro vita e se avranno mai la possibilità di rivedere le loro famiglie. Non lamentiamoci”.

La D’Urso manda poi in onda un video in cui, sulle note di una canzone di Max Pezzali, star del piccolo schermo e atleti mostrano cartelli di incoraggiamento.

La Notaro lancia poi un appello per le vittime di violenza che sono costrette a vivere con i loro carnefici.

Intervengono Fausto Leali e Massimo Boldi, che cantano e suonano insieme.

Subito dopo, la fidanzata di Rugani – calciatore della Juve – torna a parlare delle preoccupazioni per la sua gravidanza essendo lei affetta da Coronavirus. Michela ha effettuato nuovamente il tampone ed è risultata positiva per la seconda volta, quindi la sua quarantena continua.

 

Si collegano per un saluto anche Mariagrazia Cucinotta, Licia Nunes e Teresanna Pugliese.

Barbara manda in onda il video di quando Alfonso Signorini ha comunicato ai concorrenti del Gf Vip cosa stava accadendo fuori e ha p

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, Licia Nunes e Teresanna Pugliese

arlato loro del virus e dell’emergenza sanitaria.

”Per me è stato uno shock perché la prima scena che ho visto aprendo la porta sono stati gli addetti ai lavori con mascherina e guanti che mi parlavano a gesti. Sono rimasta immobile e non sapevo che fare. Non che non fossi preparata, ma è stato troppo forte” – racconta Teresanna.

La D’Urso manda poi in onda un video che mostra il marito ed il figlio di Teresanna ed un videomessaggio di Barbara, la fidanzata di Licia.

Anche Licia racconta il suo ritorno alla realtà: “È stato devastante. In quella casa eravamo in una bolla, eravamo protetti nonostante gli aggiornamenti. Quando ho varcato la porta rossa mi è sembrato di stare sul set di un film spaziale. Abbiamo visto gli autori e la redazione a distanza di 5 metri e con i volti coperti, ho fatto fatica a distinguerli. Le strade erano deserte, c’era un deserto tombale. La prima uscita a distanza di 24 ore mi ha sconvolto perché in farmacia c’è stato un non senso di umanità. La gente è preoccupata solo di mantenere la distanza di sicurezza e io non ero ancora abituata. È stata la mia fidanzata a farmelo notare”.


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Giornalista pubblicista. Nata nell'epoca sbagliata. É donna del suo tempo, ma anche un po' degli anni'80 e dell'800 di Jane Austen. Ama leggere libri fino all'alba, scrivere, disegnare, creare. Guarda telefilm con una vaschetta di gelato al cioccolato d'estate e una tazza di tè bollente in inverno. La sua migliore amica è Shonda Rhimes.

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Primo Appuntamento 5 Real Time: le coppie dell’ultima puntata di martedì 20 aprile 2021

Martedì 20 aprile 2021, va in onda su Real Time la quindicesima e ultima puntata di Primo Appuntamento 5. Ecco le coppie partecipanti e le loro storie.
Lorenzo Mango

Pubblicato

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Primo Appuntamento 20 aprile
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Questa sera, 20 aprile 2021, Real Time propone la quindicesima e ultima puntata di Primo Appuntamento 5, il reality sugli incontri al buio condotto da Flavio Montrucchio.

Come di consueto, quattro coppie cenano in altrettanti appuntamenti al buio organizzati al ristorante Geco di Roma, nella speranza di trovare l’anima gemella. A partire da Silvia, 31 anni, che festeggia il suo compleanno nel locale durante l’appuntamento. Ha già partecipato al format in passato. Silvia cena con Fabio, 37 anni da Roma. Fabio è diventato virale sul web dopo la pubblicazione del video in cui, durante il lockdown del 2020, ha urlato “Ce la faremo!” dal balcone di casa sua.

