Live non è la D’Urso, 17 maggio 2020, Favoloso ricatta la Morali?


Una nuova puntata del talk di Barbara D'Urso, tra interviste esclusive e notizie schock


Questa sera, 17 maggio 2020, alle ore 21.20 su Canale 5 andrà in onda una nuova puntata di Live non è la D’Urso. Nel programma di Barbara D’Urso  non mancherà l’ormai consueto punto della situazione sull’emergenza Coronavirus, con ospiti vip e rappresentanti delle Istituzioni.

Live non è la D’Urso, 17 maggio 2020, diretta puntata

Inizia il programma. Barbara introduce il primo ospite della serata, il Ministro della salute Roberto Speranza.

La conduttrice ricorda che oggi è la giornata mondiale contro l’omofobia: “Ovunque ci sia un diritto negato, c’è una sfida da provare a vincere. Penso che questa sia una legge giusta di cui il nostro paese abbia bisogno. Condivido le cose dette sia dal Presidente della Repubblica Mattarella che dal Presidente del Consiglio Conte. “

Speranza passa poi a parlare della ripartenza che avverrà domani: “Credo che la politica debba dire sempre la verità. La verità è che le cose sono cambiate in maniera significativa nelle ultime settimane. Abbiamo avuto con 6000 casi positivi in più, oggi sono poco più di 600 – che comunque è un numero importante. Dopo due mesi di lockdown il paese deve necessariamente rimettersi in marcia, ma ora arriva la parte più difficile. Io voglio ringraziare le donne e gli uomini del nostro paese, dai più piccoli ai meno giovani, che ci hanno consentito con i loro comportamenti di piegare questa curva molto impennata che ci metteva in enorme difficoltà, che aveva messo sotto pressione il nostro servizio sanitario nazionale.

Le cose un po’ alla volta sono cambiate grazie a questi comportamenti, ma è chiaro che da domani inizia la prova più difficile. Questa è una verità che non ci possiamo assolutamente negare. Da domani molte persone in più saranno in movimento, ci saranno tante occasioni di incrociare altre persone e quindi i comportamenti, che abbiamo imparato in queste settimane e che ci hanno permesso di cambiare la fotografia del nostro paese in meglio, vanno ancora di più rispettati. Paradossalmente oggi e domani serviranno ancora di più di quanto siano serviti nelle scorse settimane. Dobbiamo mantenere il massimo della prudenza, il virus non è sconfitto, ancora c’è nel nostro paese”.

Il Ministro spiega poi che la mascherina è obbligatoria nei luoghi chiusi e quando si hanno possibilità di incontro sotto il metro di distanza con persone anche se in luoghi aperti.

Live non è la D’Urso, 17 maggio 2020, la disperazione dei commercianti

La D’Urso congeda Speranza e ci mostra come i commercianti e gli imprenditori si preparano a riaprire domani. I ristoratori sono disperati perchè non riescono ad organizzare gli spazi per garantire la sicurezza e la tranquillità dei propri clienti. Sono molti coloro che hanno deciso di non riaprire. La signora Gabriella, proprietaria di un ristorante, si commuove al pensiero di tenere chiusa l’attività che gestisce da 30 anni.

“Il governo ha deciso il lockdown. Giusto, per carità, c’era una pandemia. Ma se lo Stato ti obbliga a chiudere, poi dopo ti deve dare i soldi che tu hai perso. E’ quello che noi abbiamo sempre chiesto, una quota a fondo perduto. Quale è stata la risposta di questo governo lungimirante? Indebitarti” – commenta Daniela Santanchè.

“Mentre lottavamo contro questo maledetto virus che purtroppo ci ha costretto a chiudere le attività e ha fatto 32000 morti, abbiamo messo insieme due decreti che sono sostanzialmente due manovre finanziarie insieme perchè il Cura Italia e il Decreto Rilancio sono due provvedimenti che insieme mettono 80 miliardi di liquidità in circolo nel paese” – commenta Alessia Morani, Sottosegretario allo sviluppo economico.

