Live non è la D’Urso, diretta 5 aprile 2020, il dramma di Fiordaliso


Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock


Questa sera, 5 aprile 2020, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata di Live non è la D’Urso. Nel programma di Barbara D’Urso  non mancherà l’ormai consueto punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, con ospiti vip e rappresentanti delle Istituzioni.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, diretta della puntata

Inizia la puntata. Barbara introduce il primo ospite della serata: Paola De Micheli, Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il Ministro racconta di aver dovuto affrontare un periodo di quarantena, una sfida molto difficile perchè in questo periodo il suo bimbo ha compiuto 4 anni e suo marito ha perso il padre, vittima di Covid 19.

“C’è qualche segnale positivo, ma questo non significa che siamo arrivati alla fine di questa faticosissima fase della nostra vita. Nonostante il desiderio di uscire a passeggiare con il sole, non dobbiamo abbassare la guardia. Non possiamo ancora dire che è finita, ci siamo ancora dentro e dobbiamo essere d’esempio anche per gli altri paesi europei. La tempistica sarà dettata dal conteggio dei contagi. Dobbiamo fare un’analisi puntuale dei meccanismi di contenimento. Abbiamo dovuto immaginare percorsi di protezione dei lavoratori e le regole di comportamento personale e collettivo dovranno diventare patrimonio quotidiano di tutti” – dice.

Live non è la D’Urso, Petrosillo: “Bisogna essere realistici”

Interviene Nicola Petrosillo, Direttore del Dipartimento Clinico e di Ricerca dello Spallanzani di Roma. “Bisogna essere molto realistici, sicuramente ci sono novità interessanti, ma ci aspettiamo nuovi casi e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Va in onda un servizio che ci mostra la sperimentazione di un nuovo tipo di test che potrebbe diagnosticare se abbiamo o abbiamo avuto il Coronavirus analizzando la presenza o meno degli anticorpi nel siero

Petrosillo non ritiene che il test abbia una valenza clinica perchè sono molte le possibilità di falsi negativi. “Utilizzato insieme al tampone ci può dire se il soggetto ha avuto il virus o meno, altrimenti non è applicabile a livello di sanità pubblica”. Secondo il Professore c’è un grande numero di persone che ha avuto il virus in forma asintomatica e dunque il numero di contagi che conosciamo è solo parziale. Capire quale è davvero l’entità del contagio, potrebbe essere indicativo per studiare l’immunità di gregge.

Interviene Fontana, il Presidente della regione Lombardia: “La mascherina è la soluzione migliore, ridurrebbe il contagio al 95%. Si previene sia il fatto di contagiare che di essere contagiati. E’ un’idea che hanno applicato in tanti paesi europei e che mi è stata consigliata da esperti scientifici” – afferma, spiegando dunque il perchè della sua decisione di rendere obbligatorio l’uso delle mascherine nella sua regione. Il problema è però che, pur essendo obbligatorie, le mascherine sono introvabili.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, De Magistris e il reddito di quarantena

Virman Cusenza, Direttore de Il Messaggero, racconta che anche a Roma e nel Lazio è difficile trovare le mascherine. Cusenza sottolinea inoltre la confusione in merito all’utilizzo e l’eventuale necessità di questo dispositivo di protezione.

“Siccome non siamo in grado di trovare le mascherine allora si dice che non serve” – commenta Mario Giordano.

Servirebbe una migliore sinergia tra le regioni. La polemica è l’ultima cosa seria che dovrebbe fare un paese in questo momento” – continua Cusenza.

De Magistris, Sindaco di Napoli, commenta alcune immagini che mostrano le strade della città affollate di gente e spiega come si sta muovendo Napoli per sostenere i cittadini in difficoltà. “Le forze di polizia stanno facendo il loro lavoro. Napoli per fortuna non ha avuto l’effetto Tsunami, sono abbastanza fiducioso da questo punto di vista. Ci stiamo muovendo su più fronti per aiutare le persone in difficoltà. Il primo mezzo è il banco alimentare di mutuo soccorso, c’è un numero di telefono che si può chiamare e portiamo alimenti e medicine a domicilio. Poi c’è il Fondo di solidarietà del comune di Napoli: attraverso un modulo online si può fare domanda per avere un sostegno economico per fare la spesa. Fino ad ora sono accreditati circa 6000. Non basta però. Bisogna che il Governo approvi un reddito di quarantena”.