E poi, ci sono Sara e Simone, rispettivamente 25 e 27 anni da Asti e Milano. Sara ama scrivere, ma è molto introversa. Anche Simone, di professione geologo, ha un carattere un po’ chiuso, e spera di poter incontrare una ragazza con la quale “possa sistemarmi” afferma. La terza coppia partecipante è composta da Francesco, 42 anni, e Chiara, 40 anni. Lui è un artista: ” “Suono, canto dipingo, scrivo anche canzoni e creo sculture. Posso suonare dappertutto, non c’è un luogo fisso. Mi definisco un ecclettico, multi tasking” afferma. Lei, invece, è una modella pin up, e il suo nome d’arte  è Crudelia.

Infine, Riccardo, 51 anni, cena con Rosalie, 42 anni.  “Le mie passioni sono la moto, i tatuaggi e gli amici. Ho 13 tatuaggi piuttosto impegnativi” racconta Rosalie. Riccardo, invece, apparentemente è un uomo molto posato.  “Gioco a tennis e a golf. Posso regalare grandi sorprese dal punto di vista della simpatia.” ammette candidamente.

Tutte le quindici puntate della quinta edizione sono già visibili agli abbonati al servizio Discovery+.

Primo Appuntamento 20 aprile, la diretta

La prima ad arrivare nel locale è Sara, venticinquenne timidissima. “Quando entro in un posto, cerco sempre di capire se qualcuno mi sta guardando o fissando” racconta. Per lei c’è Simone, geologo altrettanto agitato e timido. “Non dico che non farei il primo passo, ma vorrei che mi si facesse capire che devo farlo” confessa Simone. Piano piano, però, i due “timidoni” iniziano a rompere il ghiaccio e confidarsi.

Quindi, tocca a Francesco, artista a 360 gradi: musicista, pittore e scultore. “Cerco una persona che sappia ricevere tutto ciò che sono. Ho voglia di dare tanto, ma anche di ricevere.” afferma. Cena con Chiara, che ama definirsi una pin up. “Essere pin up è un modo di vivere. Devi avere forme burrose, morbide.” dice lei. “Passerò la serata a provocare e stuzzicare il mio appuntamento, per vedere se tiene il mio ritmo” continua. Dopo breve tempo i due iniziano a parlare dei loro sofferti trascorsi amorosi, e Chiara racconta a Francesco di quando le fu diagnosticata la fibromialgia, ma il suo ex non la supportò a sufficienza.

Arriva infine anche Fabio, autista di Roma divenuto famoso sul web dopo il video girato durante il lockdown nel quale gridava “Ce la faremo!” dal suo balcone. Fabio è entusiasta di partecipare all’appuntamento. Per lui arriva Silvia, una veterana della trasmissione. La prima esperienza non andò affatto bene, mentre la seconda non fu traumatica, ma nemmeno pienamente soddisfacente.

Primo Appuntamento 20 aprile, gli appuntamento proseguono

Sara e Simone si confrontano su alcuni traumi vissuti in passato. Sara racconta di quando a causa di un incidente rimase gravemente ustionata; e a causa dei segni rimasti sulle sue braccia è stata spesso discriminata. Anche Simone, a causa del suo cognome straniero, è stato vittima di bullismo ai tempi della scuola. Poi, però, Simone si trova in bagno a mandare un messaggio a un amico, in cui specifica che “non è il mio tipo credo… ma ci devo pensare” continua.

Arriva la fine della cena, e Simone afferma che “mi è piaciuto il suo carattere, e il fatto che abbia diviso il dolce con me. Ci sono stati un po’ di silenzi, ma per colpa mia”. A Silvia l’appuntamento non è rimasto indifferente. “Anche se è sembrato un po’… braccino. Tirchio” continua. Alla fine, decidono di vedersi nuovamente. “Continuiamo la nostra conversazione al colosseo?” propone lui. Silvia accetta.

La cena tra Fabio e Silvia a Primo Appuntamento questa sera, 20 aprile, intanto, sta per cominciare; ma prima, lei rivela che oggi è il giorno del suo compleanno; e ha deciso di festeggiarlo in modo unico a Primo Appuntamento. Una volta al tavolo, i due legano rapidamente.

