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Live non è la D’Urso, diretta 19 aprile 2020, D’Urso racconta un toccante ricordo

Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock
Benedetta Morbelli

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Coronavirus informazione Mediaset
Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock
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Questa sera, 19 aprile 2020, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata di Live non è la D’Urso. Nel programma di Barbara D’Urso  non mancherà l’ormai consueto punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, con ospiti vip e rappresentanti delle Istituzioni.

Live non è la D’Urso, 19 aprile 2020, diretta puntata

Inizia il programma. Intervengono in collegamento gli ideatori del vaccino per il Coronavirus. I due scienziati italiani,  Piero di Lorenzo e Carlo Toniatti (Presidente e Direttore scientifico della società IRBM di Pomezia), confermano di essere in possesso di un vaccino per il COVID 19 e di essere pronti ad iniziare la sperimentazione a fine aprile.

Qualora i test dovessero avere esito positivo: “A fine settembre avremo il responso e per fine anno saremo pronti a metterlo in commercio”.

Interviene anche Giorgia Meloni, che si esprime in merito alla Fase 2: “Abbiamo tenuto chiuso più di un mese ed abbiamo bruciato qualche decina di milioni di euro, quindi dobbiamo far sì che ciò non sia accaduto invano. Sarebbe un errore sia riaprire per settori che per territori. Andrebbe cambiato il paradigma dicendo ‘chiunque può garantire la sanificazione può riaprire’. Penso che lo Stato dovrebbe farsi carico della situazione, dettando regole per la riapertura e controllando che siano rispettate. Non possiamo desertificare interi settori. Quando riapriremo riaprirà la metà della gente. Il messaggio che dobbiamo dare è che oggi chi resiste è un eroe e che lo Stato riconoscerà a queste persone il sacrificio che stanno facendo. Sei libero di fare, sei un eroe e lo Stato è al tuo fianco. Abbiamo fatto proposte in questo senso, ma non siamo stati ascoltati, chissà magari in futuro”.

Live non è la D’Urso, l’intervento di Giorgia Meloni

La Meloni si esprime poi contraria alla chiusura delle scuole. A suo parere la riapertura a settembre comporta una eccessiva difficoltà per i genitori, che dovendo tornare a lavorare non saprebbero come gestirli.

La D’Urso manda poi in onda un estratto della conferenza stampa in cui Conte ha puntato il dito contro la Meloni e Salvini. La Meloni è molto netta: “Non mi sembra il caso di replicare. Ho visto il Presidente del Consiglio piuttosto nervoso e credo abbia aperto questa polemica con l’opposizione per nascondere i problemi della maggioranza. E’ un gioco irresponsabile al quale non mi voglio prestare. Credo non sia questo il momento delle polemiche. Io credo che sia un problema molto serio. Il Mes se attivato in Italia porterebbe un disastro. In Grecia dopo l’attivazione è addirittura aumentata la mortalità infantile. Se Conte è coerente con le dichiarazioni che avete visto, deve dire no al Mes”.

Live non è la D’Urso, le regioni ed il problema “stagione estiva”

Intervengono il Professor Galli e Giovanni Toti (Presidente Liguria), Stefano Bonaccini (Presidente Emilia Romagna) e Nello Musumeci (Presidente Sicilia).

“Dire se siamo pronti o no oggi è un vero azzardo. E’ abbastanza evidente che siamo lontani dall’esser pronti. Ci sono differenze tra un’area e l’altra del Paese. Dobbiamo evitare la ripresa di focolai. Questo è il punto fondamentale di tutta la storia. Il paese ha bisogno di ripresa e non sono nella posizione di dire non si riapra finchè l’ultima infezione non si sia sopita – anche perchè non sappiamo quando ciò accadrà. Dobbiamo però fare delle scelte per capire in che modo questa cosa possa essere fatta. Altrimenti il 4 maggio sarà solo un’altra data, una falsa speranza. Il mio forte timore è che se si riprende davvero non è inverosimile che luglio ed agosto siano mesi di lavoro e non di vacanza. Non sta a me dirlo, ma è la logica delle cose” – afferma Galli.

La D’Urso manda in onda una simulazione della vita nella fase 2. “Siamo pronti, se ci verrà data la possibilità, all’apertura di alcune attività. Quali sono quelle che abbiamo indicato come primarie? Due. Quella delle manifatture con alta vocazione di export, perchè le merci non portano il contagio, e quello della filiera agroalimentare” – afferma Bonaccini.

