Live non è la D’Urso, diretta 3 maggio 2020, omaggio ad Alberto Castagna


Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock


Questa sera, 3 maggio 2020, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata di Live non è la D’Urso. Nel programma di Barbara D’Urso  non mancherà l’ormai consueto punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, con ospiti vip e rappresentanti delle Istituzioni.

Live non è la D’Urso, 3 maggio 2020, diretta puntata

Inizia il programma. Barbara D’Urso manda in onda un servizio che spiega cosa sarà permesso e cosa sarà vietato nella Fase 2 che inizierà da domani. In studio, Matteo Salvini commenta  “Se ci sono regioni Italiane dove non ci sono morti e feriti, quelle persone hanno diritto di tornare alla vita normale. Molti stanno dicendo ‘non vorremmo passare dalla morte per virus alla morte per fame’. Dopo due mesi c’è gente che non ce la fa proprio. Diamo fiducia agli Italiani. Se sono in grado di garantire la sicurezza, facciamolo lavorare. Altrimenti andrà avanti solo Amazon”.

Si parla delle persone in difficoltà, che colpite dalla pandemia sono in situazione di povertà. “I poveri hanno aiutato gli altri poveri. La solidarietà degli Italiani è eccezionale ed è venuta fuori. Ora però è lo Stato a dover ripagare la fiducia dei cittadini. Per il momento il governo ha pensato solo a prestiti a fondo perduto”.

Live non è la D’Urso, le dichiarazioni di Salvini

Salvini commenta poi l’ipotesi che la Cina abbia volutamente nascosto l’insorgere del virus, ritardando eventuali operazioni di prevenzione del contagio nel resto del mondo: “Avevo pubblicato un video che diceva questa cosa un mese fa e dalla Sinistra me ne avevano dette di tutti i colori. Mi sembra evidente che il virus sia partito dalla Cina. Vogliamo pensare che sia accaduto in maniera fortuita, chiaro ed evidente però è che dovremo richiedere un risarcimento danni se fosse confermato che è così”.

Un servizio mostra che non ci sono posti liberi su treni, autobus ed aerei da nord a sud fino a domenica 10 maggio. “Parlare di esodo è un po’ improprio. Gli aerei da Milano a Palermo non ci sono perchè su richiesta della regione ci sono solo da Roma fino al 18. Come è nuovo e sconosciuto il virus sono nuove e sconosciute le modalità di gestione. Un passo falso in questo momento sarebbe un disastro e ci riporterebbe nel lockdown” – spiega Giancarlo Cancelleri, vice Ministro delle Infrastrutture e dei trasporti.

Live non è la D’Urso, il problema ristoratori, parrucchieri ed estetisti

Gianfranco Vissani commenta la protesta portata avanti dai ristoranti per la riapertura a giugno. “Considerando che la ristorazione è la prima azienda in Italia, con il 13% di Pil, il Governo non deve dire mettete il plexiglass. E’sbagliato. Come si fa a stare 10-15 cuochi in cucina. E’ impossibile fare quello che stanno dicendo. Bisogna aprire in sicurezza, ma non si può. Non sono arrivate regole, non è arrivato niente”.

Anche il settore dei parrucchieri e degli estetisti è fortemente in difficoltà, perchè la riapertura risulta difficile se non impossibile. “Sono subissata di messaggi di disperazione di persone che si trovano in una situazione difficilissima e non potranno riaprire i propri locali.Ci si è affidati ai codici ATECO, la quintessenza della burocrazia Italiana e sono stati divisi gli imprenditori tra figli e figliastri. Il Governo ha diviso gli imprenditori tra garantiti e coloro che garantiti non sono e rischiano di chiudere.Tutto questo è un fatto gravissimo di cui il governo si deve prendere la responsabilità” – dice Maria Stella Gelmini.

Live non è la D’Urso, il divieto di celebrare messa

L’infettivologo Galli ha definito il rito religioso della messa pericoloso quanto un concerto o una partita di calcio. In studio Paolo Brosio commenta questa dichiarazione con fervore: “E’ uno schifo. E’ una vergogna che tutto sia ormai ricominciato, mentre la chiesa non è mai stata tra le priorità. Ci sono due articoli della costituzione e c’è un accordo di concordato tra Stato e Chiesa, che definiscono che è il sacerdote a decidere in chiesa. Un sacerdote è stato fermato da due carabinieri mentre diceva messa. Sono entrati in chiesa come dovessero arrestare latitanti, quando i latitanti erano stati scarcerati. Si fanno due pesi e due misure”.

“Le chiese in Italia sono piccole. Non è garantita la distanza di sicurezza. Ci vuole contingentamento. Il Papa ha parlato di obbedienza e di prudenza” – controbatte Nuzzi.

“Si può stare in fila tutti attaccati al supermercato, ma non si può andare in chiesa. E’ un disastro spirituale” – continua Brosio.

Va in onda un filmato che mostra alcuni credenti che partecipano al rito della messa in una chiesa di Roma, nonostante i divieti. Il sacerdote dichiara: “Finchè non ci multano andiamo avanti”. “Ci sta l’andare a messa. Va bene la preoccupazione per la questione economica, per la questione del lavoro, ma per chi è credente (e anche io a messa ci vado) andare a messa è un fatto essenziale nella vita. Proibire le messe io penso sia sbagliato. Si può andare a messa col distanziamento sociale, applicando tutte le norme di sicurezza” – commenta la Gelmini.