E poi, ci sono Francesco e Chiara: l’animo artistico di lui e lo spirito focoso di lei sembrano essere in sintonia. Specialmente quando Francesco scolpisce una piccola rosa con la mollica di pane, e la regala a Chiara.

L’ultima coppia della serata

Manca ancora una coppia questa sera: quella composta da Riccardo e Rosalie. Il primo ad arrivare nel locale è Riccardo, avvocato dal carattere un po’ “rigido“, almeno in apparenza. Rosalie è una donna decisamente più attiva ed entusiasta. Amante della moto e dei tatuaggi, Rosalie è una donna frizzante e allegra, indipendente e forte. Durante tutta la cena, Rosalie cerca più volte di scuotere Riccardo con delle provocazioni. 

Arriva la conclusione dell’appuntamento: ma Riccardo non è stato abbastanza autoironico e sciolto per Rosalie. “Non ci sono stati spunti per slanciarsi” dice Rosalie. I due sono d’accordo: non vogliono rivedersi.

A Francesco e Chiara arriva infine il conto. Lei è rimasta colpita da Francesco, “però ci sono degli aspetti di lui che io considero fragilità. Non credo sia una persona di polso. Penso che potrei metterlo in difficoltà” afferma Chiara. “A me piacerebbe rivederti” confessa Francesco. Chiara, invece, fa la sostenuta, ma alla fine capitola di fronte a Francesco e alla sua chitarra. “Ma devo capire se posso trovare quel non so che in più” continua Chiara. Alla fine, quindi, decidono di rivedersi.

Nel frattempo, Fabio e Silvia chiacchierano al loro tavolo. Fabio, però, è un po’ logorroico, così Silvia gli chiede di descrivere l’amore secondo lui in una frase. “L’armonia tra due persone sotto uno stesso tetto” risponde Fabio.

Primo Appuntamento 20 aprile

Tutte le conclusioni 

Manca solo una conclusione questa sera: quella della cena tra Fabio e Silvia. Al loro tavolo arriva una torta di compleanno a sorpresa a fine pasto, ma forse Fabio è stato fin troppo energico per Silvia. Nonostante questo, alla fine Fabio non le dispiace. Fino alla fine Fabio ride e scherza con Silvia. E la decisione comune è che una cena non è bastata: vogliono rivedersi.

Rosalie e Riccardo non si sono più visti nè sentiti.

Fabio e Silvia, nonostante tutto, non si sono mai sentiti. Fabio non ha mai contattato Silvia.

Chiara e Francesco stanno organizzando il loro prossimo appuntamento.

Sara e Simone si sentono spesso, e presto si rivedranno di nuovo.

 


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Canzone segreta 20 aprile: ultima puntata, ospiti Max Giusti, Adriano Panatta e Cristina Parodi

Ultimo appuntamento dello show di Serena Rossi in cui gli ospiti assistono allo spettacolo che la trasmissione ha preparato per loro. Rivediamo anche le sorprese più emozionanti.
Irene Verrocchio

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canzone segreta 20 aprile Rai 1
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In via eccezionale l’ultima puntata di Canzone Segreta è andata in onda su Rai 1 martedì 20 aprile perché venerdì prende il via la nuova edizione di Top dieci.

In ogni appuntamentoSerena Rossi mostra ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo la sorpresa che lo show ha preparato per loro per emozionarli. I protagonisti infatti sono ignari di ciò che accadrà.

Gli ospiti dell’ultimo appuntamento sono: Max Giusti, Cristina Parodi ed Adriano Panatta. Vengono inoltre riproposte le sorprese realizzate a Franca Leosini, Mika, Luca Argentero, Carolyn Smith e Virginia Raffaele. Nel finale la conduttrice vuole rendere omaggio alle vittime di Covid-19 dedicando loro il brano La Cura di Franco Battiato.

canzone segreta 20 aprile Max Giusti

Canzone segreta, la diretta del 20 aprile, Max Giusti

Il primo ospite della puntata del 20 aprile di Canzone Segreta è Max Giusti, che confessa di gradire le sorprese. Propone l’imitazione di Cristiano Malgioglio, di Al Bano e Lotito su richiesta della conduttrice.