Live non è la D’Urso, cubi di plexiglass

Si dibatte dell’approssimarsi della stagione estiva e degli scenari che si prospettano. Riusciremo ad andare al mare? I signori Ferrari hanno presentato un progetto per far sì che anche in spiaggia ci sia il distanziamento necessario.

Il progetto prevede paratie modulari da posizionare a distanza di sicurezza, cubi di plexiglass, stanze a cielo aperto. Gli opinionisti presenti in studio dubitano della comodità di queste postazioni, descritte come “forni”. Ferrari controbatte, smentendo questa ipotesi poichè il materiale da cui sono composte le paratie hanno una particolare protezione contro i raggi UV e perchè attraverso la porta può – a suo parere – ricircolare l’aria.

“Nel ’46 Rimini era la città più rasa al suolo d’Italia, eppure ancora oggi è una delle mete balneari più amate. Abbiamo già un protocollo per questa estate. I plexiglass mi dispiace, sono utili da un’altra parte, ma non li metteremo mai. Noi pensiamo al distanziamento, meno ombrelloni, dispositivi ed uno steward che aiuti a mantenere le distanze di sicurezza. Io mi fido della mia gente e conto che ce la faremo anche stavolta” – afferma Bonaccini.

Toti e Musumeci concordano sull’impossibilità di utilizzare i box in plexiglass in spiaggia. “Abbiamo abbattuto il muro di Berlino, non vorrei costruire quello di Varazzo” – commenta ironicamente Toti.

Live non è la D’Urso, Bernini: “Non possiamo rischiare ancora”

Interviene Annamaria Bernini, capogruppo di Forza Italia al Senato: “Vorremmo che lo Stato fosse un po’ più chiaro. Dobbiamo tutelare le aziende come oro perchè sono il 15% del nostro PIL e perchè per loro non sarà facile riaprire. Per noi la fase 2 significa prima di tutto garantire la salute delle persone con mascherine, guanti, tamponi, controlli medici costanti. Questa è la base per la riapertura. Rischiamo di essere gli ultimi ad aprire, di mettere in difficoltà i nostri imprenditori, rischiamo che dall’estero facciano la pesca a strascico dei nostri gioielli di famiglia. Non sono d’accordo con Giorgia, la riapertura deve essere graduale.

Ci sono fabbriche che hanno già i requisiti perchè magari lavorano con i robot, altre fanno più fatica perchè non è possibile mantenere le distanze di sicurezza. Bisogna fare in fretta. Dare soldi veri agli imprenditori, perchè di questo hanno bisogno, concedere loro il tempo per continuare a lavorare e poi non dimentichiamo le fasce d’età. Bisogna che il governo su questo sia chiaro perchè non tutti potranno uscire subito. Non possiamo rischiare ancora”.

Si collegano l’Assessore al Welfare Regione Lomabardia, Giulio Gallera, ed il Vice Ministro allo sviluppo economico, Stefano Buffagni.

Buffagni si esprime sul progetto di ripartenza: “Siamo a lavoro per programmare la ripartenza. Ci stiamo confrontando con il comitato tecnico scientifico per non fare errori che hanno fatto altri Paesi all’estero, che hanno poi dovuto affrontare un secondo picco. Non possiamo permetterci di sbagliare. Certo la sfida è complicata perchè non possiamo permetterci di distruggere il tessuto sociale, né quello economico-imprenditoriale. Dobbiamo farlo senza annunci, senza show, e con un programma chiaro”. 

Live non è la D’Urso, 19 aprile 2020, il parere di Buffagni e Gallera

Si parla del problema parrucchieri, centri estetici e palestre. Queste attività sono tra i settori che potrebbero essere più in difficoltà nella fase 2 perchè difficilmente potrebbero far rispettare distanze e norme di sicurezza.

“I luoghi di lavoro sono anche luoghi di sorveglianza importanti, perchè prendere la febbre tutti i giorni a coloro che vanno in un negozio, coloro che entrano in un’azienda, ci può aiutare a monitorare. Ci sono oggi molte filiere essenziali già in attività e molte altre possono aprire. Nelle grandi città il problema è il trasporto pubblico perchè non ci potranno essere gli orari di punta. Dobbiamo immaginare un nuovo modo di lavorare e di vivere” – dice Gallera.

La D’Urso manda in onda un filmato che mostra come a Cocquio Trevisago il sindaco si sia attrezzato per mettere a disposizione i test sierologici a tutti i suoi cittadini.