Live non è la D’Urso, Virginia Raggi e la polemica dei mercati rionali

Virginia Raggi, Sindaco di Roma, si esprime in merito alla polemica che l’ha vista protagonista: “Non è il momento di fare polemica, Abbiamo fatto una comparazione tra i servizi che offrivano diverse società. Abbiamo scelto quella francese semplicemente perchè si poteva usufruire non solo di buoni spesa cartacei, ma anche buoni attraverso un’app. L’app era più immediata e non bisognava attendere i tempi di stampa dei blocchetti. Stiamo cercando di velocizzare il più possibile per aiutare le persone come da disposizione del Governo. I soldi ci sono e stanno già arrivando. Via via il Governo metterà in atto le misure che ritiene, ma noi abbiamo già anticipato i fondi”.

La Raggi commenta poi la riapertura dei mercati rionali e la situazione di isolamento a Roma: “Ringrazio i romani, gli Italiani, che in queste settimane hanno sopportato una situazione difficile come quella di rimanere a casa. I dati ci danno una situazione molto confortante. Su 440000 controlli solo 814 sono state le violazioni riscontrate. Abbiamo riaperto i mercati rionali, ma solo dietro presentazione di un progetto che garantisse un ingresso contingentato e le misure di sicurezza. Le immagini di Roma deserta ci fanno male, ma sono anche confortanti. I comportamenti adottati fino ad oggi sono quelli giusti. La nostra polizia sarà inflessibile, ne va della vita di tutti noi”.

Giordano contesta la scelta di riaprire i mercati rionali, definendolo un provvedimento contraddittorio.

Prima di congedarsi la Raggi parla dei disegni che le fanno da sfondo, il risultato della campagna “Tutto andrà bene”. Il Municipio di Roma ha invitato le mamme ad inviare i disegni dei bambini con l’arcobaleno e con scritto proprio “Tutto andrà bene”. Questo vuole essere un segnale di speranza per tutti.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, sperimentazione del vaccino cerotto 

Interviene Matteo Bassetti, Infettivologo dell’Ospedale San Martino di Genova: “Ci sono persone che hanno mostrato un’immunità al virus. Se tanti sono i contagiati, altrettanti dovrebbero essere gli immuni. Queste persone non avranno facilità ad essere contagiate. Se ci sarà una seconda ondata del virus dovremo essere pronti. Questa situazione ci sta insegnando a rispettare l’ambiente. Non ci laviamo le mani, non sappiamo rispettare regole semplici. Dobbiamo imparare a convivere col virus”.

Si parla poi del Vaccino-cerotto. Questo vaccino è attualmente studiato all’Università di Pittsburgh dall’equipe del Professore Andrea Gambotto. “Speriamo nel giro di 1-2 mesi di iniziare la sperimentazione”.

Bassetti ritiene il progetto interessante, ma si dispiace nel vedere “cervelli” italiani all’estero: “Le teste italiane sono le migliori del mondo. Bisogna tornare ad investire nella ricerca. La tecnica esposta è straordinaria, ci sono una serie di mini-aghi irrorati di sostanze che vanno direttamente nel muscolo. Pensi che sarà una grande cosa, anche per tutti i bambini che non gradiscono molto i vaccini tradizionali. Se il buongiorno si vede dal mattino…se fosse tanti complimenti”.

Live non è la D’Urso, Friedman fa i complimenti all’Italia

Interviene Antonio Tajani, europarlamentare: “Nessun Italiano deve essere lasciato solo. Attenzione nelle case di cura. Quelle sono le persone più a rischio, sono la nostra preoccupazione principale. Abbiamo una task force di medici che vanno nelle case di cura per evitare agli anziani l’ospedalizzazione. E’ bene che vengano curati a domicilio. Stiamo lavorando in questa direzione: tutela della salute. Voglio dare un messaggio di ottimismo: come siamo usciti bene dalla guerra mondiale, ricostruendoci, così faremo anche dopo il Coronavirus”.