Live non è la D’Urso, Irene Pivetti si difende dalle accuse 

Interviene Irene Pivetti, per difendersi dalle accuse che le sono state volte nelle ultime settimane. La Pivetti è stata accusata di voler lucrare sul commercio delle mascherine.

“Continuo a conservare grande fiducia nelle Istituzioni, che ho servito e continuo a servire, e credo anche in quella che sta indagando e facendo luce sulla vicenda. Anche se mi hanno messo immeritatamente sulla graticola. Non voglio fare business, il contratto della Protezione Civile copre i costi e per le mascherine chirurgiche siamo addirittura in perdita. Portare a casa questa partita di mascherine è stata una fatica enorme perchè il mercato cinese è stato ed è una giungla. Ho importato dalla Cina circa 13 milioni di mascherine. Mi sono messa a disposizione della Protezione Civile. Ci sarà una perizia per poter dimostrare la validità del prodotto che è stato messo in commercio. Faccio anche notare che in tutta Europa si è adottato l’accordo di importare anche prodotti che non riportassero il marchio CE.

Live non è la D’Urso, Nina Moric contro Favoloso

Entra in studio Nina Moric, che ha qualcosa da dire in merito alle dichiarazioni rilasciate la scorsa settimana da Favoloso. Luigi Mario ha raccontato di aver ricevuto alcune telefonate da Nina, che avrebbe contattato sia lui che la sua nuova compagna Elena Morali.

La Moric nega e la D’Urso manda in onda la registrazione di una delle telefonate. Subito dopo sentiamo anche l’audio di una telefonata fatta da Nina Moric a Fabrizio Corona. “Ci sarà il processo, ci sarà un colpevole. Staremo a vedere” – dice la Moric.

Barbara specifica che è stato Corona a consegnare alla redazione gli audio e che Nina ne era a conoscenza.

Live non è la D’Urso, gossip e bufale

Si passa a parlare di cronaca rosa e false notizie. Entrano in studio Marco Senise e Francesca De Andrè. “Mi hai detto delle bugie assolute, sei brutto e cattivo” – dice giocosamente la D’Urso a Senise.

Senise ha infatti affermato di avere avuto una liason con Valeria Marini mentre era fidanzato con Antonella Elia. La Marini ha però negato di averlo frequentato, smentendo persino di conoscerlo.

“E’ stato un errore breve e non intenso. Due mesi scarsi per fortuna. Già il fatto che un uomo vada a mettere in piazza la mia vita privata mi irrita parecchio” – commenta la Elia.

“Sono contro questi uomini che si vantano delle frequentazioni e dovrebbero ringraziare il loro Dio perchè sono avvenute. Purtroppo a volte tu ne sei un po’ loro vittima Barbara” – aggiunge Alessi.

Live non è la D’Urso, confronto tra Elia e Bonaccorti

Enrica Bonaccorti si confronta con Antonella Elia, in merito alle critiche che la Bonaccorti avrebbe mosso nei confronti di Antonella.

“Hai tutto il diritto di giudicarmi visto che andando nella casa del Grande Fratello mi sono esposta al giudizio. Mi dispiace, ma da questo capisco che forse tra noi non c’è compatibilità caratteriale e tu giudichi quello che la tua pancia ti dice di vedere. Mi dispiace, ma lo accetto” – risponde la Elia.

Live non è la D’Urso, Francesca De Andrè vs Gennaro Lillio

Viene mandato in onda un video in cui De Andrè canta e suona insieme ai figli, riuniti per la quarantena.

“Sono d’accordo sul definirla fake news, perchè di vero lì c’è veramente poco. I rapporti si sono evoluti come bandiere al vento negli anni. Mi preoccupo per loro perchè è sempre successo qualcosa in Sardegna. Se loro sono contenti, sono felice per loro” – dice la De Andrè.

Francesca si esprime poi in merito alle dichiarazioni rilasciate dal suo ex Gennaro Lillio. Lillio, in un’intervista, ha affermato di non avere rimpianti, non tornerebbe indietro ai tempi della loro storia. La De Andrè è piuttosto ironica nella sua reazione. Si dice felicemente fidanzata e trova assurdo che si parli ancora della sua relazione con Gennaro.

Live non è la D’Urso, la versione di Gennaro

La De Andrè lascia il testimone a Lillio, che entra in studio al suo posto. Gennaro racconta di aver parlato genericamente del fatto che non ha rimpianti nei confronti delle sue ex. Afferma di non essersi riferito a Francesca, che non è stata neanche nominata nell’intervista.

Criticato dagli opinionisti, Lillio provoca Vladimiri Luxuria dicendo che lo critica solo perchè vorrebbe uscire a cena con lui.

“Se paghi tu ci vengo. Davvero una pochezza dire che io faccio una critica perchè voglio venire a cena con te” – risponde Luxuria.

Live non è la D’Urso, omaggio ad Alberto Castagna

Emanuela Folliero e Francesca Rettondini entrano in studio per omaggiare Alberto Castagna in occasione del 15 anniversario della sua scomparsa. La Rettondini racconta un simpatico ricordo, Castagna faceva scherzi telefonici.

Barbara invita Emanuela e Francesca a recarsi nel drive-in per vedere una dolcissima raccolta di video-ricordi di Alberto. Gli esordi, l’ascesa, il Dottor Stranamore, la travolgente relazione con la Rettondini, la malattia, il ritorno in tv e la scomparsa. Ripercorriamo la vita di Castagna, emozione dopo emozione. Difficile trattenere la commozione davanti a queste immagini.



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