Interviene Raffaele Leone, Direttore di Focus, che ha manifestato i sintomi del COVID 19 ed è stato molto male. Nell’impossibilità di sottoporsi al tampone a Milano, Leone è scappato in un altro comune (Robbio) per effettuare il test sierologico. Leone afferma di essere stato costretto a prendere questa decisione per avere una diagnosi, che gli permettesse anche di mettere in guardia le persone con cui era entrato in contatto.

”Dovremo rendere costante ciò che ci è sembrato eccezionale in questo mese. Dovremo abituarci a vivere in un altra maniera. Dal 4 maggio non avremo sconfitto il virus. Certo sta scendendo, ma continuerà a circolare e quindi dobbiamo stare attenti e indossare mascherine, evitare gli affollamenti. Bisogna avere un atteggiamento positivo nei confronti di ciò che ci aspetta, perché se urliamo ha la meglio il terrore” – commenta Michele Cucuzza.

 

Live non è la D’Urso, Fiordaliso e suo padre Auro

Si collega Fiordaliso, che racconta la sua drammatica esperienza. Ha perso la mamma a causa del Coronavirus e lei stessa ne è stata affetta. Anche il padre Auro ha avuto il virus, ma è riuscito a guarire nonostante l’età avanzata (91 anni). “Mi manca molto mia moglie. Invece di andar via lei dovevo andare via io che sono più anziano. Hai mai provato la sensazione di annegare? È così il virus, ti soffoca, devi respirare piano piano. Se riesci a vincere la paura e non ti fai prendere dal panico riesci ad uscirne. Sono stato 20 giorni in ospedale, ma ancora oggi sono lontano da mia figlia, finché non sarò sicuro al 100% di essere guarito. Bisogna battagliarlo, io sono andato via dall’ospedale sui miei piedi. Se ti lasci andare non sei più capace di venirne fuori” – dice il signor Auro.

Interviene Lemme, che racconta di aver trascorso un mese e mezzo in ospedale a causa del virus. Racconta Lemme che il dottore, interrogato in merito alla terapia che avrebbe somministrato ha risposto: “Preghi, perché non c’è nessuna terapia che le possiamo somministrare”. Al momento del ricovero non si conoscevano infatti farmaci che aiutassero almeno a calmare i sintomi del Covid.

Live non è la D’Urso, il racconto di Adriana Volpe

Adriana Volpe racconta la sua perdita. A causa del Coronavirus è infatti venuto a mancare il suocero. In quei giorni lei era nella casa del Grande Fratello VIP ed ha deciso di abbandonare il reality per sostenere il marito in un momento così difficile. “Mi avevano detto che mio suocero era stato ricoverato ed era molto grave. Sapevo cosa era il Coronavirus, ma al Gf avevamo una percezione diversa rispetto agli Italiani, che hanno avuto il tempo di metabolizzare la situazione comprendendone la gravità. Noi abbiamo capito che la situazione era grave dal silenzio assordante della città.

Quando vieni a sapere che un tuo parente sta male, ti senti morire, sei impaurita, e non vedi l’ora di raggiungere la famiglia per dare il tuo contributo. Quelli che avete visto sono gli ultimi abbracci che ho dato. Solo uscendo ho avuto la percezione di cosa stava accadendo realmente. Il tempo di uscire e di prendere la macchina e ho ricevuto il messaggio che Ernesto non ce l’aveva fatta. Mia figlia ha vissuto il primo lutto e dovevo dare un senso a tutto questo. Non l’ho potuta neanche abbracciare, ma Giselle è stata forte ed ha dato forza a tutta la famiglia”.

Live non è la D’Urso, 19 aprile 2020, speciale Gf Vip

Entrano in studio Antonella Elia ed il fidanzato Pietro Delle Piane. I due sono sorridenti ed affiatati.

In collegamento intervengono anche la vincitrice Paola Di Benedetto, Vladimir Luxuria, Costantino Della Gherardesca e Roberto Alessi.

Viene mandato in onda un video che riassume la carriera televisiva di Paola e la sua evoluzione negli anni fino al Gf vip.

“Oltre ad aver vinto per la sua bellezza, a mio parere Paola deve la vittoria anche a due uomini. Uno è il suo fidanzato, che le ha mandato un video con una canzone e quindi le sue fans avranno votato, e l’altro è Zequila. Penso che dopo che Paola ha litigato con Zequila la gente abbia parteggiato per lei” – commenta sarcasticamente Luxuria.