“Non siamo al mezzo del cammin di nostra tragedia. Non siamo nella fase 2 del contagio, della pericolosità, della letalità. Siamo nella fase 1. Per quanto tempo ancora possiamo permetterci di salvaguardare al 100% le ragioni della salute? La nostra società non vive solo del sangue del corpo, vive anche di economia” – commenta Mughini.

L’economista Alan Friedman si complimenta con l’Italia per la serietà nella gestione dell’emergenza, una linea d’azione ben diversa da quella del Presidente Trump, che sta persino valutando di riaprire le chiese in occasione della Pasqua. Friedman si esprime poi in merito alla crisi economica italiana: “L’economia è in caduta libera, perchè non c’è l’industria. Credo che rimarremo a casa almeno tutto aprile e sarà lunga. L’unica possibilità per l’economia è riaprire le industrie in maniera graduale. Bisogna trovare a livello europeo un piano d’aiuto, che deve essere circa il doppio, se non il triplo, di quello che c’è oggi. Bisogna avere più soldi stanziati, buttando nel cestino le preoccupazioni del debito. Ha detto bene Mario Draghi, siamo in una situazione di guerra. Non importa che si chiamino coronabond o mes, bisogna mandare soldi per aiutare l’Italia e tutti i paesi in difficoltà”. 

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, Martini e Pilotti per il settore moda

Alviero Martini, stilista ed imprenditore, commenta la situazione delle aziende: “Il nostro settore c’è una particolare disattenzione, non è stato citato in nessun decreto. Abbiamo spedito il 40% dei prodotti che avevamo preparato, il resto è fermo nelle fabbriche e non verrà mai spedito perchè sarà ormai passata la stagione. Questo comporterà ingenti perdere. Che escano dei decreti, ma non dei decretini. Capisco non sia facile, ma deve essere coinvolta anche la moda”. 

Annarita Pilotti lancia un grido d’aiuto da parte degli imprenditori del settore moda: “Voglio lanciare un appello. Rappresento 4300 aziende. Voglio parlare per i 77000 addetti del nostro settore. A settembre dovremo presentare una nuova collezione. Come facciamo a fare ricerca, sviluppo e a mettere in campo la nostra creatività? Abbiamo scadenze mensili. Il Governo deve essere di sostegno alle aziende ed a noi imprenditori. Oggi noi imprenditori diventiamo martiri”.

Live non è la D’Urso, la drammatica testimonianza di Fiordaliso

Francesco Broccolo, Virologo dell’Università Bicocca di Milano, interviene in collegamento con la mascherina per evitare eventuali contagi attraverso l’aerosol, goccioline che possono rimanere nell’aria soprattutto in luoghi dove possono esserci moti convettivi (condizionatori o aereatori).

Interviene Fiordaliso, che purtroppo ha sperimentato in prima persona il virus ed ha perso sua mamma. Fiordaliso è ancora evidentemente sconvolta e piange mentre parla: “L’ho accudita per 5 giorni e poi non l’ho più vista. Poi si è ammalato papà e l’hanno portato via. E’ difficile da raccontare. Per 11 giorni non l’ho più sentita, poi ho ricevuto una telefonata in cui mi diceva ‘sto morendo’. Mio padre ha 91 anni ma è riuscito a guarire. L’ha avuto anche mia sorella. Il brutto è che quando portano via i tuoi cari non li senti più, non li puoi accompagnare nell’ultimo viaggio della loro vita. Non lo puoi fare. E’ una delle cose più brutte che possano capitare. Voglio chiedere a tutti di restare a casa. Quando è successo l’abbiamo presa sotto gamba, sembrava influenza. Io avevo 38 di febbre e dolori muscolari. Non avevo olfatto e gusto. Era un’influenza bella forte, ma ci scherzavamo su, eravamo sopra le righe. Non sapevamo fosse Coronavirus, l’abbiamo saputo quando hanno fatto il tampone a mia madre e mio padre. Uno pensa a me non capita. Io non ce l’ho più la mia mamma e non le ho potuto neanche dire addio. Io non ce l’ho più. Dovete stare a casa”.