La sorpresa inizia con la lettera commovente scritta dai figli, Caterina e Matteo. Sale poi sul palco Ron,  interprete della sua canzone preferita. Si tratta di Joe Temerario che propone dal vivo. Durante l’esibizione lo raggiungono gli amici di Giusti, Marcello, Roberto e Stefano. A loro si aggiunge Silvia, cugina dell’ospite e Franco Perfini, campione di motocross.

canzone segreta 20 aprile ospiti Max Giusti

Max Giusti è felice di incontrare Perfini, che è il suo idolo da quando era bambino. Ma anche gli amici che lo hanno sempre sostenuto. Alla cugina Silvia invece lo legano molti ricordi della loro infanzia.

canzone segreta 20 aprile Cristina Parodi

Canzone segreta 20 aprile, Cristina Parodi

La seconda ospite dell’ultima puntata è Cristina Parodi, che è una gran appassionata di musica. Da giovane era anche la cantante di un gruppo che proponeva rock giapponese.

Anche per lei una sorpresa da parte dei figli Angelica, Benedetta ed Alessandro che hanno registrato un videomessaggio. 

canzone Cristina Parodi

Interviene poi Lo Stato Sociale per dedicarle La canzone dell’amore perduto mentre sul palco si alternano le amiche del cuore Titina, Marina e Rosi, sua compagna dell’università.

La Parodi è visibilmente emozionata di vedere le persone a cui è molto legata. Ha gradito particolarmente l’omaggio a De André, che adora da sempre.

canzone Adriano Panatta

Canzone segreta, Adriano Panatta

Il terzo ospite di Canzone Segreta è l’ex campione di tennis Adriano Panatta, che non ama particolarmente le sorprese.

Il suo regalo inizia con una clip che racchiude i suoi successi sportivi. Vengono infatti riproposte alcune immagini di repertorio riguardanti le sue vittorie. La conduttrice introduce il filmato con una citazione di Panatta: “Saper giocare bene a tennis è diverso da saper vincere”.

canzone segreta ospiti Adriano Panatta

Seguono dei videomessaggi da parte dell‘allenatore Paolo Bertolucci e dei suoi figli Niccolò, Alessandro e Rubina e dai nipoti. Entra poi in scena Mietta che interpreta Se telefonando, uno dei brani preferiti di Panatta. Nel corso della performance salgono sul palco il giornalista Antonello Piroso, il fratello Claudio e la moglie Anna.

Prima di andare via Panatta racconta che tempo fa, mentre portava a passeggio il suo cane, ha incontrato Mina sulla spiaggia. L’artista, trent’anni prima, gli dedicò un articolo su un quotidiano sportivo.

canzone sorprese

Le sorprese più emozionanti di questa edizione

Nella seconda parte di Canzone Segreta vengono riproposte le sorprese più emozionanti. Rivediamo infatti il regalo a Luca Argentero nel quale hanno partecipato Stefano Fresi, che ha cantato Sexy Tango, e la sua compagna Cristina Marino. Erano presenti anche altri amici dell’attore.

La seconda sorpresa è quella realizzata a Virginia Raffaele nella quale sono intervenuti Lillo e Greg e Cristina D’Avena che ha interpretato le sigle di alcune trasmissioni televisive come Ma che musica maestro e Quelli belli come noi.

Segue l’interpretazione di Serena Rossi del brano Vai Valentina di Ornella Vanoni.

canzone Franca Leosini

Viene poi riproposto l’omaggio a Franca Leosini, nel quale Riccardo Cocciante ha interpretato la canzone che la madre della giornalista ascoltava sempre. Si tratta di Que reste-t-il de nos amours? di Charles Trenet.