Si parla poi della vita di Antonella Elia e della sua difficile infanzia dopo la perdita di entrambi i genitori. Barbara si lascia andare ad una confidenza molto intima. Racconta di quando da piccola, dopo la morte di sua mamma, andava in giro con un bottone nero sull’abito ed aveva la foto della madre nel diario. di scuola con scritto: “La mia mamma Vera”. La Professoressa la schernì dicendole “Non è bello che tu dica che questa è tua mamma vera e la nuova moglie di tuo papà è la tua mamma finta”. La D’Urso sembra essere rimasta profondamente ferita da quel commento, per altro frutto di un errore di interpretazione, ma segno di una totale mancanza di tatto ed empatia.

Si alleggeriscono poi i toni, parlando della relazione tra Antonella e Pietro. I due sembrano essersi ritrovati ed aver superato i problemi nati mentre lei era all’interno della casa del Gf. Lamentano però l’eccessiva presenza dei paparazzi, che li hanno seguiti persino al supermercato o in chiesa.

“I paparazzi non vanno in chiesa neanche per Maria De Filippi. Io qualche domanda sul tuo fidanzato me la farei…” – commenta Costantino.


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Giornalista pubblicista. Nata nell'epoca sbagliata. É donna del suo tempo, ma anche un po' degli anni'80 e dell'800 di Jane Austen. Ama leggere libri fino all'alba, scrivere, disegnare, creare. Guarda telefilm con una vaschetta di gelato al cioccolato d'estate e una tazza di tè bollente in inverno. La sua migliore amica è Shonda Rhimes.

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Domenica In 18 aprile: tra gli ospiti Sabrina Ferilli e i Ricchi e Poveri, tornano i Coma Cose

Tutti gli ospiti e le anticipazioni sulla trentaduesima puntata della trasmissione condotta da Mara Venier.
Irene Verrocchio

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Domenica In ospiti 18 aprile Rai 1
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Domenica in torna in video il 18 aprile, con ospiti in studio ed in collegamento. L’appuntamento con la trentaduesima puntata è su Rai 1 alle ore 14:00. Il contenitore festivo è condotto da Mara Venier e trasmesso in diretta dagli Studi Fabrizio Frizzi di Roma.

Domenica in ospiti 18 aprile Sabrina Ferilli

Domenica In ospiti 18 aprile, Sabrina Ferilli, Rocio Munoz Morales

Nella puntata del 18 aprile Mara Venier accoglie in studio Sabrina Ferilli. Nel corso dell’intervista l’attrice si racconta tra carriera e vita privata, dagli esordi al successo. Oltre ad aver interpretato Svegliati amore mio, serie diretta da Simona Izzo e Ricky Tognazzi, è stata anche la giudice popolare dello show Tu si que vales.

Torna a Domenica In anche Rocio Munoz Morales. L’attrice spagnola presenta in anteprima il suo primo romanzo in uscita il 22 aprile. Ha per titolo Un posto tutto mio e racconta la storia di Camilla, una donna che vive a Madrid. Arriva in Italia per vendere la masseria ereditata dalla madre ed intraprende un viaggio tra ricordi e leggende popolari. La Morales ha inoltre terminato di girare il film Troppa Famiglia e sta preparando la fiction Giustizia per tutti accanto al compagno Raoul Bova.

Domenica In ospiti 18 aprile Ricchi e poveri

Domenica In, Ricchi e Poveri, Coma Cose

Nello spazio dedicato all’intrattenimento musicale Mara Venier ospita in studio i Ricchi e Poveri. Dopo una breve intervista su episodi legati alla carriera, interpretano dal vivo i loro brani più amati. Hanno recentemente partecipato allo show Il Cantante Mascherato nel ruolo del Baby Alieno. E lo scorso 23 febbraio Rai 1 ha dedicato loro uno speciale in prima serata per la reunion con Marina Occhiena, avvenuta nel 2020 sul palco dell’Ariston.

Nella puntata del 18 aprile tornano anche i Coma Cose. Il duo musicale presenta l’ultimo album intitolato Nostralgia che contiene il singolo Fiamme negli occhi. E’ il brano che hanno presentato al Festival di Sanremo e che ha ottenuto la certificazione Disco d’Oro.

E’ prevista anche la presenza di Vincenzo De Lucia che, come ogni settimana, propone l’imitazione di un personaggio femminile del mondo dello spettacolo.