Live non è la D’Urso, Alda D’Eusanio multata dalla Guardia di finanza

Alda D’Eusanio racconta di essere stata protagonista di uno spinoso episodio. La giornalista sarebbe entrata in un bar con la mascherina che però aveva un elastico rotto e quindi non a norma. Tre agenti della Guardia di finanza (in borghese) l’avrebbero notata e le avrebbero fatto una multa che ammonta a 400 euro.

La D’Eusanio, scambiandoli per dei civili, avrebbe risposto loro canzonandoli e dicendo di essere “Giovanna D’Arco”.

Barbara manda in onda un video che svela invece la versione della Guardia di finanza. Secondo il verbale, la mascherina della D’Eusanio sarebbe stata integra e si sarebbe rotta solo successivamente. A testimonianza di questa versione ci sarebbero le dichiarazioni dei presenti nel bar.

Gianluigi Nuzzi crede a questa ricostruzione dei fatti e fronteggia la D’Eusanio ricordandole che saranno le telecamere del locale a svelare la verità sull’accaduto. Secondo lui la giornalista avrebbe strappato l’elastico all’uscita del bar, vantandosi di essere un personaggio pubblico. “Sono delle bugie enormi. Ho anche io dei testimoni. Ci saranno i filmati” – dice Alda.

Live non è la D’Urso, le polemiche sul ritorno di Silvia Romano

“Ho una grandissima ammirazione per Silvia e per tutti i ragazzi e le ragazze che decidono di donare i propri mesi, anni, la loro vita ad aiutare le persone che ne hanno bisogno, all’estero, nelle zone in cui hanno bisogno. Parlo da mamma, con cognizione di causa. Non oso immaginare cosa possa significare stare tutto quel tempo rapiti. Ho grande rispetto per Silvia Romano. Questo è il mio pensiero. Penso anche che chi decide di partire dovrebbe essere affidato a delle associazioni competenti, che possono difendere e proteggere” – dice la D’Urso.

Sono con te. E’ successo nel 2015 a lavoratori Italiani in Libia. La ditta che li aveva mandati è stata condannata per non aver predisposto le adeguate misure di sicurezza e così dovrebbe essere per tutti” – concorda Toni Capuozzo

Interviene in collegamento Luca Barbareschi, che ha scritto una lettera sul ritorno in Italia di Silvia Romano. Barbareschi non vede di buon occhio la conversione di Silvia all’Islam e la sua scelta di aiutare popolazioni estere quando c’è bisogno d’aiuto anche in Italia. “E’ come se qualcuno fosse rapito dalla mafia, pagassimo per liberarlo e quando torna dicesse ‘W la mafia'” – commenta.

“Non mi capacito dell’accoglienza che è stata fatta per una ragazza Italiana, giovane, che dovrebbe essere un valore per tutti noi. A quell’età è andata in Africa a dedicarsi a chi sta peggio. Chi studia i sequestri sa benissimo che ad esempio De Andrè, quando è stato liberato ha anche un po’ ringraziato i sequestratori. Succede. Succede quando c’è un rapporto delicato con in sequestratori. Non sappiamo cosa sia successo a questa ragazza nel corso dei 18 mesi” – dice Karima Moual.

Live non è la D’Urso, ripartenza e mascherine

Si cambia argomento. Il Prof Giuseppe Remuzzi ci parla della prossima fase di gestione del virus. Con i bambini serve buon senso, non si può farli giocare tutti insieme, ma si può stare abbastanza sicuri perchè nella maggior parte dei casi non si ammalano. “Aiutiamo gli Italiani a fare quello che devono fare. Non dobbiamo più chiedere o dire fate questo, noi che siamo in posizioni di responsabilità dobbiamo metterli nelle condizioni di fare” – dice.

Si parla poi di mascherine. Le FFP2 sono diventate davvero costose, alcune hanno raggiunto gli 11 euro al pezzo. Licia Ronzulli ritiene che in questi mesi il governo abbia “fatto un pasticcio” nella questione mascherine.