I telespettatori hanno modo di rivedere anche la sorpresa per Mika. Hanno partecipato alcuni volti noti dello spettacolo come Anna Valle, Antonella Clerici ed Emma Marrone che hanno registrato un videomessaggio. Sono saliti invece sul palco Elio e Chiara Galiazzo.

L’ultima è quella dedicata a Carolyn Smith nella quale hanno preso parte Paolo Belli ed alcuni ballerini di Ballando con le stelle. Milly Carlucci non è presente in studio ma le ha preparato un videomessaggio nel quale sottolineava la forza d’animo della Smith nell’affrontare la malattia.

canzone segreta omaggio vittime Covid

Canzone segreta, l’omaggio alle vittime di Covid

Ricompare in studio Serena Rossi che nel finale di Canzone segreta ha scelto di dedicare alle vittime di Covid il brano La cura di Franco Battiato. Durante l’interpretazione appaiono alle sue spalle, sul videowall, i nomi di tutte le persone decedute a causa del virus.

E’ il momento più emozionante di tutta la puntata. Un sincero omaggio alle vittime e ai familiari che hanno perso, di conseguenza, i propri cari.


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Marta e Eva conferenza stampa della nuova serie tv Rai Ragazzi

Lorenzo Mango

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Marta e Eva conferenza stampa
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La Rai presenta oggi, 20 aprile, in conferenza stampa Marta e Eva, la nuova serie tv targata Rai Ragazzi. La serie tv è proposta in anteprima esclusiva dal 23 aprile solo su RaiPlay.

Marta e Eva racconta le avventure vissute da due ragazze di 14 anni. Le due giovani provengono da mondi diversi, e vivono passioni e sogni molto distanti fra loro. Marta, su insistenza dei suoi genitori, pratica da anni pattinaggio sul ghiaccio, ma vorrebbe sfondare nel mondo della musica. Eva, invece, la figlia del custode del palazzetto dove Marta si allena ogni giorno, studia canto, ma sogna di diventare una pattinatrice. Così, le due ragazze diventano amiche e si impegnano per aiutarsi a vicenda a cambiare vita e realizzare i loro veri desideri. 

Alla conferenza stampa di oggi partecipa il regista, Claudio Norza, e le protagoniste Giulia Fazzini (Marta) e Audrey Mballa (Eva). E ancora Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi e Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione di Marta e Eva.

Marta e Eva conferenza stampa, la diretta

Il primo a rilasciare dichiarazioni è Luca Milano, Direttore Rai Ragazzi. Il tema dell’amicizia che fa crescere è uno dei punti chiave dell’offerta di Rai Gulp, il canale dedicato ai ragazzi dagli 8 ai 14 anni circa. Soprattutto di sera Rai Gulp si concentra sulle Fiction, che da qualche anno sono sempre maggiormente storie ambientate e prodotte in Italia, per raccontare le vite dei ragazzi di oggi. Riusciamo a produrre 4-5 serie all’anno, sempre cercando di coniugare divertimento e formazione. Questo periodo è speciale, dopo un anno di pandemia la fiducia in sé stessi è fondamentale. Così come l’amicizia, dato che i ragazzi sono stati costretti a stare spesso lontani. Anche il fatto che la serie sia disponibile anche su RaiPlay è importante.”

Continua poi: “Fondamentale anche il tema del rapporto con i genitori, in particolare quello madre/padre e figlia/figlio. Nella serie abbiamo proposto sensazioni vere: da un lato c’è il desiderio di uscire dagli schemi. Allo stesso tempo, è comprensibile che la famiglia possa avere paura che il figlio o figlia possano prendere una cantonata, e sbagliare percorso. Inoltre, in questa serie si parla anche della scuola. Si affronta persino il tema del bullismo, ma in chiave inedita. Certamente, poi, c’è il pattinaggio, uno degli sport più praticati da ragazzi e ragazze in Italia; e la musica.”.