Spazio all’informazione con la campagna vaccinale anti Covid

In apertura di puntata Mara Venier si occupa della campagna vaccinale Anti Covid. Intervengono il Prof. Francesco Vaia, presente in studio, ed il Prof Matteo Bassetti da remoto. Il Direttore Sanitario dell’Istituto Spallanzani e il Direttore della Clinica Malattie Infettive del San Martino di Genova illustrano ai telespettatori gli ultimi dati sui contagi. Ma si soffermano anche sull’andamento della somministrazione dei vaccini e sulle varianti del virus.

Al dibattito partecipano, in collegamento, anche il giornalista Alessandro Sallusti e Letizia Moratti, Vicepresidente della Regione Lombardia e Assessore al Welfare. E’ presente anche Donatella Rettore, che è in attesa del suo turno per il vaccino.


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Amici 20, puntata 17 aprile 2021, eliminata Martina

I giovani talenti si sfidano per ottenere il titolo di vincitore guidati dai professori. Ospiti: Loredana Bertè e Raoul Bova
Benedetta Morbelli

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Questa sera, 17 aprile 2021, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata del Serale di Amici 20. La scuola di Maria De Filippi torna in prima serata. I giovani talenti si sfideranno per ottenere il titolo di vincitore, guidati dai professori sempre più agguerriti e determinati.

Ospiti speciali: Loredana Bertè e Raoul Bova.

Amici 20, 17 aprile 2021, ospiti Loredana Bertè e Raoul Bova

Inizia la puntata. Ancora una volta inizia la squadra di Zerbi-Celentano, che sfida quella di Arisa-Cuccarini.

La prima prova è un guanto di sfida Tancredi vs Sangiovanni. I due cantanti propongono la propria versione di “Una donna per amico” di Battisti.

Amici puntata 17 aprile tancredi

La seconda prova è un guanto di sfida di ballo tra Martina e Serena. Elena mostra la coreografia, molto complessa sia tecnicamente che espressivamente. De Martino sottolinea che poche ballerine potrebbero eseguirla come Elena e che dunque la prova è poco adatta ad una ballerina di latinoamericano come Martina. La Prof. Celentano non concorda. Maria interroga i giudici chiedendo loro di decidere se la sfida è equa. Per Stefano non lo è, per Emanuele sì, per Stash no. Il guanto di sfida cambia dunque destinatario, la prova diventa Serena vs Alessandro.

Entrambi eseguono la coreografia con maestria, ma Alessandro è trascinante e convince i giudici.

La terza prova è Deddy vs Raffaele. Maria mette in evidenza il contrasto tra le reazioni dei due professori Arisa e Zerbi alla performance di Raffaele. Osservandoli il telespettatore potrebbe pensare persino di guardare due spettacoli diversi. I giurati preferiscono Deddy.

Vince la prima sfida la squadra Zerbi-Celentano. A rischio eliminazione sono Tancredi, Alessandro e Raffaele. Ad andare al ballottaggio finale è Tancredi.

Amici 20, Tancredi a rischio e seconda manche

Inizia la seconda manche, Zerbi e Celentano sfidano ancora Arisa e Cuccarini. Le professoresse ringraziano gli avversari donando loro due palline stroboscopiche souvenir dell’ormai famigerato “Perla blu” (creato da Rudy Zerbi).

La prima prova è Sangiovanni vs Alessandro.

La seconda prova è un guanto di sfida tributo a Modugno. A confrontarsi sono Deddy e Raffaele. I cantanti hanno scelto il brano da interpretare con l’aiuto dei professori. Raffaele ha scelto “Pasqualino marajà”, un pezzo che spera possa mettere in luce le sue doti interpretative e ludiche. Deddy ha scelto “Tu si ‘na cosa grande”. Stash preferisce Deddy perchè ha proposto un’icona della musica italiana. Emanuele Filiberto ritiene ci sia stata troppa interpretazione, quasi un mimo. Vince Deddy.

La terza prova è un guanto di sfida che diventa comparata. Martina e Serena si mettono alla prova con una coreografia di rumba sulle note di “Versace on the floor”. Vince Serena, che assegna anche la vittoria della manche alla sua squadra.

A rischio eliminazione sono Martina, Raffaele ed Alessandro. Al ballottaggio con Tancredi va Martina. Ora la squadra Arisa-Cuccarini è composta da soli due elementi: Alessandro e Raffaele.