Irene Pivetti è attualmente indagata per aver messo in commercio delle mascherine contraffatte. La Pivetti si difende dalle accuse dicendo di aver venduto la merce in attesa di alcune certificazioni dell’Inail.

La redazione di Live ha prelevato da una farmacia alcune mascherine del lotto della Pivetti e le ha fatte analizzare. Ci vorrà una settimana per sapere i risultati.

Entra in studio Lele Mora. L’ex agente rivela di aver parlato al telefono con Irene Pivetti, che gli avrebbe proposto di dividere 80000. Mora dice che quei soldi erano stati donati a suo favore.

Mora racconta poi di essersi allontanato dalla Pivetti perché collaborava con persone poco raccomandabili. “Secondo me è stata presa in giro da coloro dai quali le ha comprate. La conosco, è proprio ingenua” – dice.

Live non è la D’Urso, i 60 anni di Fiorello

Barbara cambia registro, si passa a tematiche più leggere, con i festeggiamenti per i 60 anni di Fiorello.

Interviene in studio Claudio Cecchetto, che racconta simpatici aneddoti dell’inizio della sua carriera.

Cecchetto va nel drive in, dove lo attendono una serie di sorprese dedicate a Fiorello. L’infanzia, gli esordi con il Karaoke e Non è la Rai, la partecipazione al Festival di Sanremo come cantante… alcuni filmati ci raccontano l’evoluzione di Fiorello.

Live non è la D’Urso, Gina Lollobrigida e Rigau

Interviene in collegamento Javier Rigau, marito di Gina Lollobrigida accusato di averla sposata per appropriarsi dei suoi beni.

Rigau si difende specificando che il matrimonio era in separazione di beni per salvaguardare i patrimoni individuali. Javier si avvale inoltre della testimonianza di Pilar, una donna che avrebbe sposato in procura della Lollobrigida. “La collana che porto è della Lollobrigida. E’ stato un regalo di Javier e lei mi ha chiesto di indossarlo il giorno del matrimonio per far sì che ci fosse qualcosa di suo. “Gina ha organizzato il matrimonio per procura perchè era stanca dei giornalisti. E’ stata lei ad organizzare tutto però” – dice Pilar.

La Lollobrigida in tribunale ha raccontato la propria versione dei fatti: lei avrebbe firmato un autografo alla Pilar credendola una fan ed avrebbe posato per una fotografia insieme a lei.

“Mi ha reso procuratrice davanti ad un notaio affinchè io la potessi rappresentare” – controbatte Pilar. La donna sostiene di conoscerla da 30 anni.

“Mi fa pena vedere il regalo che Javier aveva promesso al matrimonio a Gina Lollobrigida indossato dall’altra signora. Secondo me un dono di matrimonio dovrebbe essere conservato dalla persona a cui è stato promesso. Anche gli uccelli che Gina ha regalato ad Javier li ha dati alla signora?” – chiede Luxuria. Pilar risponde di non avere nulla, la collana è l’unica cosa in suo possesso, ma è di Javier e Gina e le è stato chiesto di indossarla solo per il matrimonio.

Live non è la D’Urso, Nina Moric e Luigi Maria Favoloso

Barbara D’Urso parla delle accuse mosse da Nina Moric a Favoloso. La Moric ha affermato di conoscere la verità sulla relazione tra Luigi ed Elena Morali. La ragazza sarebbe ricattata perchè Favoloso ha un loro video a luci rosse. L’ex fidanzato della Morali avrebbe concordato con Nina sostenendo che Elena è stata drogata con un cocktail “modificato”.

Favoloso e la Morali sono in studio per spiegare la loro verità. I due stanno insieme da un paio di mesi e convivono.

“Nina ha bisogno di un corso di recitazione e di un bravo medico” – commenta Elena.

Secondo la Moric, la Morali le avrebbe telefonato scoppiando in lacrime e dicendo di essere ricattata da Favoloso. “Sono stata messa in una condizione obbligata, c’era diverse persone che mi ponevano domande su Luigi. Ne risponderò in tribunale” – chiosa Elena.

La Morali smentisce categoricamente di essere ricattata da Luigi.



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