Parla poi Piero Crispino, A.D. e founder di 3ZERO2, la casa di produzione della serie. “Girare in autunno, a Milano, è stato complicato. Come produttore vado spesso sul set, in questo caso non sono mai potuto andare. Abbiamo voluto proteggere i ragazzi e la crew, che dovevano stare tutti i giorni sul set. Ci sono anche stati casi di positività al Covid, e avrebbe potuto saltare tutto. Per noi produttori è importante avere la Rai che ci supporta e ci fa lavorare.”

Marta e Eva conferenza stampa

Marta e Eva conferenza stampa, le parole del regista Claudio Norza

Quindi si collega il regista della serie, Claudio Norza. “Marta e Eva è come un romanzo di formazione. Inseguire i propri sogni e avere le capacità di sognare è un valore universale, che si insegue per tutta la vita. Coinvolge anche gli adulti, ed è fondamentale. I ragazzi, poi, sono spugne, assorbono tutto; infatti è importante curare ogni aspetto della produzione in serie come questa, perché ogni messaggio che viene lanciato venga recepito correttamente. Noi abbiamo avuto la possibilità di formare nuove leve di attori, per di più lavorando in condizioni non semplici. Al di là del Covid, anche il freddo è stato un problema, lavorando per ore in un palazzetto del ghiaccio di Milano.”

Prosegue poi: “L’amicizia è importante nella serie, ma anche l’amore è centrale. C’è un bell’intreccio amoroso che lega i personaggi, e fa tutto parte di un sistema emozionale che i ragazzi trovano presente anche nella loro vita reale.”. 

Le dichiarazioni delle protagoniste Giulia Fazzini e Audrey Mballa

Seguono le dichiarazioni delle due protagoniste, a partire da Giulia Fazzini, l’interprete di Marta. “Sono sicura: Marta sarà un personaggio che resterà a lungo nel mio cuore. E’ la mia prima esperienza recitativa, e interpretare, per me che ho 19 anni, un personaggio di 14 anni è stato un ritorno alla me del passato. Marta è una ragazza ligia al dovere, e quando scopre di amare la musica fa un salto nel vuoto importante, per il quale non trova subito supporto nei genitori. Interviene allora Eva, con cui combacia caratterialmente, e che la aiuta ad andare avanti.”

Quindi, tocca ad Audrey Mballa, interprete di Eva: “Anche io, pur avendo 20 anni, ho imparato molto dal personaggio di Eva, che di anni ne ha quattordici. Grazie a lei ho scoperto parti di me che non sapevo di avere. Ero convinta di essere timida e pacata, ho capito di non esserlo grazie al supporto del cast e della regia; sono cresciuta e ho carpito e fatta mia la personalità di Eva. Eva è nata e cresciuta nel mondo della musica, ma il secondo lavoro di suo padre al palazzetto dello sport la porta a conoscerne uno a lei più affine: quello del pattinaggio. Eva ha una forte personalità, e si trova a collidere con il mondo di Marta. I due personaggi sono lo Ying e lo Yang.”.

Segue un videomessaggio della giovane influencer Marta Losito, oltre 2.000.000 di followers su Instagram, che ha partecipato alla serie come attrice.

Marta e Eva conferenza stampa

Le domande dei giornalisti

Domanda 1: Rai sta puntando molto sulla doppia fruizione RaiPlay-canali in chiaro. Sta funzionando?

Risponde Luca Milano: “I ragazzi anche più giovani hanno sempre a disposizione smartphone e collegamento al Web. Infatti Rai Gulp è fra i canali più visti on demand. Per ora è una fruizione che si affianca e funziona bene, vediamo come funzionerà in futuro.”. 

Domanda 2: quanto c’è delle classiche serie Disney per ragazzi in Marta e Eva? Qual è il giusto approccio a una serie per ragazzi? Per le protagoniste, qualche aneddoto divertente dal set? E’ stato difficile entrare nei personaggi?