Amici puntata 17 aprile bova

Amici 20, Raoul Bova e terza manche

Entra in studio Raoul Bova, che presenta la sua nuova fiction Mediaset “Buongiorno mamma”. Bova parla del suo personaggio e dona un mazzo di fiori a Maria come omaggio a tutte le mamme.

Raoul viene invitato a restare come “giudice per un attimo”. Bova dovrà decretare i vincitori del Guanto di sfida dei Prof. Arisa e Lorella hanno sfidato infatti Rudy e Alessandra a cantare e ballare “Mi vendo” di Renato Zero.  Alessandra e Rudy sono estremamente autoironici, ma il duo di professoresse è carismatico ed inarrestabile. La vittoria è schiacciante!

Amici 20, 17 aprile 2021 cuccarini arisa

Amici 20, 17 aprile 2021, terza manche

Inizia la terza manche. Celentano e Zerbi stavolta sfidano Pettinelli e Peparini.

La prima prova è Sangiovanni vs Aka7Even. Stash apprezza molto che Sangiovanni riesca ad inserire all’interno delle sue cover riferimenti ai suoi 18 anni. Stefano vota per Aka7Even. Emanuele vota per Sangiovanni.

La seconda prova è Deddy vs Samuele e Giulia in un passo a due.

La terza prova è Giulia vs Sangiovanni. La ballerina danza con la figlia di Veronica Peparini. L’esibizione fa commuovere Veronica ed anche i giurati, in particolare Stash. Maria si complimenta con la bimba, che ringrazia timida. “Ma come fai? Se vedessi mio figlio sul palco me ne dovrei andar via in ambulanza” – esclama Stefano. La Peparini svela di essere stata emozionatissima tutta la puntata in attesa di questa esibizione.

Termina la sfida e vincono Peparini e Pettinelli. A rischio eliminazione sono Serena, Deddy e Sangiovanni. Al ballottaggio con Tancredi e Martina va Deddy.

Amici 20, 17 aprile 2021 peparini

Amici 20, Martina, Tancredi e Deddy all’ultimo scontro

E’ il momento dell’ultimo scontro. Martina, Tancredi e Deddy si esibiscono per conquistare la salvezza.

Il primo ad essere salvato è Tancredi. Deddy e Martina continuano con i loro cavalli di battaglia. Piccolo inconveniente per Martina che durante una coreografia rimane impigliata nel vestito col tacco della scarpa.

I ragazzi tornano in casetta, dove scopriranno il verdetto. Deddy si congeda dai suoi amici ringraziandoli per ciò che ha imparato da loro. Martina piange. E’ proprio lei l’eliminata di questa settimana.

In studio Loredana Bertè canta “Figlia di”, ma durante l’esibizione accade qualcosa. Loredana allontana il microfono per far notare al pubblico che sta cantando in playback. Al termine della performance la Bertè spiega a Maria De Filippi, che è contraria alle promozioni che non siano live perchè ingannano il pubblico.


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Nudes conferenza stampa della nuova serie antologica sul revenge porn

Tutte le dichiarazioni degli intervenuti alla conferenza stampa di presentazione di Nudes, serie tv antologica che affronta il tema del revenge porn.
Lorenzo Mango

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Nudes conferenza stampa
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La Rai ha presentato oggi, 17 aprile, in conferenza stampa la nuova serie tv antologica, in esclusiva RaiPlay, intitolata Nudes. La serie è l’adattamento italiano dell’omonima serie teen-drama norvegese, ed è disponibile su RaiPlay a partire da martedì 20 aprile 2021.

La regia di Nudes è curata da Laura Luchetti e la serie tv è prodotta da Riccardo Russo. Nel cast tanti giovani e giovanissimi come Nicolas Maupas, Fotinì Peluso, Anna Agio, che interpretano un gruppo di amici alle prese con una piaga sociale sempre più diffusa: il revenge porn. La serie affronta la narrazione dal punto di vista delle vittime, ma anche dei “carnefici”; altri ragazzi e ragazze non consapevoli della gravità della diffusione dei filmati e delle immagini che pubblicano sul web.

Alla conferenza stampa di oggi hanno partecipato la regista, Laura Luchetti, il produttore Riccardo Russo, il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati e alcuni degli interpreti protagonisti, fra cui Nicolas Maupas, Fotinì Peluso e Anna Agio.