Live non è la D’Urso, Politi de Le Iene ancora positivo al Covid 19

La D’Urso manda in onda una testimonianza di uno degli inviati de Le Iene, Alessandro Politi, che è stato contagiato dal virus. Dopo essere stato in quarantena ed essersi curato con la tachipirina, l’uomo è diventato asintomatico. Oggi, dopo 30 giorni, risulta però ancora pienamente positivo. Il Prof. Broccolo commenta confermando tale possibilità: “Probabilmente i 15 giorni di quarantena sono pochi. Ci sono dei punti critici nel protocollo”. 

Il Sindaco di Messina, De Luca, è stato oggetto di polemica perchè si diceva fosse andato a prendere delle uova in campagna a 30 km dal suo comune. De Luca smentisce dicendo di aver preso i prodotti della campagna, ma a casa della madre, che abita a 150 m dalla sua abitazione.

Vediamo poi in un servizio che De Luca sorveglia i cittadini con il drone ed intima loro di tornare a casa attraverso un comando vocale.

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, la quarantena dei Vip

La D’Urso lancia una notizia dell’ultim’ora: Johnson, il premier inglese, è stato ricoverato in ospedale perchè affetto da Coronavirus.

Barbara si collega con Orietta Berti, che racconta di stare bene e di avere la fortuna di vedere i suoi figli, che le portano la spesa. La Berti sembra serena e mostra un dolce che ha cucinato.

Interviene anche Gessica Notaro: “Stare a casa ci garantisce di rimanere in salute e questa è la cosa più importante di tutte e poi la tragedia è un’altra. Dopo 21 giorni ci si abitua a qualsiasi tipo di vita. Io penso tutti i giorni alle persone ricoverate che non sanno che ne sarà della loro vita e se avranno mai la possibilità di rivedere le loro famiglie. Non lamentiamoci”.

La D’Urso manda poi in onda un video in cui, sulle note di una canzone di Max Pezzali, star del piccolo schermo e atleti mostrano cartelli di incoraggiamento.

La Notaro lancia poi un appello per le vittime di violenza che sono costrette a vivere con i loro carnefici.

Intervengono Fausto Leali e Massimo Boldi, che cantano e suonano insieme.

Subito dopo, la fidanzata di Rugani – calciatore della Juve – torna a parlare delle preoccupazioni per la sua gravidanza essendo lei affetta da Coronavirus. Michela ha effettuato nuovamente il tampone ed è risultata positiva per la seconda volta, quindi la sua quarantena continua.

Si collegano per un saluto anche Mariagrazia Cucinotta, Licia Nunes e Teresanna Pugliese.

Barbara manda in onda il video di quando Alfonso Signorini ha comunicato ai concorrenti del Gf Vip cosa stava accadendo fuori e ha p

Live non è la D’Urso, 5 aprile 2020, Licia Nunes e Teresanna Pugliese

arlato loro del virus e dell’emergenza sanitaria.

”Per me è stato uno shock perché la prima scena che ho visto aprendo la porta sono stati gli addetti ai lavori con mascherina e guanti che mi parlavano a gesti. Sono rimasta immobile e non sapevo che fare. Non che non fossi preparata, ma è stato troppo forte” – racconta Teresanna.

La D’Urso manda poi in onda un video che mostra il marito ed il figlio di Teresanna ed un videomessaggio di Barbara, la fidanzata di Licia.

Anche Licia racconta il suo ritorno alla realtà: “È stato devastante. In quella casa eravamo in una bolla, eravamo protetti nonostante gli aggiornamenti. Quando ho varcato la porta rossa mi è sembrato di stare sul set di un film spaziale. Abbiamo visto gli autori e la redazione a distanza di 5 metri e con i volti coperti, ho fatto fatica a distinguerli. Le strade erano deserte, c’era un deserto tombale. La prima uscita a distanza di 24 ore mi ha sconvolto perché in farmacia c’è stato un non senso di umanità. La gente è preoccupata solo di mantenere la distanza di sicurezza e io non ero ancora abituata. È stata la mia fidanzata a farmelo notare”.



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