Risponde il regista Norza: “L’esperienza maturata con le serie Disney ha aiutato sia nell’aspetto estetico della serie, che nel rapporto con gli attori. Nelle serie per ragazzi sono importanti i sentimenti veri, non artefatti e interpretati.” 

Prosegue l’attrice Fazzini: “Mi sono divertita a tornare bambina, leggendo i miei diari. Son tornata alle mie radici. Riguardo gli aneddoti: c’era un momento durante il quale un attore doveva entrare in pista senza pattini. Lo ha fatto in modo tanto buffo che lo abbiamo preso in giro per tutto il tempo.” Continua poi la protagonista MballaNon ho sentito un grande distacco con la me quattordicenne. E’ stato come rapportarsi con un’identità nuova, che mi ha insegnato tanto.”. 

Altre domande per il cast

Domanda 3: trovo che le serie degli adolescenti affrontano il tema della diversità etnica in Italia più di quelle per adulti. E’ vero? Per Audrey Mballa: senti la necessità di avere una definizione etnica particolare?

Inizia a rispondere Luca Milano: “Basta vedere le produzioni Rai anche per adulti per capire che non è così. Sicuramente ci può essere un’attenzione ancora maggiora, ma Rai è da molto tempo assolutamente inclusiva. Riguardo la definizione, ci sono molti modi di vivere, io sono un italiano calvo ad esempio. Ma non è compito delle serie definirle. Le serie devono rappresentare serenamente e con verosimiglianza la realtà italiana ed europea.”. 

Prosegue Norza: “La vera inclusione è altro: è la normalizzazione. La nostra Eva è nera, ma non per questo la trattiamo in modo diverso. La vera inclusione è il non mettere accenti sulle provenienze geografiche, abituare al fatto che le persone vadano affrontate per chi sono, e non per come vengono rappresentate.”

Infine, si esprime Audrey Mballa: “Il fatto di essere di colore non influenza il personaggio di Eva. Per la definizione: gli italiani di seconda generazione come me si trovano in un periodo enigmatico, perchè le definizioni cambiano a seconda del paese. Io sono italiana, non ho mai visitato il paese di provenienza di mio padre. Biologicamente sono afro-italiana, ma all’estero mi presento come italiana”.

Domanda 4: oltre alla diversità si affrontano anche altri temi, come l’omosessualità?

“Non mi sembra, è un altro il focus della serie.” risponde Luca Milano. “Nemmeno il colore della pelle delle protagoniste è davvero centrale; la vera importanza è la differenza di situazioni a cui le protagoniste vanno incontro”.

Le ultime domande per il cast

Domanda 5: c’è intenzione di investire di più sugli influencer in futuro?

Risponde Luca Milano: “Noi stiamo attenti alla popolarità degli influencer, ma nelle nostre serie cerchiamo attori e attrici. Se un influencer è in grado di recitare bene, ma non abbiamo interesse a valutare maggiormente il numero di follower rispetto alla qualità della recitazione. Conta la capacità di recitare e inserirsi nella storia.”

Prosegue Piero Crispino, produttore. “Marta ha superato un provino regolare, ho scoperto dopo che fosse un’influencer. Ha un ruolo, non è una presenza messa lì per sfruttare la sua popolarità. Poi è evidente che ci fa piacere che abbia dei follower che possono apprezzare la serie.”-

Domanda 6: cosa rende questa serie unica rispetto ad altre simili?

Risponde prima il regista Norza: “L’unicità di questa serie è la realtà. La storia è più vera e realistica, entra nei mondi delle due attrici, oltre che in quello dei loro personaggi.”

Prosegue Giulia Fazzini: “Ho apprezzato molto la colonna sonora originale in italiano della serie. E poi la serie non si incentra su un solo ambiente, ma ne unisce molti. Le protagoniste non sono in competizione, collaborano.” Termina infine Audrey Mballa: “Condivido l’apprezzamento per il mondo della musica di Giulia. Inoltre, questa serie ha tutti personaggi ben definiti, non è scontato.”

 


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