Nudes conferenza stampa, la diretta

La prima a rilasciare dichiarazioni è il direttore di Rai Fiction Maria Pia Ammirati. “La serie è stata prodotta appositamente per il digitale. E’ una sfida, perchè significa proporre un prodotto diverso per molti motivi. La sfida del digitale è la novità, la possibilità di parlare a pubblici diversi, giovani. La serie parla dell’adolescenza e degli adolescenti, in particolare, di un tema arrivato alla ribalta in questi ultimi anni: il revenge porn. Di cui è complice la rapidità con cui si comunica oggi, e i social.”

Prosegue poi “La serie guarda dentro ai ragazzi, alle loro fragilità. Ringrazio la regista e gli interpreti, e la produzione. Per me questa serialità è una grande prova d’arte, un grande racconto e un invito alla riflessione. Rivolto non solo ai ragazzi, ma anche agli adulti, affinché capiscano cosa sta succedendo nelle vite dei più giovani. Anche i più grandi sono stati giovani, ma con modalità e strumenti differenti.”

Parla poi Riccardo Russo, produttore della serie con Bim Produzione.Nudes è il primo prodotto di Bim Produzione, ed è un onore essere la seconda produzione originale di RaiPlay. Per me è un grande orgoglio, perché Nudes coniuga responsabilità e intrattenimento. Il formato è sperimentale, poiché antologico, e mixa mistery, thriller e teen drama. Debuttiamo con un prodotto di grande qualità. Laure Luchetti è uno dei registi più promettenti del panorama internazionale. Siamo felici di aver ambientato la serie in Emilia Romagna, in un contesto di paese. Volevamo scindere il tema dai problemi della grande metropoli.”

Nudes conferenza stampa, le dichiarazioni di Elena Capparelli

Tocca quindi a Elena Capparelli, direttore di RaiPlay. “Questo prodotto è costruito per i giovani. Quello che emerge attraverso Nudes è che non c’è solo bisogno di una alfabetizzazione informatica, di cui come servizio pubblico sentiamo oneri e onori. Serve al contempo una alfabetizzazione emotiva, specialmente per la generazione dei giovani. I mezzi a disposizione dei giovani fanno spesso travalicare un confine di cui i giovani non sono pienamente consapevoli. Come racconta un libro di Daniel Goleman, che parla di intelligenza emotiva.”

Quindi afferma che: “In questa serie non si fanno sconti: le emozioni che mette in mostra bisogna saperle interpretare: rabbia, odio paura. Serve un controllo sano di queste emozioni. Per non diventare carnefici e vittime contemporaneamente.”

Si esprime anche Laura Luchetti, la regista: “Essere adolescenti è sempre stato difficile. La tecnologia però ha accelerato tutto. Desideravo mettere una luce sul problema del revenge porn, di cui si parla solo quando avvengono tragedie. Ma è un rumore costante di sottofondo nelle vite dei giovani, presente in maniera spesso silente. Sono una regista, non un’antropologa, non ho risposte. Ma il mio lavoro è illuminare una parte oscura di un problema attraverso il racconto.”

Nudes conferenza stampa, le domande dei giornalisti

Domanda 1: per gli attori e per la Luchetti, avete voluto proporre un problema senza soluzione, per lasciare all’osservatore le risposte?

Risponde la Luchetti: “Il bello del mio lavoro è sollevare domande più che restituire risposte. Non volevo dare risposte, un giudizio. Grazie a tutti i miei giovani attori il racconto è diventato vivo e palpitante. Mi hanno anche raccontato storie di amici che hanno affrontato il problema del revenge porn, mi hanno fornito degli utili suggerimenti. Volevo essere loro vicina con la cinepresa senza giudicarli”

Continua Riccardo Russo: “Abbiamo adattare fortemente la serie norvegese. Per noi Nudes è un racconto di servizio pubblico, e abbiamo voluto fornire ai ragazzi che lo guarderanno strumenti per affrontare il problema, ma senza dare indicazioni morali o didattiche”.

Domanda 2: per la regista, quanto hai potuto distaccarti dall’opera norvegese? Come hai scelto i protagonisti?

“Ho visto la serie norvegese solo una volta, poi mi è arrivata la sceneggiatura adattata e italianizzata. Molti dei messaggi della serie originale non facevano parte della nostra cultura. Poi, ho deciso di rendere questi romanzi di formazione dei romanzi sensuali. Una sensualità sana tipica di quell’età che doveva uscire fuori. La nostra serie è piena di pelle, passioni, movimenti naturali e puri dell’età giovanile. L’adolescente vuole perdere l’innocenza, e sono riuscita a comunicare questo tema grazie agli attori. Ho cercato di fotografare quello che c’è oggi fuori da un liceo: dubbi, sessualità flessibile.”

E ancora: “Nei provini cerco di non suggerire espressioni particolari, o di suggerirle: voglio toccare delle corde. Lascio improvvisare, e ottengo performance prodotte in pochissimi ciack, in maniera spontanea.”

Nudes conferenza stampa

Nudes conferenza stampa, le domande per gli attori

Domanda 3: per gli attori, quale messaggio volete veicolare attraverso questo progetto?

Inizia a rispondere Nicolas Maupas. “Se un ragazzo dovesse vedere la serie e, essendo vittima di revenge porn, decidesse di denunciare sarebbe un grande traguardo. Siamo riusciti a raccontare i temi con luci e ombre, ma anche colore. Con grande verità. Vogliamo aiutare a capire cosa sia il revenge porn, e spronare a denunciarlo.”

Prosegue Anna Agio: “Abbiamo rappresentato la realtà con tre racconti diversi tra loro.”. E poi Fotinì Peluso: “Il revenge porn è un fenomeno preso spesso con molta leggerezza. Si fa una gradazione delle violenze: una foto è meno grave di un video, ad esempio. Ma questa è una concezione distorta, sono tutte violenze alla pari, e la serie lo spiega molto chiaramente. E poi, carnefici e vittime sono spesso coincidenti. questo è l’aspetto più realistico e veritiero della serie, che non addossa mai colpe a nessuno. La visione di Laura Luchetti è stata molto documentaristica.”

Altre domande dei giornalisti

Domanda 4: le storie hanno un lieto fine, o si predilige, purtroppo, il realismo?

Risponde la regista Luchetti: “Le storie finiscono nella maniera giusta, nè bene nè male. Sono opere di finzione, ma la ricerca è stata fatta a monte anche nel format norvegese su casistiche molto simili, quasi universali. In cui le conclusioni sono spesso le stesse. I finali sono tutti diversi, di cui uno non è affatto scontato. Ogni finale però è sempre coerente con il protagonista. Il personaggio di Vittorio ad esempio non sa gestire la gelosia. E diventa carnefice in quanto vittima del suo contesto. La storia di Ada, la più delicata, rappresentata da ragazze di 14 anni non attrici, mette in scena un mondo femminile delle giovanissime, spesso vittime del complimento. E nel racconto, la prima persona che fa sentire la ragazza apprezzata la mette anche in pericolo.”

Domanda 5: quanto è importante che ci siano molte interpreti donne nella serie?

Risponde ancora la regista: “Le donne sono statisticamente vittime con maggiore frequenza. E’ semplicemente una fotografia della realtà.”

Ancora domande dei giornalisti

Domanda 6: state già pensando a una seconda stagione? Avete pensato anche a Skam durante la produzione della serie?

“Ci siamo concentrati sull’adattamento, durata più di un anno e mezzo, focalizzata sul racconto italiano. Pertanto non abbiamo guardato alla serie Skam. Siamo pronti alla seconda serie, ma dipenderà da come questa verrà accolta dal pubblico.”.

Prosegue Riccardo Russo: “Ci sono dei punti di contatto con Skam, ma devo dire che Nudes ha un percorso più complesso di Skam. La serie antologica con puntate autoconclusive ha un linguaggio più pop e che non consente di sviluppare a lungo i personaggi. Ma siamo riusciti a raccontare la psicologia dei personaggi ugualmente, proponendo un linguaggio contemporaneo che attira il pubblico sia adolescenziale che adulto. La serie è rivolta anche a genitori e docenti, non solo agli adolescenti.”

Domanda 7: è prevista una divulgazione anche sui canali in chiaro Rai Scuola in futuro?

Risponde Elena Capparelli: “Sono convinta che la Rai sia una grande opportunità per tutti i tipi di target di fruire di prodotti diversi. Ma bisogna posizionare bene i prodotti. Sicuramente dialogheremo con i colleghi di Rai Cultura. Infatti un tema con questo tipo di impatto deve poter prendere fasce di pubblico che sono ancora distanti dal mondo dello streaming online. Per portare a più pubblico possibile questo prodotto di Rai Fiction. Non abbiamo preclusioni di sorta, in quanto servizio pubblico dobbiamo rispondere a tutte le domande di ascolto.”

 


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